Piccola guida per inserire video su WordPress e migliorare la tua content strategy

Piccola guida per inserire video su WordPress e migliorare la tua content strategy

Argomenti del postCome aggiungere un video su WordPressDefinisci quali video creare e caricare su WordPressSitemap video: lavora sull’ottimizzazione SEOMai dimenticare l’usabilità e l’approccio dell’utenteI migliori plugin per aggiungere video su WordPressMeglio caricare su YouTube, Vimeo o Facebook?Inserire video su WordPress: la tua ideaAcquista su Amazon.it Aggiungere video su WordPress è semplice. Potrebbe essere definita quasi un’operazione elementare ma è proprio qui che rischi di sbagliare e di sottovalutare il lavoro che puoi e devi svolgere per ottenere il miglior risultato possibile. Quando punti sul content marketing tutto questo diventa importante, non puoi improvvisare. Proprio così. Secondo te si tratta solo di inserire un contenuto in più nel testo. Giusto per spezzare la monotonia del testo e per non annoiare il lettore? Certo, aggiungere un video su WordPress in grado di integrarsi con quello che scrivi e pubblichi. Però puoi fare qualcosa in più per la tua content marketing strategy. Sei curioso di sapere cosa? E soprattutto vuoi qualche informazione in più per capire come inserire video su WordPress rispettando user experience, SEO ed equilibri interni del sito web? Perfetto, ti consiglio di dare uno sguardo a questa guida che ho scritto riassumendo la mia esperienza personale di blogger. Come aggiungere un video su WordPress Aggiungere un video su WordPress è semplice, anche se ci sono diverse opzioni che puoi usare per mostrare i contenuti visual nei vari articoli. Il CMS di default permette di caricare diversi contenuti. Tu aggiungi solo immagini ai post in realtà potresti fare l’upload di documenti PDF e di video. Che poi verranno mostrati con un player di base. Ma non è questa la soluzione...
A cosa servono i link nofollow e perché non li devi ignorare nella tua strategia

A cosa servono i link nofollow e perché non li devi ignorare nella tua strategia

Argomenti del postCos’è un link nofollow: definizioneLink nofollow e dofollow: quale differenzaCome e dove si inserisce il rel=”nofollow”Link nofollow che portano molto traffico (di qualità)Mai dimenticare il profilo backlink naturaleRicorda, ci sono anche i link implicitiGoogle considera o meno i link nofollow?Link con nofollow: la tua opinione sull’argomento In una strategia SEO c’è un punto fermo che non può essere ignorato: la link popularity è fondamentale per il posizionamento di un sito web. Questo vuol dire che i collegamenti ipertestuali in ingresso aiutano a conquistare buone posizioni su Google. Ma questo vale nel caso dei link nofollow? La comunità SEO è d’accordo su questo punto: i link con attributo nofollow non hanno potere dal punto di vista della strategia off-page. Mentre i backlink sono una fonte importante per aiutare la tua opera di posizionamento, e restano un fattore di ranking importante, i link nofollow non destano attenzione. Giusto? Sbagliato? Chiaro, in una strategia SEO i backlink attirano gran parte dell’attenzione e si mettono in pratica le principali tecniche di content marketing e digital PR per ottenere menzioni naturali. Si parla di link earning in questi casi, e non è detto che ci siano dei collegamenti con attributo nofollow. È un danno o un’occasione mancata? Non direi, ecco perché questi link sono utili. Per approfondire: come fare link building con il blog Cos’è un link nofollow: definizione Prima di dare qualche indicazione sui link nofollow è giusto puntare su una spiegazione: si definiscono così quei collegamenti che hanno un attributo nel codice HTML che suggerisce al motore di ricerca di non seguirlo. Quindi di non dare valore SEO. Infatti, Google...
Come fare link earning con le immagini

