7 tool per fare l’analisi completa del tuo sito web

7 tool per fare l’analisi completa del tuo sito web

Argomenti del postScreaming Frog, analizza a fondo il tuo sito webNon dimenticare la Search Console di GoogleXenu Broken Link: scopri i collegamenti interrottiSemrush e SEOzoom: grandi suite per il trackingOperatori di ricerca Google, ecco il site:Majestic, analizza i link in ingresso al meglioI tuoi migliori software per analisi dei siti webAcquista su Amazon.it Qual è uno dei punti essenziali per una buona ottimizzazione SEO? La presenza di un software per analisi dei siti web sul tuo desktop. Non puoi sfuggire a questa regola, per migliorare il posizionamento devi capire cosa succede nel tuo progetto online. E in quello di clienti, competitor, top player. Scoprire i dettagli, i punti di forza e le debolezze di un portale vuol dire migliorare tutto il necessario per avere un progetto performante da proporre ai potenziali clienti. Ma non solo, i software per analisi dei siti web possono essere usati in modo strategico. Pensa alle Digital PR: come individui i blog e i quotidiani da contattare? E le attività di link building, si possono svolgere? Con quale risorsa decidi il valore di un sito web e scegli il contatto da sfruttare per il tuo prossimo lavoro di guest blogging? Ecco, le risposte portano tutte verso un punto chiaro: la necessità di un test per capire come analizzare un sito web. Conosci già qualche nome? Ecco la mia lista. Da leggere: quali sono le regole fondamentali della SEO? Screaming Frog, analizza a fondo il tuo sito web Impossibile iniziare una lista di tool per studiare cosa accade su un portale senza citare Screaming Frog. Vale a dire una delle realtà più interessanti rispetto al tema...
Come vendere con la tua pagina Facebook

Come vendere con la tua pagina Facebook

Argomenti del postCrea pubblicità adeguate su FacebookLavora con un chatbot su MessengerFai il grande salto: crea una communityGenera una vetrina interna alla paginaTagga prodotti che hai creato nelle fotoCrea contenuti correlati sotto ai linkCome vendere con Facebook secondo teAcquista su Amazon.it Promuovere un sito ecommerce può essere un buon punto di partenza per monetizzare online, però c’è un altro passo da muovere. Ad esempio, come vendere con Facebook? Semplice, basta mettere un link nella bacheca e il gioco è fatto. In realtà non è così semplice, o meglio: questo è solo lo snodo di base. È chiaro, puoi ottenere visibilità per la tua scheda ecommerce sulla bacheca di Facebook. Ma sai bene che la visibilità dei link è sempre più bassa. Ottenere visibilità organica su Facebook è uno dei tuoi obiettivi, mi sembra chiaro. Però non puoi ottenere molto di più se usi questa piattaforma nel miglior modo possibile. Ad esempio sfruttando tutti i dettagli che fanno la differenza. Ce ne sono molti, e non sempre sono chiari a tutti. Perché magari si trovano in sezioni poco evidenti del menu, oppure non hai avuto modo di usarli. Altri invece rappresentano i tool imprescindibili per il lavoro online. E per aumentare le vendite di un ecommerce. Allora, da dove iniziamo il processo per monetizzare con Facebook? Da leggere: promuovere un prodotto su internet Crea pubblicità adeguate su Facebook Il passo più banale ma è giusto iniziare da questo step: se vuoi vendere con la pagina Facebook devi usare le inserzioni. Esatto, l’advertising. Perché questo è uno dei canali più efficaci e promettenti. Se non altro puoi creare delle sponsorizzazioni pensate proprio per ottimizzare questo...
Come posizionare un’azienda su Google: idee e consigli per la promozione online

Come posizionare un’azienda su Google: idee e consigli per la promozione online

Argomenti del postMigliorare posizionamento organico GoogleCome creare un sito visibile nel motore di ricercaFare pubblicità su Google: AdWords e AdsCome posizionare il sito sulle mappeIl tuo posizionamento su Google per aziende Il posizionamento su Google per aziende è un’attività che dovrebbe comprendere e coinvolgere il tuo ufficio marketing a tempo pieno. Perché spesso (non sempre) è proprio qui che si gioca la partita per trovare clienti. Il lavoro di inbound marketing non è basato solo su questo universo. Ci sono diverse soluzioni per chi vuole raggiungere il pubblico: si va dall’influencer marketing ai video messi su YouTube al lavoro di lead generation che è sempre importante per le attività. Però c’è un fattore che bisogna considerare in questi casi: è nelle serp che si gioca la partita per trovare nuovi clienti. O magari dei lead e prospect da alimentare e trasformare in customer. Allora, quali sono i piani per attuare un buon posizionamento su Google per aziende? Scopriamolo insieme. Da leggere: strategie SEO per ecommerce Migliorare posizionamento organico Google Il primo passo per posizionare il tuo portale aziendale sul motore di ricerca: creare un sito web capace di scalare la serp. Vale a dire la pagina dei risultati. Per fare questo devi puntare su strategie precise che contemplano un raffinato lavoro on-site e off-page. Questo significa che devi operare su: Ottimizzazione delle pagine web per rispondere a determinate esigenze. Lavoro di link building per ottenere collegamenti ipertestuali da altri siti. Il buon equilibrio di queste tecniche porta al posizionamento virtuoso. Che non è scontato e per nulla facile da ottenere, soprattutto in settori molto competitivi. Avere un buon posizionamento organico è...
5 strategie di content marketing su Instagram (che fanno vendere)

