SEO Copywriting: scrivere bene per gli utenti e motori di ricerca.

SEO Copywriting: scrivere bene per gli utenti e motori di ricerca.

Argomenti del postChe cosa è il SEO Copywriting: definizioneSEO e Web copywritingLa keyword research nel SEO CopywritingTool per Keyword research per scrivere un testo SEO OrientedCome fare ottimizzazione SEO On pageChecklist per il SEO copywriterAcquista su Amazon.it SEO Copywriting significa scrivere testi capaci di intercettare i bisogni degli utenti fornendo risposta alle ricerche che hanno performato sui motori di ricerca. Possiamo davvero parlare di scrittura SEO e distinguerla dal lavoro del copywriter? Ha ancora senso applicare simili distinzioni ad un tipo di comunicazione che si esprime attraverso i canali digitali? Simili domande non riguardano tanto i soggetti in campo (SEO specialist e copywriter) quanto piuttosto il contenuto degli articoli e le tecniche/strumenti messi in campo da ogni bravo SEO copywriter per realizzare testi ben scritti, visibili e capaci di generare conversioni. Che cosa è il SEO Copywriting: definizione Il SEO copywriting è una particolare forma di scrittura online che: – contiene keyword; – aiuta le pagine web a performare sui motori di ricerca; – porta traffico qualificato al tuo sito. Questi sono gli elementi principali che definiscono il SEO copywriting. Il suo obiettivo è creare contenuti utili, coinvolgenti e di valore: per dare risposte alle ricerche effettuate dagli utenti. La keyword research che ne è alla base serve come guida per definire e costruire contenuti di qualità e non a individuare parole chiave da usare qua e là nel testo. Un SEO copy efficace incrementa l’autorevolezza e la rilevanza dei tuoi contenuti, aumentandone il ranking su Google per determinare keyword. Possiamo adesso rispondere alla domanda iniziale di questo articolo: sì, la scrittura SEO esiste, ma non può prescindere dagli...
Content marketing per ecommerce: 6 idee che faranno la differenza

Content marketing per ecommerce: 6 idee che faranno la differenza

Argomenti del postBlog aziendale: crea il tuo blog internoUser generated content, parla il pubblicoLead nurturing con l’email marketingFare video marketing per ecommerceCrea deep content per il tuo shop onlinePensa all’utilità del native advertisingIl tuo content marketing per ecommerce Fare una buona attività di content marketing per ecommerce è importante perché in questo modo puoi sfruttare una delle realtà più efficaci della tua digital strategy. Sto parlando dell’inbound marketing. Vale a dire quella prospettiva che ti dà la possibilità di farti trovare dal pubblico nel momento in cui ha bisogno di te. Basta interruzioni o annunci pubblicitari che invadono la sfera degli interessi: con un buon contenuto il tuo messaggio è ciò che le persone cercano. Questo è interessante per fare promozione a un ecommerce, non credi? Hai un sito web pensato per vendere vuoi, e devi raggiungere più persone possibili, ma non lo puoi fare gridando e sbandierando i tuoi prodotti. Il rischio è quello di ottenere l’effetto contrario. Meglio fare una buona pubblicità, mirata e selettiva. Non solo, attraverso la creazione e la distribuzione di buoni contenuti puoi deliziare il pubblico e portare potenziali clienti sulle tue schede. Prospettiva interessante per chi vende online, vero? Qui poi si vede la capacità di chi ha confezionato il sito web: devi convincere l’utente e fare in modo che si innamori della tua offerta. SEO per ecommerce, copywriting, user experience, grafica e design lavorano all’unisono. Ma c’è sempre bisogno di una buona attività di content marketing per ecommerce. Allora, da dove iniziamo? Blog aziendale: crea il tuo blog interno Inutile girare intorno all’argomento: il primo passaggio per fare content marketing in...
Vuoi evitare l’epic fail? Ecco i controlli che devi fare prima di pubblicare

