I migliori plugin per ottimizzare e creare landing page su WordPress

I migliori plugin per ottimizzare e creare landing page su WordPress

Argomenti del postInserisci dei testimonial convincentiInserisci un contact form per le emailCreare dei bottoni CTA personalizzatiInserisci i motivi per scegliere il prodottoPricing table: mostra i prezzi dei prodottiUn unico plugin per la tua landing pageI tuoi plugin WordPress per landing pageAcquista su Amazon.it Domanda: quali sono i migliori plugin WordPress per landing page? Difficile dirlo perché questo CMS offre soluzioni infinite per lavorare sulla personalizzazione e infine sulla realizzazione di una landing page efficace. Ma sai qual è il punto? Spesso si installano estensioni senza sapere qual è lo scopo ultimo, qual è l’obiettivo delle modifiche da mettere in campo. Detto in altre parole, a cosa servono i plugin per landing page su WordPress? Per soddisfare i tuoi capricci o per dare forma a una pagina di atterraggio efficace? Quando decidi di creare una landing page sul tuo blog o sul sito web devi prendere in considerazione un punto: stai lavorando sul concetto chiave (e molto importante) dell’inbound marketing. Devi portare le persone sul tuo dominio, poi le devi convertire. Le devi trasformare in potenziali clienti, in lead. Ecco che le landing page diventano fondamentali. Anzi, sono decisive allo scopo ultimo. Ma come crearle e fare in modo che sul tuo blog possano essere pubblicate pagine utili al tuo business come le squeeze e le sales page? Qui trovi quello che ti serve, continua a leggere il post. Da leggere: Landing page e inbound marketing: trasforma i lettori in clienti Inserisci dei testimonial convincenti Sai qual è uno dei punti di partenza per creare una buona landing page? Devi inserire dei testimonial, un testo o un video capace di...
Cosa controllare prima di modificare i contenuti

Cosa controllare prima di modificare i contenuti

Argomenti del postIndividuare gli articoli da aggiornare subitoControllo di base per tutti: refusi e dettagliLe ultime notizie combaciano con l’articolo?Non perdere vecchi e buoni posizionamentiModificare i contenuti del blog: opinioni?Acquista su Amazon.it Quando decidi di aggiornare e modificare i contenuti del blog stai facendo qualcosa di utile per il tuo content marketing. In uno scenario di scrittura e pubblicazione devi mettere in conto questa voce: non sempre conviene solo lanciare nuovi contenuti online, spesso la risposta per ottenere buoni risultati arriva dall’update. Vale a dire un miglioramento e un’ottimizzazione del lavoro svolto. Non sempre ciò che hai pubblicato ieri può soddisfare ciò che gli utenti cercano oggi. Google sottolinea questo punto: a parte gli hot topic e gli eventi che, per ovvie ragioni, cambiano in continuazione ci sono degli argomenti che devono essere aggiornati di continuo. Cito: “There are also searches for information that changes often, but isn’t really a hot topic or a recurring event. For example, if you’re researching the best slr cameras, or you’re in the market for a new car and want subaru impreza reviews, you probably want the most up to date information”. Ci sono contenuti che devono essere sempre in linea con le esigenze del pubblico perché le necessità mutano nel tempo. Non ha senso lasciare tutto come si trova, perché dovrebbe avere successo un articolo che porta informazioni errate? Evolversi, però, non è così semplice: il rischio è quello di perdere tutto quello che è stato fatto. Ecco cosa controllare prima di modificare i contenuti del blog. Da leggere: Piano editoriale per il blog aziendale: perché è indispensabile? Individuare gli articoli da aggiornare subito...
Come usare la ricerca di Facebook come un vero web marketer

