Inbound marketing e user experience: come raccogliere buoni risultati

Inbound marketing e user experience: come raccogliere buoni risultati

Esatto, inbound marketing e user experience. Spesso questi concetti vengono affrontati in sedi differenti. E viene ignorato il confronto necessario tra gli ingranaggi che portano un sito a diventare alleato essenziale di un’azienda che vuole sfruttare il web per ottenere buoni risultati. Quante volte hai ricordato l’importanza del content marketing in una logica inbound? Attraverso i post del blog puoi intercettare il traffico delle query informazionali (che sono la maggioranza), ma non è questa l’unica prospettiva da considerare. Ci sono i video, le infografiche, i podcast ma anche gli ebook da inviare via email: tutto questo è decisivo per il lavoro di inbound marketing. Stesso discorso vale per l’organizzazione delle landing page. Sai bene qual è il passaggio chiave: le persone arrivano sul blog e raggiungono le landing page. Qui ci sono degli elementi per la tua opera di lead generation, come il form e le call to action. Ma anche i testimonial e l’headline. Tutto questo diventa oro colato per portare a termine il funnel descritto da Hubspot in questo grafico. Sulla carta tutto appare semplice: i visitatori diventano potenziali clienti grazie al sito web e alla capacità del blog di attirare visite che prima non erano a conoscenza del lavoro. Ma l’user experience è uno snodo decisivo per fare in modo che ogni passaggio si sviluppi nel modo migliore. Sai di cosa sto parlando, vero? Ecco un piccolo (e necessario) approfondimento prima di iniziare. Cos’è l’User Experience? Argomenti del postCos’è l’User Experience?Il rapporto tra la serp e l’utenteScopri cosa fa l’utente sul tuo sitoOttimizza il lavoro interno delle landing pageInbound marketing e user experience: la tua opinione Per avere una definizione dell’inbound marketing ti basta...
Content marketing: 5 template che cambieranno il tuo modo di lavorare

Content marketing: 5 template che cambieranno il tuo modo di lavorare

Mai avuto bisogno di un buon content marketing template? In realtà non è così, probabilmente lo usi ma non te ne accorgi. O forse non sai che può essere incluso in questa categoria perché non esiste un unico modello, un solo documento per lavorare in questo settore così ampio e delicato. Cosa significa fare content marketing? Scrivere articoli per il blog, per esempio. Ma è la definizione più banale e ovvia: puoi fare di più. Molto di più. Ad esempio puoi creare un flusso di email marketing, puoi regalare ebook, puoi puntare sui video e sulle infografiche per migliorare la link popularity. Se abbracci la logica inbound marketing investi sulla creazione dei contenuti. Che spesso prescindono dalla formula classica: un tool può essere contenuto, anche la demo o un’applicazione. Dipende dalla digital strategy, dal percorso svolto dall’utente per diventare cliente, da lavoro di lead nurturing. Argomenti del postBlogger outreachCalendario editoriale per blogBuyer personasCustomer JourneyCalendario editoriale per socialContent marketing template: tu quale usi? Vuoi regalare qualcosa di unico ai tuoi clienti? Vuoi essere un riferimento per i lettori? Devi produrre contenuti in modo ponderato. Senza muovere passi falsi. Ecco perché devi lavorare su dei content marketing template in grado di risolvere piccoli e grandi problemi. Qualche esempio? Blogger outreach L’attività di blogger outreach è decisiva per chi vuole lavorare con i contenuti. Il motivo è semplice: puoi ottenere liste adatte a qualsiasi scopo. Ad esempio, se vuoi sfruttare l’influencer marketing devi individuare le persone che potrebbero scrivere articoli degni di nota per il tuo brand. Stesso discorso vale per instagrammer e youtuber: dipende dalle necessità. E il template che ti sto proponendo è essenziale. Ovvio, l’attività di blogger...
Lavorare con il personal coach online: intervista ad Anna Fata

