Lavorare con il blog aziendale, come farlo in 7 passi

Lavorare con il blog aziendale, come farlo in 7 passi

Hai la passione per la scrittura? Bene, sappi allora che non c’è momento migliore probabilmente per poter trovare un lavoro, o per poterti creare una tua attività personale sul web. Questo perché il blog non è più solo uno spazio di poco conto su cui caricare i propri contenuti da far leggere ad amici e parenti, no.

Il blog è diventato uno degli strumenti di maggiore importanza in ambito aziendale!

Se pensi però che basti avere una minima predisposizione alla scrittura per poter gestire come si deve un blog (soprattutto, mi ripeto, in un contesto professionale) allora sei ancora distante dal renderti conto della realtà delle cose.

Scrivere per il web non è la stessa cosa che buttare giù dei testi per la narrativa o per un articolo di giornale. Scrivere per il web include necessarie conoscenze di base e uno studio approfondito sulle esigenze del target di riferimento.

Vediamo di tracciare, in maniera sintetica, quello che deve essere il percorso da affrontare per arrivare al produrre un’attività di Blogging che porti dei risultati concreti, con grande soddisfazione del tuo capo e/o cliente per cui scrivi ogni santo giorno dei nuovi contenuti.

Tutto inizia dal principio, dalla nascita… tutto inizia dalla creazione stessa del blog aziendale.

Primo passo: acquisto dominio e hosting

Non che ci sia molto da dire su questo punto che non sia di per sé scontato. Per cominciare una buona attività di Blogging bisogna innanzitutto creare questo benedetto blog, avendo l’accortezza di strutturarlo in una certa maniera e di non farti prendere dalla smania di inserire 700 diverse categorie che porteranno solo confusione nel tuo visitatore.

Perciò, come prima cosa devi trovare il giusto Web Provider su cui acquistare il dominio e un piano ottimizzato Hosting WordPress, il CMS adatto per questo tipo di attività.

Non prendere sottogamba questo passaggio: se non presti la massima attenzione nella scelta dell’hosting potresti ritrovarti alla fine con un pugno di mosche in mano, nel senso di avere un blog molto lento nei tempi di caricamento. Il risultato finale potrà essere solo uno, la fuga del visitatore stremato dalle lunghe attese.

Secondo passo: l’aspetto del blog

Anche in questa fase cerca di non farti prendere la mano cercando chissà quali soluzioni fantasiose, non serve cercare di rendere il tuo blog originale e fantasioso.

Intuitivo e semplice, ecco come deve essere il template che devi utilizzare (con WordPress ne trovi a bizzeffe). L’utente che “viene a farti visita” deve poter navigare nei tuoi contenuti con grande semplicità, senza inutili perdite di tempo causate da effetti visivi spettacolari o da una struttura di base cervellotica.

Terzo passo: individua il tuo target

Dopo aver definito quella che è la struttura del blog, puoi iniziare ad addentrarti nel magico mondo del Blogging.

Una volta definito l’argomento di base del blog, che possiamo vedere come l’amo con cui un’azienda tenta di pescare nuovi clienti, quello che devi fare è trovare il tuo pubblico.

Definire un target è essenziale per dare un futuro ai tuoi contenuti e per non fare in modo che essi non vengano notati in quell’enorme marasma che è il web. Tieni presente che ogni giorno ci sono migliaia e migliaia di blogger e web writer che pubblicano nuovi contenuti sui più svariati argomenti, perciò l’idea di buttarti nel mucchio è da scartare a priori.

Individua il tuo pubblico, trova quegli utenti i cui interessi sono vicini a ciò che l’azienda propone, in modo tale da rendere i contenuti del blog come un qualcosa di utile che possa realmente attirare l’attenzione.

Se non sai a chi rivolgerti, allora il tuo lavoro potrebbe essere solo una gran fatica sprecata.

Quarto passo: SEO e parole chiave

Se sei una persona a cui piace semplicemente scrivere non ti farà piacere sapere che tutto quello che pubblichi sul tuo blog, più che agli utenti che vengono a leggerti, devono piacere a Google.

Hai mai sentito parlare della SEO? Ebbene, si tratta di un settore che si occupa esattamente di questo, dell’ottimizzazione di un sito web e dei contenuti dello stesso al fine di ottenere un buon posizionamento sul motore di ricerca.

Perché è fondamentale questo passaggio e non puoi fare a meno di scrivere seguendo le regole del SEO Copywriting? Te lo spiego subito in pochi punti:

  • Per moltissime persone (più di quanto immagini) Google non è un sito web, Google È IL WEB
  • Partendo da questo assunto, puoi ben immaginare come le persone cerchino quello di cui hanno bisogno direttamente su Google
  • Se i tuoi contenuti non sono ben posizionati secondo le query di ricerca degli utenti (insomma, se i tuoi contenuti si trovano in ventesima pagina) è come se non esistessi

Hai capito ora perché non puoi fare a meno di strutturare i tuoi contenuti seguendo pedissequamente i dettami del SEO Copywriting?

Individua le keywords principali per il tuo settore con Google AdWords e crea i tuoi articoli su di esse, facendone ovviamente un buon uso, senza eccedere.

Non pensare però che scrivere per un blog debba essere una questione completamente automatizzata senza nessuno spazio per l’elemento creativo. Che diamine, si parla sempre di scrivere dei testi che devono essere letti e ritenuti il più possibile piacevoli anche come forma.

