8 tool per fare Instagram Marketing nel 2019

Quali sono i migliori tool per Instagram Marketing? Difficile dare una risposta netta e precisa, questo è un settore in continua evoluzione. Ma è vero che un professionista ha bisogno di una cassetta degli attrezzi capace di risolvere problemi e implementare funzioni per ottenere risultati concreti con Instagram. Ho già dato qualche consiglio sul tema, ad esempio elencando i migliori strumenti per Instagram Stories. Per completare l’opera credo che sia giusto dare una definizione dei tool Instagram aggiornati al 2019 da usare ogni giorno per fare social media marketing. O per gestire il tuo account personale e ottenere buoni risultati in termini di visibilità e usabilità della piattaforma online. Da dove posso iniziare? Da leggere: come fare promozione su Instagram Canva: crea immagini con scritte e grafiche Il primo tool per Instagram Marketing da suggerire è Canva. Perché propongo con certezza questo nome? Semplice, attraverso le sue funzioni puoi ottenere grandi risultati per la gestione delle immagini. Con questo social media marketing tool puoi gestire il visual in modo semplice ed efficace: i modelli già pronti ti consentono di creare quote, grafiche, contenuti informativi e di sintesi. Il tutto applicando il logo e i colori del tuo brand su basi già pronte e con le dimensioni ideali per essere caricate sul tuo profilo. Iconsquare: dati e analytics per Instagram Impossibile prescindere dalla completezza di questo tool dedicato ai dati che puoi approfondire e studiare rispetto all’attività del tuo profilo Instagram. Con Inconsquare hai a disposizione tutto: evoluzione dei follower, engagement, reach organica, coinvolgimento medio per post, copertura dei contenuti ti permettono di gestire l’attività di content marketing su Instagram...

Come gestire i tag di YouTube per aumentare la visibilità dei video online

I tag di YouTube sono, secondo la maggior parte degli esperti di video marketing su questa piattaforma, uno degli elementi centrali per aumentare la visibilità dei contenuti online. Parlo delle clip caricate su questo universo di contenuti che è diventato, ormai, un punto di riferimento per l’intrattenimento online. YouTube, secondo i dati di We Are Social, ha il maggior numero di utenti attivi dopo Facebook. In Italia è la piattaforma con la community più attiva, il tutto è avvantaggiato da una realtà che sa sfruttare al meglio il mobile: dal telefonino puoi fare tutto, YouTube ti mette a disposizione un mondo di contenuti. E tu puoi approfittare di questa leva caricando video interessanti. Che però devono essere ottimizzati. In che modo? Partendo da una buona riflessione per migliorare i tag YouTube. Iniziamo subito il lavoro. Da leggere: come creare un video per Instagram Cosa sono i tag di YouTube e a cosa servono Questi elementi sono delle etichette da aggiungere a ogni video caricato su YouTube per suggerire alla piattaforma quali sono gli argomenti affrontati all’interno del contenuto caricato. Si inseriscono quando carichi il video, nell’editing, attraverso delle parole chiave che che scegli per dare al video un contesto. Aggiungere tag e descrizione video su YouTube. I tag di YouTube sono rappresentati da keyword composta da uno o più termini (quindi tecnicamente sono anche keyphrase) che devono aiutare questo social network a contestualizzare i tuoi video. E inserirli nelle liste adeguate. Queste parole che inserisci nel backend della clip influenzano le ricerche interne. Al pari dei meta tag Google, non si vedono nella pagina online ma permettono di aumentare...