Lavorare con il personal coach online: intervista ad Anna Fata

Personal coach, cosa significa esattamente? Difficile dirlo, oggi c’è molta confusione sull’argomento. Qual è il ruolo di questa figura? Perché ne abbiamo bisogno? E, soprattutto, come si interfaccia questa realtà con il mondo del social media marketing? Tutte queste domande meritano una risposta. Sai cosa penso? Quando vuoi delle soluzioni chiare devi interrogare le persone che lavorano ogni giorno in un settore. Perché solo così puoi avere una conoscenza concreta dell’argomento. Chi si sporca le mani con un tema ne comprende le evoluzioni. Ed è capace di spiegare al pubblico cosa, come e perché. Oggi ci concentriamo sul rapporto tra personal coach, lavoro e web. Per questo abbiamo intervistato Anna Fata. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Anna Fata, Coach e Psicologa, Web Content Editor e Personal Branding Specialist (ecco la mia pagina Facebook). Professioni all’apparenza diverse le prime molto sociali – vis a vis, silenziose, basate sull’ascolto, per certi versi una sorta di “sparire” col proprio ego di fronte al paziente – le altre tecno mediate, in ampia parte. In realtà non sono poi tanto differenti dalle prime. Si crede che siano fredde, distaccate, distanti solo perché mediate da un monitor, o ego centrate perché implicano un mettersi per forza di cose in vista. Assolutamente no. Nello specifico mi rivolgo a target in ampia parte legati a psicologia, salute, benessere, alimentazione, declinate nella vita privata e professionale, ma sono sempre più convinta dalla pratica quotidiana che prima di scrivere o fare consulenze si debba ascoltare, osservare, leggere, studiare. A ben vedere, scrivere è solo la minima e ultima parte di un processo più ampio. Racconta ai lettori come...
Come fare content marketing con il blog nel 2017

Come fare content marketing con il blog nel 2017

Allora, voglio chiarire un punto: fare content marketing con il blog aziendale è la prima idea. In qualche caso è la più efficace, in altri invece è la soluzione che taglia le gambe alla tua impresa. Una struttura adeguata, un team efficace, è in grado di valutare gli strumenti adeguati per raggiungere l’obiettivo. Perché questo è il passaggio: hai bisogno di un piano, di una strategia digitale. Qui si trovano le esigenze di una realtà e gli strumenti per raggiungerle, ottimizzando le risorse a disposizione. Cercando di ottenere il maggior vantaggio competitivo. In questo equilibrio può essere incluso il blog. Può essere incluso, non deve essere incluso. Non c’è un dovere specifico, in qualche caso il blog può essere completamente inutile. In altri casi può essere la chiave per risolvere il bisogno di investire nella logica inbound marketing. Vuoi farti trovare dalle persone giuste, e il blog può essere la soluzione ideale per pubblicare i tuoi contenuti. Ma come fare content marketing con il blog nel 2017? I numeri sono a favore dei publisher: secondo contentmarketinginstitute.com, l’80% dei marketer del B2B – e il 75% di quelli legati al B2C – sono d’accordo con questa idea: includere il blog nelle proprie strategie. In che modo? Ecco una serie di riflessioni che ti permetteranno di lavorare nel miglior modo possibile. Non solo articoli: devi dare risposte Argomenti del postNon solo articoli: devi dare risposteInvestire risorse differenti nel blogRispettare l’utente, sempreGli strumenti indispensabili per il tuo blogCome fare content marketing con il blog: la tua opinione Fare content marketing con il blog, oggi, vuol dire passare oltre il concetto di articolo. In...
Come creare il calendario editoriale del tuo blog

Come creare il calendario editoriale del tuo blog

Una certezza incrollabile: devi organizzare le pubblicazioni del blog con un calendario editoriale. Ovvero un modello capace di mettere ordine nel caos che regna nella mente di un web writer. Perché nella maggior parte dei casi questa è la realtà: il blogger, l’autore dei contenuti di una piattaforma personale o aziendale, non può gestire tutto a memoria. E non può neanche improvvisare ogni giorno. Vero, il blogging viene dal cuore. Spesso si basa su un’idea improvvisa, su una notizia appuntata al volo su un post-it cartaceo o virtuale. E sviluppata durante le file e le attese di una giornata media. Sfruttare i tempi morti è indispensabile per il blogger, ma anche organizzare i contenuti è un passaggio decisivo. In primo luogo per smistare gli argomenti, per non fossilizzare il blog su un unico tema. E poi per avere un quadro chiaro delle azioni da intraprendere, soprattutto se il blog è aziendale e viene gestito insieme ad altri professionisti. Detto in altre parole, hai bisogno di un calendario editoriale per il tuo blog. Cos’è un calendario editoriale Argomenti del postCos’è un calendario editorialeCome creare un calendario editorialeTool e modelli di calendario editorialeConsigli e pratiche per migliorare il tuo lavoroHai già creato un calendario editoriale per il tuo blog? Questo è il primo punto da affrontare: cos’è il calendario editoriale? Troviamo una definizione, questo documento è una sorta di mappa per raggiungere un luogo, un obiettivo. È una cartina geografica, un file di testo o un foglio di carta sul quale segnare una serie di elementi per la gestione quotidiana del blog. Ecco, questo è il calendario editoriale: una linea da seguire. Ma non solo per te,...
Marketing, Snapchat e psicologia: intervista a Luca Mazzucchelli

