Strategie di comunicazione web: intervista ad Armando Giorgi

Strategie di comunicazione web: intervista ad Armando Giorgi

Cosa fa la differenza in un progetto ben strutturato? Le strategie di comunicazione web, ovvero le architetture che ti permettono di definire tutto ciò che pubblichi. C’è sempre una grande attenzione intorno all’elemento internet, e la strada per dipanare la propria presenza online è sempre ricca: c’è lo storytelling, c’è il native advertising, c’è il content marketing. Ma come si gestisce tutto questo? Posso mescolare tutto ciò che, secondo me, può essere utile? No, non è questo il modo di procedere. C’è bisogno di una mappa, di una soluzione capace di organizzare studio, azioni, analisi e continuità. Questo soprattutto se lavori con l’inbound marketing. Proprio per questo, oggi, abbiamo intervistato Armando Giorgi che si occupa di strategie di comunicazione web e neuro web marketing. Chi sei e di cosa ti occupi? Il mondo della comunicazione ha vissuto e sta vivendo una rivoluzione con l’avvento delle tecnologie digitali. Un cambiamento epocale che ho cominciato a sentire sulla mia pelle ai tempi dell’università, nella seconda metà degli anni ’90, passando dalle tesine scritte con la macchina da scrivere alla scrittura con il personal computer e le prime ricerche di informazioni sui motori di ricerca. Subito dopo ho cominciato a realizzare i primi rudimentali siti in HTML. Nel frattempo sono cambiati i modi di costruire e gestire le relazioni interpersonali, di comunicare, di acquistare e rapportarci con i brand. La nostra capacità e possibilità di acquisire informazioni e conoscenze, anche su ambiti molto specialistici un tempo irraggiungibili, è diventata pressoché infinita e istantanea. Ma passiamo alla prima impegnativa domanda: chi sono? Armando Giorgi, ho un Master in Tecnologia e Comunicazione Multimediale e sono laureato in Lettere (Storia...
Quando la formazione diventa Visual Storytelling

Quando la formazione diventa Visual Storytelling

Sai cosa significa fare Visual Storytelling? Trasformare messaggi in contenuti capaci di raggiungere le persone giuste. Ma soprattutto in grado di raccontare una storia attraverso video e immagini, sfruttando i canali del social web: Facebook, Twitter, Instagram ma anche blog e native advertising. Insomma, dietro a questa materia c’è tanto da dire. Ma soprattutto c’è una grande responsabilità da gestire. Le immagini vengono usate per ottenere buoni risultati dove il testo non è sufficiente, dove le parole si appesantiscono e diventano inefficaci. O comunque hanno bisogno di un supporto. D’altro canto è da tempi lontani che questa coppia va di pari passo: nelle agenzie pubblicitarie c’è il copy e l’art director, c’è la persona che si occupa dei testi e quella che lavora con le immagini. Con un visual che oggi si ritrova in ogni settore del web marketing: la scrittura del testo di una pagina, una sponsorizzazione su Facebook, il contributo per creare una strategia su Pinterest e su Instagram. Perché attraverso video e immagini puoi far sognare, puoi comunicare qualcosa e andare oltre la semplice informazione. Puoi catturare un’impressione, un’idea. Puoi intercettare un’esigenza o una preferenza. È possibile? Devi avere le competenze necessarie, devi fare esperienza e formazione. Storytelling: come raccontare una storia Argomenti del postStorytelling: come raccontare una storiaLa buona formazione per fare visual storytellingE poi c’è la Visual Content StrategySei pronto per fare formazione visual? Amiamo raccontare storie. Lo facciamo sempre. L’essere umano è nato per lavorare in questa direzione: comunica attraverso la narrazione, grazie a quello che oggi chiamiamo storytelling. Perché oggi tutto questo è diventato materia per fare web marketing? Semplice, attraverso una storia ben organizzata veicoli valori,...
Marketing Strategico e SEO: intervista a Marialuisa Sanfilippo

