Marketing turistico e digital detox: intervista a Alessio Carciofi

Marketing turistico e digital detox: intervista a Alessio Carciofi

Alessio Carciofi

32 anni. Dal 2009 consulente di comunicazione innovativa e marketing digitale per il turismo. Collabora per istituzioni pubbliche e associazioni di categoria a livello nazionale. Riconosciuto nel campo della formazione e accreditato in eventi e convegni sui temi del digital marketing e storytelling come speaker ed esperto di riferimento. Dal 2009 realizza in Italia progetti di marketing digitale per vari enti ed istituzioni, quale Vita Nova Trentino Wellness, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Umbria, destinazioni come Montefalco, Bibione e ed altre sino ad approdare all’estero.

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Qual è il settore più interessante dal punto di vista economico in Italia? Io ho un’idea precisa, e questa idea è condivisa: il turismo. L’Italia ha un gran potenziale sul territorio: mare, montagna, cultura, storia, tradizioni, vini e cucina. Perché non sfruttare la forza del digital marketing?

Nicoletta Polliotto ha già lasciato al sua opinione nelle eccellenze digitali italiane, ma la sua intervista era concentrata soprattutto sull’argomento ristorazione. Oggi, invece, voglio dedicare la mia attenzione a un vero esperto di marketing turistico. Oggi voglio intervistare Alessio Carciofi.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Sono Alessio Carciofi mi occupo di comunicazione e marketing turistico. Realizzo strategie per brand territoriali attraverso un nuovo approccio nella comunicazione che vada oltre il sito vetrina e le brochure.

Gli altri mi dicono che sono un esperto di storytelling nel turismo, perché alla fine dei conti io sono ancora un adulto alla ricerca del suo bambino interiore. Nelle mie strategie cerco di mettere l’antimateria nella materia, valori culturali e spirituali, potrei racchiudere il mio modus operandi in “comunicando sempre di più l’immaterialità del prodotto si comunica meglio il vero prodotto”.

Sono un viaggiatore con spesso la testa tra le nuvole: sogno di creare qualche cosa per il “bene comune”

Racconta ai lettori come hai iniziato

Ho iniziato con un sogno, con un’immaginazione, ora ti racconto. Lo sai che noi siamo il riflesso dei nostri pensieri?

Ai tempi della tesi magistrale sul turismo 2.0 (correva l’anno 2008/2009) tutte le news, ricerche e gli studi che trovavo e approfondivo li condividevo sul mio blog che decisi di aprire.

Il blog mi portò il mio primo lavoro. Mi chiamarono e mi chiesero di creare un progetto: accettai, o meglio mi “buttai”. Acquisii consapevolezza in me stesso e iniziai a creare le basi del mio sogno: creare un progetto innovativo per una destination turistica.

Così realizzai il primo blog tour in Italia invitando blogger/influecer turistici e giornalisti. Era l’anno 2010. Dal 2010 giro l’Italia e non mi sono più fermato e di certo non scendo alla prossima.

Meglio lavorare come freelance o in azienda?

Ad oggi e anche domani io ti rispondo: freelance o meglio imprenditore di me stesso. Preferisco gestire “da solo” il mio tempo. Oggi il vero ricco è colui che ha tempo.

Come inizia la tua giornata?

Fino a ieri iniziava leggendo la posta elettronica ancora con un occhio chiuso, mentre ero ancora al letto. Mi alzavo e sentivo già la pesantezza della giornata.

Facevo colazione veloce e poi iniziava la mia routine.

Ora?

Mi sveglio.

Mi preparo la colazione: frutta fresca di stagione con spezie: la curcuma non deve mancare.

Medito 5 minuti.

Doccia e inizio la giornata pieno di energia e gratitudine.

Ti occupi spesso di Digital Detox: cosa è?

Digital Detox è il mio ultimo progetto ma è anche il bisogno delle persone di trovare un equilibrio tra l’online e l’offline.

Ritengo naturale prendere delle buone abitudini per poter vivere in sintonia con noi stessi, con chi ci circonda e così facendo aumentiamo la creatività e la produttività.

Chi come me si occupa di digitale trascorre del tempo online in maniera non produttiva. Il multitasking non ci permette di lavorare in modo concentrato e di stare nel qui e ora.

Il Digital Detox ci permette di gestire al meglio il nostro tempo, prerogativa del concetto di lusso e benessere del domani.