Marketing, Snapchat e psicologia: intervista a Luca Mazzucchelli

Sai qual è uno dei grandi problemi del nostro lavoro? Guardiamo i social network come elementi separati dal contesto. Sono semplici strumenti che usiamo per raggiungere un pubblico più o meno indifferenziato. Basta esserci per avere buoni risultati, non è così? No, in realtà la situazione è molto diversa. I social network hanno un’influenza decisa sul mondo della comunicazione online, sul comportamento delle persone. E sulle rispettive decisioni. Ma per sfruttarli al massimo bisogna andare oltre il semplice approccio utilitaristico. Un consiglio? Dai uno sguardo a chi abbiamo intervistato oggi: Luca Mazzucchelli, psicologo e co-autore del libro “Snapchat, come utilizzare l’app più social del momento” con Alessio Beltrami. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono uno psicologo con l’esigenza di divulgare la mia scienza. Durante il mio percorso ho avuto la fortuna di sperimentare le nuove forme comunicative che le tecnologie odierne ci offrono, e di farlo per primo. Questo mi ha portato a creare svariati contenuti digitali che parlassero del mio settore e creare quello che ad oggi è il canale YouTube di riferimento in Italia sul tema della psicologia, che si chiama – appunto – “Parliamo di Psicologia”. Dall’esperienza che ho portato avanti in ambito video, si sono negli anni sviluppate numerose opportunità che mai avrei potuto neanche lontanamente immaginare.   Ad oggi, ad esempio, dirigo la prima e storica rivista di settore che esce in edicola ogni due mesi e si chiama “Psicologia Contemporanea”, sono curatore editoriale di tutte le collane di psicologia del gruppo Giunti Editore e sono Vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Se non avessi accostato la psicologia ai nuovi strumenti di...
Il valore del Content Marketing

Il valore del Content Marketing

Perché è così importante il Content Marketing? Per quale motivo esso è passato dall’essere una sorta di disciplina minore, il più delle volte snobbata dai super esperti del web e della SEO, a un tipo di lavoro di cui non si può fare a meno in nessun modo? Argomenti del postIl ruolo centrale di GoogleLa fondamentale importanza del Content MarketingContent Marketing al servizio del branding La risposta a queste domande è univoca ed è anche piuttosto semplice, se teniamo in conto il funzionamento del web e da cosa viene influenzata ogni decisione delle aziende che vogliono crescere in termini di visibilità. “Cosa ne penserà Google?” È questo il segreto di Pulcinella per comprendere appieno l’importanza del Content Marketing in ambito aziendale. Il ruolo centrale di Google Con le tante modifiche del proprio algoritmo, Google si diverte costantemente a cambiare le carte in tavola per facilitare (almeno questo pensano i geniacci che lavorano a Moutain View) il lavoro dei marketer di tutto il mondo. In realtà, quello che Big G tenta di fare è dare agli utenti che effettuano delle ricerche di trovare i migliori contenuti tra quelli disponibili in giro per il web. Ecco perché, allo stato attuale, essere in grado di produrre contenuti di qualità è diventato una parte fondamentale per il lavoro di una società che vuole ottenere un buon posizionamento. Per aumentare quindi la visibilità della tua azienda non puoi assolutamente non assumere una figura professionale che si occupi dei testi, rischieresti sul serio di rimanere indietro e di essere molto più debole rispetto ai tuoi concorrenti che senza ombra di dubbio avranno già pensato per...
Cosa sono i micro influencer e come sfruttarli nella tua strategia

Cosa sono i micro influencer e come sfruttarli nella tua strategia

Cosa ti viene in mente quando si parla di influencer marketing? Grandi nomi al servizio delle aziende, personaggi del web che diventano delle star, contatti inarrivabili capaci di smuovere mari e monti. Questo al pari delle celebrità classiche, come attori o cantanti, anche dal punto di vista delle esigenze economiche. Ma esiste un altro universo altrettanto valido: quello dei micro influencer. Chi lavora sodo con gli strumenti del web può raccogliere buoni frutti, può diventare un punto di riferimento per la propria audience fino a raggiungere dei risultati interessanti. Questi risultati permettono al blogger di diventare appetibile per le aziende. Vuoi raggiungere una nicchia precisa? Una campagna di influencer marketing mette in contatto chi scrive e chi legge attraverso logiche virtuose. Tutto si basa sull’autorevolezza della fonte. Se organizzi una buona campagna incontri le esigenze del pubblico con le caratteristiche del brand. La trasparenza del rapporto commerciale fa il resto. Il contenuto viene assimilato, seguito e apprezzato. Le risposte non mancano ma devi gestire la tua strategia individuando le risorse giuste. Che spesso si ritrovano nel concetto di micro influencer. Ma di cosa sto parlando esattamente? Approfondiamo questo argomento. Cos’è un micro influencer? Argomenti del postCos’è un micro influencer?I vantaggi del micro influencerFidelizzazione dei micro influencerCome scegliere i micro influencerHai già lavorato con i micro influencer? Il micro influencer è un individuo che pubblica contenuti attraverso uno o più canali social, viene seguito da un pubblico interessato e partecipe. Ma non vanta grandi numeri. Le caratteristiche di base sono simili a quelle di un influencer ordinario, ma i numeri sono minori in termini assoluti. Spesso questo significa anche una contrattazione differente per l’azienda che vuole sfruttare le potenzialità di questo...
L’essenza del blogging: intervista a Rita Fortunato

