Giacomo Freddi tra le eccellenze italiane di MediaBuzz

Giacomo Freddi tra le eccellenze italiane di MediaBuzz

GIACOMO FREDDI

Giacomo Freddi: Web Designer Freelance e Developer, si occupa del design e dello sviluppo di applicazioni web dal 2008 e di web marketing; è abituato a gestire più ruoli e spaziare su più campi, ma le sue passioni principali sono realizzare interfacce in html5, CSS3 e Javascript e testare continuamente nuove tecniche di content marketing. Sta scrivendo un e-book su come realizzare HTML5 mobile app.

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Chi lavora nel mondo del personal branding o della SEO ha tante storie da raccontare: le aziende devono cogliere la sfida dei social, delle nuove strategie per posizionare il proprio sito web.

E in questo scenario di continuo mutamento il web designer deve sviluppare strategie innovative, deve trasformare le sue competenze e metterle al servizio dello sviluppo di applicazioni web mobile.

Inserirsi in un progetto completo per dare forma e sostanza a un’idea ben precisa non è facile. Ma Giacomo Freddi ci riesce, ed è per questo che che oggi l’ho inserito nelle eccellenze digitali di Mediabuzz.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao sono Giacomo Freddi, sviluppatore e web designer, blogger e web marketer, amo tutto quello che riguarda il web inteso come mezzo per aiutare gli altri a risolvere i problemi e centrare i propri obiettivi, oltre che grande opportunità di business.

Mi occupo sia di consulenze dirette, come la realizzazione di siti ed applicazioni web “su misura” per le PMI e privati, che di formazione online.

In particolare sto dedicando sempre di più il mio lavoro a questo secondo aspetto, proponendo guide di formazione in ambito dello sviluppo mobile ma soprattutto di web marketing, tramite i due siti web che gestisco personalmente: www.upcreative.net e www.internetbusinesscafe.it.

Come hai iniziato?

Ho intrapreso la mia carriera professionale come programmatore nel 2008, subito dopo essermi diplomato, dedicando i primissimi anni alla formazione personale in ambito dello sviluppo web e riservando pochissimo tempo per consulenze dirette.

Grazie a questa “strategia (se così la possiamo chiamare) sono riuscito a padroneggiare i principali linguaggi di programmazione sia lato-server che lato-client, utilizzandoli anche per la realizzazione di applicazioni mobile.

Mano a mano che le mie competenze crescevano, diminuivo le ore riservate allo studio, per aumentare quelle dedicate alle consulenze.

Dopo qualche anno ho deciso di iniziare a sfruttare a pieno le potenzialità del web addentrandomi anche nel mondo del web marketing, investimento che si è rivelato un trampolino di lancio per la mia attività da freelance.

Sei un web designer Freelance: il lavoro dei tuoi sogni?

Esistono molti pareri discordanti in Italia sul fatto di intraprendere la strada del lavoro da Freelance o meno.

Il fatto è che per essere freelance non basta saper fare il proprio lavoro, bisogna prima di tutto saperlo proporre nella maniera corretta e gestire un sacco di altre mansioni: se non riesci a “vendere” le tue doti come si deve non otterrai mai nessun nuovo cliente.

Allo stesso tempo se non sai gestire correttamente i tuoi clienti attuali non riuscirai a crescere o far sopravvivere la tua attività.

Oltre a questo va considerato tutto il discorso legato ai pagamenti da parte del cliente, realtà descritta perfettamente dalla campagna virale #CoglioneNo.

Il fatto è che il freelance, in Italia più che negli altri Paesi, bisogna saperlo fare.

Ma la domanda era rivolta a me giusto?

Personalmente me la sono sempre cavata come freelance autonomo, ma trovo che alla fine sia un modello di business difficile da crescere, per il fatto che non è scalabile e poco automatizzabile, in quanto legato al tempo.

Siccome credo che il web rappresenti un’occasione incredibile per fornire agli altri altissimo valore ed aiutare tante persone in modo completamente automatizzato e indipendente dal tempo che abbiamo a disposizione, quella del web designer freelance non è esattamente il lavoro dei miei sogni.

Il lavoro dei miei sogni è piuttosto quello dell’imprenditoria online, sempre restando in ambito di web design e di web marketing.

InternetBusinessCafe.it nasce proprio da questo mio punto di vista.