Come utilizzare LinkedIn per le aziende

Come funziona LinkedIn per aziende? Semplice, hai la possibilità di creare delle pagine specifiche che puoi gestire in modo da raccogliere dei risultati. Ad esempio in termini di visibilità, condividendo dei contenuti, creando un processo di brand awareness virtuoso. Ma può essere veramente così generica la descrizione del lavoro che ti aspetta nel momento in cui decidi di utilizzare LinkedIn per promuovere la tua azienda? Io credo che questo social network sia un punto di partenza decisivo per un’impresa, per spingere il proprio nome e creare relazioni virtuose. Anche per creare opportunità concrete. Ma se non accetti l’idea di dover affrontare ogni azione con la giusta dose di professionalità, mi dispiace, credo che tutto sia destinato a rimanere immobile. Quindi, cosa vuol dire? Per ottimizzare al tua presenza aziendale su LinkedIn devi seguire una serie di passaggi. Ecco quelli che preferisco. Da leggere: come usano LinkedIn gli italiani? Ottimizza il profilo LinkedIn aziendale Primo passo verso la gestione virtuosa di una pagina aziendale su LinkedIn: una volta creata (puoi seguire questo link ufficiale per farlo) devi creare una presenza online che sia in linea con le tue esigenze professionali. E che rispecchi al meglio il tuo brand. Quali sono i punti essenziali da rispettare sempre? Carica un’immagine copertina comunicativa.Usa il logo aziendale come avatar.Scrivi una tagline che approfondisca il tuo lavoro.Aggiungi tutti gli elementi per contattare e conoscere.Inserisci i tag nell’overview per definire i tuoi ambiti.Non dimenticare la descrizione approfondita dell’azienda. Uno degli errori principali: dimenticare l’importanza della sintesi. Quando descrivi la tua azienda non devi dare informazioni superflue ma tarare il testo intorno a un concetto base. Vale...

Come creare un funnel di vendita per ecommerce

Un buon funnel di vendita per ecommerce può fare la differenza quando decidi di aumentare le conversioni sul tuo negozio online. Ma qual è la strada da seguire? Come si crea un percorso capace di migliorare le conversioni? In primo luogo bisogna capire che il funnel di vendita per ecommerce chiama a raccolta un gran numero di contatti per poi scremare la popolazione presa in esame. Questo a un numero di persone sempre maggiore. Diventa sempre più importante e necessario perché la vendita a freddo è difficile: sarà sempre più complesso e articolato concludere la conversione alla prima visita del sito. Devi fare in modo che le persone si leghino al tuo brand. In un modo o in un altro. Questo significa fare lead generation per ecommerce e poi sfruttare questi dati per vendere. In che modo? Da leggere: quanto costa promuovere un negozio online Studia una buona pagina di atterraggio Questo è il punto di per creare un funnel di vendita su un ecommerce. Partiamo da un presupposto chiaro: ci sono modi diversi per vendere online e risorse differenti per trasformare un utente in cliente. L’ecommerce vede come pagina di atterraggio la scheda, mentre chi vende un infoprodotto lavora con una landing page differente. Magari più lunga e articolata. In entrambi i casi c’è un problema: quello delle vendite che non arrivano alla prima visita. Giusto per intenderci, solo Amazon può ambire a un tasso di conversione accettabile sulla prima visita: il resto deve puntare sul funnel marketing per ecommerce. Trova una fonte di traffico degna di nota Dopo aver definito e ottimizzato la pagina di atterraggio arriva la...

6 fasi centrali dell’influencer marketing

Parlare delle fasi dell’influencer marketing è importante perché in questo modo si prende coscienza di un punto: non si tratta di improvvisazione. Lavorare nel mondo della promozione online, anche quando si chiede il contributo di una persona con un seguito, vuol dire pianificare e studiare il percorso. Spesso l’influencer marketing viene vista come una semplice pratica che vede un’azienda alla ricerca delle persone con il maggior numero di follower su Instagram. Qui poi c’è la richiesta di aiuto, il post con la citazione del brand e i risultati più ambiti. In realtà non è così, non è questo il modo per ottenere buoni risultati. Come scegliere un influencer e, soprattutto, in che modo puoi ottenere buoni risultati da questa strategia di web marketing? La base di partenza è questa: devi rispettare le fasi dell’influencer marketing. Da leggere: meglio puntare su micro o macro influencer? Obiettivi delle fasi di influencer marketing Prima di iniziare una campagna di influencer marketing devi comprendere se questa è la strada ideale per raggiungere gli obiettivi necessari al tuo progetto imprenditoriale. Le persone che vuoi raggiungere si trovano su queste piattaforme? Sono sensibili al lavoro che può svolgere un influencer? Se vendo t-shirt per teenager la risposta può essere affermativa, ma se sono nel settore dei prodotti chimici per aziende di pulizie forse devo guardare verso altri strumenti dell’inbound marketing. Trova gli influencer adatti al tuo lavoro Una delle fasi dell’inbound marketing che non puoi ignorare: scegliere le persone giuste per veicolare valore al progetto. Sei arrivato a questa conclusione: questa metodologia fa al caso tuo, risponde agli obiettivi prefissati. Ma adesso devi scegliere le...

