Perché il tuo content marketing sta fallendo: 7 punti che devi risolvere ORA

Perché il tuo content marketing sta fallendo: 7 punti che devi risolvere ORA

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Perché la stategia di content marketing non funziona o non dà i risultati sperati? Questo è un punto che spesso viene affrontato nei vari content marketing team. È un passaggio chiave perché dietro a ogni strategia c’è un cliente che esige spiegazioni. Perché investe, o almeno dovrebbe farlo, e vuole dei dati tangibili. Che nella maggior parte dei casi si traducono in vendite, e invece ti rendi conto che il content marketing non funziona.

Ma non funziona sempre o solo in determinate situazioni? Si tratta di un errore tuo (o del tuo gruppo) o magari di una condizione momentanea del settore. C’è un prodotto o un servizio adeguato alle necessità e alle aspettative. Spesso la colpa ricade su chi si occupa di digital marketing, ma non sempre è così. A volte i problemi sono altrove, magari nella qualità del prodotto o del servizio offerto al pubblico o nel customer care service che non riesce a tener testa alle necessità.

A volte no. Si trovano proprio dove speravi che non nascessero mai dubbi e incertezze. Invece è proprio così: il content marketing non funziona. O almeno non come te lo sei immaginato, ecco perché ho elencato 7 problemi tipici che devi sistemare subito prima di intraprendere una nuova campagna di content marketing. Perché tu vuoi che abbia successo il tuo lavoro, vero? Perfetto, continua a leggere.

Non hai le competenze giuste per lavorare

Il primo step stronca tutti gli entusiasmi. Credi di poter fare man bassa di clienti che hanno bisogno di content marketing e ti proponi per fare tutto. Web writing, video marketing, grafica, app per smartphone, animazioni e altro ancora. Ma è vero? È possibile? Puoi dare tutti i servizi possibili a qualsiasi utente? Se la risposta è no allora attenzione a non far danni, non sempre puoi tornare indietro senza problemi.

Per approfondire: quali sono le tendenze del content marketing per il 2018

Sei rimasto a un’idea standard di contenuto

“Il content marketing non funziona con me – questo dice l’imprenditore che pensa di sapere tutto – abbiamo già provato più volte a far decollare il blog aziendale ma non funziona. Il mio settore è differente, le persone non cercano informazioni su internet e non comprano dal sito. Mi contattano via telefono o scrivono un’email”.

In parte ha ragione perché puntare sul content marketing spesso vuol dire aprire un blog. Se è questo il tuo punto di vista e la tua strategia allora è normale avere dei risultati pessimi. O meglio, potresti aver ragione in qualche situazione. Ma l’inbound marketing sfrutta i contenuti in modi diversi. Proprio come mostra questo schema di Moz, dai uno sguardo con molta attenzione.

inbound marketing

I contenuti si trovano sul blog aziendale ma anche nell’attività di native advertising e digital PR. Poi c’è il video storytelling, l’email marketing, il PPC e le advertising su Facebook. Anche qui si parla di contenuto, senza dimenticare i vari magnet che usi per fare lead generation: ebook, dati, statistiche, doni utili ai tuoi lettori. Il content marketing non si esaurisce agli articoli, tutto dipende dal contesto. A proposito…

Crei contenuti senza considerare il contesto

Vale a dire la condizione nella quale operi. Potresti aver bisogno di un blog aziendale, o di un account Instagram. Magari può far comodo lavorare sull’influencer marketing (anche qui devi creare contenuti) ma come fai a dirlo? Devi avere una strategia di web marketing che ti consenta di capire a chi rivolgerti, con quali contenuti e attraverso quale mezzo di comunicazione. Se hai scelto uno dei mezzi elencati solo perché ti piace o vuoi fatturare stai sbagliando tutto.

Curioso di vedere esempi del nostro lavoro? Come fare marketing con i contenuti.