Per te esiste solo il lavoro da Freelance o anche quello di squadra?

Beh in parte ho risposto anche con la domanda precedente: lavorare esclusivamente come freelance secondo me offre pochissime opportunità di crescita.

Il lavoro di squadra invece permette di lavorare anche su progetti più complessi, aumentando, oltre la possibilità di crescere il proprio network personale (una componente secondo me importantissima per qualunque tipo di attività sia online che offline), anche il senso di soddisfazione personale.

Come inizia la tua giornata? E come continua?

Sono molto fiscale nella pianificazione della mia giornata lavorativa.

Mi sveglio alle 6:30 della mattina e quello di accendere il computer non è la prima cosa che faccio: amo la colazione e guai a chi mi tocca i 20 minuti che le dedico ogni giorno!

La giornata è suddivisa in 3 fasi principali: quella della creazione, quella della comunicazione e quella della formazione personale.

La mattina è dedicata alla creazione.

Dalle 6:50 alle 8:00 scrivo almeno 1500 parole (su tutto: articoli, guide ecc.), poi fino all’ora di pranzo mi dedico alla realizzazione di lavori per clienti o legati ai miei progetti personali, fatta eccezione per una mezz’ora dove rispondo alle mail.

Anche dopo pranzo dedico un’ora a rispondere alle mail e comunicare con eventuali collaboratori, altri bloggers ecc.

Il resto della giornata la passo a studiare e tenermi aggiornato tramite blog e libri di settore.

Essendo poi uno sportivo accanito ed amante del fitness, dalle 18:00 “resetto il cervello” recandomi all’allenamento di calcio o di CrossFit.

Come sta cambiando il tuo settore?

A mio avviso sta cambiando notevolmente, sia per quanto riguarda il mondo del web design che quello del web marketing.

Mi spiego meglio.

La professione del web designer è già cambiata da qualche tempo: se prima per essere chiamato web designer dovevi sia saper realizzare dei design grafici (la classica “bozza” da presentare al cliente prima di realizzare il lavoro) sia conoscere i linguaggi di programmazione web, ora ti basta saper installare uno dei CMS più diffusi, montarci sopra un tema “fico” e modificarne l’aspetto.

Fortunatamente quando intrapresi la mia professione non era affatto così: ciò mi ha formato e permesso di approfondire notevolmente le conoscenze nei vari linguaggi di programmazione.

Ovviamente per applicazioni o progetti che escono da quelli che sono i classici standard del comune sito web la cosa è differente. In questi casi c’è bisogno del “vero” designer-sviluppatore.

Anche il mondo del web marketing sta mutando notevolmente: grazie alla diffusione di blog sull’argomento, sempre più aziende e PMI, ma anche privati, stanno comprendendo come il blogging ed il web in generale possa rappresentare il blocco di partenza per la corsa alla crescita della propria attività.

 

 

E molti, anche se in notevole ritardo rispetto ad altri paesi, hanno iniziato a muoversi in questo senso (per fortuna!).

D’altronde non è un caso se le aziende con dei blog attivi ricevono il 97% in più di possibili clienti in più!

Sono talmente convinto dei benefici per privati ed aziende derivanti dal blogging, che ho pensato di scrivere un e-book su come avviare blog per raggiungere il successo (inteso come l’ottenere risultati).

È possibile scaricare gratuitamente l’e-book a questo indirizzo.

Essere un web designer vuol dire lavorare per un web più bello? Solo più bello o anche più…

…funzionale?

Se è questo quello che intendi allora siamo in sintonia 🙂

Credo che al giorno d’oggi essere un web designer significa anche garantire risultati al cliente grazie al sito web.

Visto che il lavoro sul design di un sito passa per un certo verso in secondo piano (per le ragioni che abbiamo affrontato in una delle domande precedenti), credo che il web designer debba sapere realizzare siti web che funzionano, ovvero che servano a raggiungere lo scopo per il quale sono stati realizzati.

La maggior parte delle volte il sito web ha il compito di convertire, sfruttare quindi il traffico in entrata e trasformarlo in lead (possibile cliente).

In definitiva il web designer dovrebbe anche sapere realizzare siti web funzionali e a prova di conversione.

SEO, PR, Copywriter, Web Design, Social Media: come si integra il freelance in una strategia?