Marketing Strategico e SEO: intervista a Marialuisa Sanfilippo

La visione d’insieme è importante quando lavori nel mondo del marketing strategico. Perché è grazie alla fusione di punti di vista differenti che riesci a sintetizzare un progetto. Questo è importante quando investi, quando devi creare una strategia digitale per il tuo cliente. Ecco perché è impossibile parlare di SEO senza prendere in considerazione altri aspetti dell’ottimizzazione. Ad esempio i testi. Ma anche l’usabilità, l’esperienza dell’utente sul sito web, la customer journey, la visione più ampia che abbraccia il concetto di inbound marketing. Detto in altre parole, è sempre più importante lavorare con figure capaci di proporre una visione d’insieme. Proprio come fa Marialuisa Sanfilippo. In che modo? Oggi abbiamo intervistato proprio lei. Chi sei e di cosa ti occupi? Buongiorno Danilo, ti ringrazio per avermi chiesto questa intervista su MediaBuzz. Mi occupo di comunicazione praticamente da quando avevo 18 anni. È stato allora che ho intrapreso un percorso di studi universitario orientato al marketing. Mi laureo a Messina, la mia città natale, nel 2005, e concludo il percorso accademico a Palermo, dove mi specializzo, nel 2008, in comunicazione d’impresa e pubblicità. La mia materia preferita? Marketing strategico. Segni particolari: tenace. Nel 2009 mi trasferisco a Catania, dove inizia una gavetta di qualche anno in diverse agenzie di comunicazione. Finché nel 2011 decido di aprire la partita IVA. Determinata, come sempre. Un momento storico incredibile. L’esplosione del web, la diffusione di smartphone e tablet. Le conferenze di Steve Jobs. Il mondo che stava cambiando. La nascita di Facebook. Il passaggio dal consumerismo al prosumerismo – e, quindi, da consumatore a produttore di significati – io l’ho vissuto a pieno. Il...
Come fare (buona) formazione nel mondo del Web Marketing

Come fare (buona) formazione nel mondo del Web Marketing

Chi lavora nel mondo del web marketing conosce il valore della formazione. Ovvero dell’evoluzione individuale, del miglioramento da mettere in pratica ogni giorno. Il web è un territorio in mutamento, acquisire delle competenze per poi sentirsi arrivati vuol dire condannare la propria figura professionale. Bastano pochi mesi per ritrovarsi in un settore rivoluzionato. Beh, forse non è proprio così ma un punto è essenziale: non puoi continuare a rimanere con la testa sotto terra come uno struzzo. Devi migliorare, devi studiare e conoscere ciò che riguarda il tuo settore. Ma non solo, non basta questo. Anche per fare formazione nel mondo del web marketing hai bisogno di indicazioni preziose. Non puoi permetterti di investire male le risorse e il tempo, devi guidare il tuo interesse verso una formazione pratica e concreta. Proprio come quella proposta dal Web Marketing Festival 2017 (media partner), l’evento che si terrà il 23 e 24 giugno al Palacongressi di Rimini. Qui si riuniranno i principali esperti del settore – dal Social Media Marketing al Content Marketing – che si divideranno in 20 sale. La migliore formazione nel web marketing Difficile dare un riferimento chiaro per capire qual è la migliore formazione e come diventare esperti nel settore web marketing, quello che posso suggerirti è il percorso che va dal generale al particolare. Cosa significa questo? Nella maggior parte dei casi si punta a una specializzazione. Ad esempio puoi diventare un esperto SEO o un copywriter, per questo hai bisogno di formazione specifica: corsi e letture dedicate a un determinato argomento. Ma non subito, o almeno non puoi andare subito al punto. Mi spiego meglio. Essere un esperto SEO non vuol...
Tra content e social media: intervista a Valentina Baldon

Tra content e social media: intervista a Valentina Baldon

Parlare di contenuti e social media marketing oggi è indispensabile per un’azienda che vuole investire sul concetto di inbound marketing, quella metodologia che ti consente di bypassare il concetto di pubblicità classica che interrompe la fruizione. Ora tu diventi la fonte per i potenziali clienti. Questo avviene grazie a una buona keyword research, a un’ottimizzazione SEO on page e a un buon lavoro di social media marketing. Che non può essere improvvisato, lo stesso vale per i contenuti. Per questo è sempre giusto dare spazio ai professionisti: nelle eccellenze digitali ne abbiamo intervistati tanti, ma oggi è il turno di Valentina Baldon. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono una blogger e content strategist. Amo il racconto in tutte le sue forme, infatti, ogni volta che mi metto al pc a scrivere penso a come comunicare qualcosa a chi mi leggerà. Non importa se il contenuto sarà pubblicato sul mio blog o su quello dei miei clienti, scrivere tanto perché devo farlo non è da me. Il fatto che sia il mio lavoro, non mi preclude la possibilità di cercare di farlo al meglio e con il cuore. La parte di pianificazione, poi, è quella che preferisco. Creare qualcosa per step e obiettivi, mi piace molto: è come partecipare a una sfida quotidiana. Ho anche un mio blog – www.valentinabaldon.it – dove chiacchiero di tutto e un po’: digital, personal branding e riflessioni sono i miei argomenti preferiti. Racconta ai lettori come hai iniziato Il mio rapporto con il mondo del lavoro è iniziato appena finita la scuola, ma al digitale mi sono approcciata molto più tardi. Un pregio/difetto che ho...
Keyword research: 6 funzioni per migliorare i tuoi contenuti

