Come trovare l’intento di ricerca del pubblico partendo dalla serp di Google

Come trovare l’intento di ricerca del pubblico partendo dalla serp di Google

Argomenti del postPerché cercare di scoprire il search intent?Presenza o meno di immagini o contenuti videoCorrelazioni: cosa vogliono i lettori sul temaQuali sono le domande utili agli utenti?Struttura e architettura delle informazioniCome scoprire intenti di ricerca secondo te?Acquista su Amazon.it Uno dei punti essenziali per attivare una buona campagna di content marketing sul blog aziendale, o per una qualsiasi attività SEO di successo: scoprire intenti di ricerca del pubblico. Un tempo si ragionava intorno al concetto di keyword principale, e si scrivevano testi capaci di ripetere all’infinito quella parola chiave. Questione di densità, di percentuali. Poi qualcosa è cambiato nell’algoritmo e il consiglio è stato chiaro: usate sinonimi, variate il vocabolario dei post e il lessico delle pagine. Più o meno le cose che mi dicevano di fare alle scuole medie, ecco. Quindi nulla di nuovo sotto al sole, neanche quando le indicazioni dei massimi esperti SEO sono andate verso lidi migliori e più interessanti. Come, ad esempio, il Latent semantic indexing che consente a Google di trovare una relazione tra quello che scrivi e ciò che vuoi dire. Facendo saltare il concetto di corrispondenza esatta della keyword. Per approfondire: la guida per fare inbound marketing Perché cercare di scoprire il search intent? La SEO è diventata un’arte raffinata. O più umana, decidi tu come definirla. Hai presente tutte le volte che trovi un risultato in prima pagina che non ha neanche la query nel tag title, elemento cardine della SEO? Perfetto, il concetto è questo. Ecco perché oggi è sempre più importante capire non quale keyword cercano le persone, lo puoi fare senza problemi con tutti i SEO...
6 idee per attirare clienti sul tuo sito web (e vendere)

6 idee per attirare clienti sul tuo sito web (e vendere)

Argomenti del postNon perdere di vista il native advertisingScrivi un libro da vendere su AmazonInvesti il giusto nel guerrilla marketingRegala qualcosa di speciale alle personeCrea una community senza pubblicitàIngaggia un vero influencer di fiduciaNuove idee per attirare clienti sul sito?Acquista su Amazon.it Ci sono sempre idee per attirare clienti nella tua attività online? Sarebbe una gran cosa, perché sai bene che su un sito web non contano tanto le visite ma la capacità di rivolgere la propria attività di digital marketing al meglio. Detto in altre parole, non serve a niente avere un sito web che fa tante visite se poi non si trasformano in lead, contatti potenzialmente interessati a ciò che fai o vendi. Significa solo coccolare il proprio ego ma non stai facendo niente di buono. Questo è importante quando decidi di pubblicizzare un ecommerce o di promuovere un prodotto online. Faccio questi esempi perché uno shop digitale deve essere sempre all’avanguardia su questo punto: gli investimenti sono importanti e l’efficacia è un obbligo. Ecco perché voglio darti qualche consiglio in più rispetto alla possibilità di sfruttare nuove idee per attirare clienti sul tuo sito web (e non semplici click che si perdono su Gogole Analytics). Da leggere: digital marketing e fatturato, quale rapporto per le PMI Non perdere di vista il native advertising Un ecommerce può trovare grandi vantaggi nel native advertising, nella pubblicazione di quei contenuti che non lavorano in prima linea per fare un lavoro di link building. Ma aiutano l’azienda. In che misura? Permettono di far conoscere il proprio brand su internet. E a portare click sul sito in modo da aumentare le visite allineate con quelli...
Cosa fa il community manager e perché dovresti investire in questa professione