7 spunti per i tuoi post per usare Instagram al meglio

Le idee per post non bastano mai quando ti chiedono come usare Instagram al meglio. Nel momento in cui decidi di creare un calendario editoriale social degno di nota devi valutare una serie di elementi. Ad esempio quante foto pubblicare a settimana, come gestire le interazioni quali sono i temi da trattare nel tempo. In questo equilibrio è chiaro che non sempre puoi avere buoni spunti per i tuoi contenuti. Gestire un account Instagram aziendale o professionale è un impegno chiaro. Ed è logico che non basta essere presenti per avere successo. Anzi, per mantenere sempre alta l’attenzione ci vuole impegno 365 giorni l’anno. Ma non solo. Ecco una serie di idee per post su Instagram che ti aiuteranno a trovare sempre la giusta ispirazione. E che puoi usare in chiavi differenti, in modo da ottenere sempre il miglior risultato possibile. Da leggere: visual storytelling con le storie di Instagram Citazioni per ispirare il pubblico Tra le migliori idee per post Instagram – ma non rientra tra le soluzioni innovative – c’è quella della citazione. Vale a dire un’immagine con uno sfondo in linea con i colori o con il concept del brand che contenga una citazione capace di fare da manifesto rispetto al tuo pensiero. Il punto di forza? Può essere un buon modo per creare valore intorno al tuo brand, a patto che le citazioni non siano semplici scelte casuali (magari tra le più inflazionate) ma aiutino a veicolare realmente il valore intorno al tuo nome su Instagram. Inoltre con tool come Canva ormai è semplice generare queste grafiche. Consigli pratici per la nicchia Un concetto simile...

Rebranding del tuo logo? Questi 7 passaggi ti indicano come fare

Indipendentemente dal successo ottenuto dalla tua azienda o da quanto tempo soddisfi le esigenze dei clienti con i tuoi prodotti, a un certo punto potresti ritrovarti a esaminare attentamente il tuo logo aziendale e a chiederti se sia arrivato il momento di rinnovarlo (rebranding). Modificare qualsiasi elemento del logo, così come cambiare il nome dell’azienda potrebbe essere un azzardo, perché si corre il rischio di confondere la clientela di una certa levatura, di perdere l’audience di base o di provare qualcosa di nuovo tanto per farlo. Se hai intenzione di riprogettare il logo con lo scopo di rafforzare il tuo brand, assicurati di non trascurare la fase della ricerca e dell’analisi per poter individuare la soluzione più appropriata e che meglio rispecchi la tua azienda. Se hai bisogno della collaborazione di professionisti esperti, DesignCrowd ti aiuterà a creare un logo in qualsiasi stile possibile e immaginabile. Innanzitutto, definisci la vision e la mission della tua azienda e successivamente realizza o modifica il logo per metterne in risalto i valori seguendo questi suggerimenti. Preserva il meglio di ciò che hai Potresti essere pronto a buttare il vecchio logo nel dimenticatoio, ma fai un passo indietro e ripensaci. Per prima cosa, i consumatori che già conoscono il tuo logo probabilmente preferirebbero che nel passaggio dal vecchio al nuovo rimanga inalterato qualche elemento. Enfatizza le qualità positive o gli elementi con cui i clienti hanno maggiore familiarità in modo tale da aiutarli a ricordare chi sei quando vedranno la nuova versione del logo. Che sia una combinazione di colori o la scelta del carattere o la grafica, fai in modo che ci...

Ecommerce Day 2019: come i Millennials e la Generazione Z stanno cambiando le abitudini dei mercati?