Come usare la ricerca di Facebook come un vero web marketer

Come funziona la ricerca di Facebook Argomenti del postCome funziona la ricerca di FacebookCerca nell’universo pubblicoInserisci i filtri necessariCerca nei gruppi tematiciFai blogger outreach su FacebookSfrutta le ricerche correlateRicerca di Facebook: la usi?Acquista su Amazon.it La ricerca di Facebook ha sempre avuto un po’ di problemi. Non è mai stata il massimo, ecco, soprattutto quando devi combattere contro un mostro sacro come Google. Perché il paragone è simile: stiamo parlando di due ecosistemi nelle quali si ritrovano le persone che hanno bisogno di informazioni. Google può guardare all’interno di una serie di risultati utili per rispondere a un’esigenza. E chi ti dice che queste esigenze non siano presenti tra gli utenti Facebook? Purtroppo fino a poco tempo fa la ricerca di Facebook era veramente pessima. Oggi però puoi ottenere dei risultati ben organizzati. E abbastanza precisi. Tanto che puoi usare questi risultati per ottenere dei risultati interessanti. Non come semplice utente, ma come esperto di social media marketing. D’altro canto su Facebook le persone si scambiano idee, consigli, contenuti. Perché non intercettare ciò? Da leggere: come mandare un’email per fare blogger outreach Cerca nell’universo pubblico Con la nuova ricerca di Facebook hai un panorama totale. Puoi cercare all’interno del social network usando una serie di strumenti per restringere e migliorare le ricerche. Prima di iniziare a capire come ottimizzare il tutto, però, bisogna chiarire un punto: si tratta solo di contenuti pubblici. Proprio così. Non puoi guardare nei profili di chi non ha impostato la propria privacy come pubblica. Ecco un limite che da sempre caratterizza la ricerca su Facebook e l’approccio esplorativo di chi cerca di analizzare i...
Comunicato stampa e Digital PR: come sfruttare questo strumento

Comunicato stampa e Digital PR: come sfruttare questo strumento

Argomenti del postL’abominio dei comunicati stampa nel digital webCos’è un comunicato stampa, una definizioneCome scrivere un comunicato stampa (online)Dalle pubbliche relazioni alle Digital PRInviare un comunicato stampa per digital PRComunicato stampa e Digital PR: la tua opinioneAcquista su Amazon.it Le pubbliche relazioni sono, da sempre, uno strumento molto potente per fare in modo che le persone importanti per il tuo scopo si interessino a ciò che fai. Non è facile lavorare in questo settore, soprattutto oggi che sul digitale le regole si evolvono verso direzioni sempre nuove. Ad esempio, come convivono comunicato stampa e Digital PR? Chi lavora nel mondo del giornalismo conosce bene lo strumento in questione, è abituato (probabilmente) da sempre allo stile comunicativo dei documenti che informano, avvisano e ragguagliano gli addetti ai lavori. Tutto ciò avviene nel mondo degli influencer, dei quotidiani online, dei blogger e dell’Instagram Marketing? Sì, lo puoi dire forte. Con una forma diversa, e con dinamiche differenti. Come sempre puoi assistere a un processo di riedizione: i vecchi media prendono aspetti delle vecchie logiche e le adattano a combinazioni nuove. Per questo parlare di comunicato stampa e Digital PR può essere un buon modo per chiarire alcuni punti di una metodologia ancora ricca di incertezze e punti oscuri. Qualche esempio concreto? Per approfondire: come creare un calendario editoriale L’abominio dei comunicati stampa nel digital web Prima di iniziare con le definizioni tecniche mi preme sottolineare e riprendere un passaggio: l’abominio dei comunicati stampa. Cosa significa? Perché uso questo termine? Il motivo è semplice: nella maggior parte dei casi l’uso del comunicato stampa online è una triste traduzione di ciò che si...
Come cambia il content marketing: riflessione sui dati Global Digital 2018

Come cambia il content marketing: riflessione sui dati Global Digital 2018

Argomenti del postQuali sono i social preferiti dal pubblico?Cosa coinvolge gli utenti su FacebookCosa fanno le persone con lo smartphone?Qual è l’evoluzione del content marketing?Acquista su Amazon.it Per un professionista del digital marketing è impossibile ignorare questo punto, l’evoluzione del content marketing rispetto al come le persone si rapportano al mezzo di comunicazione. Purtroppo questi dati sono difficili da reperire. Ma non quando hai a disposizione il report Global Digital 2018 di We Are Social. In realtà questo è un appuntamento ormai annuale, ogni dodici mesi arriva puntuale una carrellata di informazioni che aggiornano professionisti, esperti e appassionati del settore per spiegare come si evolve la situazione. E come cambia l’approccio del pubblico rispetto alle piattaforme che dominano il settore. Quanto tempo le persone rimangono su internet? Cosa usano per leggere le notizie e per guardare i video? Dove devo investire per far funzionare il content marketing? Nella presentazione dei trend digitali per il 2018 in Italia ci sono alcune indicazioni che non puoi perdere e che dobbiamo commentare. Da leggere: content marketing trend nel 2018 Quali sono i social preferiti dal pubblico? Voglio iniziare da un dato che mi ha fatto subito riflettere rispetto all’evoluzione del content marketing: quali sono i social più utilizzati in Italia? La risposta arriva in questa grafica che mette a confronto diverse realtà, prendendo come spunto le attività che vengono dichiarate dagli utenti intervistati. Come puoi ben vedere c’è un dominio incontrastato di poche realtà. A capitanare il gruppo si trova un social basato solo su contenuti video: YouTube è la scelta preferita dal pubblico del Belpaese e questo la dice lunga sul tipo...
Come programmare un post su Instagram