Vuoi evitare l’epic fail? Ecco i controlli che devi fare prima di pubblicare

Argomenti del postAssicurati che non ci siano errori nel contenutoIl testo o l’immagine: hai citato l’autore reale?Il marketing che stai facendo è veramente etico?Le persone capiranno l’ironia dei tuoi contenuti?Il messaggio è realistico o stai vendendo fuffa?Epic fail e contenuti: quali sono i tuoi controlli? Il mondo dei social epic fail è fantastico: puoi trovare decine di casi che fanno da manuale per evitare di commettere gli stessi errori. Eppure i grandi brand ricadono sempre nelle stesse dinamiche. Ci vorrebbe una vera e propria scuola per gestire epic fail e contenuti, non credi? Sarebbe un successo. Questo è un problema che riguarda molte aziende. Ho parlato con un responsabile social di un brand importante e ho chiesto: “Ma perché succedono queste cose, come mai i grandi marchi che dovrebbero avere i migliori professionisti cadono in errori così banali?”.  Risposta illuminante: troppi passaggi decisionali. Spesso il buon senso si perde tra i cavilli e le approvazioni dei reparti, si infrange contro le forzature di chi ha il potere decisionale. Questo non giustifica un atteggiamento passivo: ecco 5 controlli che devi fare sempre per gestire epic fail e contenuti sul nascere. Per approfondire: tutto quello che devi sapere sull’influencer marketing Assicurati che non ci siano errori nel contenuto Il primo controllo che devi fare sui contenuti: ci sono errori da correggere nel testo? Quante volte si pubblicano testi con errori di grammatica in bella vista, o magari con refusi e strafalcioni. Beh, capita a tutti. Sono il primo ad ammettere e giustificare chi è preda dei tempi stretti e deve lanciare l’ultimo post con anticipo minimo. Sai, il mondo dei social...
5 strumenti per creare una landing page su WordPress

5 strumenti per creare una landing page su WordPress

Argomenti del postCome creare una landing page efficace?Valuta cosa succede dopo: HotjarShortcodes Ultimate, plugin WordPressLanding page gratis con QuickpageVisual Composer, il tuo page builderCome creare video per le tue pagineI tuoi tool per creare landing page Quali sono i migliori tool per creare landing page? Questa è una domanda che spesso investe chi vuole usare il blog o il sito web per fare inbound marketing. Vale a dire per intercettare il pubblico utile al proprio business e trasformarlo in un potenziale bacino di lead, contatti interessati alla tua offerta. In realtà tutto dipende dal tipo di attività che hai deciso di svolgere perché ci potrebbero essere delle landing page specifiche per la vendita, e si chiamerebbero sales page. Oppure puoi creare delle risorse per ottenere dei contatti email da raggiungere in modi diversi. A questo punto stiamo parlando delle famose e sempre utili squeeze page. La sintesi, comunque, è la stessa: intercetti il pubblico su motori di ricerca e social con articoli utili e informativi, il content marketing sposa l’universo dei blog aziendali per ottenere grandi risultati per portare le visite verso le pagine destinate alla conversione. Ora la domanda è chiara, continua a leggere. Da leggere: landing page e inbound marketing, come generare lead Come creare una landing page efficace? Alla base ci sono sempre le competenze di chi lavora con copy e web design: non puoi prescindere dalle capacità individuali di chi opera sugli elementi della pagina. L’idea di poter usare un tool per creare landing page gratis non deve illudere chi vuole fare grandi cose e ottenere risultati infiniti a costo zero. Questo è un punto...
Ottenere link con i contenuti: missione impossibile? Ecco una strategia!

Ottenere link con i contenuti: missione impossibile? Ecco una strategia!

Argomenti del postParti da una buona keyword researchStudia il contesto e il targetCrea la tua opera nel miglior modoInvestì in una buona attività di Digital PRVuoi ottenere backlink al sito? Partiamo da un presupposto già chiarito in diversi articoli che abbiamo pubblicato: ottenere backlink in modo naturale, soprattutto in determinati settori competitivi, non è facile. Anzi, è un’impresa difficile. Quasi impossibile. D’altro canto i link sono indispensabili per intascare dei buoni risultati sui motori di ricerca. In particolar modo Google premia i siti web che riescono a incassare dei collegamenti ipertestuali da altri portali. Che dovrebbero essere contestualizzati, di qualità e con una buona autorevolezza. Uso il condizionale perché non sempre questo avviene. Soprattutto, non è possibile influenzare l’acquisizione di link in ingresso con pratiche vietate dalle regole di Mountain View. Queste indicazioni si trovano nella sezione specifica della guida ufficiale, e suggeriscono un aspetto chiave della tua strategia. Vale a dire, i backlink non devono sembrare naturali ma devono essere naturali. Questo taglia fuori le attività per avere link in ingresso verso il proprio sito web o il blog aziendale? In realtà no: ci sono delle attività che si muovono ai limiti del regolamento ufficiale, ma fin quando lavori con i contenuti di qualità stai seguendo le regole. Ma cosa devi fare per accogliere nuove menzioni? Da leggere: come aumentare i backlink con il blog aziendale Parti da una buona keyword research Il primo passo da muovere per fare link earning: crea una keyword research approfondita e ponderata. Questo ti serve per tre motivi: individui la chiave di ottimizzazione per le pagine commerciali che devono monetizzare. Poi lavori sulle...
Social Media Advocacy: cos’è e come può aiutare la tua strategia