Giovedì 3 ottobre 2019 al Palazzo del Ghiaccio di Milano torna l’appuntamento con EcommerceDAY, evento organizzato dalla web agency Jusan Network che ogni anno chiama a raccolta i professionisti del mondo digital per fare un punto sulle dinamiche che caratterizzano l’ecosistema digitale e per anticipare i nuovi trend di successo sul mercato. Fashion e Luxury: i settori chiave del Digital Transformation Come avvenuto negli anni precedenti, anche per questa nona edizione si è scelto di dare un tema di fondo che faccia da file rouge tra le presentazioni e le tavole rotonde che si svolgeranno nel corso della giornata, ovvero la Digital Transformation del Luxury e del Fashion. Questi due settori, caratterizzati da dinamiche di mercato fra loro molto simili, sono tra quelli che oggi hanno dovuto introdurre i maggiori cambiamenti per continuare a raggiungere il consumatore finale. Un consumatore “moderno”, ormai identificato con i Millennials e la Generazione Z, che ha modificato profondamente le tradizionali forme di vendita, di comunicazione e di advertising. Oggi il consumatore è molto più esperto del mondo digital, si informa sulle offerte e sulle novità proposte dai brand allo scopo di ottenere un prodotto che sia stato pensato e creato proprio per lui, dunque altamente personalizzato. Questo è ancora più vero nel mondo Luxury e Fashion, in cui la raccolta dei big data è diventata un elemento imprescindibile per raggiungere i nuovi consumatori: infatti i Millennials e la Generazione Z “vivono” sul web, pertanto non solo non disdegnano ma anzi in qualche modo pretendono che le aziende usino le tecnologie per acquisire più informazioni possibili su di loro, sulle loro passioni, sui loro...

Sito web adatto a smartphone e tablet: 5 punti essenziali

Come ottimizzare sito web per il mobile? Qui inizia la tua avventura con il web marketing capace di ottenere buoni risultati attraverso serp, motori di ricerca, bacheche Facebook e timeline di Twitter. Non c’è altra spiegazione: il tuo portale deve essere ben visibile da cellulare e tablet. Oggi la maggior parte delle visite arriva da smartphone. È una dichiarazione di massima, non è detto che questa sia la verità per tutti i siti web. Magari ci possono essere settori nei quali si registrano fette di pubblico superiori che preferiscono raggiungere le tue pagine da telefonino. In ogni caso non si scappa: devi capire come ottimizzare il sito web per il mobile. Sia per le persone che per Google che da tempo ha dato parere su questo passaggio. Oltre all’entrata in vigore del mobile first indexing (la versione smartphone è quella che viene indicizzata per prima), da tempo la buona capacità di presentarsi al meglio sul mobile è un segnale di ranking importante. Un contenuto di qualità è anche in grado di farsi leggere al meglio da qualsiasi dispositivo. Quindi, come procedere e migliorare il tuo portale? Da leggere: come promuovere il tuo brand su Instagram Inizia da un tema mobile friendly di qualità In parte questa precisazione è superflua perché oggi è difficile trovare un template non adeguato, senza le caratteristiche che danno al sito la possibilità di essere responsive. Quindi capace di adattarsi a tutti gli schermi, sia di smartphone che di tablet. La base di partenza è sempre questa. Ma ci sono delle piccole attenzioni anche in questo caso. Un tema vale l’altro? Non proprio, ci sono alcuni...

Come aumentare le vendite dei prodotti su Instagram

Ci sarà anche un problema con i like che scompaiono, ma di certo l’utilità di questa piattaforma social non va a esaurirsi. Anche perché è sempre più facile vendere prodotti su Instagram. La nuova funzione Checkout consente di eliminare intermediari e acquistare direttamente dai post che pubblichi sul tuo account. Questa soluzione, però, è disponibile solo per una ventina di brand internazionali noi comuni mortali possiamo accontentarsi del tag Shopping per innescare un percorso di vendita su Instagram. Come funziona e ottimizzarlo? Come attivare la modalità shopping Per vendere prodotti su Instagram devi fare in modo che sia possibile taggare i beni nelle immagini e nei video. Così quando l’utente vede il contenuto può raggiungere la pagina adibita alla vendita. Con Checkout l’idea è quella di atterrare direttamente sulla scheda ecommerce. Per ora il percorso è diverso: Attiva un profilo Business su Instagram.Collega l’account a una pagina Facebook.Inserisci una vetrina con prodotti su Fb.Aggiungi la funzione Shopping su Instagram.Attendi verifica dei requisiti e inizia a taggare. Adesso hai massima libertà di aggiungere delle segnalazioni sui tuoi scatti o sulle clip per portare visite virtuose sulle pagine che generano fatturato. Ma basta questo per vendere prodotti su Instagram? Sei un influencer? Conosci...