Come fare link earning con le immagini

Argomenti del postStudia qualcosa di unico per il pubblicoIntegra le immagini nelle pagine webPubblicizza e spingi il tuo contenutoGestisci il processo di link earningEvita gli automatismi e i furti di linkFai link earning con le immagini? Una delle soluzioni più importanti per chi decide di investire nel web marketing: cercare di ottenere buoni collegamenti in ingresso. Questo punto è decisivo per ottenere posizionamenti in prima pagina su Google, e una delle tecniche più utilizzate in questi casi è quella della link earning con le immagini. Nel content marketing il visual rappresenta una carta imprescindibile quando vuoi ottenere buoni risultati e punti verso obiettivi concreti. La regola secondo Google: non puoi giocare sporco con i backlink. Come disse Matt Cutts, i tuoi collegamenti non devono sembrare naturali ma devono essere naturali. Niente di più e niente di meno. Secondo le linee guida ufficiali, non puoi manipolare l’attività di link building. Meglio creare contenuti di qualità per spingere blogger e webmaster a linkare le tue pagine. Non sempre è facile, per questo un buon content marketing team deve studiare la soluzione giusta. Che spesso si ritrova nel visual. Allora, come fare link earning con le immagini? Ecco qualche idea per organizzare la tua strategia digitale. Per approfondire: Studia qualcosa di unico per il pubblico Questo è il primo passo se vuoi guadagnare link in ingresso con foto e immagini. Se vuoi ottenere i risultati sperati devi soddisfare un’esigenza specifica, un bisogno concreto. Che nella maggior parte dei casi si riassumono in due aspetti decisivi della comunicazione online: informazione ed emozione. Devi creare dei lavori in grado di comunicare con il tuo...
Creare contenuti per il pubblico: cosa significa veramente?

Creare contenuti per il pubblico: cosa significa veramente?

Argomenti del postCosa vogliono le persone?Parla la lingua del tuo pubblicoAffronta la questione in profonditàProva ad andare oltre ciò che è stato fattoOttimizza la creatività e le ideeDistribuisci i contenuti nel modo giustoCreare contenuti per il pubblico: la tua idea Creare contenuti per il pubblico è importante per la tua attività. Perché è proprio attraverso le idee che riesci a far arrivare le persone verso il tuo blog, o magari puoi fare lead nurturing attraverso un buon lavoro di email marketing. Quello che conta veramente, in questi casi, è la capacità di gestire il piano editoriale. Ovviamente focalizzandoti su obiettivi chiari. Guai a mortificare il processo creativo, e il lavoro necessario per generare relazioni con chi si trova dall’altro lato del monitor. È anche vero questo: se vuoi risultati concreti devi capire come creare contenuti per il pubblico. Ma come farlo veramente, non solo per accontentare il feed quotidiano e per dare in pasto a Google qualcosa da indicizzare. Anche perché fin quando si tratta di pagine web e articoli puoi tentare di improvvisare, ma cosa fai quando il lavoro di content marketing si fa più specifico e devi soddisfare le esigenze dei lead o dei prospect? Come ti comporti quando non basta attirare ma le devi convincere ad acquistare? Da leggere: campagne di Blogger Outreach e Content Marketing Cosa vogliono le persone? Ogni calendario editoriale, quello delle newsletter e quello dei vari social media, deve seguire un ordine specifico. Ovvero devono seguire l’interesse dell’audience. Sto parlando di titoli e argomenti che possono interessare i lead, clienti che ancora non hai avuto modo di intercettare, persone che seguono i tuoi...
Cosa sono e a cosa servono i backlink

Cosa sono e a cosa servono i backlink

Argomenti del postCosa sono i backlink: definizioneUn esempio di backlinkQuale rapporto con SEO e UX?Come ottenere i backlink al sitoFai ottimizzazione SEO off-page? I backlink sono un passaggio indispensabile per ottenere buoni risultati online. Sai bene che le soluzioni per posizionare le tue pagine web sono diverse, non puoi lasciare nulla al caso. Lavorare con il content marketing vuol dire produrre informazioni utili per il pubblico, ed è questo il motore della tua attività. Ma devi anche scalare la serp e posizionare il sito web nelle zone alte della pagina. Il lavoro on page è importante, devi scrivere bene e organizzare il sito web nel miglior modo possibile. Però c’è un passaggio che non puoi ignorare: la SEO off-page che, prevalentemente, vuol dire guadagnare link in ingresso. Esatto, collegamenti ipertestuali che mandano click verso il tuo dominio. Tutto questo dovrebbe avvenire nel modo più naturale possibile, senza forzature. Google è molto chiaro a proposito. Ma prima di iniziare a lavorare su una strategia per acquisire queste menzioni è giusto iniziare con qualche domanda. Cosa sono i backlink: definizione Un backlink è un collegamento ipertestuale, cioè un riferimento che manda da una pagina all’altra, che un webmaster inserisce in modo naturale. O almeno questa è l’idea di base. L’intera architettura del web si basa sui link che clicchi, è proprio grazie a questi elementi che si struttura la rete come la conosciamo ora. Il concetto che sto affrontando, ovvero quello di backlink, tende a precisare un passaggio chiaro. Si tratta di link in entrata, ovvero menzioni che altri siti web fanno nei confronti delle tue pagine. Questo può avvenire per...
Come attirare gli influencer migliori: 7 regole da rispettare

