[Infografica] Native advertising: è efficace?

[Infografica] Native advertising: è efficace?
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Questo è uno dei grandi dubbi relativi al concetto di native advertising. Ok, ha una storia antica e non è nata ieri. Molti credono che racchiuda il futuro dell’advertising online. Ma la native advertising funziona? È realmente efficace?

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Secondo lo studio condotto da Sharethrough e IPG Media Lab la risposta è affermativa. Nell’arco di sette mesi hanno utilizzato tecniche di eye-tracking e sondaggi per comprendere la reale efficacia di questa forma di ADS. Il campione di riferimento era composto da 4.770 partecipanti, ed ecco i risultati più interessanti:

  • La native advertising riesce ad attirare l’attenzione con maggior efficacia rispetto al banner tradizionale. I consumatori hanno visualizzato gli annunci legati alla native advertising il 53% in più rispetto alla pubblicità classica.

 

  • La native advertising è più efficace per il brand. I contenuti che le persone trovano nella native ADS sono quelli che vorrebbero realmente condividere con gli amici. Le persone sono più propense ad effettuare un acquisto (18% della native advertising rispetto al 9% del banner pubblicitario) e si identificano con il brand.

 

  • La native advertising viene percepito come un contenuto editoriale. Le persone consumano questi contenuti con attenzione, impiegando il giusto tempo. Possiamo dire lo stesso della classica pubblicità?

 

Secondo questa ricerca, quindi, la native advertising supera di gran lunga il classico banner. C’è più propensione all’acquisto, c’è un risvolto positivo per il brand, c’è sinergia. E, soprattutto, c’è un’attenzione particolare rispetto alla percezione del contenuto.

Un contenuto che viene visto come legato alla linea editoriale del sito. Le persone identificano la native advertising come un contenuto originale, un qualcosa di non separato dagli articoli scritti in modo indipendente dai blogger o dagli autori.

Ovviamente non è così, ma ci sono delle regole da rispettare per integrarla con il proprio brand. In primo luogo deve esserci chiarezza riguardo alla natura stessa del contenuto pubblicitario.
Secondo te queste previsioni sono giuste? Lascia la tua opinione nei commenti, affrontiamo insieme questo argomento.

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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