Scrivere, viaggiare, pubblicare: intervista a Silvia Ceriegi

Scrivere, viaggiare, pubblicare: intervista a Silvia Ceriegi

Silvia Ceriegi

Silvia Ceriegi, classe ’79, chimico industriale. Mamma di Marco e moglie di Enrico. Fin da piccola ho sempre viaggiato con i miei genitori. Poi da sola, quindi in coppia con Enrico ed infine col piccolo Marco. Ho creato Trippando nell'estate 2011 e Mammaciporti nel 2013.

Sai qual è la grande sfida del nostro tempo? Reinventarsi, rivoluzionare il proprio modo di essere, di vedere il mondo. Magari anche di intendere il lavoro. Non esiste più il posto fisso, almeno così dicono. E chi ha la fortuna di vivere questa dimensione vuole evadere. Vuole ricreare il proprio essere professionista.

Ci vuole coraggio. Certo. Ma le passioni sono forti, riescono a convincere anche gli animi più rigidi e intransigenti. E così capita che un chimico industriale, con un impiego nella pubblica amministrazione, affianchi al proprio lavoro un piccolo sogno. Un progetto di vita. Oggi intervistiamo Silvia Ceriegi di Trippando, autrice del manuale “come viaggiare sponsorizzati“.

Chi sei e di cosa ti occupi?
Silvia Ceriegi, classe ’79, chimico industriale. Nonostante abbia un impiego nella pubblica amministrazione e una famiglia da amare e gestire, sono la mente e l’animatrice della community di viaggiatori Trippando. Mi occupo, quindi, di viaggi e di promozione territoriale a 360°, con occhi curiosi e con grande entusiasmo. Aiuto le strutture alberghiere e chi si occupa di incoming ad emergere nel mare magnum di Internet.

Racconta ai lettori come hai iniziato
Era la calda estate del 2011. Ero al settimo mese di gravidanza, impossibilitata a uscire durante le ore più calde. La mia smisurata passione per i viaggi mi portava a trascorrere molto tempo al computer, pianificando nei dettagli viaggi che chissà quando avrei potuto fare. Ad un certo punto mi sono illuminata: apro un blog di viaggi!

Dal dire al fare sono intercorse poche ore. Ho iniziato, quindi, con un’idea molto amatoriale, ma la mia perseveranza ha fatto in modo che Trippando crescesse sempre più, senza mai fermarsi. Ci ho messo circa nove mesi a capire che avevo creato un piccolo tesoro. Sono ripartita con un dominio di secondo livello, un restyling completo e… intenzioni serie!

Come inizia la tua giornata?
Colazione in casa, già con lo smartphone in mano per fare le prime condivisioni social del post del giorno; poi caffè al bar e ufficio. Solo nel pomeriggio arriva il tempo per Trippando, per i progetti di comunicazione e promozione territoriale.

Prima in azienda oppure hai seguito la strada freelance?
Sono un chimico industriale con alle spalle cinque anni di gavetta in azienda. Da sei anni sono nella PA. La flessibilità oraria mi consente di mantenere il tanto agognato impiego a tempo indeterminato portando avanti il blog e ciò che gli ruota intorno nel molto tempo libero. È molto faticoso, ma per il momento non me la sento di lanciarmi.

Le tecnologie digitali hanno influenzato il mondo del turismo?
L’avvento delle tecnologie digitali ha spostato sul web gran parte delle prenotazioni dei viaggi: più del 50% degli utenti acquista i propri viaggi tramite Internet, dopo aver letto recensioni ed esperienze dirette sui blog. Il marketing turistico si è in parte adeguato, ma spesso gli hotel hanno solo un sito base, mentre i social, se presenti, vengono di solito gestiti artigianalmente in casa.

Basterebbe, invece, la presenza di un blog aziendale personalizzato ed una gestione dei social network professionale per far emergere la propria struttura e darle una visibilità ed un’umanizzazione che prima del digitale sarebbe stata inimmaginabile.

Qual è la strategia di comunicazione delle strutture turistiche?
In questi tempi di crisi le strutture turistiche tendono a risparmiare, a tagliare proprio sulla comunicazione e sulla promozione online. A volte la comunicazione è inesistente. In altri casi è visibilmente arrangiata. In Italia sono davvero rari i casi virtuosi di strutture ben promosse: un paio per regione – visione ottimistica – con l’eccezione del Trentino.

L’economia digitale può aiutare i travel blogger ad emergere in un contesto globale?
Non appena la comunicazione turistica si sposterà completamente sul web e vi saranno, finalmente, degli investimenti concreti, la figura dei travel blogger assumerà importanza e riusciranno finalmente ad emergere coloro che hanno sempre lavorato con serietà e schiettezza.

La tua attività fra 10 anni?
Ormai svincolata dal lavoro nella PA, immagino di potermi dedicare a tempo pieno all’attività di blogging e di comunicazione turistica, che chissà quali mutazioni potrà aver subito nel frattempo. Tuttavia io sono una curiosa e, complice il background scolastico, mi piace sperimentare, per cui credo di potercela fare a stare al passo con le innovazioni.

Immagino anche di poter aiutare chi si affaccia nel mondo del travel blogging attraverso docenze in corsi di formazione e pubblicazione di manuali perché le conoscenze devono essere condivise. Altrimenti non servono a nulla!

Considerando la tua esperienza, un consiglio ai futuri imprenditori digitali?
Scegliere il settore che più appassiona: è l’unico modo per lavorare senza stancarsi, perché i risultati sono lenti ad arrivare ed hanno bisogno di tanti investimenti, in tempo e in denaro.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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