Credo che il freelance sia la soluzione ideale per una strategia completa: quelle che hai elencato sono mansioni molto diverse fra loro e per un azienda sarebbe molto dura in termini economici assumere una figura per ognuna di esse.

Allo stesso tempo delegare tutte queste attività ad una sola persona è troppo rischioso, per due motivi:

  • Sarebbe sovraccarica di lavoro, rischiando di fare molte cose ma nessuna in modo corretto.
  • È impossibile che sappia fare bene tutto quanto, mettendo a rischio il successo della strategia.

 

Non dico che una persona da sola non può fare tutto questo (d’altronde molti blogger ci riescono giusto?), è solo che secondo me fare tutto implica dedicare il tempo a disposizione ad un solo progetto.

Native advertising e branded content: li usi? Secondo te mettono in pericolo l’autenticità del web?

Beh, sono uno di quelli che crede fortemente nel web come mezzo per convertire, quindi in un certo senso li uso, visto che tutti contenuti che produco per i miei progetti o per quelli dei miei clienti fanno parte di una strategia basata sulla conversione.

Tuttavia tali contenuti devono essere autentici. Senza l’autenticità semplicemente essi non funzionano.

Quindi il native advertising ed il branded content non mettono in pericolo l’autenticità del web, visto che questi contenuti per essere realmente efficaci devono anche trasmettere fiducia, elemento che si crea quando il visitatore percepisce un vero valore aggiunto a quello che consuma.

Sono finiti i tempi del marketing per interruzione, e qualsiasi brand, grande o piccolo che sia, deve farsene una ragione e rimboccarsi le maniche.

Gestione dei social: dal Marketing Department a PR e Customer Service. Come cambia la presenza aziendale?

Con il web ed i social network le aziende devono imparare a costruire una presenza molto più personale ed informale sul web.

Proprio perché si comunica sempre più attraverso una macchina, gli utenti ed i clienti hanno bisogno di capire che dietro lo schermo ci sono delle persone reali, persone come loro.

In altre parole le aziende non possono permettersi il lusso di non essere presenti nei canali social.

Ciò gli permette di:

  • Interagire direttamente con gli utenti, allacciando con loro un forte legame di fiducia.
  • Comprendere le loro reali esigenze.
  • Capire cosa essi pensano del proprio marchio o dei propri prodotti/servizi, migliorarli di conseguenza.
  • Fornire il giusto supporto a coloro che ne hanno bisogno.

 

Un’azienda senza una presenza attiva nei social media sta perdendo un sacco di grandissime opportunità.

Qual è stato il progetto di maggior successo fino ad oggi?

Da quando ho avviato la mia attività ho dato vita a moltissimi progetti personali: è buffo, ma comprensibile, come quelli dei primi anni siano stati tutti completi fallimenti.

Fallimenti che però si sono rivelati una palestra per i progetti successivi, che mi hanno portato diverse soddisfazioni.

Per rispondere alla tua domanda quindi non posso limitarmi ad una singla risposta:

dal punto di vista dello sviluppo mobile, Tint, la mia applicazione mobile per il meteo pubblicata su App Store, ha riscosso un discreto successo, soprattutto tra utenti di lingua inglese, che mi inviano tutt’ora numerosi feedback positivi.

Anche per quanto riguarda i miei due blog upCreative.net ed InternetBusinessCafe.it sono molto soddisfatto: il primo mi ha permesso di

  • Lanciare con successo un’e-book sullo sviluppo mobile.
  • Portare ad un livello avanzato la mia attività da freelance ottenendo moltissime nuove proposte di collaborazione e richieste di consulenze.
  • Riuscire ad ottenere oltre 10 nuovi clienti.
  • Collaborare con 2 startup italiane,
  • Crearmi un network importante di collaboratori professionisti.

 

Tutto nei soli primi 3 mesi di vita del blog.

InternetBusinessCafe.it invece, incentrato soprattutto sulla formazione in ambito web, mi sta dando degli ottimi segnali. E’ ancora prematuro per fare delle previsioni, ma le risposte ed i feedback che sto ricevendo da parte degli utenti sono davvero promettenti.

Per semplificare posso affermare dire che il “fare blogging” in generale è stato ed è tutt’ora il mio progetto di maggior successo!

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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