Social Media Advocacy: cos’è e come può aiutare la tua strategia

Argomenti del postCos’è la Social Media Advocacy: una definizioneDifferenza tra Advocacy e Influencer MarketingCome fare una buona attività di brand advocacyTu lavori con la Social Media Advocacy? Puntare sulla Social Media Advocacy è una delle strade che devi prendere in considerazione per dare una possibilità in più alla tua impresa, al tuo progetto, alla tua idea di inbound marketing. Perché in fin dei conti stiamo parlando di questo: dare alle persone ciò che si aspettano nel momento in cui ne hanno bisogno. Se conosci il funnel di questo percorso sai bene che non si chiude con la vendita, ma deliziando l’utente finale. Questo attraverso la comunicazione online, la distribuzione di contenuti che approfondiscono argomenti correlati. Il tutto attraverso canali che già conosci: email, social media, gruppi e community. Obiettivo finale di questo lavoro? Trasformare il singolo, l’individuo che ha deciso di acquistare il tuo prodotto o servizio, in un avvocato della tua causa. Senza alcun obbligo, nessuna imposizione o necessità: questo è un lavoro che abbracci al’influencer marketing. Ma va ben oltre. Di cosa sto parlando? Cos’è la Social Media Advocacy: una definizione Cosa significa investire in una buona Social Media Advocacy? Con questo termine si intendono quelle attività che possono aiutare un brand a essere diffuso attraverso i canali social di clienti, dipendenti e persone che hanno una certa credibilità sui social. Qui si parla di brand advocate, un passaggio che si differenzia da ciò che viene inteso come influencer marketing puro. L’idea base di una Social Media Advocacy è quella di creare una community, un gruppo di persone affiatate che hanno interesse nel condividere e consigliare il tuo nome. Le persone...
Come scrivere un post efficace e coinvolgente su Facebook

Come scrivere un post efficace e coinvolgente su Facebook

Argomenti del postConosci il tuo pubblico di riferimentoCrea dei contenuti per chi ti segueLavora sulle interazioni attive dei postLavora con gli influencer su FacebookNon dimenticare la buona advertisingIl tuo post di successo su Facebook Pubblicare un post di successo su Facebook: ecco qual è il tuo obiettivo nel breve periodo. Stai organizzando una campagna di social media marketing per fare pubblicità all’e-commerce, solo per fare un esempio, e hai bisogno di coinvolgimento, click, engagement e risultati tangibili. Degni di nota. Risultati che non sempre arrivano. Purtroppo quelli che tu reputi contenuti efficaci su Facebook vengono sommersi da regole e aggiornamenti dell’algoritmo che continuano a penalizzare la reach organica. Vale a dire la portata di ciò che metti in rete al netto dell’advertising. Quindi senza la spinta dell’ADV. Chiaro, quando si gioca senza i vantaggi del budget tutto diventa più difficile. Ma in ogni caso – pagamento o meno – devi creare qualcosa di memorabile per chi ti segue. Quindi, come lanciare un post efficace su Facebook? Ecco una piccola guida che farà comodo a tutti, anche a chi lavora con il blog e a chi deve promuovere uno shop online: due figure che hanno sempre bisogno di visibilità. Conosci il tuo pubblico di riferimento Sembra difficile muovere il primo passo per creare un post di successo su Facebook, vero? Questo succede quando non hai le idee ben chiare sul destinatario. Cosa vuole il tuo target? Preferisce un particolare tipo di contenuto? Cosa riesce a catturare l’attenzione delle persone giuste per te? La risposta si trova con lo studio del target. Uno studio che nasce e si sviluppa negli insight di Facebook,...
Tempi di caricamento, design, contenuti: rispetta la regola dei 3 secondi sul web

Tempi di caricamento, design, contenuti: rispetta la regola dei 3 secondi sul web