Come programmare un post su Instagram

Argomenti del postPerché schedulare un’immagine su InstagramOra c’è la funzione ufficiale Schedule PostTool per programmare post su InstagramL’importanza delle API ufficiali di InstagramUserai questa funzione per il tuo account?Acquista su Amazon.it Programmare post su Instagram può essere la combinazione ideale per ottenere vantaggi concreti nella gestione quotidiana del proprio account. Questo è vero soprattutto se usi il social network in questione per scopi professionali, magari per la tua realtà aziendale o nella tua attività di influencer marketing. La pubblicazione delle immagini e dei video su Instagram si è evoluta nel tempo. Prima era possibile fare l’upload solo da smartphone, poi sono arrivate una serie di piattaforme per caricare foto da PC e Mac. Ciò semplifica le operazioni di chi vuole gestire contenuti in modo professionale e continuo, curando tutti i dettagli per ottenere il massimo. Poi il grande passo: Instagram può gestire più account da uno stesso profilo. Questa svolta è indispensabile per chi lavora ogni giorno con con questa realtà. E ha diverse audience da soddisfare. In questo modo è tutto più semplice, non devi fare logout ogni volta che devi pubblicare una foto su un altro progetto. Ora manca solo la possibilità di programmare post su Instagram. Ma è così? Per approfondire: Nuovi Hashtag per Instagram: cosa sono e a cosa servono? Perché schedulare un’immagine su Instagram Quando cerchi un modo per programmare un post su Instagram devi mettere in primo piano il motivo per cui lo fai. Perché hai bisogno di tutto questo? In primo luogo per organizzare le risorse interne: spesso non hai il tempo e la possibilità di essere presente in ufficio per pubblicare le immagini, oppure il...
Perché il tuo content marketing sta fallendo: 7 punti che devi risolvere ORA

Perché il tuo content marketing sta fallendo: 7 punti che devi risolvere ORA

Argomenti del postNon hai le competenze giuste per lavorareSei rimasto a un’idea standard di contenutoCrei contenuti senza considerare il contestoPubblichi ma non parli alle persone giusteNon aggiorni mai i lavori già messi onlineAbbandoni il contenuto dopo la pubblicazioneNon investi il giusto per crescere e migliorareIl content marketing non funziona: opinioni?Acquista su Amazon.it Perché la stategia di content marketing non funziona o non dà i risultati sperati? Questo è un punto che spesso viene affrontato nei vari content marketing team. È un passaggio chiave perché dietro a ogni strategia c’è un cliente che esige spiegazioni. Perché investe, o almeno dovrebbe farlo, e vuole dei dati tangibili. Che nella maggior parte dei casi si traducono in vendite, e invece ti rendi conto che il content marketing non funziona. Ma non funziona sempre o solo in determinate situazioni? Si tratta di un errore tuo (o del tuo gruppo) o magari di una condizione momentanea del settore. C’è un prodotto o un servizio adeguato alle necessità e alle aspettative. Spesso la colpa ricade su chi si occupa di digital marketing, ma non sempre è così. A volte i problemi sono altrove, magari nella qualità del prodotto o del servizio offerto al pubblico o nel customer care service che non riesce a tener testa alle necessità. A volte no. Si trovano proprio dove speravi che non nascessero mai dubbi e incertezze. Invece è proprio così: il content marketing non funziona. O almeno non come te lo sei immaginato, ecco perché ho elencato 7 problemi tipici che devi sistemare subito prima di intraprendere una nuova campagna di content marketing. Perché tu vuoi che abbia successo il...
Come scegliere e usare gli anchor text dei link

Come scegliere e usare gli anchor text dei link

Argomenti del postCos’è l’anchor text: definizioneQuanti tipi di anchor text ci sono?Come scegliere un anchor textSEO e anchor text: i rischi di PenguinLavora su un profilo anchor text naturaleCome scegli i tuoi anchor textAcquista su Amazon.it Questo è un argomento che sta a cuore per chi decide di dedicarsi al lavoro di ottimizzazione SEO on page e off page. Mi riferisco alla scelta dell’anchor text per i link. Sai bene che i link in ingresso sono indispensabili per ottenere buone posizioni su Google, rappresentano un ottimo canale per ottenere ranking. Ovviamente se questi link rispettano i criteri imposti dal motore di ricerca. Come posso riassumerli? Con una frase di Matt Cutts: “Non devono sembrare naturali, devono essere naturali”. Ovviamente ci possono essere delle azioni di Content Marketing e di Digital PR che puntano verso la link earning. Ovvero lavorano per ottenere dei link spontanei creando i presupposti della citazione. In questo equilibrio si inserisce la scelta dell’anchor text, un elemento che può fare la differenza nella tua strategia. Cos’è l’anchor text: definizione L’anchor text è l’elemento testuale che consente all’utente di cliccare e usare il collegamento ipertestuale. Di conseguenza si può dire che l’anchor text è un elemento chiave dell’intera struttura web. Senza questi elementi non esisterebbe la rete come la intendiamo oggi, non ci sarebbero call to action, ancore interne e altri elementi che usiamo ogni giorno per navigare e scoprire contenuti. Appare logico, quindi, che l’anchor text deve avere un ruolo dominante nella strategia SEO ma non solo. Da leggere: come fare link earning con le immagini Quanti tipi di anchor text ci sono? Le differenze tra...
Come usare al meglio Google Alert