Keyword research: 6 funzioni per migliorare i tuoi contenuti

Nel lavoro che svolgi per migliorare il tuo piano editoriale c’è una fase decisiva che riguarda l’analisi dei dati quantitativi. Vale a dire, devi capire cosa vogliono le persone attraverso una buona keyword research. Per scoprire gli argomenti da affrontare nel tuo blog devi analizzare le query per poi creare i famosi contenuti di qualità: testi scritti e pubblicati per intercettare determinate esigenze. Questo è un lavoro utile in termini di inbound marketing: farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. Per ottenere questo risultato devi prima capire gli intenti di ricerca, e come ho già detto una buona keyword research può fare tanto. Per questo esistono strumenti come Semrush, Seozoom e Majestic SEO che possono migliorare i dati offerti dalle piattaforme ufficiali. Andare oltre il topic più importante Argomenti del postAndare oltre il topic più importanteOttimizza i risultati di Google SuggestCosa cercano le persone su Amazon e YouTube?Traccia la ricerca interna del tuo blogCerca nei forum e nelle communityUsa Hypersuggest e Answer The PublicArgomenti e query associate su Google TrendsKeyword research, tu come ti muovi? Ci sono dei tool che tutti conoscono e vengono usati ogni giorno per lavorare sulla keyword research. Come Keyword Planner di Google, senza dimenticare Google Trend. Non basta però lavorare su volumi di ricerca e CPC, sulle parole chiave a corrispondenza esatta e con le correlate. Spesso ho sottolineato l’importanza di un’analisi dei forum per migliorare la mappa dei contenuti, per individuare topic da approfondire in un articolo o con un post a parte. Ma non solo, puoi fare ancora di più. In che modo? Come puoi migliorare la mappatura dei contenuti? Sfruttando questi tool e queste funzioni...
Come e perché gli italiani usano i social network

Come e perché gli italiani usano i social network

Chi lavora nel mondo del web marketing deve farsi qualche domanda. E deve chiedersi qual è la strada da seguire per pianificare la propria strategia. Questo vale anche nel microcosmo del social media marketing, in quel settore dedicato all’uso delle piattaforme nate per condividere conoscenza. Sto parlando di Facebook, Twitter, Pinterest, LinkedIn e chi più ne ha più ne metta. Ci sono centinaia di social media specialist che cercano di migliorare e ottimizzare le strategie per i propri clienti. E per ottenere risultati concreti. D’altro canto è parte della logica inbound marketing: i social sono essenziali per farsi trovare nel momento giusto, quando le persone hanno bisogno di te. Hanno bisogno dei tuoi contenuti e dei tuoi prodotti o servizi. Ma le strategie crescono grazie a visioni ampie, e magari con delle previsioni attendibili. Ovvero indicazioni su cosa succederà in futuro. Tutto questo è interessante, ma è più utile sapere cosa accade qui e ora. Ecco perché ho scelto Blogmeter. O meglio, ho scelto di condividere i risultati della ricerca Italiani e Social Media, un’indagine – realizzata intervistando un campione rappresentativo di 1.500 persone – che permette di avere un riferimento dell’uso di questi strumenti sul territorio nazionale. Perché una strategia lontana dall’attività quotidiana rischia di diventare un lavoro muto e inutile. Quali sono, quindi, i risultati? Il mondo degli influencer online Argomenti del postIl mondo degli influencer onlineSocial di cittadinanza e social funzionaliQuali sono i social abbandonati?Il rapporto tra età e social mediaPerché gli italiani usano i social?La tua opinione sulla ricerca Voglio iniziare proprio dalla parte finale della ricerca, quella dedicata a celebrità e influencer. Quest’ultimo step è importante perché determina un passaggio decisivo...
Tra web e giornalismo online: intervista a Cristina Maccarrone

