Fare blogging aziendale oggi: intervista ad Alessio Beltrami

Fare blogging aziendale oggi: intervista ad Alessio Beltrami
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Tutti vogliono un blog efficace, un blog che sappia attirare clienti e nuove opportunità di lavoro. Anche (e soprattutto) le aziende puntano su questo mondo, tanto che alcuni specialisti si sono concentrati solo sul blogging aziendale.

Come si sta evolvendo questo settore? Si incrocia con gli altri dipartimenti dell’universo marketing? Lavora a stretto contatto con la SEO? E con il social media marketing? Quali sono gli sviluppi del blogging aziendali? Lo abbiamo chiesto ad Alessio Beltrami, uno che di blogging aziendale se ne intende.

Chi sei e di cosa ti occupi?
Mi occupo di comunicazione su web per professionisti e imprese. In particolare mi sono specializzato nella gestione di blog aziendali. Il mio contributo è quello di aiutare il cliente a definire la strategia migliore e individuare gli strumenti più adatti per praticarla.

A volte operando direttamente (scrivendo anche i contenuti) altre coordinando le sue risorse interne. Parallelamente svolgo attività formativa attraverso corsi pubblici o privati in azienda dove spiego come sfruttare al meglio il blog aziendale.

Racconti ai lettori come hai iniziato?
Ho iniziato oltre 10 anni fa scrivendo su blog amatoriali, lo scopo allora era quella di generare un business autonomo basato su affiliazioni e advertising. Imparare a utilizzare gli “attrezzi” del mestiere, mi ha portato gradualmente a rivendere le mie competenze e affinarle col tempo fino dedicarmi esclusivamente ai servizi che offro oggi alle aziende.

Meglio lavorare come un lupo solitario o in team?
Meglio lavorare in team. La mia compentenza è limitata ad un singolo campo di applicazione (il blog aziendale) per forza di cose il team è necessario per integrare le figure complementari che permettono al mio lavoro di produrre risultati. Da solo non avrei speranze.

Come inizia la tua giornata? E come continua?
Dopo aver portato i miei figli a scuola inizio a lavorare verso le 9.00. Anche se le scadenze a breve termine fanno ancora parte della mia giornata lavorativa sto cercando gradualmente di organizzare il mio lavoro su scadenze a medio termine.

Quindi la revisione di testi, il confronto settimanale sui risultati prodotti dalle strategie utilizzate con i clienti e molte skype call sono ingredienti che non mancano. Inoltre c’è tutta un’attività relativa alla comunicazione di BlogAziendali.com quindi il podcast settimanale, le video pillole (un video settimanale che pubblico su Youtube) e la normale attività social.

Come, secondo te, si sta evolvendo il blogging aziendale?
Da quando ho iniziato a specializzarmi sulla gestione di blog aziendali l’interesse è decisamente aumentato. Le stesse imprese sono più sensibili rispetto a qualche anno fa, questo va di pari passo con un’offerta che diventa sempre più specifica e meno generalista.

Ci sono 2 ostacoli principali al momento. Il primo è costituito da ritorno a medio-lungo termine, spesso inconcepibile per l’azienda. Il secondo è costituito da una confusione di fondo che riguarda ancora molte aziende e molti professionisti del settore.

Vedo il blog aziendale come una macchina per produrre risultati. Non trovare una correlazione diretta o indiretta tra blog e risultati significa proporre un servizio amatoriale e non professionale. Un danno per aziende e professionisti coinvolti.

Come si integra la tua professione in una digital strategy?
Nelle situazioni più strutturate lavoro integrando il mio contributo con queste figure, quando accade si ottengono i risultati migliori.

In generale, nelle realtà meno strutturate credo che il blog aziendale costituisca la colonna portante, è di fatto un elemento determinante per la SEO con i suoi contenuti (scritti con un minimo di buon senso e seguendo semplici linee guida). Per le PR come per i Social Media un blog aziendale è carburante prezioso.

Il discorso copy è delicato. Credo che scrivere per un blog aziendale richieda senza esclusioni una conoscenza dei principi di vendita e la loro applicazione. Non significa che sul blog si vende, ma che i contenuti lavorano attivamente nel processo di vendita. Questo è però lontano da copy pubblicitario, web writing, copy creativo e qualsiasi altra applicazione del copy esistente. Credo sia una disciplina nuova e distinta.

Il 2014 (forse) sarà l’anno del native advertising e branded content. Quali sono le implicazioni riguardo all’autenticità del web, giornalisti e blogger?
Ho visto tanti esempi interessanti di native advertising e branded content, sono sempre forme di Content Marketing. Vedo come unico limite il fatto di non investire su un media proprietario, restando di fatto ospiti e prendendo un pubblico a noleggio come accade con la pubblicità.

Non ho un’idea sull’autenticità di web, giornalisti e blogger e sulla relazione con questa pratica. Credo sempre più che le possibilità di un’azienda di avere successo siano legate direttamente alle capacità di comunicazione e alla possibilità di farlo con un media proprietario. Per questo pur vedendo con interesse il native advertising non lo considero la vera priorità su cui puntare.

La gestione dei social media passa dal Marketing Department a PR e Customer Service: ci sarà un uso effettivo (maggior engagement and ROI) della presenza aziendale sui social media?
Credo che Marketing, PR e Customer Service lavorino per accorciare una distanza. La distanza che esiste tra cliente e azienda. Prima, durante e dopo l’acquisto. Credo che dovrebbero lavorare assieme, in maniera complementare. Non vedo un incremento di ROI come conseguenza diretta di questo passaggio.

Strategia, strumenti e obiettivi chiari sono il punto di partenza migliore il ROI e i dipartimenti elencati hanno tutti un ruolo determinante in questo.

Qual è stato il progetto di maggior successo fino ad oggi? Perché?
Aiutare le aziende a generare risultati migliori è il mio obiettivo. Questa è la cosa che mi stimola maggiormente e che mi da più soddisfazioni. Si traduce nel mio lavoro per il cliente e nella mia attività formativa. Per questo ho avuto molte gratificazioni organizzando i workshop di BlogAziendali.

Tradurre in pratica la teoria di un corso e operare direttamente sui blog dei partecipanti è per me il successo più grande. È inoltre un’occasione di grande crescita anche per me perché confrontarmi con situazioni differnti (mercati e settori distanti tra loro) mi da l’opportunità di affinare le mie competenze e verificarne realmente la validità.
Vedere in tempo reale i risultati del mio lavoro è per me il successo più grande.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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2 Comments

  1. Interessantissima intervista, condivido molto di quanto scritto soprattutto quando dice : “…Credo che scrivere per un blog aziendale richieda senza esclusioni una conoscenza dei principi di vendita e la loro applicazione. Non significa che sul blog si vende, ma che i contenuti lavorano attivamente nel processo di vendita..:” …
    Essendo un commerciale che sta lottando con tutte le sue forze per far passare il messaggio che il web deve essere vista come un mercato dove comunicare e relazionarsi con nuovi( o gli stessi ) clienti !

    Reply
    • Ciao Christian,

      Hai ragione, è un messaggio importante quello lasciato da Alessio. Tu stai lavorando con il blogging?

      Reply

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