Cosa fa il community manager e perché dovresti investire in questa professione

Argomenti del postCommunity manager: cos’è e cosa faObiettivi del web community managerIl valore aggiunto di quest’operaLavorare con il social media managerEsempi di community managementCome trovare lavoro in questo settoreVuoi ottenere il massimo dai social?Acquista su Amazon.it Il community manager ha un ruolo decisivo nel tuo piano di social media marketing. Il suo compito, infatti, tiene insieme quella che è la grande risorsa del tuo operato: un pubblico compatto e coeso che va oltre il semplice seguire gli aggiornamenti. Intorno ai social si creano conversazioni, interazioni, confronti accesi e critiche. Che a volte diventano feroci, al limite dell’accusa. Capita questo quando si lavora a tempo pieno sui social, quando hai un brand che sfrutta Facebook, Instagram e Twitter per farsi notare. La possibilità che offri all’audience di commentare può essere una risorsa. Ma solo se hai una persona in grado di trasformare le interazioni in vantaggi strategici. Ecco, questo fa il community manager: gestisce il pubblico non con la semplice moderazione dei commenti. Il lavoro in questione è ben più ricco e delicato. Di cosa si tratta esattamente? Ecco una breve descrizione di ciò che comporta quest’attività e delle relazioni con le varie operazioni di digital marketing. Da leggere: i migliori strumenti per fare Digital PR Community manager: cos’è e cosa fa Con questa definizione si intendono i professionisti del web, in particolar modo del settore legato alla gestione dei social media, che si occupa di gestire i commenti e le interazioni con il pubblico. Questo viene definito intorno ad alcuni obiettivi che consentono all’impresa di raggiungere vantaggi. Quali sono i compiti del community manager? In primo luogo deve leggere e...
Come ottimizzare l’account Instagram per vendere online

Come ottimizzare l’account Instagram per vendere online

Argomenti del postLavora con lo storytelling e la communityCrea profilo business per lo shoppingInserisci tipo di negozio nell’account PROPensa a creare un seguito, non a vendereContent marketing per profilo, IGTV e storieCome pubblicare link cliccabile su InstagramInstagram per ecommerce: la tua opinioneAcquista su Amazon.it L’argomento Instagram per ecommerce è centrale per chi vuole ottimizzare le prestazioni del proprio shop online e migliorare le vendite su internet. Sembra un’affermazione avventata o sbaglio? Troppo semplice lanciare questa soluzione? In parte è così perché tutti sanno che su Instagram non si possono inserire link alle pagine web nei singoli post. Di conseguenza si perde la spinta tipica degli altri strumenti di inbound marketing. Blog aziendale, account Twitter, Facebook Fan Page: in tutti i casi pubblichi dei contenuti che possono collegare l’utente al tuo prodotto. Come fare Instagram per ecommerce se questo snodo viene meno? Devi partire da un punto essenziale: continua a leggere per avere maggiori informazioni. Per approfondire: come fare SEO per ecommerce e posizionarlo su Google Lavora con lo storytelling e la community Non si vende online solo spammando link, sai? Una delle armi più interessanti per migliorare le prestazioni del tuo progetto di vendita riguarda la brand awareness. Vale a dire la tua capacità di posizionare il marchio nella mente del pubblico. Devi creare il desiderio, far emergere il bisogno e fidelizzare l’utente. Questo non avviene con i link ma con il content marketing. E se lavori con Instagram puoi organizzare un calendario editoriale capace di avviare un vero e proprio progetto di storytelling aziendale. Racconta, attraverso immagini e video, i valori del tuo prodotto o servizio. Mostra i...
Come fare email marketing per ecommerce

Come fare email marketing per ecommerce

Argomenti del postCrea una strategia di marketing da sviluppare nel tempoScegli il programma per inviare newsletter adeguatoL’importanza dell’email marketing automationCura la lista dei contatti con un’attenzione certosinaRicordati di fare lead nurturing con le email inviateNon ti dimenticare l’importanza della lead generationAllora, tu come fai email marketing per ecommerce? Uno dei punti più importanti per i progetti di shopping online è l’argomento newsletter. Chi opera in questo settore, quello delle vendite online, deve investire il giusto nell’email marketing per ecommerce. Infatti, in ottica inbound marketing, l’obiettivo da seguire quello di raggiungere le persone nel momento in cui hanno bisogno di te. Non sempre però questo è possibile con gli strumenti che ti consentono di aumentare le visite al sito come il motore di ricerca o i social. Sai bene che con un ecommerce devi lavorare sodo per fare ottimizzazione SEO delle schede prodotto e delle categorie, così come devi impostare una strategia di social media marketing efficace. Senza dimenticare l’importanza di sponsorizzare i contenuti, anche come una buona attività di remarketing. Ma non è sufficiente tutto questo, spesso è necessario ottenere un contatto email del potenziale cliente per fidelizzare e proporre messaggi promozionali, contenuti extra, offerte speciali. Tutto questo si riduce a un concetto importante: l’email marketing per ecommerce è fondamentale. Quali sono i punti essenziali per lavorare bene in questo settore? Ecco una serie di consigli che devi assolutamente valutare. Da leggere: come fare content marketing per ecommerce Crea una strategia di marketing da sviluppare nel tempo Uno dei problemi dell’email marketing per ecommerce: l’incapacità di gestire il flusso di comunicazione con degli obiettivi precisi. Nella maggior parte dei casi...
I migliori strumenti Google per fare SEO

