Influencer marketing su Instagram: 7 domande per scegliere con chi collaborare

Influencer marketing su Instagram: 7 domande per scegliere con chi collaborare

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Lavorare nel mondo dell’influencer marketing su Instagram è importante per diversi aspetti. Questo settore è perfetto per raggiungere una nicchia più o meno compatta ed esclusiva, sai bene che con un buon uso del visual puoi permettere al pubblico di scoprire i tuoi prodotti, le tue idee e le tue offerte. E lo puoi fare anche per i tuoi clienti se decidi di creare una campagna di influencer marketing.

D’altro canto questa efficienza dell’universo influencer marketing deve essere supportata da altri passaggi. Come, ad esempio, una buona attività di digital PR e blogger outreach. Ci sono dei tool per chi lavora in questo settore che consentono di estrapolare dati e creare delle liste di account utili allo scopo. Magari definendo gli instagrammer più attivi in un determinato settore e con maggior seguito.

Un seguito che non si misura solo in termini di follower, commenti e Mi piace. Queste cifre servono per avere una scrematura di base e per creare una base di partenza necessaria per l’analisi. Poi c’è un lavoro manuale che consente di scegliere gli influencer adatti al tuo lavoro. Io ho capito che ci sono alcuni punti decisivi per individuare le persone giuste e fare influencer marketing su Instagram. Quali sono?

Da leggere: contenuti brandizzati su Instagram

C’è una community dietro al profilo Instagram

Questo, forse, è il punto più importante da seguire e da valutare. Numero di follower, di commenti e di interazioni: tutto molto interessante, ma dietro all’attività di chi pubblica queste foto c’è l’intento di creare una community? C’è un disegno che va oltre il guadagno e punta alla condivisione di ciò che serve al pubblico che segue gli aggiornamenti di un profilo su questo social network?

Questo è sempre più importante alla luce del fatto che ci potrebbero essere nuovi hashtag su Instagram che consentono di seguire gli hashtag. Magari anche quello del tuo brand, di conseguenza il social network diventa uno strumento per creare uno stream di contenuti. Sempre più community, sempre più ritrovo per chi ama quello che fai. Ci sono instagrammer che rispondono ai commenti e ci sono altri che pensano solo a compiacere il proprio desiderio di collezionare seguaci. Tu chi scegli? Io ho la mia idea.

Trovi un lavoro di storytelling nelle pubblicazioni

Questo è un aspetto più particolare, che supera la verticalità del profilo. Non solo si occupa di un unico tema (e quindi raccoglie persone interessate al topic) ma racconta una storia, collega ogni passaggio e ogni pubblicazione. Una volta, non ricordo quando, ho ascoltato un intervento di Nicola Carmignani sul tema Instagram. E sottolineava proprio questo: racconta la tua storia su Instagram, fai storytelling.

Esempi di Instagram Stories

Non è semplice, lo so, ma riuscire a trovare un tema ricorrente negli aggiornamenti vuol dire scovare un piano d’azione. Un calendario editoriale al quale fare affidamento. O almeno un progetto capace di comunicare qualcosa. Nel fare influencer marketing su Instagram, e nello scegliere le persone da coinvolgere valuta con attenzione questo passaggio: prendi in considerazione il filo conduttore dei post.

Hai individuato un tema dominante nel profilo

Il tuo influencer pubblica contenuti, e fin qui ci siamo. Ma il lavoro di content marketing è orientato verso un tema preciso? Oppure si tratta di un profilo che abbraccia qualsiasi tema? Questa è una possibilità che può avere i suoi lati positivi, ma la verticalità di un contatto può essere sinonimo di specializzazione. E il pubblico può essere interessato al tema che vuoi proporre. Valuta sempre questo aspetto.

Ci sono altre collaborazioni commerciali sul canale

Anche questo devi considerare quando fai influencer marketing su Instagram: quante collaborazioni pubblicitarie vengono fatte sul canale in questione? Non è per forza un elemento discriminante, non puoi avere l’esclusiva con un influencer. Però devi considerare che tipo di intervento ospita il contatto che vuoi coinvolgere. Se ti rendi conto che ci sono troppi post sponsorizzati, e non sono ben integrati con il piano editoriale del profilo, il rischio è quello di diventare solo uno dei tanti.

Lavora anche con i video e con le storie di Instagram

Un aspetto importante che può fare la differenza: come si comportano gli influencer con i contenuti multimediali e le storie su Instagram? Non è un dovere essere per forza un mago con i video e le narrazioni a tempo determinato, puoi essere un ottimo influencer su Instagram solo con lo scatto fotografico. Puoi puntare sul visual storytelling anche in questo caso. Però c’è un punto da sottolineare: le possibilità in più.

Quando decidi di fare influencer marketing con Instagram devi avere tutte le frecce a tua disposizione. Quindi, prima di scegliere un influencer valuta la possibilità di pubblicare video brandizzati e di inserire il tuo nome tra le storie. Che hanno un buon coinvolgimento, in linea di massima. Ovviamente la tua valutazione deve abbracciare anche questi elementi: non basta esserci per avere le carte a posto.

C’è coerenza dietro al lavoro di content marketing

Hashtag definiti con cura, magari anche con elemento brandizzato, uso delle emoticon organizzato e studiato (perché possono fare tanto, ma abusarne vuol dire dare fastidio), scelta di filtri e modifiche alle foto, attenzione alle didascalie. Il content marketing su Instagram non è solo scatta, modifica e pubblica: ci sono mille dettagli da valutare e ottimizzare. Il tuo influencer lo fa?

La pubblicità su Instagram viene segnalata

Sembrerà strano ma questo è un punto che deve essere ben definito. E deve andare verso la chiarezza, il rapporto cristallino con i follower. Io mi fido di chi fa influencer marketing su Instagram senza nascondersi, senza mentire sulla propria attività. Trasparenza, correttezza, comunicazione efficace: quando un post è sponsorizzato viene presentato come tale. Questo per garantire qualità al pubblico.

Ma anche per dare certezze agli investitori. Un influencer professionista segue questa regola per consentire a chi paga di non subire attacchi trasversali da parte del pubblico che scopre la relazione tra brand e instagrammer. Per quanto possano essere già note queste dinamiche non è mai un buon affare dover combattere contro un social media fail. Quindi preferisco scegliere chi segnala sempre l’advertising.

Per approfondire: come trovare influencer su Instagram

Influencer marketing su Instagram: la tua opinione

Come puoi ben vedere il lavoro su Instagram è sempre in fermento. Quando decidi di sfruttare gli influencer in questo settore devi avere ben chiare le metriche da misurare, ma il controllo manuale è sempre indispensabile. Vuoi maggiori indicazioni? Magari hai bisogno di qualche chiarimento? Lascia nei commenti le tue impressioni e le tue idee rispetto all’influencer marketing su Instagram

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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