Come usare al meglio Google Alert

Argomenti del postCos’è Google Alert: definizioneCome funziona Google Alert?Come usare Google Alert sul serioAlternative a Google Alert: MentionPuoi usare Talkwalker, Hootsuite e TweetdeckRacconta, come usi Google Alert?Acquista su Amazon.it Google Alert è uno degli strumenti più conosciuti dell’universo Mountain View. Sai bene che il motore di ricerca più famoso del web offre una serie di servizi che puntano alla fidelizzazione dell’utente medio. Ma anche di chi usa il web per lavoro come i professionisti del content marketing e della SEO. Tra questi c’è Google Alert, uno dei tool più famosi e utilizzati da chi si occupa di queste materie. Senza dimenticare l’aspetto più importante. Ovvero quello dell’inbound marketing. Un approccio completo che riesce ad abbracciare tutti i punti di una strategia digitale e che si muove verso un obiettivo Raggiungere le persone giuste. Soprattutto, raggiungere le persone nel momento in cui hanno bisogno di te. E non con interruzioni, banner pubblicitari, AdSense invadenti e pop-up che non lasciano respiro. Per organizzare una buona strategia di inbound marketing hai bisogno di un team adeguato, investimenti giusti e strumenti all’altezza della situazione. Ce ne sono tanti, ma tra questi posso citare Google Alert. Per quale motivo? A cosa serve? Scopriamolo insieme. Per approfondire: Le nuove regole del marketing e delle PR Cos’è Google Alert: definizione Google Alert è un’applicazione gratuita di Mountain View per tracciare le pagine che contengono determinate parole chiave. Nel momento in cui segni il tuo interesse per quella keyword, Google Alert invia un’email al tuo indirizzo ogni volta che viene pubblicato qualcosa con quella occorrenza.   Perché Google Alert è così famoso nel settore del web marketing? Per...
Piccola guida per inserire video su WordPress e migliorare la tua content strategy

Piccola guida per inserire video su WordPress e migliorare la tua content strategy

Argomenti del postCome aggiungere un video su WordPressDefinisci quali video creare e caricare su WordPressSitemap video: lavora sull’ottimizzazione SEOMai dimenticare l’usabilità e l’approccio dell’utenteI migliori plugin per aggiungere video su WordPressMeglio caricare su YouTube, Vimeo o Facebook?Inserire video su WordPress: la tua ideaAcquista su Amazon.it Aggiungere video su WordPress è semplice. Potrebbe essere definita quasi un’operazione elementare ma è proprio qui che rischi di sbagliare e di sottovalutare il lavoro che puoi e devi svolgere per ottenere il miglior risultato possibile. Quando punti sul content marketing tutto questo diventa importante, non puoi improvvisare. Proprio così. Secondo te si tratta solo di inserire un contenuto in più nel testo. Giusto per spezzare la monotonia del testo e per non annoiare il lettore? Certo, aggiungere un video su WordPress in grado di integrarsi con quello che scrivi e pubblichi. Però puoi fare qualcosa in più per la tua content marketing strategy. Sei curioso di sapere cosa? E soprattutto vuoi qualche informazione in più per capire come inserire video su WordPress rispettando user experience, SEO ed equilibri interni del sito web? Perfetto, ti consiglio di dare uno sguardo a questa guida che ho scritto riassumendo la mia esperienza personale di blogger. Come aggiungere un video su WordPress Aggiungere un video su WordPress è semplice, anche se ci sono diverse opzioni che puoi usare per mostrare i contenuti visual nei vari articoli. Il CMS di default permette di caricare diversi contenuti. Tu aggiungi solo immagini ai post in realtà potresti fare l’upload di documenti PDF e di video. Che poi verranno mostrati con un player di base. Ma non è questa la soluzione...