Come attirare gli influencer migliori: 7 regole da rispettare

Argomenti del postSegui gli influencer sui social mediaPrepara un brief chiaro e definitoDefinisci risultati tangibili e realisticiNon aspettarti magie dagli influencerProponi un piano di content marketingPensa alle collaborazioni duratureBasa tutto su una comunicazione chiaraAttirare gli influencer: la tua opinione Hai bisogno delle persone giuste. Per questo devi attirare gli influencer migliori verso il tuo progetto. Non basta pagarli qualcuno chiederà? Perché hai bisogno di catturare l’attenzione dei blogger e degli instagrammer con un determinato profilo? La risposta è semplice: l’influencer marketing non è un lavoro che si basa sulla semplice esecuzione. O almeno non solo. Non basta pubblicare una foto su Instagram attraverso un profilo che ha migliaia di follower. E non è sufficiente neanche usare gli hashtag giusti, se vuoi creare una campagna di successo devi contattare e collaborare con persone capaci di parlare alla propria audience. Sto parlando di influencer che hanno seguito, attendibili e ben considerati all’interno di una nicchia più o meno ampia che ti interessa. Spesso sei tu a contattare queste figure, a volte sono gli influencer a proporre collaborazioni con i brand. Tu devi valutare e prendere una decisione. Per attirare i collaboratori verso la tua idea, e convincere le persone ad accettare le offerte che proponi, devi mettere in pratica una serie di punti. Segui gli influencer sui social media Questo è il punto di partenza per una strategia di influencer marketing: le persone che vuoi raggiungere non devono essere sconosciute. Anzi, devi conoscerle bene attraverso un seguito attento ma discreto attraverso i social media. Sto parlando di Twitter, Facebook e blog personali. Se c’è, puoi analizzare Instagram per arrivare a una...
Guida SEO: come fare per posizionarsi su Google

Guida SEO: come fare per posizionarsi su Google

Argomenti del postCosa significa SEOCome fare SEO e da dove iniziareStrumenti SEO: i migliori tool per il 2018I migliori plugin SEO per WordPressI trend SEO del 2018 Ha ancora senso fare SEO nel 2018, ? La risposta è sì e il motivo è racchiuso in questo dato: almeno nove utenti su dieci non vanno oltre la prima pagina dei risultati di Google. Il motore di ricerca di Mountain View negli anni ha migliorato il suo algoritmo e i risultati forniti agli utenti, che ormai sono abituati a trovare quasi tutto quello che cercano in prima pagina, se non addirittura nei primi cinque risultati. Se hai un sito in cui vendi prodotti o servizi ti sarai certamente chiesto come riuscire ad essere più visibile sui motori di ricerca e perché gli utenti non arrivano sulle tue pagine. Hai magari un sito ben indicizzato per le parole chiave legate al tuo brand, ma quando si tratta delle singole pagine prodotto ti ritrovi dietro a troppi competitor. È una situazione comune a molti siti web, anche in WordPress, sui quali non è mai stato fatto un lavoro di posizionamento SEO efficace. Fare SEO sul proprio sito ha senso anche nel 2018, anzi per certi aspetti ancora più che in passato. È importante capire da dove iniziare e quali sono le tecniche e gli strumenti giusti, per lavorare nella corretta direzione e non fare sforzi inutili o addirittura errori. Il funzionamento di Google si è evoluto nel tempo e con esso le strategie e le tecniche SEO. Cosa significa SEO SEO è un acronimo dell’inglese Search Engine Optimization, che si traduce in italiano...
Guadagnare con i contenuti: come monetizzare con il content marketing

Guadagnare con i contenuti: come monetizzare con il content marketing

Argomenti del postLa ricerca e i dati per guadagnare onlineCome guadagnare con i contenuti miglioriC’è incrocio dei contenuti e delle strategieCome cambieranno le strategie sul web?Devi fare formazione per guadagnareVuoi guadagnare con il content marketing Guadagnare con il content marketing è un’idea interessante. Perché ti consente di trasformare un’attività virtuosa per il tuo pubblico, quella del publisher, in un momento chiave per il lavoro online. Ovvero la monetizzazione. In fin dei conti siamo qui per questo, giusto? Dobbiamo fatturare. E lo dobbiamo fare nel miglior modo possibile, mi sembra logico. Sì, ma come? Il content marketing si inserisce in una strategia più ampia che rientra in tutto ciò che viene definito inbound marketing. Di conseguenza usi post, infografiche, video, podcast, ebook e tutto ciò che potrebbe interessare il pubblico per intercettare persone che rientrano nel tuo target. La soluzione è questa, prendere o lasciare. Poi devi analizzare i risultati, devi fare in modo che i contenuti diventino sempre più adatti allo scopo ultimo. Che, appunto, si definisce all’interno di un percorso. C’è una digital strategy, c’è un piano editoriale, c’è un calendario delle pubblicazioni. Ma poi, come guadagnare con il content marketing? Per approfondire: video content marketing e contenuti online La ricerca e i dati per guadagnare online Per rispondere a questa domanda ho letto i dati di una ricerca commissionata da Social Media Examiner dedicata proprio a questo tema: come si guadagna con il content marketing? In realtà il titolo lascia intendere un passaggio importante: “Creator Monetization Report 2017: How Bloggers, Video Creators, and Podcasters Make Money”. Ovvero, stiamo parlando di un periodo ben preciso, il 2017. Come...
TweetDeck: come usare questo tool per fare social media marketing

