Come fare SEO per ecommerce (sul serio)

Come fare SEO per ecommerce (sul serio)

Argomenti del postParti da una buona keyword researchLavora sull’ottimizzazione on pagePrevedi un blog interno allo shop onlineOrganizza una struttura di navigazionePrevedi un ecommerce veloce e usabileSEO per ecommerce: la tua esperienza La SEO per ecommerce è un universo complesso, non adatto a tutti. Il motivo è semplice: stai trattando siti web di grandi dimensioni, con un alto potenziale in termini di contenuti duplicati e con un aspetto difficile da gestire. Sto parlando dello stretto rapporto tra posizionamento e vendite. Questo vale per tutti e non solo per lo shop online. Però c’è un punto da considerare: qui le vendite sono dirette, ci sono delle pagine (note come schede prodotto) che dovrebbero essere dei capolavori in termini di conversione. E che devono posizionarsi per le keyword giuste. Non puoi procedere alla cieca, questo è un dato certo. Se vuoi fare una buona attività di posizionamento SEO per ecommerce devi avere una strategia solida alle spalle. E non puoi di certo improvvisare. Ecco una serie di passaggi strategici e tecnici che dovrai mettere in campo per ottenere buoni risultati. Parti da una buona keyword research In realtà qui si potrebbe scrivere un libro, ma dopo aver stabilito la digital strategy bisogna ragionare in termini pratici: come vuoi farti trovare? Il lavoro di ottimizzazione on-page parte sempre da questo. Dovrai disegnare una mappa del sito web, uno schema capace di elencare tutte le risorse. Puoi lavorare con un programma gratuito come Coggle o Draw.io, ma non è questo il punto. Il vero lavoro si basa sull’individuare le keyword transazionali, quelle che prevedono un’azione da parte dell’utente. E in particolar modo un’attività legata...
Migliori strategie di link building per SEO e Digital PR Manager

Migliori strategie di link building per SEO e Digital PR Manager

Argomenti del postTecniche di link building: ecco gli espertiLink building per SEO e PR ManagerFare link building con i buoni contenutiSolo blogger outreach e guest blogging?Le tue strategie di link building migliori? Quali sono le migliori strategie di link building, quelle che ti danno la possibilità di ottenere buoni risultati nel tempo? La risposta non è mai banale perché tutti sanno che intorno all’argomento si nascondono insidie infinite. Una tra tutte: la penalizzazione da parte di Google che ben conosce le tecniche dei SEO per lavorare in questo settore. Le regole sono chiare: Mountain View non consente la compravendita di link e punisce chi cerca di manipolare il posizionamento cercando di innescare schemi di menzioni guadagnate in modo surrettizio. Vale a dire pagando e senza usare l’attributo nofollow che disinnesca il valore SEO di un collegamento. Usando sempre le parole di Google, i backlink non devono sembrare naturali. Devono essere naturali. Punto e basta. Ma la realtà è ben diversa da quella dipinta dalle regole ufficiali. C’è chi può contare su un flusso di link automatico e naturale, magari invogliato da un buon lavoro di content marketing e digital PR. Questo è l’universo link earning, ed è fantastico quando si muove bene. Ma non sempre è così facile, non per tutti e non in tutti i settori. Ecco perché la domanda non si placa: quali sono le migliori strategie di link building? Ho trovato questa bella ricerca di Semrush che cerca di rispondere alla domanda. Da leggere: i migliori plugin Firefox per analisi dei link Tecniche di link building: ecco gli esperti Questa ricerca intervista 500 professionisti del mondo...
Cos’è il Marketing Automation e perché ti conviene investire in questo settore

Cos’è il Marketing Automation e perché ti conviene investire in questo settore

Argomenti del postCos’è il marketing automation: definizioneVantaggi del marketing automation?Quando è meglio evitare questa tecnica?A chi è rivolto il marketing automation?Attività e strumenti del marketing automationL’evento: Marketing Automation AcademyMarketing Automation: la tua opinioneAcquista su Amazon.it Parlare di marketing automation oggi vuol dire essere in grado di guardare oltre la semplice attività materiale, e puntare verso qualità dei servizi offerti su larga scala. Un tempo c’è stata la rivoluzione industriale, oggi puoi toccare con mano le soluzioni decisive per portare il marketing a un livello superiore. Perché è vero che alla base di ogni strategia c’è una riflessione su obiettivi, tecniche e target di riferimento. E tutto questo può essere svolto solo dall’abilità del singolo insieme al proprio team. Su cosa puntare? Sul content marketing? In che modo? Con quali canali? Basta fare riferimento all’inbound marketing? Questa è solo teoria, ma nella pratica hai bisogno di strumenti concreti, di tool capaci di farti lavorare sui grandi numeri automatizzando delle procedure che non hanno bisogno dell’azione umana. E che possono essere svolte da software istruiti. Ecco che il concetto di marketing automation prende forma. Da leggere: evoluzione del content marketing Cos’è il marketing automation: definizione Il marketing automation racchiude quelle attività svolte dai software per semplificare diverse azioni di marketing attraverso meccanismi rapidi e definiti a monte. Ma soprattutto messi in pratica da software basati su standard definiti a monte. In realtà il marketing automation non è solo questo. Si tratta di una metodologia che attraversa diverse strategie, e può essere implementata nell’email marketing, nel social media marketing ma anche nel lavoro di acquisizione e gestione dei lead. Vale a dire i contatti...
GDPR e Smart Working: cosa cambia con il nuovo regolamento sulla privacy