5 strategie di content marketing su Instagram (che fanno vendere)

Argomenti del postIdea vincente: dover raccontare la tua storiaUn circuito di citazioni per rappresentare valoriDiversifica sempre i vari canali comunicativiEsiste la sponsorizzazione su InstagramCrea contenuti per fare influencer marketingStrategie di content marketing su Instagram Cerchi strategie di content marketing su Instagram per ecommerce, o magari per un portale turistico o un’altra attività? Ci sono mille modi per lavorare bene. Io voglio consigliarti le soluzioni ideali per il tuo business. Quando decidi di essere presente su Instagram hai diverse soluzioni davanti a te. La prima: allinearti a quello che è un sentimento comune e usare questo strumento solo per riprodurre una sorta di catalogo. Parlo di una vetrina online. Noioso, vero? In realtà c’è il sito web che fa questo. Pensa al già citato ecommerce: nelle varie categorie e schede prodotto trovi ciò che puoi acquistare. Ma in fin dei conti è ciò che si aspettano gli utenti, le persone vogliono vedere cosa stai vendendo. Lo stesso vale per un sito web di servizi. Hanno bisogno di un aiuto per decidere cosa acquistare. E tu devi esserci sempre. Da leggere: Come programmare un post su Instagram Idea vincente: dover raccontare la tua storia Su Instagram la situazione è diversa. Qui il pubblico ha bisogno di ispirazione, visual storytelling. Non devi dire cosa stai vendendo ma mostrare quali valori sei disposto a condividere nei tuoi prodotti. Sembra un passo difficile. Ma questa è la base per fare una buona attività di content marketing per ecommerce su Instagram. Quando inizi a lavorare con il visual del tuo account devi individuare degli obiettivi, questo è chiaro, ma devi soprattutto scoprire un tema, un...
Come organizzare un contenuto per il web: 4 regole d’oro

Come organizzare un contenuto per il web: 4 regole d’oro

Argomenti del postPermetti di raggiungere subito il valorePubblica pensando sempre al mobileNon aver paura di mettere i link in uscitaOrganizza prima di creare: mappe mentaliCome strutturare un contenuto per il web? Anche tu vuoi scoprire la regola imprescindibile e rispondere alla domanda: strutturare un contenuto per il web? La risposta non è scontata, anzi. Il rischio è quello di ignorare una serie di passaggi che possono fare la differenza. Perché oggi è sempre più importante dare attenzione ai dettagli per ottenere il miglior risultato possibile. Sai cosa significa questo? La qualità di un contenuto (un articolo del blog aziendale, un video, un’infografica, un ebook) dipende in parte dall’aspetto informativo. Ma ci sono altri fattori. Il sospetto dovrebbe essere emerso da quando Google ha iniziato a penalizzare pagine web con pubblicità troppo invadenti da mobile, e a favorire i siti web veloci. Senza dimenticare tutto ciò che ruota intorno al responsive, come ad esempio il mobile first index. E questo riguarda soprattutto per chi pubblica spesso. Non è solo cosa metti online ma anche come pubblichi e diffondi la tua conoscenza. Allora, sei pronto? Vuoi scoprire come strutturare un contenuto per il web? Continua a leggere per entrare nel merito. Da approfondire: come fare pubblicità a un ecommerce Permetti di raggiungere subito il valore Un tempo si parlava della piramide rovesciata come buona struttura di un articolo di giornale. Devi rispondere prima alle domande essenziali e poi si approfondisce il tema in questione. Questa visione giornalistica del contenuto può essere ancora presa come esempio per organizzare ciò che pubblichi. Questo vale per le pagine web, ma anche per le categorie degli ecommerce e...
Come impostare l’anteprima quando si condivide un post su Facebook

