Come fare link earning con le immagini

Come fare link earning con le immagini
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Una delle soluzioni più importanti per chi decide di investire nel web marketing: cercare di ottenere buoni collegamenti in ingresso. Questo punto è decisivo per ottenere posizionamenti in prima pagina su Google, e una delle tecniche più utilizzate in questi casi è quella della link earning con le immagini.

Nel content marketing il visual rappresenta una carta imprescindibile quando vuoi ottenere buoni risultati e punti verso obiettivi concreti. La regola secondo Google: non puoi giocare sporco con i backlink. Come disse Matt Cutts, i tuoi collegamenti non devono sembrare naturali ma devono essere naturali. Niente di più e niente di meno.

Secondo le linee guida ufficiali, non puoi manipolare l’attività di link building. Meglio creare contenuti di qualità per spingere blogger e webmaster a linkare le tue pagine. Non sempre è facile, per questo un buon content marketing team deve studiare la soluzione giusta. Che spesso si ritrova nel visual. Allora, come fare link earning con le immagini? Ecco qualche idea per organizzare la tua strategia digitale.

Per approfondire:

Studia qualcosa di unico per il pubblico

Questo è il primo passo se vuoi guadagnare link in ingresso con foto e immagini. Se vuoi ottenere i risultati sperati devi soddisfare un’esigenza specifica, un bisogno concreto. Che nella maggior parte dei casi si riassumono in due aspetti decisivi della comunicazione online: informazione ed emozione.

Devi creare dei lavori in grado di comunicare con il tuo target. In questa fase è fondamentale rispettare la regola dell’unicità: devi fare in modo che la tua opera sia unica, non duplicata, non rintracciabile su altre fonti. Detto in altre parole, devi investire. Qualche esempio:

    1. Sintesi grafica di una gran quantità di dati.
    2. Infografica creata ad hoc per una guida.
    3. Meme per descrivere professioni o situazioni ironiche.
    4. Usa le GIF per mostrare evoluzioni.
    5. Descrivi e spiega con grafiche personalizzate.

Hai presente il funnel dell’inbound marketing? Perfetto, questo elemento è stato linkato e condiviso da centinaia di blogger. Questo perché la grafica ha espresso, per la prima volta, il processo con semplicità. Per questo l’idea di base è sempre la stessa: individua qualcosa che tutti cercano e crea un contenuto. Più impegno investi, maggiore è il potenziale di questo contenuto per ottenere buoni link in ingresso.

Integra le immagini nelle pagine web

Per fare link earning con le immagini hai bisogno di uno step: il visual deve essere associato a una pagina del tuo dominio. Il dominio che vuoi spingere. In questo modo nel linkare la fonte tu guadagni un buon collegamento ipertestuale. Quali sono i punti da rispettare in questi casi? Ecco i passaggi:

  1. Contestualizza il visual con il contenuto.
  2. Valuta sempre il peso dell’immagine.
  3. La pagina deve visualizzarsi e caricarsi senza problemi.
  4. Da mobile tutto ok? Si vede bene?
  5. Prevedi una versione ad alta definizione del visual.
  6. Scegli il giusto formato: JPG, GIF, PNG o PDF.

Quello che devi curare con maggiore attenzione: l’ottimizzazione SEO dell’immagine. Anche se vuoi puntare sulla forza viral, ricorda di inserire testo alternative, di caricare un file leggero (nei limiti del possibile) e nominato con parole di senso compiuto. Se utile, aggiungi didascalia e attributo title.

Pubblicizza e spingi il tuo contenuto

Un punto decisivo per portare la tua azione verso il successo meritato. Hai creato l’immagine? Adesso devi spingere il tuo operato. Devi fare in modo che le persone rintraccino il lavoro svolto. In che modo? Ci sono strade differenti che puoi applicare, ecco qualche esempio concreto che ho già seguito:

  1. Social Media Marketing.
  2. Email marketing.
  3. Influencer marketing.
  4. Digital PR.

Una buona combinazione è proprio questa: trovare una serie di nomi da contattare con un’opera di blogger outreach, ricerca di contatti utili dedicati a un argomento specifico, e poi crei una relazione via email per gestire un’eventuale pubblicazione del contenuto. Questo processo non deve essere sviluppato alla cieca, puoi suggerire la pagina nella quale l’autore potrebbe inserire il visual.

Gestisci il processo di link earning

Non sarà facile ottenere questi collegamenti, in ogni caso devi gestire il processo di link earning con le immagini. Primo punto da considerare: dopo Google Penguin, aggiornamento di algoritmo che ha colpito determinate pratiche di link building, è rischioso puntare su schemi di link ricorsivi.

O meglio, su pattern riconoscibili. Google tende a penalizzare profili di link con elementi che suggeriscono riproduzione artificiale, schematizzazione dell’acquisizione. Questo per quanto concerne i tempi, le fonti e gli anchor text. Vale a dire il testo che si usa per inserire al link. Si sa che:

  1. I link nel contenuto sono qualitativamente superiori a quelli sidewide.
  2. I collegamenti da pagine e siti contestualizzati sono il top.
  3. Gli anchor text testuali sono superiori a link nelle immagini.
  4. Nel visual il tag alt corrisponde all’anchor text.

Tutto questo porta a una riflessione: lascia che il blogger inserisca il link nel modo più naturale. Senza forzare l’anchor text con keyword commerciali, magari le stesse su tutti i link. Questo porta a un comportamento ricorsivo nel profilo link in ingresso. Quindi a una riconoscibilità del pattern.

Evita gli automatismi e i furti di link

Proprio per non cadere in errore si consiglia da più tempo di evitare le finestre di codice ai piedi del visual per copiare e incollare l’HTML da inserire nella pagina web per ottenere backlink. Il motivo è semplice: proprio in questo modo rischi di ricevere molti collegamenti con la stessa combinazione di anchor text e su un’unica pagina. In una situazione reale, invece, potresti essere linkato in modi naturali e spontanei.

 

D’altro canto potresti subire dei furti. Cosa significa? I blogger potrebbero usare la tua grafica senza linkarla. La soluzione è semplice: ogni tanto vai su Google Image e fai una ricerca inversa. Carichi, cioè, l’immagine su Google con un semplice drag & drop per ricevere tutti i risultati che usano il visual.

Quindi hai una lista delle pagine web che ospitano il tuo lavoro. Ora sta a te controllare e bacchettare chi non ha rispettato il tuo operato: basta una semplice email per segnalare la necessità del link.

Situazione tipica: non trovi email o le persone non rispondono. Usa un Whois per scoprire l’amministratore del dominio e manda un’email a lui, minacciando se è il caso segnalazioni a Google per contenuti duplicati. Alla fine rispondono sempre, non temere. Al massimo tolgono l’immagine.

Per approfondire: gli obiettivi del content marketing B2B

Fai link earning con le immagini?

Vuoi provare a fare link earning con le immagini? Magari con le infografiche e con le GIF? Mi sembra una buona idea, però ti consiglio di sottolineare con forza il punto della promozione: in alternativa il lavoro svolto rimane fermo, immobile, incapace di spingersi oltre la semplice pubblicazione. Se vuoi ottenere link in ingresso devi creare, devi dedicarti al processo di content marketing ma sei costretto ad andare oltre.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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