Facebook conquisterà il mondo? Intervista a Serena Sarni

Facebook conquisterà il mondo? Intervista a Serena Sarni

Serena Sarni

Appassionata di Marketing e Web ha iniziato a muovere i primi passi come Graphic & Web Designer nel 2008. La passione, lo studio costante e la voglia di crescere l’hanno portata a ricoprire il ruolo di Art Director, Responsabile Marketing e Comunicazione e Digital Strategist in diverse agenzie. Oggi lavora come Digital Strategist e Facebook Advertiser Freelance, collabora con Amigdalab, Advvice e Social Academy e come docente in Social Media & Web Marketing.

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Cosa è Facebook? Un social network che permette di condividere idee, esperienze, punti di vista. Oppure è un luogo di ritrovo per chi ha passioni in comune. Un’altra possibilità: Facebook è un tool per chi fa blogger outreach e cerca publisher utili al proprio progetto.

Facebook è tutto questo e altro ancora. Ma soprattutto è uno strumento utile per il processo di social media marketing, per portare persone interessate verso il tuo business. Ma sai cosa? Tutto questo non è gratis. E deve essere gestito da professionisti capaci di equilibrare contenuti, strategie, gestione della community e advertising. Vuoi un nome? Oggi intervistiamo Serena Sarni.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao, sono Serena Sarni, classe ’85. Mi occupo di digital strategy e Facebook advertising. Sono una freelance, collaboro con diverse aziende in Italia e mi dedico alla mia passione: la formazione.

Proprio in questi giorni, insieme a 2 amici e colleghi, è nata la Mind Factory Academy. Questo progetto si articola corsi monotematici “intensive” rivolti ai giovani professionisti che iniziano a muovere i primi passi nel settore del marketing digitale.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo della grafica e del web design nel 2008. Sono sempre stata affascinata dal mondo della pubblicità. Questo, insieme allo studio costante, mi ha permesso di lavorare come art director e responsabile marketing e comunicazione. Nel 2012 mi sono avvicinata al mondo del marketing digitale. Ho lavorato come digital strategist in un’agenzia di Napoli prima di intraprendere il mio percorso da freelance nel 2016.

Meglio lavorare come freelance o in azienda?

Credo che la risposta sia soggettiva. Il lavoro in azienda ti permette di suddividere le responsabilità con i componenti del team, di restare a letto se sei malato e di spegnere il computer il venerdì sera per riaccenderlo il lunedì mattina. Di contro, però, le tue idee sono soggette alla valutazione e all’approvazione di altre persone non sempre competenti. E le possibilità di sperimentare sono ridotte.

Raramente in ambito aziendale viene dato il giusto valore alla formazione. Il tempo che puoi dedicare a questo aspetto della tua crescita professionale è ridotto, il valore aggiunto che acquisisci non sempre viene riconosciuto.

Io ho un rapporto particolare con il mio lavoro, amo crescere e fare sempre di più. Credo sia per questo che dopo un po’ di esperienze in azienda ho capito che i limiti imposti non facevano per me. La vita da freelance è piena di incertezze, convivi con la paura di sbagliare e senza sapere quanto riuscirai a guadagnare il mese successivo. Ma per alcune persone questa insicurezza è la spinta per fare meglio.

Come inizia la tua giornata?

Non ho una vera e propria routine, il lavoro mi porta a essere in giro per l’Italia. La sveglia suona sempre tra le 6:00 e le 7:00 del mattino ed è seguita da un’ora che dedico alla lettura di blog professionali e al controllo delle notifiche di Facebook e WhatsApp.

Poi passo al controllo delle email e alla pianificazione della mia giornata. In genere non rispetto mai i miei programmi ma riesco a tenere sempre fede alle scadenze. Questo mi fa pensare che il mio metodo, per quanto caotico, sia comunque vincente.

Quindi Facebook conquisterà il mondo?

Certo, e io conquisterò Facebook. Scherzi a parte, non amo fare previsioni. Oggi Facebook è una piattaforma che, in un certo senso, ha già conquistato buona parte del mondo. Non possiamo sapere quanto durerà tutto questo. Alcuni anni fa qualcuno sosteneva che Facebook sarebbe morto. Io credo che oggi scoppi di salute. Di fatto oggi è il social più utilizzato in Italia.

Facebook e inbound marketing: quale rapporto?

Sicuramente l’advertising di Facebook è fondamentale per la conversione dei lead. Tuttavia può essere uno strumento interessante nella fase iniziale di un processo di inbound marketing.

Siamo in un momento storico in cui c’è una sovrapproduzione di contenuti. Questo ha portato a una competitività altissima, e non è facile riuscire a ottenere la giusta visibilità. In questo senso l’advertising di Facebook fornisce molte opportunità interessanti, soprattutto per targettizzare il messaggio.

Meglio Facebook o il blogging?

Non c’è una combinazione ideale, tutto dipende dagli obiettivi, dalle caratteristiche dell’azienda e dal pubblico. Forse è questa la cosa più interessante. Oltre al target e ai contenuti, sono talmente tanti i fattori da tenere in considerazione che non esiste una soluzione migliore.

Non è possibile ipotizzare la combinazione, ma spesso è necessario scegliere e veicolare investimenti. Per questo bisogna effettuare dei test e valutare i risultati prima di capire quale sia la strada migliore.

Perché un’azienda dovrebbe puntare sulle sponsorizzazioni?

Perché costano poco, almeno così dicono i clienti che si rivolgono a me. In realtà costano il giusto, nel senso che paghi il valore effettivo dell’azione che stai comprando: un like ti costa poco

Un lead mediamente qualificato, invece, ti costa di più. Un lead selezionato ti costa abbastanza. Il vero motivo per cui un’azienda dovrebbe puntare sulle sponsorizzazioni è che Facebook, come detto prima, è il social network più utilizzato in Italia.

Quindi possiamo ipotizzare che una buona parte del target probabilmente si trovi lì. Credo sia evidente come le sponsorizzazioni debbano essere incluse all’interno di una strategia di storytellin su Facebook. Allo stesso tempo, però, non saranno le sponsorizzazioni da sole a cambiare il mondo. Alla base ci vuole sempre una buona strategia che comprenda il content marketing.

Un consiglio pratico per il lettore

Evolversi, mai come in questo settore, è importantissimo. Lo studio costante è fondamentale, non solo degli aspetti tecnici ma anche di aspetti concettuali più generici legati al marketing, alla sociologia, alla psicologia. La curiosità va alimentata e bisogna sperimentare tanto, assumendosi dei rischi.

Approfittate di ogni occasione di scambio con altri professionisti. Le cose più importanti che ho imparato mi sono state insegnate da persone che facevano il mio stesso lavoro da molto più tempo di me, e hanno voluto condividere la propria esperienza.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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