6 idee per attirare clienti sul tuo sito web (e vendere)

6 idee per attirare clienti sul tuo sito web (e vendere)
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Ci sono sempre idee per attirare clienti nella tua attività online? Sarebbe una gran cosa, perché sai bene che su un sito web non contano tanto le visite ma la capacità di rivolgere la propria attività di digital marketing al meglio.

Detto in altre parole, non serve a niente avere un sito web che fa tante visite se poi non si trasformano in lead, contatti potenzialmente interessati a ciò che fai o vendi. Significa solo coccolare il proprio ego ma non stai facendo niente di buono.

Questo è importante quando decidi di pubblicizzare un ecommerce o di promuovere un prodotto online.

Faccio questi esempi perché uno shop digitale deve essere sempre all’avanguardia su questo punto: gli investimenti sono importanti e l’efficacia è un obbligo. Ecco perché voglio darti qualche consiglio in più rispetto alla possibilità di sfruttare nuove idee per attirare clienti sul tuo sito web (e non semplici click che si perdono su Gogole Analytics).

Da leggere: digital marketing e fatturato, quale rapporto per le PMI

Non perdere di vista il native advertising

Un ecommerce può trovare grandi vantaggi nel native advertising, nella pubblicazione di quei contenuti che non lavorano in prima linea per fare un lavoro di link building. Ma aiutano l’azienda.

In che misura? Permettono di far conoscere il proprio brand su internet. E a portare click sul sito in modo da aumentare le visite allineate con quelli che sono i principi dell’inbound marketing.

native advertising

Esempio di native advertising

Ovvero farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. E non sparare su un pubblico indistinto una serie di elementi comunicativi non pensati per un determinato segmento. Il libro da leggere in questo caso è quello di Seth Godin e si chiama Permission Marketing. Un estratto:

You can create dozens or even hundreds of paths for an individual to follow from the first contact until the highest level of permission is granted.

Oggi è importante guadagnarti il permesso per disturbare un utente. Prima si entrava a gamba tesa nella sfera dell’attenzione. Questo paradigma è superato: lavora con il native advertising per pubblicare branded content capaci di farsi notare senza entrare in contrasto con il volere del pubblico.

Scrivi un libro da vendere su Amazon

Non deve diventare per forza un best seller, ma chi scrive libri non lo fa per guadagnare dalle vendite. Anzi, io ne ho scritti due e posso assicurarti che i ricavi ci sono ma arrivano da altre fonti. In particolar modo dal fatto che il tuo nome acquista una notorietà diversa. Più strutturata e robusta.

Tra le idee per procacciare clienti questa può sembrare quella più complessa. Ma ragiona in grande stile, pensa a come cambierà il tuo brand nel momento in cui ci sarà la copertina di un libro a completare il quadro. Certo, poi lo devi vendere ma non ho mai detto che questo sarebbe stato un lavoro facile.

Investi il giusto nel guerrilla marketing

Siamo sempre concentrati sull’idea che tutto debba essere dedicato a internet, del web. Però ci sono tante soluzioni per promuovere un portale che vende qualcosa online. Ad esempio puoi pensare al mondo reale e considerare la possibilità di creare un piano di guerrilla marketing.

guerrilla marketing

Esempio di guerrilla marketing.

Con questo termine si intende quel tipo di promozione che non segue idee e segmenti canonici, ma sfrutta la creatività e la sorpresa per farsi notare dal pubblico. Il livello informativo del guerrilla marketing è zero. C’è solo un riferimento, a volte velato, al brand ma null’altro. Sembra assurdo, vero?

Tutto si basa sulle emozioni, sul fatto che quella persona si ricorderà di te. Se in questo mix lasci un rimando al sito puoi aumentare (e di molto) il numero di individui che si interessano a te.

Regala qualcosa di speciale alle persone

Molti chiedono idee per trovare clienti ma non vogliono investire. Soprattutto non hanno la mentalità votata al fare qualcosa senza un corrispettivo perché ignorano il saggio di Marcell Mauss. Parlo dell’antropologo francese che studiò l’importanza del dono nelle popolazioni arcaiche che si divide in:

  1. Dare.
  2. Ricevere.
  3. Ricambiare.

Non sempre il ciclo è questo. In un rapporto liquido e dissolto come quello che si instaura su internet la relazione si può interrompere prima di raggiungere l’ultimo step. Ma se vuoi provare qualcosa di nuovo per portare visite utili al tuo business sul sito puoi pensare proprio a questo: crea un’esperienza speciale per il tuo cliente e mettilo a disposizione. Non chiedere nulla in cambio. Sembra assurdo ma funziona.

Crea una community senza pubblicità

Possibile? Come fai a portare i clienti sul sito? Il principio è proprio quello di non forzare la mano, di creare un punto d’incontro per le persone che sia in grado di farsi notare per la sua utilità e non per i link.

Più proponi una visione protesa alla collaborazione, e non alla semplice promozione, e maggiori saranno le possibilità di creare quella che l’economista messicano Jose Angel Gurria racchiude in queste parole:

It takes collaboration across a community to develop better skills for better lives.

I risultati migliori arrivano dalle community che collaborano. Investi le tue risorse nell’aiutare il pubblico che decide di seguire il tuo progetto. Puoi creare una community su Facebook, o usare altri strumenti. Anche il blog aziendale può diventare il fulcro del tuo progetto. Qual è il passaggio chiave?

Non pensare al gruppo di persone che riesci a intercettare come una base da bombardare con l’advertising. Coltiva, fai crescere l’interesse e il trust nei tuoi confronti. E verso il tuo brand.

Ingaggia un vero influencer di fiducia

Sai qual è uno dei problemi dell’influencer marketing? L’incapacità di accogliere in maniera onesta la vera essenza di questo lavoro. Si pensa sempre alla necessità di trovare il personaggio con il maggior numero di follower e che ti faccia incassare più like su Facebook e cuoricini su Instagram. È così?

No, quando mi chiedono come scegliere un influencer l’attenzione va sempre all’engagement. Vale a dire alla conversazione, alla capacità del professionista di farsi conoscere e rispettare dall’audience

Ma parlo di quella fetta di pubblico che mi interessa, non voglio solo farmi trovare da una massa indefinita. Sarà disinteressata a quello che faccio ma pagherò comunque per aver ricevuto quella visibilità. Ecco perché tra le idee per attirare clienti, spesso, c’è quella che si rivolge ai micro influencer.

Da leggere: meglio l’influencer o la celebrity?

Nuove idee per attirare clienti sul sito?

Non basta esserci, e spesso non è sufficiente fare pubblicità o promuovere il website sui canali ufficiali. Perché la concorrenza è spietata e segue già i percorsi disegnati. Se vuoi vendere online devi fare SEO per ecommerce, questo è chiaro. Ma forse puoi andare oltre e proporre qualcosa di diverso.

Tu hai già pensato al tuo universo? Hai nuove idee per attirare clienti sul sito web o sull’ecommerce? Lascia la tua opinione nei commenti, parliamo delle prossime mosse per dare visibilità al progetto.

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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