L’imprenditore diventa digital: intervista a Diego Ricci

L’imprenditore diventa digital: intervista a Diego Ricci

Diego Ricci

Classe 1964, laureato in Scienze Politiche, ha frequentato il Master in Security and Computer Crime dell’Università Bocconi di Milano, il Master di Marketing Communication dell’Istituto Superiore di Comunicazione di Milano e Il Master Online in Social Media Marketing & Community Management organizzato da Ninja Academy. Si occupa di servizi web affiancando l'impresa con formazione specifica del personale. Cura l'organizzazione e il coordinamento delle varie attività presso MarkCom S.r.l. di cui è l’amministratore.

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L’imprenditore non ama fare blogging, non ama scrivere, non ama pubblicare le proprie conoscenze? Motivo? Crede che tutto questo sia una perdita per la sua attività, per il suo essere a capo di un’azienda al quale spetta il compito di avere contatti e la cura dei clienti.

La verità è semplice: per fare blogging devi imparare a donare, perché solo attraverso il dono puoi ricevere. l’economia del web è basata su questo equilibrio, e non è semplice capirlo. Soprattutto se sei stato abituato a seguire sempre il principio capitalistico del guadagnare sul campo la propria esperienza.

Capisco. Ma è bello avere l’opportunità di scambiare due chiacchiere con un imprenditore che la pensa in modo differente. E che, anzi, ha abbracciato in pieno la filosofia del blogging come strumento per connettere le persone, e poi per pubblicare contenuti. Oggi facciamo due chiacchiere con Diego Ricci di MarkCom.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Diego Ricci, amministratore di una agenzia web (www.markcom.it) specializzata nella progettazione e realizzazione di applicazioni web per le Imprese. Gestisco il rapporto con i clienti e coordino la realizzazione dei progetti.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Mi sono innamorato di Internet e delle sue potenzialità sin da subito e ho aperto un’agenzia nel 1997. Registrazione domini, hosting e primi siti web. A dire la verità all’inizio è stata dura. Concetti come dominio, posta elettronica, spazio web erano sconosciuti e le imprese preferivano usare il fax e stampare costosissimi cataloghi cartacei.

Con il tempo qualcosa è cambiato in quel senso. Almeno non ti guardano più come se fossi un alieno. A parte gli scherzi questo rimane un settore ancora poco conosciuto. Per addetti ai lavori.

Come inizia la tua giornata?

Prima di iniziare a lavorare passo una mezz’ora a leggere notizie di mio interesse, su Twitter e sui social in generale. Cerco di ritagliarmi sempre un tempo durante la giornata per aggiornarmi. La formazione è indispensabile soprattutto nel nostro lavoro dove tutto cambia in un attimo.

Azienda, imprenditore o freelance?

Ho fatto una breve esperienza come consulente ma poi ho preferito l’impresa. Il lato positivo del freelance è una maggiore libertà e puoi concentrarti di più sul rapporto con il tuo Cliente. L’impresa è più coinvolgente e meno flessibile.

Se posso dare un consiglio, suggerisco di iniziare sempre come freelance. Un esperienza che mi ha aiutato a capire se mi sentivo tagliato per questo tipo di responsabilità e a gestire il mio tempo.

Il digitale ha influenzato il tuo business?

Direi che ne sono state la causa. Non potrei lavorare senza e i servizi che offriamo si basano su di esse. Soprattutto l’utilizzo degli smartphone e i tablet hanno rivoluzionato il modo di distribuire i contenuti e quindi anche le applicazioni. Rimango stupito ancora adesso di quanto sia stata breve la rivoluzione digitale e quanto, in poco tempo, siano cambiate le abitudini delle persone.

Per non parlare della vera rivoluzione rappresentata dai social e da tutte le possibilità di comunicazione ad esso legate. Nel mio blog approfondisco argomenti specifici che emergono dalle mie esperienze quotidiane.

C’è un grande desiderio di capire e cogliere le caratteristiche delle nuove tecnologie, dei social e tutte le loro potenzialità. E l’utilizzo del blog è fondamentale per mantenere sempre aggiornati se stessi, i propri collaboratori e i clienti.

La cosa che mi rende più felice, professionalmente parlando, è quando riesco a convincere i miei clienti ad aprire il loro blog e ad essere attivi sui social. Diventano interlocutori attenti e esigenti, più consapevoli di tutte le possibilità che le tecnologie digitali offrono alle imprese.

L’economia digitale può aiutare gli imprenditori?

Il vero problema è che molti imprenditori sono ancora rimasti fuori dal mondo digitale e non usufruiscono di queste tecnologie in prima persone. Quando lo fanno (nel modo giusto) è come una rivoluzione, ne avvertono tutte le potenzialità.

Il coinvolgimento dei titolari delle imprese è decisivo per avviare quel cambiamento mentale e organizzativo che l’economia digitale richiede per potervi entrare come protagonisti e non come spettatori.

Un consiglio ai futuri imprenditori digitali?

Create sempre i presupposti per misurare il vostro lavoro. Questo vale per tutti i lavori ma soprattutto in questo dove la percezione del lavoro che sta dietro i servizi non è ancora matura. La chiarezza nella descrizione del lavoro, la divisione per punti e la creazione di aspettative credibili e raggiungibili vi terrà al riparo da brutte sorprese.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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