I migliori strumenti Google per fare SEO

Argomenti del postKeyword Planner, la base di partenzaGoogle Trends, per capire le tendenzeGoogle Suggest, correlate e secondarieTu come usi i Google Keyword ToolAcquista su Amazon.it Quali sono i Google Keyword Tool per affrontare l’ottimizzazione SEO? La risposta può sembrare immediata e semplice perché tutti conoscono la portata del Keyword Planner, il punto di partenza di ogni ricerca. Ma basta questa soluzione? È questa l’unica alternativa proposta da Mountain View? Ovviamente no, ci sono altre soluzioni per fare keyword research. Chi si occupa di web marketing, di SEO in particolar modo, deve aver presente l’importanza degli strumenti Google per trovare le parole chiave e lavorare verso una buona direzione. Vale a dire l’ottimizzazione on-page per fare inbound marketing. In cosa consiste questo passaggio? Cosa significa per un imprenditore? Farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te, questo è lo snodo. Ciò significa che la search engine optimization sulla pagina ruota intorno alle richieste del pubblico, e per conoscerle devi fare un’attività di ricerca oculata. E qui entrano in gioco i Google Keyword Tool. Quali sono? Da leggere: Visibilità e posizionamento sui motori di ricerca Keyword Planner, la base di partenza Esatto, questo strumento rappresenta uno degli step di riferimento per chi lavora con la pianificazione di una strategia SEO. È il Google Keyword Tool per eccellenza, si lega ad AdWords perché serve a suggerire le parole chiave da usare nella definizione delle campagne di inserzioni pubblicitarie nella serp. E per anni è stato usato per creare pagine allineate alle intenzioni di ricerca. Questo grazie a due parametri: volume mensile delle ricerche effettuate e il CPC. Vale a dire...
Quanto costa promuovere un ecommerce?

Quanto costa promuovere un ecommerce?

Argomenti del postPubblicità Facebook ADS e Google AdWordsSocial media marketing e contenuti onlineSEO, blogging aziendale e analisi del webEmail marketing: raggiungi le persone giusteQuanto costa promuovere un ecommerce? C’è un punto chiaro che voglio approfondire nel descrivere quanto costa promuovere un ecommerce. Anzi, ce ne sono due o tre che meritano la tua attenzione. Step numero uno: non si tratta di spendere ma di investire, in particolar modo se lavori con un professionista capace di gestire al meglio tutti i passaggi necessari. D’altro canto (e questo è il passaggio numero due) se pensi di poter avere grandi risultati con un numero di risorse limitato puoi dire addio ai tuoi sogni di gloria. Pubblicizzare un ecommerce non è semplice, perché si tratta di migliorare un percorso che ti permette di automatizzare le vendite. Ogni scheda prodotto, ogni categoria, diventa un punto d’ingresso per i clienti. Quindi ecco il punto numero tre: non esiste una formula precisa e universale per definire quanto costa promuovere un ecommerce. Posso solo elencare, in linea di massima, i passaggi indispensabili per promuovere uno shop online nel miglior modo possibile. Allora, da dove iniziamo il percorso? Pubblicità Facebook ADS e Google AdWords Il primo punto lo voglio definire con chiarezza: devi investire in pubblicità. Impossibile far lavorare un ecommerce e promuovere un prodotto su internet se non c’è una valida assistenza da parte dei circuiti pubblicitari. Detto in altre parole devi investire nei circuiti in cui c’è maggior necessità e ti presentano i migliori strumenti per fare pubblicità online. Sto parlando soprattutto di due grandi realtà del web: Facebook ADS Google AdWords Iniziare il percorso nell’ecommerce...
Perché i tuoi utenti abbandonano il sito web in pochi secondi?

Perché i tuoi utenti abbandonano il sito web in pochi secondi?

