Micro influencer Vs Macro influencer: quale scegliere?

Micro influencer Vs Macro influencer: quale scegliere?
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Quando decidi di investire nell’influencer marketing devi valutare una serie di elementi indispensabili per ottenere i risultati sperati. Risultati che dipendono molto dall’investimento, questo è chiaro. Ma anche dalla capacità di scegliere i migliori influencer per un determinato lavoro. Ecco perché spesso si parla di micro influencer. E di macro influencer, una realtà molto importante.

Questa differenza dipende da una serie di elementi, in primo luogo dalle caratteristiche del progetto e dal target di riferimento. Però la riflessione appare chiara: perché non affidarsi direttamente ai macro influencer? Con una disponibilità economica degna di questo nome potrebbe essere una scelta adeguata.

La differenza tra macro e micro influencer non riguarda solo il denaro disponibile per ingaggiare e scegliere un professionista di questo settore. La strategia può richiedere determinate scelte, può essere importante operare in termini di blogger outreach per cercare non per forza l’influencer più famoso. Ma quello più adatto. Perché tutto questo? Affrontiamo questa domanda con i dati di Hubspot.

Il risultato della ricerca su Instagram

Hubspot ha analizzato circa 700 pubblicazioni brandizzate su Instagram da diversi brand di fascia alta ed è arrivato alla conclusione. Dopo aver studiato i risultati ha esposto i grafici nell’infografica che trovi nel post linkato. Cosa dice questo lavoro? Un aspetto molto interessante.

Se procedi in termini assoluti i macro influencer riescono a ottenere grandi risultati, molto superiori rispetto ai micro influencer. D’altro canto te lo aspetti. Immagina un post sponsorizzato su Instagram pubblicato da una grande personalità del web, da un testimonial d’eccellenza. Un profilo con centinaia di migliaia di follower che aspettano l’ennesima foto da commentare e apprezzare.

Però è interessante notare che l’engagement rate è quasi simile. Anzi, quello dei micro influencer è superiore. Un aspetto interessante se consideri che il numero di like per i macro influencer è superiore agli otto milioni e i micro non arrivano a 500.000. Ma a che serve tutto questo? Perché decidi di fare influencer marketing? Per collezionare link e apprezzamenti? O magari commenti senza scopo?

Da leggere: come valutare un influencer

Come fare influencer marketing

Questa è la vera domanda: come fare influencer marketing? Scegliendo i grandi numeri o le soluzioni migliori per il tuo progetto? La seconda opzione è quella che preferisco, ma resta sempre il dubbio: perché non appoggiare influencer che raggiungono un bacino ampio e generoso? Perché non serve.

O almeno non sempre. Ci sono target che non si abbracciano con semplicità. Ci sono nicchie che non hanno bisogno di grandi numeri, ma di un elemento diverso. Sto parlando della fiducia, della capacità del singolo di parlare a un pubblico piccolo ma coeso: l’influencer si trasforma in totem, in riferimento da seguire e da emulare. Anche quando pubblica un post sponsorizzato.

D’altro canto non è un problema: chi lavora con l’autorevolezza giorno dopo giorno, senza svendersi per una qualsiasi sponsorizzazione, il pubblico ti segue. Coerenza dei contenuti, rispetto per il pubblico, conversazione e confronto: tutto questo fa la differenza tra gli influencer.

Meglio micro o macro influencer?

Questa è la domanda centrale: meglio scommettere su micro o su macro influencer? In realtà ogni soluzione ha i suoi vantaggi e gli svantaggi che puoi ben immaginare. Puoi trovare una sintesi nella grafica in basso che riassume i punti più importanti. Punti che mettono in evidenza la forza e la debolezza di ogni scelta.

I micro influencer sono perfetti per raggiungere le nicchie, per raggiungere gruppi specifici e difficili da convertire in modo diverso. D’altro canto ci sono degli svantaggi in tutto questo, ad esempio per operare in questa direzione hai bisogno di tempo. È molto più difficile, infatti, collaborare con i micro influencer perché devi fare ricerche precise e specifiche. E non sei mai al sicuro, il rischio di fallire è alto.

Perché non è difficile verificare la reale validità dell’influencer, almeno sui grandi numeri. Se devi dedicarti a un unico progetto limitato nel numero di personaggi coinvolti puoi investire tutto ciò che ti serve per verifiche approfondite. Attenzione, l’errore è sempre in agguato.

Anche perché i micro influencer sono meno abituati a muoversi in questo settore, a volte sono semplici appassionati che si ritrovano un patrimonio di follower affiatati. Ma è difficile lavorare in questo modo. Per questo una campagna di macro influencer, più costosa, può avere dei margini di successo superiori. Però se le incognite sono sempre dietro l’angolo.

Per approfondire: come guadagnare diventando influencer

Come ti muovi in questi casi?

Come puoi vedere dall’infografica non esiste una risposta definitiva. O meglio, ogni figura ha le sue caratteristiche. Con elementi di forza e di debolezza. Un bravo esperto di influencer marketing non può e non deve procedere a occhi chiusi verso la quantità e i grandi numeri. Numeri che possono essere inutili quando devi intercettare nicchie specifiche e troppo difficili da raggiungere.

O almeno troppo difficili da raggiungere con influencer che parlano solo a gruppi generici. L’influencer deve muoversi verso la fidelizzazione del singolo, le persone devono fidarsi di un’opinione e non sempre questo avviene. Sei d’accordo con questo punto di vista? Quali sono le tue opinioni? Lasciale nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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