Come impostare l’anteprima quando si condivide un post su Facebook

Argomenti del postCambiare titolo e sottotitolo preview linkModificare immagine anteprima FacebookAiuto, non compare la preview link FacebookPretty link della home page e delle categorieCondividere video Facebook: anteprime grandiPersonalizzare anteprima dei link Facebook Secondo te è necessario personalizzare anteprima dei link Facebook? Non sempre, questo è chiaro. Ma a volte ci sono dei dettagli imprescindibili per ottenere il miglior risultato possibile con pochi passaggi. D’altro canto l’ottimizzazione delle anteprime Facebook può fare la differenza per ottenere dei vantaggi concreti. Soprattutto quando condividi i link del tuo blog aziendale: stai proponendo delle anticipazioni dei tuoi contenuti, basta una headline o un’immagine migliore per aumentare le visite del blog o del sito web. Anche un ecommerce può sfruttare questo punto: ottimizzare la preview delle condivisioni su Facebook può essere importante per migliorare l’engagement, portare più click al sito e aumentare l’interazione con il pubblico. Ma come modificare anteprima del link Facebook? Ecco qualche consiglio utile. Da leggere: epic fail aziendali con i social Cambiare titolo e sottotitolo preview link La prima esigenza che si manifesta quando ti occupi di social media marketing e vuoi creare il miglior contenuto possibile per la tua pagina Facebook: preferisci variare il titolo del contenuto che hai condiviso. Qual è la fonte di questa stringa? In linea di massima il social network recupera il tag title. Mentre la meta description fornisce il resto. Il testo può essere modificato? Il modo più semplice è quello offerto da WordPress SEO By Yoast. Lo storico plugin, noto per le sue funzioni legate all’ottimizzazione per i motori di ricerca, fornisce una soluzione rapida a questo bisogno. Come modificare i link? Per Facebook basta...
Come cercano le persone sul web (e come ottimizzare il proprio sito)?

Come cercano le persone sul web (e come ottimizzare il proprio sito)?

Argomenti del postLe sfumature diverse nelle ricercheOttimizzare l’analisi delle keywordNon dimenticare le altre basi di ricercaCome cercano le persone su internetAcquista su Amazon.it Ci sono dei punti che ogni professionista concentrato sull’argomento digital marketing dovrebbe approfondire. Uno di questi è sicuramente l’aspetto relativo al come cercano le persone su internet. Perché Google è il grande motore di ricerca che tutti conoscono, nessuno lo mette in dubbio. Ma è l’unica fonte di informazioni e notizie? Gli individui si affidano solo e sempre a Mountain View per ricevere aggiornamenti e risolvere dubbi, problemi, perplessità? Dipende. Chi si occupa di ottimizzazione SEO e keyword research sa bene che esistono altri database da interrogare quando si cercano le query (quindi i bisogni) da soddisfare. In che modo? Con un lavoro robusto di content marketing tagliato su misura. Basato su una riflessione chiara. In una delle ultime analisi condotte da Sparktoro, software company dedicata all’outreach e creata da Rand Fishkin, è emerso un punto essenziale da mettere in evidenza: Google non è l’unica realtà da prendere come riferimento. Ma ci sono una serie di miti da sovvertire, di elementi non veri da contestare, per capire come cercano le persone su internet. Perché questo è un punto importante. Almeno per quanto riguarda il mercato americano. Questi dati, che prendono in considerazione più di 10 milioni di device, riguardano le ricerche svolte sul web negli Stati Uniti d’America e forse non sono rappresentativi per il nostro mercato. Ma comunque lasciano un’indicazione utile per capire come cercano le persone su internet. E come migliorare il proprio sito web per andare incontro a queste esigenze. Da leggere: come verificare la posizione...
Come trovare lavoro nelle Digital PR