Argomenti del postVelocità di caricamento delle pagine webInserisci sempre contenuti utili allo scopoAssenza di informazioni chiare per i contattiWeb design: le persone prendono decisioniAumentare il tempo di permanenza sul sitoAcquista su Amazon.it Chi lavora ogni giorno nel mondo del web marketing sa bene che deve aumentare il tempo di permanenza sul sito. Questo non è un parametro da affrontare a caso, nel senso che non basta mantenere le visite sulle pagine. Devi lavorare sodo con l’usabilità e fare in modo che ogni dettaglio sia allineato con un punto chiaro: le persone devono trovare ciò che cercano. Non basta aumentare il tempo di permanenza medio, alla base c’è sempre la soddisfazione delle necessità individuali. Quindi lo studio del target viene prima di ogni cosa. Ma, detto questo, quali sono i punti essenziali per aumentare il tempo di permanenza sul sito e diminuire il tasso di abbandono su un ecommerce, un portale o un qualsiasi sito web con un obiettivo? Ecco una serie di idee per aumentare tempo di permanenza sul sito rispettando i principi della web usability (e ovviamente del buon senso). Da leggere: come promuovere un prodotto su internet Velocità di caricamento delle pagine web Questo è uno dei passaggi essenziali dato che devi dare un motivo in più per consultare le tue pagine web. Oggi le persone sono abituate a consultare pagine web veloci, immediate, efficaci. Costringere il pubblico ad aspettare 3 o 4 secondi per caricare una pagina vuol dire rischiare l’abbandono. Questo passaggio vale per tutti i progetti web, soprattutto da quando Google ha inserito la velocità di caricamento tra i fattori del posizionamento. Un’attenzione in...
Cos’è e come migliorare il tasso di conversione per un ecommerce

Cos’è e come migliorare il tasso di conversione per un ecommerce

Argomenti del postCos’è il tasso di conversione per uno shop onlineC’è tasso di conversione medio per un negozio?Come si calcola il tasso di conversione ecommerce?Come migliorare il conversion rate dell’ecommerceNon dimenticare il retargeting (remarketing)Tu hai iniziato a migliorare il tasso di conversione?Acquista su Amazon.it Il tasso di conversione ecommerce è un fattore decisivo per il successo del tuo progetto online di vendita. Il motivo è semplice: attraverso questo parametro individui il passaggio cruciale della tua situazione. Puoi capire se gli sforzi sono commisurati ai risultati ottenuti. Perché nella maggior parte dei casi si ragiona sempre per eccesso e con uno spreco di risorse evitabile. Vuoi più visite al sito, pretendi di pubblicizzare l’ecommerce per ottenere più visibilità. Ma nella maggior parte dei casi le persone arrivano sulla scheda e non acquistano. Questo è un problema perché vuoi promuovere un prodotto su internet, ma non ti rendi conto che è sufficiente ottimizzare ciò che hai già. Sembra interessante, vero? Ed è così, non sempre è necessario avere più visite e portare gente sul dominio. Basta ottimizzare la scheda dello shop per migliorare il tasso di conversione ecommerce. Ma di cosa stiamo parlando? Quali sono i punti in questione? Ecco una breve disamina con qualche consiglio per migliorare. Da leggere: come aumentare il conversion rate con la riprova sociale Cos’è il tasso di conversione per uno shop online Il tasso di conversione (noto come CR o conversion rate) rappresenta quel valore, espresso in percentuale, che sintetizza la capacità delle tue pagine web di trasformare i visitatori in clienti. Quindi è un indice di efficacia: il traffico generato dai vari strumenti per promuovere...
Come trovare buone idee per i post su Facebook

Come trovare buone idee per i post su Facebook

Argomenti del postPianifica sul calendario editoriale video liveCrea dei mini-contenuti video con AnimotoMai dimenticare le fonti ufficialiOgni giorno vai sulla home di WikipediaUsa Canva per trovare nuova ispirazioneCome trovare idee per post su Facebook?Acquista su Amazon.it Le idee per post su Facebook non arrivano dal nulla, ecco perché è importante avere sempre le fonti giuste a portata di mano. E una buona scorta di soluzioni per combattere i vuoti di creatività. Ti sembra un’esagerazione? Non credo, pubblicare ogni giorno articoli e contenuti sui social network non è semplice. O almeno non è così facile come molti vogliono far pensare. Se vuoi gestire al massimo un progetto web, magari per pubblicizzare un ecommerce o di un magazine online, hai bisogno di nuove soluzioni per i contenuti da pubblicare sui social. Cosa significa questo? In cosa consiste tutto ciò? Devi intercettare sempre l’interesse del pubblico di riferimento per innescare quello che viene riconosciuto come processo di inbound marketing. Ciò significa farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te e dei tuoi prodotti o servizi. Questo lavoro si innesca attraverso diversi strumenti, come ad esempio il blog aziendale e i social network. Come organizzare tutto questo ed evitare di ritrovarsi con una scadenza all’orizzonte senza pubblicazioni in vista? Ecco una serie di ispirazioni che ti aiuteranno a trovare nuove idee per post su Facebook. Pianifica sul calendario editoriale video live Vuoi nuove idee per post su Facebook? Ti lascio un consiglio: prendi la tua esperienza professionale e trasformala in live, le dirette Facebook sulla pagina ufficiale. Ma anche sul profilo, sul gruppo o su un evento. La presenza...