Sono sicuro che faremo delle grandi cose insieme al Professore della Florida University Sandro Formica con il quale condivido questa avventura del digital detox.

Native advertising e branded content. E l’autenticità del web?

Il native advertising risulterà sempre di più come la leva strategica per pianificare campagne di digital marketing di successo.

Il problema dell’autenticità non lo analizzerei sotto l’ottica negativa, bensì potrebbe essere il vero asset se lo vediamo in positivo. L’importanza della deontologia e dell’autodisciplina sarà il vero valore del futuro, ovvero rendere visibile il contenuto sponsorizzato.

Intravedo grandi margini di crescita per chi saprà usare al meglio il giusto mix tra branded content e storytelling, prendendo di riferimento sempre i bi-sogni delle personas. Le dinamiche online di pubblicità stanno cambiando perché i consumatori stanno evolvendo e quindi il brand ha bisogno di creare e diffondere valore all’interno della Rete.

Le aziende si dovranno spostare dalla creazione di contenuti di ego a contenuti eco: ovvero generare contenuti che abbiano un riflesso sociale nella vita delle persone. Donare/Aiutare è la migliore forma di investimento che le aziende del futuro dovranno incorporare nel loro mindset.

Perché un’azienda dovrebbe investire nel digital marketing?

Lo scenario è evidente, siamo gli autori di questa rivoluzione culturale in cui l’arena è il digitale. Pertanto dobbiamo prendere in seria considerazione il concetto del digital marketing ma non in una versione assolutistica.

Questo significa che dobbiamo orchestrare una campagna di marketing attribuendo il giusto budget tra i diversi strumenti. Il digital sarà sempre più importante, ma lo sarà nell’ugual misura in cui attribuiamo la centralità nella strategia.

Dipende dal settore e dal prodotto con cui lavori, ma il digital è sempre più sinonimo di inbound marketing e pertanto contenuti utili e fruibili per la tua community.

Fare digital marketing significa dare la prova all’imprenditore che di fronte a x euro investiti hai ottenuto x+y. Il digital marketing ti permette di emergere in qualsiasi contesto a patto che tu abbia la consapevolezza giusta: i contenuti saranno più importanti dei contenitori.

Un consiglio pratico, un’idea, una scoperta che cambierà la vita del lettore…

Non aver paura di sbagliare e di essere giudicato. In Italia dobbiamo accostare sempre di più il concetto di fallimento al concetto di esperimento della vita come una tappa importante per la nostra evoluzione.

Il non fare autoalimenta uno stato di galleggiamento: procrastinare. Nel web la legge della perfezione non esiste: esiste la dinamica del vai e corri.

Hai un’idea? Buttala online.

Quindi vai, crea, sbaglia e ricomincia.

Ricorda che tu sei perfetto.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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4 Comments

  1. Ciao,
    mi piace molto l’approccio diciamo “filosofico” di Alessio al suo lavoro. Innegabilmente il turismo è la parte che più dobbiamo far valere in Italia e in questo modo facciamo valere l’Italia stessa tutta portandola all’attenzione del mondo! Occuparsi di turismo significa coccolare noi stessi e i nostri luoghi rendendo anche gli altri ambasciatori di questo… E’ bellissimo! Io sto per “buttarmi” (a quasi 40 anni!) in una nuova avventura online che tratterà proprio di web marketing turistico, storytelling e marketing territoriale.. magari un giorno mi piacerebbe conoscerti di persona per scambiare due chiacchere! 🙂
    Un saluto e tante buone cose!

    Reply
    • Ciao Francesco, conosco il tuo alvoro e sono sicuro che fari buone cose. magari ci vuoi anticipare qualcosa in un’intervista?

      Reply
  2. Condividiamo anche noi quest’approccio rilassato al lavoro, poiché anche per noi che lavoriamo nel settore del turismo, è quasi una passione. Il turismo in Italia è da sempre un settore che ha ed avrà un grosso strascico di di follower, italiani ed esteri e puntare sul digital marketing turistico è per noi di fondamentale importanza. Ciao e grazie per gli spunti interessanti offerti.

    Reply
    • Grazie a voi per il commento.

      Turismo e Italia, un binomio che va di pari passo con il digital. Ma diamo abbastanza importanza a questo punto?

      Reply

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