GDPR e Smart Working: cosa cambia con il nuovo regolamento sulla privacy

Tra meno di due mesi entrerà in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei dati, il GDPR, sigla che sta per General Data Protection Regulation. Il GDPR è un regolamento dell’Unione Europea e riguarda sia il trattamento dei dati personali che la loro libera circolazione. La nuova disposizione sostituisce la 95/46/CE, il regolamento generale sulla protezione dei dati. La nuova normativa è stata introdotta per innovare il sistema di trattamento e di circolazione dei dati personali delle persone che operano nell’Unione, e per tenere al sicuro i dati sensibili degli utenti processati dalle aziende. Con il GDPR si andranno a sostituire le singole normative dei paesi europei con una unica ed uguale per tutti; una sorta di standardizzazione delle politiche europee. L’approccio del regolamento ha carattere espansionistico. Ciò vuol dire che l’estensione della giurisdizione si applica a tutte le società che trattano dati personali di soggetti residenti nell’Unione Europea, indipendentemente dalla localizzazione geografica dell’azienda o del luogo in cui i dati vengono gestiti ed elaborati. il GDPR è efficace infatti anche nei confronti di quelle imprese che, pur essendo fuori dall’Unione Europea, trattano dati di soggetti residenti all’interno della UE. Anche le imprese al di fuori dell’Unione, dovranno adattarsi alla normativa, se decidono di trattare con dati di cittadini UE. Cosa cambierà per le aziende Le aziende europee hanno ancora pochissimo tempo per adeguarsi alla normativa, ed evitare di farsi trovare impreparate ad affrontare quello che potrebbe essere considerato il cambiamento più significativo degli ultimi 20 anni, nella storia della protezione dei dati. Quali sono i cambiamenti che dovranno sostenere le aziende? Le imprese dovranno riconoscere un ruolo...
4 idee per integrare retail tradizionale e digital experience

4 idee per integrare retail tradizionale e digital experience

Argomenti del postElevare l’inbound marketingNon dimenticare gli influencerPensare a una strategia comuneIntercetta il momento della veritàRetail experience: la tua opinione C’è questo problema: i negozi fisici accusano l’esperienza del digital marketing e in particolar modo della promozione ecommerce. Gli shop online vendono, funzionano e le persone vedono nei suoi vantaggi (prezzi bassi, velocità e disponibilità) una buona occasione per abbandonare la retail experience. Vale a dire la possibilità di recarsi in un luogo per acquistare un bene. Perché dovrei farlo se su internet trovo lo stesso servizio a un prezzo inferiore? Magari non è questo il problema, è l’esperienza utente che si manifesta in modo diverso: lo vedo, mi piace e lo compro. D’altro canto è facile dare tutte le colpe al prezzo più basso. Quello che manca alle attività fisiche, spesso, è l’esperienza utente che viene a mancare. Spedizioni rapide, presenza dei beni e assortimento possono fare la differenza e la consegna a domicilio è importante. Ma qual è la migliore retail experience? Esiste qualcosa che può aiutare un imprenditore ad aumentare le vendite del proprio negozio? Difficile dirlo con certezza, ecco però una serie di consigli che dovresti prendere in considerazione. Per approfondire: come pubblicizzare un e-commerce Elevare l’inbound marketing Uno dei grandi errori che i commercianti fanno quando si trovano di fronte i grandi player del commercio online (Amazon solo per fare un esempio): abbandonare il campo. Impossibile superare siti web del genere, basati su un investimento titanico. D’altro canto cosa puoi fare per migliorare? Crea il tuo ecommerce, apri il tuo sito web e usa la strada dell’inbound marketing. Ovvero cerca di farti trovare nel momento...
Come puoi promuovere un’azienda con il digital marketing local