Pubblichi ma non parli alle persone giuste

Anche se hai raggiunto un buon equilibrio strategico e hai capito che la tua nicchia si ritrova su Instagram non puoi procedere alla cieca. Devi approfondire lo studio del concetto e rivolgerti verso l’analisi del target. Il content marketing non funziona? Se crei e lavori solo ascoltando la tua voce è tutto nella norma.

Il content creator deve mantenere un equilibrio difficile da portare avanti nel tempo. Da un lato devi capire e soddisfare le esigenze. Dall’altro devi rimanere sempre riconoscibile, non devi mai spersonalizzare la tua opera e fare in modo che il lavoro si disperda nel grande mare del web. Oggi devi farti notare, altrimenti rischi di rimanere senza voce. Non è facile questo lavoro, lo so bene. Ma è indispensabile.

inbound marketing funnel

Soprattutto se stai lavorando a un funnel di vendita che presenta diversi step. Come mostra quest’immagine, sempre presa da Moz, in un processo che porta la massa di utenti appena arrivati sul sito a diventare clienti ci sono diversi contenuti. Che interessano a un unico macro-gruppo di utenti.

Eppure sono molto diversi perché vengono somministrati in fasi diverse del funnel che puoi vedere in alto: intercettare questo equilibrio è vitale per la riuscita del tuo piano di content marketing.

Non aggiorni mai i lavori già messi online

Non puoi essere sempre sul pezzo, creare buoni contenuti e aggiornare quelli vecchi. Nessuno te lo chiede, ma puoi pensare a un piano ben definito per riprendere i contenuti più vecchi e fare in modo che abbiano le attenzioni giuste. Alcuni possono essere migliorati, altri fusi o cancellati.

Abbandoni il contenuto dopo la pubblicazione


Cosa significa questo? La vita del contenuto non si esaurisce con il lavoro di creazione, deve essere seguito nel tempo. Un passaggio che può essere oneroso per l’agenzia e per il cliente perché si estende su diversi fronti. Ad esempio quello dei commenti e delle discussioni, fino a raggiungere il lavoro di analisi dei dati.

Posso creare una bella infografica dedicata a un argomento che richiama l’attenzione di diversi blogger. E spero che qualcuno menzioni la pagina per ottenere link in ingresso con un buon anchor text.

Ma cosa faccio in concreto? Incrocio le dita? No, devo promuovere il contenuto con l’advertising o magari con l’influencer marketing, o ancora cercando le persone che potrebbero essere interessate e mandando delle email per persuaderle e convincerle a linkare l’infografica. Lo so cosa stai pensando: tutto questo ha un costo. Ma sai bene che senza il giusto investimento non c’è soluzione.

Non investi il giusto per crescere e migliorare

La colpa è dell’imprenditore, giusto? No, è anche tua che accetti lo stato delle cose. Hai fatto un preventivo e non viene accettato? inizia una contrattazione e già stai sbagliando: tirare sul prezzo è come lavorare sul filo del rasoio. Poi arrivano i problemi, le critiche, le continue pressioni e le richieste di altre attenzioni.

Il lavoro diventa un gioco al ribasso molto pericoloso per il futuro del progetto, e la qualità ne risente. Il content marketing non funziona? Forse qualcuno dovrebbe rivedere il proprio business model.

Da leggere: quanto guadagna un influencer

Il content marketing non funziona: opinioni?

Chiaro, l’affermazione può portare a conclusioni errate: il content marketing non funziona, non sempre. Ci possono essere casi in cui l’attenzione si rivolge altrove, verso altri investimenti. In ogni caso il contenuto resta al centro delle attività di marketing, a patto che si intenda il contenuto in senso ampio.

Quindi non solo blog e articoli ma anche video, infografiche, app, moduli interattivi, dati, preventivatori e coupon. L’idea di un contenuto statico è sempre più errata, ed è questo il primo punto espresso dalla lista. Un punto che ribadisco anche in chiusura. Sei d’accordo? Vuoi aggiungere un passaggio? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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