Giornalismo e digitale, ecco le 7 competenze a prova di futuro

Giornalismo e digitale, ecco le 7 competenze a prova di futuro
[Total: 0 Average: 0]

Il digitale sta modificando profondamente il mondo dell’editoria. Un cambiamento inevitabile, che sta travolgendo molte testate italiane, ma che se ben vissuto può trasformarsi in opportunità.

Come fare Digital PRMa quali sono le esigenze di questa realtà in profonda trasformazione? Scopriamole insieme a Luca Conti, protagonista al Web Marketing Festival 2016 del panel Dal giornalismo al content marketing: 7 competenze a prova di futuro. Un elenco delle principali abilità richieste oggi ai giornalisti, che ci parla di un settore in crisi, ma solo quando rifiuta di ripensare a se stesso.

L’intervento ha arricchito il programma della Sala Editoria, tra le principali novità di quest’edizione dell’evento. Riservata alle nuove frontiere dell’editoria digitale, ha accolto alcuni tra i principali esperti e professionisti del settore, insieme per raccontare la propria esperienza e individuare nuove soluzioni.

Podcasting

Il giornalista del futuro deve essere in grado di creare contenuti di valore per un pubblico sempre più esigente. Tra le varie possibilità, il podcasting è uno strumento particolarmente efficace.

Il suo utilizzo può incentivare la fruizione di contenuti multimediali, come audio e video, e attrarre nuovi visitatori e inserzionisti. In Italia c’è ancora molto margine di sviluppo. Un caso di successo a livello internazionale? Monocle, la maggior parte dei programmi possono essere ascoltati in streaming o scaricati.

Per approfondire: Le nuove regole del marketing e delle PR

Infographic Design

Le infografiche hanno contagiato il mondo dell’informazione, conquistando i lettori con la loro incisività. Sul web, assumono la forma che noi tutti conosciamo, e se ben fatte combinano grafica e dati numerici in modo armonioso.

Si può trattare anche di visualizzazione interattive, che coinvolgono il lettore personalizzando l’esperienza di lettura, come quelle proposte dal New York Times. E poi, ancora, i video brevi, in grado di sintetizzare in pochi passaggi informazioni anche molto complesse. In questo senso, un punto di riferimento è il Financial Times, con contenuti di questo genere usati strategicamente sui social media.

Information Architecture

Non solo infografiche. L’organizzazione ragionata dei contenuti può fare la differenza. Ne è un esempio il sito dell’Eni. Gli utenti possono individuare i contenuti attraverso una comoda barra di ricerca in cui digitare direttamente le domande. Un sistema di compilazione automatica riconoscerà la richiesta. Provare per credere!

Un caso di successo sul piano internazionale è ancora il New York Times, con la sua efficace organizzazione degli spazi in homepage.

Per approfondire: Architettura della comunicazione

Data Mapping

La notizia, spesso, si cela in grandi moli di dati. Il Data Journalism è un filone in piana espansione soprattutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Consiste nell’analisi di tali dati, con l’obiettivo di estrarre informazioni e raccontarle. Fondamentale, però, che in partenza ci si ponga le giuste domande.

Ma bisogna sapere anche come presentarne i risultati. In questo senso, il giornalista del futuro è quello che ha competenze di Data Mapping. In Italia, un buon punto di riferimento in questo campo è il Data Blog del Sole 24 ORE, nato per iniziativa di Luca Tremolada e Andrea Gianotti.

Per approfondire: The Data Journalism Handbook

Contact Management

Il giornalista del futuro deve ragionare come “imprenditore di se stesso”. Non è sufficiente, quindi, una semplice attività di Business Social Networking, ma bisogna mettere in campo una particolare capacità di gestire le relazioni.

Contact Management vuol dire utilizzare le giuste risorse per mantenere i contatti sempre caldi. Un ottimo strumento da questo punto di vista è LinkedIn. Il social media professionale per eccellenza permette, ad esempio, di suddividere i contatti in diverse categorie, in modo da essere individuati più facilmente e attuare una comunicazione più efficace.

Equilibrio digitale

Assume poi un’importanza di rilievo l’equilibrio digitale. Luca Conti suggerisce al giornalista del futuro di non lasciarsi travolgere dagli strumenti digitali e di concedersi dei momenti di pausa. Il segreto? Disabilitare tutte le notifiche del proprio smartphone!

Luca Conti WMF16 MediaBuzz

Knowledge Management

Il web offre una molteplicità di spunti e risorse, ma non sempre si riesce ad avere tutto sotto controllo. Per mettere in atto un’adeguata organizzazione della conoscenza esistono molteplici strumenti utili a creare una sintesi di ciò che davvero vale la pena sapere. E a non lasciarsi sfuggire nulla. Tra gli imperdibili:

– Pocket: permette di salvare e visionare in un secondo momento articoli, video e altri contenuti presenti sul web;

 Evernote: il più famoso software di note-taking, permette di archiviare e accedere facilmente a una grande quantità di informazioni;

– Clippings.io: per gli amanti delle pubblicazioni digitali, consente di tenere traccia delle proprie selezioni e di organizzarle in modo da essere facilmente recuperate.

E tu, che giornalista sei?

Se ti riconosci in queste competenze, complimenti, potrai partecipare da protagonista alla trasformazione che sta coinvolgendo anche l’editoria italiana. In caso contrario, segui i consigli di Luca Conti e muoviti per tempo per acquisire nuove competenze. Condividi la tua esperienza e scrivici se aggiungeresti qualcosa alla sua lista!

Annalisa Masi

Annalisa Masi, Press & Media Relations Manager per MediaBuzz. Specializzata in Digital PR, è giornalista dal 2008. Presto conquistata dal mondo digitale, si occupa anche di web writing e social media. Visual arts lover, trascorre il tempo libero tra cinema e fotografia.

More Posts

Follow Me:
TwitterLinkedIn

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.