Come trovare lavoro nelle Digital PR

Argomenti del postConoscenza diffusa del marketing digitaleAttenzione alla gavetta: non farti sfruttareCrea il tuo brand online: fatti conoscereSpecializzati in un ramo delle digital PRColtiva la gestione delle community onlineDevi conoscere i tool per monitorare il webCome lavorare nelle Digital PR secondo teAcquista su Amazon.it Quali sono le competenze per lavorare nelle digital PR? In primo luogo devi capire qual è l’argomento in questione, di cosa stiamo parlando realmente. Spesso questo universo viene confuso con il semplice lavoro di chi scrive e invia comunicati stampa senza una prospettiva o un ragionamento. Solo per fare spam sperando in una qualche ripubblicazione. Questo è un problema da risolvere e un aspetto da chiarire: chi fa Digital PR non si occupa di questo, ma lavora per dare un valore aggiunto alla strategia di web marketing. Sto parlando della capacità di creare connessioni virtuose. Un esempio concreto? Le pubbliche relazioni digitali possono essere usate per fare link building, e per trovare blogger disposti a ripubblicare un lavoro di content marketing in modo automatico e senza forzature. Oppure puoi pensare all’opera di blogger outreach, per trovare candidati da contattare per coinvolgerli i campagne di influencer marketing. Sembra complesso tutto questo? Iniziamo dalla base. Da leggere: I migliori add-on Google Chrome per fare Digital PR Conoscenza diffusa del marketing digitale Il primo aspetto da considerare quando si vuole lavorare nelle Digital PR è questo: avere una competenza ampia rispetto al tema legato al digital marketing. Oggi non basta aver studiato i classici, sul serio. Devi conoscere sul campo le dinamiche che si sviluppano sui media digitali. Sul web ma non solo. Le strade da seguire per fare una...
Come controllare il ranking su Google: strumenti gratuiti e a pagamento

Come controllare il ranking su Google: strumenti gratuiti e a pagamento

Argomenti del postControlla se e come il sito è indicizzatoMountain View verifica il posizionamentoTool a pagamento per monitorare il rankingStrumenti gratuiti per scoprire come ti posizioniVuoi verificare il posizionamento su Google?Acquista su Amazon.it Questo è uno dei bisogni chiave di ogni SEO ed esperto di web marketing: verificare il posizionamento su Google per scoprire i risultati. Ovvero, controllare che alcune parole chiave siano presidiate dagli output che ti aspetti. Vale a dire i contenuti che hai creato sul tuo sito web. Questa pratica è utile a tutti, chi si muove per pubblicizzare un ecommerce e chi si dedica al lavoro sul blog aziendale per innescare il processo di inbound marketing. Devi lavorare sodo per trovare la giusta visibilità sul motore di ricerca e raggiungere le prime posizioni, ma poi devi mantenere il polso della situazione. E verificare il posizionamento su Google. Solo così puoi capire se hai lavorato bene con l’ottimizzazione on-page e l’opera di link building, e puoi monitorare il movimento degli snippet in mano ai competitor. Perché non ci sei solo tu nella serp sai? In prima posizione ci vogliono arrivare tutti, ma sai bene che questo è un passaggio complesso. Ecco perché è sempre importante verificare il ranking nelle pagine dei motori di ricerca. In che modo? Ecco una serie di strumenti utili per il tuo lavoro. Sia gratuiti che a pagamento, mi sembra giusto. Da leggere: posizionamento sui motori di ricerca Controlla se e come il sito è indicizzato Prima di capire se ti posizioni bene puoi fare una serie di verifiche interessanti rispetto alla situazione interna del tuo progetto web. In che modo? Con l’operatore site:...
Come migliorare la pubblicazione e la promozione dei video su Facebook

Come migliorare la pubblicazione e la promozione dei video su Facebook

Argomenti del postDevi catturare subito il singoloCrea una copertina Facebook accattivanteLavora sul formato adeguato a FacebookPubblica un post completo con il videoFare video da vedere e non ascoltareCome ottimizzare video su Facebook?Acquista su Amazon.it Vuoi ottimizzare video su Facebook? Ottima idea, questo è un passaggio decisivo per spingere la tua attività di social media marketing puntando su contenuti che fanno (veramente) la differenza online. C’è sempre la necessità di attivare un lavoro di visual storytelling su Facebook: i video permettono di ottenere buoni risultati perché danno esattamente ciò che serve a Mark Zuckerberg. Sto parlando dell’intrattenimento, vale a dire un elemento decisivo per mantenere il pubblico sulla piattaforma. Il social network in questione guadagna se riesce a mantenere il pubblico sulle pagine, sulla timeline dove scorrono le pubblicità. Che sono fonte di guadagno, mi sembra chiaro. Il video si inserisce nel meccanismo e viene premiato dall’algoritmo. Ad oggi questo è ancora il formato che riesce a ottenere una buona visibilità organica. Ecco qualche numero preso dalle slide che trovi in basso. È un tuo preciso dovere ottimizzare una serie di passaggi per ottenere buoni risultati. Ad esempio quali sono le dimensioni da rispettare? E il formato file? Ecco come ottimizzare video su Facebook. Da leggere: fare storytelling, i suggerimenti di Facebook Devi catturare subito il singolo Questo è uno step decisivo per pubblicare video efficaci su Facebook: l’attenzione del pubblico deve essere colta immediatamente, non devi raggiungere il focus alla fine del contenuto. Hai pochi secondi (più o meno 3) per catturare lo sguardo distratto di un utente che ha sempre più dimestichezza con uno scrolling rapido, da vero flâneur del...