Influencer e content marketing: 5 aspetti decisivi per la tua strategia

Influencer e content marketing: 5 aspetti decisivi per la tua strategia
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Molti vedono la combinazione influencer e content marketing come la soluzione per risolvere un problema di visibilità. O per ottenere più visite. O ancora per farsi conoscere in una nicchia difficile da scardinare. L’idea è questa: sei un’azienda con un profilo istituzionale e crei un blog per fare inbound marketing. Per raggiungere le persone giuste attraverso Google.

Punti sui social e apri pagina Facebook, un account Instagram e un profilo Twitter. Per condividere informazioni, per mostrare il lato umano della realtà, per accorciare le distanze con i clienti. Ma non basta, la community vede il tuo profilo con sospetto. O meglio, tu sei un’azienda e ti presenti come tale.

Avresti bisogno di un piano di influencer marketing per fare in modo che sia una persona inserita all’interno della nicchia a comunicare per te. Tutto questo ha un costo, e ha bisogno di una strategia. Ecco perché ci sono delle agenzie specializzate che si muovono su questo piano. C’è un lavoro interessante da svolgere per fare una buona attività di blogger outreach, per individuare le persone giuste.

Poi c’è il processo di analisi dei risultati, c’è il passaggio che permette all’azienda di creare discussioni e mantenere i rapporti con gli utenti. Ma torniamo un attimo indietro: chi crea i contenuti per gli influencer? Quali sono le regole da rispettare? Come ottenere il massimo dal rapporto tra influencer e content marketing? Ecco qualche punto interessante da affrontare.

Chi deve creare il contenuto?

Chi lo pubblica. Non c’è niente di peggio di un post scritto da un’azienda e rifilato a un blogger che vuole guadagnare con l’influencer marketing. Con questo non voglio mortificare senza vie di uscita chi pubblica in modo diverso. Però ragiona su questo punto: qual è la vera forza di questa strategia? Hai la possibilità di parlare con le persone giuste grazie a chi ha già conquistato fiducia.

Anzi, fiducia e autorevolezza. Sai cosa significa questo? Anni e anni di pubblicazioni con lo stesso tono di voce, con una selezione degli argomenti puntuale e specifica che abbraccia l’aspetto visual. Le persone se ne accorgono al volo quando qualcuno cerca di barare e di proporre articoli non trasparenti. Vuoi puntare sull’influencer marketing? Perfetto, lascia la libertà di creare i contenuti migliori.

Solo in questo modo puoi garantire la massima espressione del potenziale. E lascia che sia sempre l’influencer a gestire le discussioni ma non ti dimenticare di monitorare tutto ciò che succede intorno all’articolo, al video alla foto pubblicata. Potrebbero svilupparsi delle interazioni interessanti, il pubblico può lasciare delle domande specifiche. Tu devi esserci. Soprattutto perché il tuo nome sarà in chiaro.

La collaborazione è evidente

Mai creare e pubblicare contenuti sponsorizzati con l’intenzione di spacciarli per proprietari. La collaborazione con l’influencer deve essere chiara, evidente. Chi pubblica articoli sul blog in collaborazione con le aziende deve rendere cristallino il rapporto di tipo economico, altrimenti rischia di perdere il proprio pubblico. Stesso discorso vale per l’azienda: la chiarezza è indispensabile in questo caso.

Gli influencer sono liberi di lavorare come credono?

No, in realtà non possono e non vogliono. Quando sei nel mondo dell’influencer marketing non puoi lasciare nulla al caso. La libertà di creare contenuti in linea con il proprio stile editoriale si infrange con un muro concreto: le esigenze dell’azienda. Sì perché l’influencer è al servizio di un progetto, lo sa bene. Così come sa che deve rimanere in equilibrio tra interessi professionali ed editoriali.

influencer marketing

Mai perdere di vista le necessità del pubblico, questo è chiaro. La soluzione giusta? Dare agli influencer un brief, una linea da seguire, e non un comunicato stampa. Le persone che lavorano con la tua azienda non devono decifrare il burocratese e fare lo slalom tra slogan e sensazionalismi. Devono sapere cosa fai, qual è il tuo obiettivo, quali sono i tuoi bisogni. E le tue necessità.

Vuoi fare content marketing attraverso gli influencer? Dai informazioni chiare, non binari impossibili da bypassare. Devi lasciare libero il blogger di operare come preferisce, in modo da sfruttare il suo stile e apparire il più credibile possibile. Anzi, non deve apparire: deve essere credibile.

Per approfondire: la guida di MediaBuzz per fare influencer marketing

Studia e differenzia i contenuti

Hai un obiettivo specifico, e la tua attività di influencer marketing deve essere funzionale. Questo significa scegliere con cura le persone che fanno parte del progetto. Devi puntare non solo alla quantità dei follower/fan ma anche alla qualità delle discussioni che nascono intorno al suo canale. Ma c’è un altro elemento importante da considerare: la brand affinity. Di cosa sto parlando?

Affinity happens when consumers realize that you’re genuinely trying to help them.

Ti piace questa definizione di www.tapinfluence.com, vero? L’affinità tra cliente e brand si realizza quando le esigenze si incontrano, e lo stesso vale tra brand e influencer. Deve esserci affinità tra questi fronti, non contrasto. Quindi devi scegliere le persone che parteciperanno alla campagna in base all’argomento e al media utilizzato. Hai bisogno di blogger o di instagrammer? Forse di youtuber?

Prendi una decisione in base agli obiettivi. Queste domande devi farle rispetto al tema affrontato. Non puoi scegliere un influencer solo perché colleziona grandi numeri: devi incrociare gli argomenti e fare in modo che tutto questo sia credibile al pubblico.

Individua i KPI utili per definire i risultati

Hai dato agli influencer delle linee guida da seguire per creare i contenuti. Non hai forzato la mano, non hai ostacolato il processo creativo. E sai cosa? Il risultato finale è interessante. Perché il web non ha bisogno di aziende che seguono gli influencer. O meglio, non ha bisogno di pallidi comunicati stampa travestiti da articoli. Quindi tutto si è mosso in base al piano editoriale del blogger.

Risultati? Cosa è successo dopo la pubblicazione? Definisci gli obiettivi e i KPI utili per descrivere ciò che è stato fatto. Ad esempio i click verso un landing page, quindi devi creare dei tracking in modo da segnare tutto su Google Analytics. A cosa serve questa landing page, a vendere prodotti? Cerchiamo di capire come si muovono gli ordini. Deve prendere contatti? Monitoriamo questo passaggio.

Da leggere: 4 mini obiettivi da tracciare per la tua attività di influencer marketing

Influencer e content marketing: la tua opinione

Quando contatti un influencer hai uno scopo: fare in modo che la sua pubblicazione si trasformi in un ponte per parlare a una platea, e ottenere vantaggi. Ma per raggiungere gli obiettivi devi puntare sempre sui contenuti di qualità, contenuti che non nascono dal nulla. Li devi creare tu, o devi fare in modo che le persone abbiano tutte le informazioni per lavorare al meglio. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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