Possiamo dare spazio alla creatività ma con le giuste dosi, sempre che non si voglia includere nella propria attività di Blogging un qualche diverso approccio che punti a coinvolgere maggiormente gli utenti dal punto di vista emotivo, come lo storytelling aziendale.

Quinto passo: contenuti che siano utili

Cosa ho imparato in questi mesi scrivendo su un blog aziendale? Che è inutile (per non dire controproducente) scrivere dei contenuti che parlino di se stessi come della risposta a tutti i bisogni degli utenti, perlomeno non in maniera spudorata.

Se poni i tuoi pezzi iniziando a scrivere robe del tipo “siamo i migliori nel fare questo”, “solo da noi puoi trovare ciò che ti serve” e cose del genere, se insomma ti poni con un atteggiamento auto-promozionale… commetti un clamoroso autogoal.

Il segreto per ottenere un buon riscontro con i tuoi articoli è solo uno: proporre qualcosa di utile!

Una volta che sei a conoscenza delle esigenze del tuo pubblico, la cosa che devi fare è proporre delle informazioni utili per andare incontro alle sue esigenze. Soluzioni ai problemi, notizie interessanti e pertinenti, interviste ai migliori specialisti del settore per dare blasone al blog, pubblicazione di guest post scritti da qualcuno di questi grandi nomi… sono tante le cose che puoi fare per aumentare la notorietà del blog.

Sesto passo: condivisioni sui social

Il modo migliore per aumentare la visibilità dei tuoi articoli del blog è senz’altro la condivisione sui principali social network, quindi parliamo di Facebook, Twitter, LinkedIn e Google Plus, giusto per citare quelli più utilizzati dai professionisti del web, senza perdere di vista quei social che puntano maggiormente sulle immagini come Pinterest e Instagram, con un occhio ben attento verso le nuove piattaforme che entrano a far parte all’improvviso degli interessi del panorama business, come Snapchat negli ultimi mesi.

In questo caso parliamo di Social Media Marketing, un settore da non prendere sottogamba e la cui strategia deve essere pensata a seconda delle caratteristiche del social in questione e del tipo di utenti che lo frequentano.

Per non addentrarci troppo in questo punto, in modo da non rendere eccessivamente lungo e noioso questo articolo, basti dire semplicemente che ogni su ogni social la condivisione deve essere curata a seconda di alcuni parametri che puoi controllare costantemente. Facciamo l’esempio del leader della categoria, Facebook: sul social di Zuckerberg puoi creare la tua pagina aziendale e gestirla al meglio grazie soprattutto alla sezione Insights in cui avrai tutte le informazioni necessarie sul comportamento dei tuoi seguaci.

Conoscere l’orario in cui l’affluenza degli utenti è maggiore, controllare quale tipo di contenuto ha generato più interazioni, partecipare attivamente a gruppi che trattano argomenti simili al nostro, fare un lavoro di menzioni e condivisioni con i tuoi colleghi per trovare nuovi utenti da aggiungere al tuo seguito… sono tante le cose che puoi fare utilizzando per bene ogni social su cui decidi di lavorare.

Settimo passo: analisi dei risultati

Così come per l’attività sui social che abbiamo appena descritto, anche per il lavoro svolto sul blog è fondamentale studiare continuamente le analisi dei risultati, in modo tale da avere un quadro completo sull’andamento del blog stesso.

Il tuo lavoro sta dando i frutti sperati? Stai ottenendo buoni risultati o c’è qualcosa da rivedere all’interno della tua strategia?

Niente paura, tutte queste informazioni sono facilmente reperibili grazie agli strumenti che Google ci mette a disposizione, come Analytics da cui puoi avere tutti i dati necessari per poter valutare l’andamento del tuo lavoro. Quante visite hai avuto, da dove sono arrivati gli utenti sul tuo blog, quanto tempo sono rimasti su una pagina e molto altro ancora.

Ultima accortezza: studia!

Non si finisce mai di migliorare, in ogni singolo aspetto della nostra vita. Regola d’oro che vale anche per il Blogging e qualunque tipo di attività legata in qualche modo al lavoro sul blog.

La cosa migliore da fare è tenersi sempre aggiornati e di studiare, aggiornarsi, leggere più e più volte le analisi e i testi dei migliori professionisti del settore per poter attingere dal loro sapere e creare così un proprio stile che tenga conto degli insegnamenti.

Ci sono moltissimi testi che possono aiutarti in questo lavoro di approfondimento, se mi permetti io chiudo questo pezzo con due libri che ho letto e che ti consiglio di leggere diverse volte. C’è molto da imparare, e partendo da questi testi puoi iniziare col piede giusto:

Spero di averti dato qualche informazione utile e qualche buon consiglio per il tuo lavoro di blogger.

Vincenzo Abate

Blogger freelance nato e cresciuto a Cosenza. Laureato in Filosofia e autore di un romanzo e di un paio di raccolte di racconti, si occupa del blog del Provider Keliweb, azienda che fornisce servizi hosting, domini, server dedicati e vps. Scrive inoltre recensioni di cinema e letteratura sul sito cinefocus.it, e prossimamente lancerà sul web il suo blog personale bloggerfreelance.it.

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2 Comments

  1. Grande, ottimo articolo e ottimi consigli anche (per un blog non aziendale)

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