Come puoi promuovere un’azienda con il digital marketing local

Argomenti del postCos’è il local marketing digitaleLocal marketing su FacebookSEO e Google My Business: partiamo da quiNon dimenticare lo storytelling nel localInfluencer marketing: Instagram e non soloQuotidiani online, press e digital PRLocal digital marketing: la tua opinione Le aziende puntano sul local digital marketing? Sì, o almeno dovrebbero in determinate occasioni. Non sempre è necessario ma spesso – soprattutto in un palcoscenico come quello italiano – le piccole e medie imprese non possono ignorare questo scenario. Che diventa bisogno per le imprese di vendere di più, come è giusto che sia. Questo bisogno, spesso, si trasforma in una necessità legata al territorio. Merito o colpa (dipende dai punti di vista) della penetrazione legata al mobile. Quando sono in giro ho bisogno di informazioni specifiche e basate sulla mia posizione. Ovviamente non è un dogma perché l’esperienza desktop del web risente della geolocalizzazione. Quel che è certo, però, è che oggi è impossibile prescindere dal local digital marketing. Questo è vero se vuoi ottenere dei risultati apprezzabili nel tempo, specifici per il tuo core business. Cosa deve fare un’azienda per puntare sul local marketing? Quali sono le strade da seguire per chi decide di investire sul web geolocalizzato? Le strade da seguire sono tante e una digital agency può darti una mano. In questo articolo, però, voglio riassumere gli scenari che ti aspettano e che possono aiutarti. Cos’è il local marketing digitale Il local digital marketing è un’area della promozione online che punta verso un obiettivo chiaro: aumentare il fatturato attraverso una promozione specifica per chi ha bisogno di un bene o un servizio sul territorio. Localizzando i messaggi e...
Ricerca vocale e ottimizzazione SEO dei testi: come muoversi in questo settore?

Ricerca vocale e ottimizzazione SEO dei testi: come muoversi in questo settore?

Argomenti del postLa scrittura per la voice search cambia?Attenzione ai featured snippetGoogle AdWords e ricerche commercialiOcchio alla local SEO quando ottimizziPensa alle necessità di chi fa domandeVelocità di caricamento della paginaRicerca vocale e SEO: la tua opinioneAcquista su Amazon.it Oggi è importante parlare di ricerca vocale perché ci sono dei passaggi fondamentali che ti consentono di ottenere buoni risultati attraverso un uso concreto dell’ottimizzazione SEO rispetto alla voice search. Spesso si dice che in Italia questa tendenza non sia ancora abbastanza consistente per prevedere una vera e propria attività di miglioramento delle pagine web. In realtà è solo questione di tempo: la ricerca vocale è una insita nel concetto stesso di mobile, in particolar modo di smartphone. Gli assistenti vocali dei vari dispositivi rispondono alle domande e alle necessità del pubblico pescando dai risultati dei motori di ricerca. Cosa puoi fare tu per ottimizzare il lavoro SEO sulla ricerca vocale? In realtà puoi lavorare con la ricerca vocale senza stravolgere la tua digital strategy. Ecco qualche consiglio imprescindibile per muoverti al meglio in questo settore. Un settore che guarda direttamente nel futuro. Da leggere: guida per fare content marketing La scrittura per la voice search cambia? In realtà mi sentirei a disagio nel dire che si deve scrivere per intercettare le ricerche vocali. Non ho mai accettato l’idea di scrivere per i motori di ricerca, quindi è altrettanto assurdo dover seguire questa tendenza. Ma in effetti ci sono delle referenze per essere presenti in queste dinamiche? Sì, e non devi fare altro che rispettare lo stile discorsivo di una scrittura semplice, leggibile e facile da digerire sulle pagine. Un...
Fare pubblicità a un ecommerce: 7 percorsi indispensabili