Tra web e giornalismo online: intervista a Cristina Maccarrone

Giornalismo online, la grande sfida dei contenuti e della scrittura che si smarca dalla carta stampata. Una carta che diventa digitale e permette al lettore di rielaborare un modello che, a volte, fa fatica a seguire il ritmo delle novità e delle soluzioni messe a disposizione del web. Ma non è sempre così. Ci sono molti giornalisti che lavorano con e per il web. Si muovono in ogni direzione, sfruttano tutte le sfumature dei social e del web writing in modo da interconnettere la vecchia scuola giornalistica con le necessità, le esigenze e le risorse offerte dalla rete. In che modo? Chiediamolo a Cristina Maccarrone. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono una giornalista ma anche una blogger, content specialist, social media manager e addetta stampa nata in Sicilia ma felicemente trapiantata a Milano, città che adoro. La mia passione è il mondo del lavoro in tutte le sue forme: ne scrivo su varie testate online e blog aziendali parlando sia di contratti sia di come cambia il mondo del lavoro, analizzandone le evoluzioni, le professioni, i nuovi modi di collaborare, interagire e tanto altro. Una passione che, insieme a quella per il mondo dell’economia, è nata quando sono diventata direttore responsabile a 32 anni di Walk on Job, free press e testata online dedicata al mondo del lavoro e università, diffusa negli atenei ma non solo. Scrivo anche di arte per Milano Weekend dove curo una rubrica settimanale, in questo caso sono tornata a un amore universitario. Racconta ai lettori come hai iniziato Ho sempre voluto fare la giornalista, anzi l’ho deciso in terza media quando scartai l’idea di...
Brand e Instagram Stories: 7 esempi concreti

Brand e Instagram Stories: 7 esempi concreti

Te lo chiedi da quando hai iniziato a lavorare su questo social: quali sono i migliori esempi di Instagram Stories? Difficile avere una risposta definitiva e completa in questi casi. Ma quello che possiamo fare ora è comprendere nel miglior modo possibile questa piattaforma. O meglio, questa funzione. Instagram Stories fa parte dell’omonimo social network. In parte riprende il funzionamento di Snapchat che propone da sempre questa soluzione: permette di creare delle raccolte di immagini tematizzate, dedicate a un unico argomento. E con una data di scadenza precisa: 24 ore, non un minuto in più. La combinazione proposta da Instagram è cristallina: riunire in un unico luogo gli strumenti per lavorare sul visual storytelling, per scattare foto e registrare video. Ma non solo. Con questa piattaforma – da un bel po’ di mesi ormai – puoi creare delle storie. Delle narrazioni dedicate a un tema. Quali sono i migliori esempi di Instagram Stories nell’universo dei brand? Le aziende usano gli strumenti del social media marketing per raggiungere obiettivi concreti, per fare advertising e per creare community attive. Ma anche per fare storytelling. Vuoi qualche case study concreto? Cosa sono le storie di Instagram? Argomenti del postCosa sono le storie di Instagram?Scopri lo spazio con la NasaMercedes-Benz, racconta la tua autoStarbucks mostra i prodotti miglioriJ Crew usa il timing per promuovere i saldiTaco Bell, sfrutta gli strumenti per disegnareMostra il prodotto in azione come fa VitamixCrea dei sommari come fa TechcrunchI tuoi esempi di Instagram Stories Prima di elencare gli esempi di storie su Instagram credo che sia giusto dare una definizione. E qualche informazione in più. Le Instagram Stories sono una funzione dell’omonima applicazione e permettono...
Snapchat, la nuova frontiera di social marketing per le aziende

Snapchat, la nuova frontiera di social marketing per le aziende

Snapchat è l’ultimo arrivato tra i social network eppure ha già saputo conquistare, dalla sua nascita nel 2011, una fetta di pubblico in costante aumento. Questo successo è dovuto alla possibilità che Snapchat offre di tornare alle tradizionali conversazioni face-to-face oltrepassando i limiti della comunicazione non istantanea tipica degli altri social network. Se infatti su Facebook, Twitter e Instagram l’utente ha modo di studiare e curare l’immagine che vuole dare di sé, con Snapchat la comunicazione è istantanea, i contenuti si cancellano automaticamente entro 24 ore se postati come Storia oppure immediatamente dopo la visualizzazione se inviati come messaggi istantanei. Chi usa Snapchat? Oggi il fantasmino giallo è frequentato per il 58% da un pubblico maschile e da un 42% femminile, di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Il 51% degli utenti ha meno di 25 anni (il 33% tra i 25 e i 34 anni, l’11% tra i 35 e i 44 anni e il 5% oltre i 45 anni). Da maggio 2015 a gennaio 2016 i video giornalieri su Snapchat sono cresciuti del 350%, mantenendo una crescita mensile del 44%. Nella madrepatria di Snapchat, gli Stati Uniti, il 60% di persone che va dai 13 ai 34 anni usa frequentemente il social network, è cioè uno Snapchatters. Ad oggi vengono generati 8 bilioni di video ogni giorno da 100 milioni di utenti attivi in continua crescita (fonte). Nel 2014 il social network ha avuto un’impennata di crescita, arrivando ad una penetrazione di oltre il 50% degli utilizzatori di smartphone. In Italia l’applicazione conta circa 700 mila utenti. La cifra non così impressionante se la...