Intervista a Nicola Carmignani, blogger e digital strategist

Intervista a Nicola Carmignani, blogger e digital strategist
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Intervista dopo intervista stiamo creando una mappa delle conoscenze, stiamo sondando le opinioni degli esperti di social, SEO, web marketing e digital advertising.

Dopo un’esperta di Google Plus come Michaela Matichecchia arriva un nome importante per chi ha Instagram tra i propri interessi. Stiamo parlando di Nicola Carmignani. La sua passione? Social e caffè!

Ciao! Chi sei e di cosa ti occupi?
Sono Nicola “@nicocarmigna” Carmignani e sono sempre connesso in quanto vivo e lavoro online. Per spiegarti di cosa mi occupo potrei usare parole come “Social Media Specialist”, “Blogger” o “Digital Strategist” ma preferisco dire che mi piace aiutare brand e aziende a comunicare online e a farsi trovare su Internet promuovendo i loro prodotti e servizi attraverso i social media.

Come hai iniziato?
Laureato in Informatica all’Università di Pisa, dopo una breve esperienza accademica mi sono quasi interamente dedicato al mondo del web, prima come developer poi come project manager, con esperienze SEO, content management e web marketing.

La grande passione per i social network è nata per caso e curiosità così da farlo diventare un vero e proprio mestiere. Così ho messo in pratica gli studi effettuati, la propensione alle relazioni sociali e mi sono rimboccato le maniche (e continuo a farlo) per studiare e colmare le mie lacune personali e professionali per riuscire meglio nel mio lavoro.

Meglio lavorare come freelance o in team?
Purtroppo non esiste un’unica risposta e la formula magica per rispondere è “dipende”. Essere il capo di sé stessi può ovviamente essere un vantaggio in molti casi ma il confronto e lo scambio di idee è un aspetto fondamentale che spesso manca molto nell’essere freelance.

Per fortuna conosco diversi colleghi molto preparati nel mio settore che hanno la pazienza e la preparazione per ascoltare i miei progetti e darmi un parere professionale (come ad esempio Cinzia Di Martino che hai intervistato recentemente).

Raccontaci la tua giornata.
La mia giornata inizia con uno sguardo a Twitter e Instagram direttamente dal letto. Mi piace dare il #buongiorno (sì certo, con l’hashtag) e controllare le creatività pubblicate dai miei follower. Preparo un caffè e poi mi metto in moto per svolgere le attività giornaliere tra cui controllare i profili social che gestisco, programmare i post, verificare gli insights, pianificare la linea editoriale, leggere le novità del settore per stare aggiornato, scrivere i post per i blog che curo e tante altre cose così.

Queste attività mi risucchiano quasi tutto il tempo dato che chi lavora online non ha orari: Internet resta attivo giorno e notte, che sia lunedì, Natale o il tuo compleanno.

Si sta evolvendo il tuo settore? Come?
Nonostante l’impresa media italiana faccia fatica a star dietro a tutte le novità (e a volte anche allo stesso progresso), la tecnologia viaggia ad un’altra velocità. Con essa cambiano molto gli strumenti che utilizzo per lavoro: i social network introducono spesso nuove funzionalità oppure ne limitano altre.

A ogni cambiamento il mio compito è di adattare le strategie con nuove tecniche per restare al passo con le potenzialità dello strumento che uso. Devo sempre stare aggiornato e questo rende il mio settore molto stimolante, mai noioso ma allo stesso tempo molto faticoso.

Come si integra la tua professione in una digital strategy?
Ovviamente è impossibile essere specialisti di ognuna di queste discipline: un’infarinatura ci vuole sempre per comprendere meglio le opportunità e come far interagire ogni elemento che compone il motore del web marketing e della promozione online.

In base al progetto che mi pone davanti il cliente cerco di capire quali sono le dinamiche e i requisiti necessari per stabilire su quali leve agire e proporre una strategia fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Il 2014, forse, sarà l’anno del ritorno del native advertising e branded content. Implicazioni relativamente l’autenticità del web, giornalisti e blogger?
Lo storytelling dei brand è oggi fondamentale nel mondo social. La pubblicità tradizionale non colpisce più il consumatore che oggi vuole essere partecipe di una storia, protagonista di un’emozione unica. Pertanto i professionisti dovranno cambiare nuovamente approccio e adattare le proprie conoscenze a ciò che richiede il mercato.

L’emotional marketing stimola il consumatore verso le azioni e l’acquisto grazie al sentimento e alle emozioni. Per questo motivo la personalizzazione di ogni forma di comunicazione (anche non strettamente pubblicitaria) avrà oggi così come in futuro un’importanza sempre maggiore.

Sempre nel 2014 la gestione dei social media potrebbe passare dal Marketing Department a PR e Customer Service. Credi che questo punto possa tradursi in un uso effettivo della presenza aziendale sui social media?

Beh, non ci vedo assolutamente niente di strano, anzi! Ricordiamoci che i social media non sono nati per vendere ma per condividere affinità, passioni e interessi comuni.

nicola social

Gli strumenti social possono a primo vista sembrare semplici e gratuiti, ma gli sforzi necessari alla gestione possono veramente gravare se non è prevista una vera pianificazione delle attività. Per questo si parla di digital o social strategy: conoscere cosa, come, quando è fondamentale per cogliere i vantaggi del Social Media Marketing.

Qual è stato il progetto di maggior successo fino ad oggi? Perché?
Preferisco non misurare i progetti in successi ma in risultati. Lavoro ogni giorno per dimostrare a me stesso e ai clienti che facciamo il possibile per andare nella stessa direzione per raggiungere gli obiettivi che ci siano prefissati.

Ovviamente qualche giorno queste attività sono più semplici, qualche altro giorno è più difficile. Basta non scoraggiarsi, rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare.

Per non scontentare nessuno mi piacerebbe credere che uno dei miei successi è il progetto (nato per caso e senza alcun scopo di lucro) #dietrolalineagialla.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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