Fare pubblicità a un ecommerce: 7 percorsi indispensabili

Argomenti del postInizia da una buona campagna AdWordDigital PR e pubblicazioni sui quotidianiFacebook e Instagram advertisingPunta molto sul retargeting (remarketing)Lavora sodo con il native advertisingChatbot ed ecommerce: un mondo nuovoBlogger outreach e influencer marketingCome pubblicizzare un ecommerce? Pubblicizzare un ecommerce non è un lavoro semplice. Anzi, è un’attività complessa e delicata, impossibile da promuovere senza un percorso di digital marketing strategico. D’altro canto è un passo indispensabile per incassare i benefici sperati perché sai bene che uno shop online non vive di luce propria. Tra le varie attività per promuovere un ecommerce ci sono le tecniche per raggiungere il risultato in modo organico, che comunque hanno bisogno di investimenti interessanti in termini di inbound marketing. Sto parlando, ad esempio dell’ottimizzazione SEO, del blogging, della gestione base di Facebook e Twitter. Ma tutto questo non basta. Per pubblicizzare un ecommerce hai bisogno di concentrare la tua attenzione sulle sponsorizzazioni, sull’investimento concreto per ottenere visibilità in determinati settori. Tutto ciò è necessario per portare visite e potenziali clienti sulle schede. Ma quali sono i metodi principali per aumentare le vendite online con un negozio elettronico? Iniziamo a ragionare su questi punti. Da leggere: le novità del content marketing online Inizia da una buona campagna AdWord AdWord è uno dei metodi per sponsorizzare un e-commerce, per posizionare il sito nei motori di ricerca e trovare chi potrebbe diventare cliente. Come impostare una campagna AdWord vincente? I dettagli sono delicati perché ci sono sfumature he possono fare la differenza, ma il punto di partenza è questo: attraverso AdWord puoi intercettare le keyword commerciali per monetizzare. Attraverso il blog, e un buon piano editoriale, puoi...
Blog aziendale: cos’è e perché può essere decisivo

Blog aziendale: cos’è e perché può essere decisivo

Argomenti del postCos’è un blog aziendale e come funzionaPerché aprire un blog aziendaleCome gestire un progetto editorialeCome far crescere il tuo blogVantaggi del blog aziendaleEsempi di blog aziendali di successoA cosa serve il blog aziendale secondo te?Acquista su Amazon.it Il blog aziendale è una realtà imprescindibile dedicata al content marketing. Ma non deve essere inteso come un obbligo. Nel senso che tra le diverse strategie per promuovere la tua attività online questa è una delle soluzioni migliori, una delle più efficaci. Ma non l’unica. Il modo migliore per dare il giusto valore al corporate blogging è proprio questo: usarlo quando serve, quanto il passaggio necessario per promuovere il tuo ecommerce, la tua attività online di freelance o di azienda dedicata al B2B ha bisogno di determinati vantaggi competitivi. Ma di cosa, per l’esattezza? Uno dei problemi essenziali del blogging aziendale è proprio questo: molti iniziano ma non hanno ben chiaro lo scopo. E l’obiettivo di questo diario online dedicato all’attività professionale. Sono passaggi delicati quelli che ho indicato, ecco perché dovrebbero essere affrontati da un content marketing team perché i risultati potrebbero lasciarti a bocca aperta. In che modo? Quali sono i passaggi chiave. Da leggere: 7 buone abitudini per migliorare il tuo calendario editoriale Cos’è un blog aziendale e come funziona Il blog aziendale è un sito costruito grazie al supporto di un CMS in grado di creare una successione di contenuti organizzati in modo da apparire come un magazine, o un diario online. La presenza di questa soluzione è decisiva per definire la natura stessa del blog e la sua relazione con gli obiettivi di marketing. A differenza di un...
Quando conviene puntare sui brand ambassador

Quando conviene puntare sui brand ambassador

Argomenti del postCos’è un brand ambassador: significatoPerché queste tecniche funzionano?Quando usare gli entusiasti del brand?I migliori esempi di brand ambassadorCome organizzare una campagnaBrand avocates: la tua opinioneAcquista su Amazon.it I brand ambassador sono importanti per il tuo lavoro di digital PR. Anzi, in qualche caso può essere la soluzione ideale appoggiarsi a figure come queste. La tua azienda può registrare vantaggi concreti quando decide di organizzare con cura una campagna per lavorare insieme a persone in grado di esporre il brand come un vessillo. In realtà non si tratta solo di visibilità. Tutti potrebbero essere interessati a ottenere dei vantaggi dalle aziende che amano, il tutto solo per ammettere la propria decisione di usare un prodotto o un servizio. In realtà il brand ambassador va oltre questo. E sotto un certo punto di vista supera il concetto di influencer marketing per abbracciare una logica più ampia. Vale a dire quella dell’inbound marketing. Hai presente l’ultimo step del funnel? Devi deliziare l’utente fino a farlo diventare un evangelista che propone il nome della tua azienda con entusiasmo e convinzione ai conoscenti. In modo da convertirle, convincere ad abbracciare una nuova fede. Il concetto di brand ambassador si avvicina a questo passaggio: vuoi scoprire altri dettagli? Iniziamo dalla base, come sempre. Per approfondire: principali esempi di content marketing Cos’è un brand ambassador: significato Qual è la definizione di brand ambassador? Ecco un possibile significato del termine: utenti che si presentano come portavoce di una marca, promuovono il brand attraverso i propri canali (possono essere i social media, il passaparola e il porta a porta) in chiave positiva esaltando la propria esperienza. I...