L’essenza del blogging: intervista a Rita Fortunato

Chi lavora con il content marketing conosce bene il valore della scrittura online e l’importanza di un testo efficace. Soprattutto quando si trasforma in articolo da pubblicare sul blog aziendale, strumento principe (ma non unico) dell’attività di inbound marketing. D’altro canto il suo valore spesso viene dimenticato. Il blog non è solo una realtà da usare a proprio piacere: è una passione, un rituale da definire con cura. Non solo a uso e consumo di un obiettivo concreto. Io credo che sia arrivato il momento di riprendere i rapporti con una scrittura, autentica. Come quella di Rita Fortunato. Chi sei e di cosa ti occupi? Quando una domanda inizia con il chi sei, mi viene l’ansia. Sono tante le possibili risposte che si possono dare e non ce n’è una che mi convinca, che la senta sufficientemente esauriente. Nella pagina Chi sono del mio blog, ParoleOmbra ve ne sono almeno tre versioni ma penso che basti dire una cosa tipo: “Ciao Danilo, grazie per l’ospitalità. Sono Rita e mi occupo e preoccupo di gestire il mio spazio web riflettendo sulla realtà che mi circonda, leggendo libri e scrivendo su tutte le cose che mi incuriosiscono e mi appassionano. Irrequieta, curiosa e tendenzialmente logorroica passo il tempo a gironzolare sui social per trovare ulteriori spunti di lettura e scrittura, in un continuo oscillare tra realtà fisica e virtuale. Mi piace complicarmi la vita e mi rilasso solo se ho qualcosa da fare”. Racconta ai lettori come hai iniziato Su Facebook. Mi sono iscritta nel 2011 e, per la verità, non postavo nulla di particolarmente interessante. Non sapevo nulla di questo social, né...
7 punti da registrare per la tua campagna di influencer marketing

7 punti da registrare per la tua campagna di influencer marketing

Gestire una campagna di influencer marketing un lavoro da organizzare con cura. Il motivo è semplice: puoi ottenere grandi risultati attraverso questa tecnica, ma solo se definisci i vari passaggi con cura. Sembra superfluo sottolinearlo, ma la sicurezza non è mai troppa: l’inbound marketing ha a propria disposizione diversi strumenti, non si tratta solo di pubblicare post sul blog aziendale. L’obiettivo è quello di farsi trovare dalle persone quando hanno bisogno di te, e spesso non bastano i canali ufficiali. L’influencer marketing ti aiuta a scardinare le nicchie, permette al brand di comunicare attraverso la credibilità di un nome. E di catalizzare la fiducia dell’audience. Tutto questo, però, è possibile se la campagna di influencer marketing viene gestita nel modo giusto. Argomenti del postValutazione della campagna di influencer marketingEsecuzione della campagna di influencer marketingCosa registri nella tua campagna? Per questo esistono agenzie specializzate, professionisti che lavorano solo su questi punti. E che registrano con attenzione certosina i punti essenziali per valutare e monitorare i contatti selezionati. Allora, quali sono questi step? Ho dato uno sguardo a diverse campagne e sono arrivato a questa conclusione basata su 7 argomenti. Valutazione della campagna di influencer marketing Nella prima parte del lavoro devi puntare alla valutazione dei contatti. In questa fase individui i soggetti, devi fare blogger outreach e aggiungere gli influencer alla tua lista. In che modo? Attraverso una ricerca online basata su Google e sui social. Ovvero i luoghi in cui si pubblicano i contenuti. Strumenti come Semrush e SEOzoom ti aiutano a individuare i blogger, mentre Hootsuite e Mention sono eccezionali per monitorare i social. Ma quali sono i parametri da seguire? E i dati da segnare sul...