Il rapporto virtuoso tra link popularity e influencer marketing

Il rapporto virtuoso tra link popularity e influencer marketing

Il tuo progetto ha bisogno di un’eccellente ottimizzazione SEO on page. Questo significa che devi strutturare una pagina web in modo da suggerire a Google il topic affrontato, e offrire ai lettori il miglior risultato possibile. Gli elementi essenziali? Tag title, description, immagini, sitemap, heading, permalink.

Il lavoro non si limita a questo (ad esempio ci sono i link interni che hanno una grande importanza) ma, al tempo stesso, questa è solo una parte dell’opera da mettere in pratica. Per ottenere buoni risultati e posizionare il tuo sito nella serp devi puntare sull’off page. Quindi sui segnali esterni che trovano la massima espressione nei link in ingresso.

Google dà grande importanza ai link che arrivano da altri domini, considera questi collegamenti dei segnali positivi che attestano il valore della tua attività. Ovviamente i link in ingresso devono essere spontanei, guadagnati in modo naturale. Non lo dico io, ma le linee ufficiali di Google:

“Qualsiasi link mirato a manipolare il PageRank o il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca di Google può essere considerato parte di uno schema di link e costituisce una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google”.

I link in ingresso devono essere inseriti grazie al valore reale che portano al lettore. Il content marketing aiuta questo processo: è la presenza di articoli, immagini, video, ebook e long form content che stimola blogger e webmaster a inserire link. La qualità del contenuto/prodotto viene premiata, ma la distribuzione deve essere curata.

Influencer marketing: ecco la strategia

Spesso non è solo la qualità del prodotto a fare la differenza. Hai dato il massimo, hai creato qualcosa di speciale, ma hai un problema chiaro: non riesci a raggiungere il lettore. La nicchia è troppo distante, stai lavorando con i social e fidelizzando il pubblico. Però hai bisogno dell’influencer marketing per chiamare in causa personaggi in vista, autorevoli, famosi.

Influencer MarketingNon sto parlando di celebrity, ma di persone che hanno un’esperienza riconosciuta. Quest’attività è utile per promuovere prodotti e servizi. Ci sono dei canali che mettono in contatto aziende e influencer sfruttando logiche naturali, non forzate e accettate dal pubblico. In questo modo puoi penetrare dei mercati fuggendo dalla pubblicità classica e dalle trappole dell’adblocking, sfruttando l’inbound marketing.

D’altro canto l’implementazione di una strategia di l’influencer marketing può avere obiettivi complementari tesi migliorare la performance online del tuo progetto, collegata alle attività che ti permettono di ottenere i link in ingresso. Senza collegamenti di qualità il tuo sito web (molto probabilmente) non riuscirà a posizionarsi e a competere nella serp. Però con l’influencer marketing hai delle strade interessanti da percorrere.

Link spontanei e naturali

Il primo aspetto da sottolineare è questo: l’influencer marketing genera link attraverso una logica lineare alle indicazioni di Google. Perché l’azione dell’influencer spinge altri blogger ad affrontare l’argomento, senza forzature. Ti faccio un esempio: ho ideato una piattaforma simile a Hootsuite per gestire i social ma non ho la sua presenza nel settore social media marketing.

Faccio influencer outreach, individuo le persone utili, le contatto e le ingaggio: saranno i miei passaggi privilegiati per raggiungere il target. I post sui social media pubblicati dagli influencer creano interesse, seguo in prima persona le discussioni che nascono e i blogger iniziano a provare il mio tool.

influencer

Una parte degli iscritti consiglia il prodotto, altri aggiornano gli articoli che suggeriscono i migliori strumenti per fare SMM e aggiungono link al progetto. Altri creano nuovi post per raccontare l’esperienza con la mia realtà: ecco che ricevo dei link contestualizzati.

Questi sono i link che nascono in modo spontaneo dall’azione di influencer marketing. Il risultato, mi sembra chiaro, è più evidente quando il personaggio contattato per la campagna è rilevante nella community. Come sempre l’influencer marketing si basa sulla fiducia, ed è questo il punto decisivo per ottenere buoni risultati.

Da leggere: come diventare influencer

Crea connessioni virtuose

L’influencer marketing è un lavoro che coinvolge profili social e blog interessanti alla mia link popularity. Ma raggiungibili attraverso logiche genuine, legate al mondo della condivisione. Di cosa sto parlando?

Tutto inizia con il classico outreach. Devi rigirare il web come un calzino per trovare nomi significativi. Sai bene che per scegliere un influencer non basta contare il numero dei follower o dei fan, devi considerare una serie di fattori qualitativi.

Come, ad esempio, la capacità del profilo di creare conversazioni e di coinvolgere il pubblico, la coerenza con il tuo bene o servizio, la presenza di un media adeguato ai tuoi scopi (in questo caso il blog).

Hai creato il tuo file Excel con nomi e dati? Qual è il criterio che hai utilizzato per la selezione? Ti lascio un consiglio: non puntare verso gli influencer inarrivabili, quelli che non condividono contenuti esterni e viaggiano a un metro da terra. Le probabilità di ricevere link naturali aumentano se ti rivolgi a un pubblico slegato dalle logiche di potere.

Avvicinati agli influencer

La selezione è pronta, adesso devi creare delle liste Twitter e inserire gli account in uno stream. Così puoi monitorare su Hootsuite o Tweetdeck i contributi e intervenire ogni volta che ne hai la possibilità. Obiettivo? Farti conoscere, creare connessioni, fare in modo che le persone leggano il tuo nome.

Stesso discorso per quanto riguarda i blog: inserisci i feed nel lettore e crea una directory per dividere questi blog da altre fonti. Devi monitorare gli articoli ed essere presente nella vita dei publisher. In che modo? Condividi ciò che ti piace, commenta gli articoli, partecipa alla community.

Detto in altre parole, devi mettere in pratica uno dei principi chiave del web: donare prima di ricevere. Vuoi portare gli influencer verso il tuo blog e coinvolgerli nella tua strategia di link linkbuilding? Devi fare la prima mossa, non puoi ottenere senza dare niente in cambio. Soprattutto quando nessuno ti conosce.

Non dimenticare che hai la strada della collaborazione editoriale, che contempla interviste e articoli da pubblicare sui blog degli influencer che hai individuato. In questo caso il lavoro di blogger outreach è decisivo e ti permette di individuare le piattaforme per guadagnare collegamenti di qualità.

Chiaro, non tutti aprono i blog a questa soluzione ma può essere un’idea (quando possibile) per ottenere buoni link implementando una strategia di inbound marketing attraverso l’influencer marketing.

Link popularity e influencer marketing: la tua opinione

Ci sono regole da rispettare, indicazioni dettate da Google che non puoi ignorare. D’altro canto è possibile ottenere link di qualità in ingresso dall’attività di influencer marketing: basta puntare ai profili giusti e sfruttare le leve del social media marketing. Un mondo che ti permette di creare relazioni virtuose, condizione essenziale per creare fiducia nei tuoi confronti. Sei d’accordo con questo ragionamento?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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