TweetDeck: come usare questo tool per fare social media marketing

Argomenti del postCos’è TweetDeck, una definizione del toolTweetDeck: come funziona, come usarloGuida per usare TweetDeck al massimoPerché scegliere (e non scegliere) TweetDeckTu usi Tweetdeck per aggiornare Twitter? Ci sono tanti strumenti che ti aiutano a fare social media marketing, ma uno dei preferiti è TweetDeck. Il motivo di questa decisione è semplice: qui puoi dedicarti solo ed esclusivamente a uno dei social network più famosi e utilizzati del web. Ovvero a Twitter, la piattaforma per lanciare mini contenuti online. Ma non puoi usare Hootsuite o Buffer? Certo, ci sono diverse realtà che fanno lo stesso lavoro. PostPickr è perfetto per organizzare i flussi dei contenuti sui social. Anzi, qui puoi creare delle rubriche tematiche da ripetere nel tempo che danno ottimi risultati. Però TweetDeck è diverso. Inoltre è giusto dare subito uno dei benefit principali della piattaforma per la gestione social: TweetDeck è gratis. Non ha alcun costo, è completamente libero e puoi iscriverti senza alcun problema perché questo tool è di proprietà. Esatto, TweetDeck è di Twitter. C’è massima coerenza tra queste realtà, ma purtroppo non ci sono altre possibilità. Nel senso che puoi gestire le pubblicazioni sul social cinguettante e nient’altro. Però i vantaggi sono interessanti, sai? Ecco cosa devi sapere per iniziare a usare TweetDeck (che io uso ogni giorno). Da leggere: come usare twitter per fare Digital PR Cos’è TweetDeck, una definizione del tool Questo strumento porta nel suo nome la natura della sua attività: TweetDeck è un tool per gestire le pubblicazioni su Twitter e monitorare tutto quello che succede intorno alla tua attività. Acquistata da Twitter nel 2011, la social media platform in...
Strategie di web marketing: intervista a Massimiliano Gennari

Strategie di web marketing: intervista a Massimiliano Gennari

Pensare alle strategie di web marketing, oggi, è fondamentale. Non puoi immaginare una presenza online senza una buona organizzazione di ciò che puoi fare con gli strumenti a disposizione. Come la SEO, il content marketing o l’influencer marketing. Senza dimenticare i social e l’inbound marketing. Come si fonde tutto questo? Quali sono gli equilibri e le sfumature per arrivare a una buona soluzione? Tutto si basa sulla pianificazione e, come già detto, sulle strategie di web marketing adeguate agli scopi. Ecco, perché non approfondiamo l’argomento insieme a Massimiliano Gennari di Emoe? Chi sei e di cosa ti occupi? Mi chiamo Massimiliano Gennari, sono nato a Torino poco più di 37 anni fa con la passione del basket. Adoro gli animali, i bonsai e i calzini colorati. Ho una figlia bellissima e curo strategie di Web Marketing, con particolare attenzione alla SEO da quasi 10 anni. Nel 2014 ho fondato Emoe, un’agenzia di comunicazione e marketing a Volpiano, 20 km da Torino. La mia frase preferita è di Charlie Chaplin: Se non potete continuare a ridere per la stessa battuta, perché continuare a piangere per lo stesso problema? Cosa conta nelle strategie di web marketing? Come vi ho già detto, una delle mie passioni è quella per i bonsai. Ogni pianta per crescere forte e in salute ha bisogno di un buon terreno e di tante cure. Lo stesso vale per le strategie di web marketing: bisogna studiare bene il mercato, studiare i competitor, scegliere gli strumenti giusti. Insomma è fondamentale preparare al meglio il terreno. In seconda battuta bisogna prendersene cura. Nel marketing le cose cambiano spesso e, quello...