Argomenti del postInizia dall’ottimizzazione della serpPunta sulla velocità di caricamentoTogli quello che non serveNon ti accontentare del responsiveComunica subito la soluzioneUsa il visual per raccontare valoreHai pensato alla regola dei 3 secondi? La regola dei 3 secondi non perdona. Abbiamo iniziato a parlare di questo aspetto nel 2016, quando Google ha pubblicato uno studio (molto approfondito) dedicato proprio all’impatto della velocità delle pagine web sul comportamento delle persone. Ed è emerso questo punto: il 53% delle persone abbandonano il sito web se non si è caricato entro 3 secondi. Hai capito? Stiamo parlando di 3 secondi. Non è di certo questa la misura perfetta, il punto di riferimento unico per ogni risorsa. Ma è vero che le persone sul web non hanno voglia di perdere tempo, non sono disposte ad aspettare ere bibliche per ricevere l’informazione necessaria a soddisfare una necessità. Merito o colpa dei telefonini, questo è vero. Se vai sull’account di Google Analytics puoi dare uno sguardo alla sezione dedicata all’audience e ammirare la percentuale di persone che arriva sul tuo sito web attraverso dispositivo mobile. Nella maggior parte dei casi ci sarà un buon equilibrio con il desktop. Spesso la lancetta va verso gli smartphone e i tablet. In un mondo in cui Google propone il mobile first index e la velocità di caricamento come fattore di ranking, ragionare in modo da rispettare la regola dei 3 secondi per soddisfare in un attimo le esigenze vuol dire fare la differenza. Da leggere: perché il tuo content marketing sta fallendo? Inizia dall’ottimizzazione della serp La regola dei 3 secondi può essere applicata, in primo luogo, nella serp di...
Vendere online: 6 consigli presi in prestito da e-commerce di successo

Vendere online: 6 consigli presi in prestito da e-commerce di successo

Argomenti del postLavora sui megamenu in modo ragionatoNon dimenticare la velocità delle pagineCrea un vero e proprio magazine internoLavora su un pay-off coinvolgenteLe immagini sono sempre al centroL’urgenza è tua amica per vendere di piùVuoi creare un e-commerce di successo?Acquista su Amazon.it Tutti vogliono creare un e-commerce di successo. Vendere online è un salto nel buio, devi investire tanto in questo settore per creare un sito web capace di dare soddisfazioni. Poi viene la promozione, e il lavoro capace di spingere il tuo operato nei settori utili a raggiungere l’obiettivo ultimo. Vale a dire la vendita online. Fare pubblicità a un e-commerce è importante, lo sai, ed è ancora più significativo puntare verso una base di qualità. Devi partire da un sito web capace di vendere online, questo è chiaro. Ma ci sono degli accorgimenti che possono fare la differenza in mille occasioni differenti. Per cogliere questi dettagli ci vuole attenzione, studio e attenzione per le sfumature. Ti sembra una sfida impegnativa? Non temere, in questo articolo ho raccolto 6 casi virtuosi presi in prestito da e-commerce di successo che puoi applicare sul tuo progetto senza tante difficoltà. Prendendo in considerazione, però, sempre un minimo di investimento. Quando si parla di e-commerce e difficile prevedere il contrario. Da leggere: content marketing, cos’è e come funziona Lavora sui megamenu in modo ragionato Il megamenu è un passaggio chiave per un ecommerce di grandi dimensioni. Partiamo da un punto chiaro: la navigazione parte da un modello ad albero e segue un percorso che va dal generale al particolare. Cercando di ridurre il numero di click necessario dalla home per raggiungere ogni risorsa....
Vuoi aumentare i backlink? Inizia a ottimizzare sito e blog aziendale

Vuoi aumentare i backlink? Inizia a ottimizzare sito e blog aziendale

Argomenti del postIl tuo sito è (e appare) sicuro?Crea una struttura di qualità per il sitoSei focalizzato sull’argomento?Attenzione ai contenuti commercialiCrea contenuti attira-link naturaliAumentare backlink: la tua opinioneAcquista su Amazon.it Te lo dico subito: aumentare backlink non è un’operazione semplice. Hai bisogno di una strategia di link building chiara ed efficace, gestita da un professionista in grado di spingere il tuo nome limitando i rischi e i problemi. Puoi lavorare sui contenuti, questo è chiaro. Ma le attività che ti portano a registrare menzioni e link in ingresso sono sempre difficili da organizzare e portare ai livelli ottimali. In particolar modo se operi in un settore ricco di insidie, competitivo, già affollato e senza spiragli. Difficile andare avanti in questo caso, devi trovare il tuo oceano blu della SEO. D’altro canto ottenere nuovi link in ingresso, menzioni e collegamenti è imprescindibile, fa parte della buona ottimizzazione SEO. Che si divide in on-page e off-page. Oggi ci concentriamo su quest’ultima fase e approfondiamo un tema: il tuo blog è pronto per accogliere link? Ogni strategia mette in pratica le sue azioni, ma la base di partenza è stata ottimizzata? A volte lavoriamo sodo sui punti avanzati e ci dimentichiamo le cose semplici. Ecco perché voglio dedicarmi a questi step. Da leggere: come fare link earning con le immagini Il tuo sito è (e appare) sicuro? Tu metteresti un link a un sito non sicuro? Ad esempio con una valanga di pubblicità che invade le pagine web o senza dei riferimenti chiari rispetto a chi si trova dietro a un progetto editoriale? Io no, inserire un link vuol dire prendersi la responsabilità di...