Eccellenze Digitali Italiane: la SEO secondo Marco Maltraversi

Eccellenze Digitali Italiane: la SEO secondo Marco Maltraversi

Marco Maltraversi

Marco Maltraversi, organizzatore dell'evento MBSummit, è Founder e CEO di YourDigitalWeb, Web Agency. Ingegnere informatico e autore del libro “SEO e SEM Guida Avanzata al Web Marketing“, opera nel web da oltre 15 anni con passione, tecnica e curiosità. Docente del Master in Web Communication in Social Media Marketing e del Master in Marketing Management del Sole24Ore, è uno dei SEO italiani più attivi.

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Cosa sai dell’argomento SEO? È uno dei temi più articolati del web marketing: ci sono delle certezze, dei punti chiari da rispettare, ma soprattutto c’è tanta sperimentazione. Difficile paragonare un progetto a un altro, ogni strategia è cucita intorno alle esigenze e agli obiettivi della singola realtà. Senza dimenticare che tutto deve essere definito intorno al lavoro di Google.

L’obiettivo di questo motore di ricerca? Restituire il miglior risultato possibile per una determinata query. Tu vuoi esserci? Devi investire, devi contattare un professionista del settore SEO per applicare delle strategie on page e off page per influenzare la serp nel miglior modo possibile.

Su MediaBuzz abbiamo già ospitato diversi professionisti come Francesco Margherita, Benedetto Motisi, Ivano Di Biasi, Domenico Puzone. Arricchiamo la lista? Ecco la SEO vista da Marco Maltraversi.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Marco Maltraversi, sono autore del libro SEO e SEM, Guida avanzata al Web Marketing e docente in Master universitari per le parti inerenti alla visibilità online. Ed è proprio questa la mia occupazione, il mio lavoro. Obiettivo? Portare conversioni.

Tra le varie attività, oltre allo sviluppo applicativo, mi sono appassionato all’organizzazione di eventi digital. Dopo il successo del SEOThatWorks, stiamo preparando il Marketing Business Summit (www.mbsummit.it): importanti marketing manager illustreranno casi concreti sul mondo SEO, Digital, ADV ed E-commerce.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Fin dalle superiori ho programmato, sviluppando siti web e programmi gestionali. Poi, quando per gioco mi è apparsa la necessità (come si diceva una volta) di avere il mio sito in prima pagina su Google, mi si è aperto un mondo.

Da allora mi ha sempre incuriosito e appassionato il mondo della SEO e della visibilità in generale. Voglio capire i legami e i meccanismi che regolano un motore di ricerca. Per questo, ogni mese, in azienda effettuiamo esperimenti e test su progetti interni per capire le evoluzioni e le novità.

Meglio lavorare come freelance o in azienda?

Ho avuto la possibilità di testare entrambe le esperienze. In azienda si ha il grosso vantaggio di avere ferie e malattie pagate, e una serenità economica.

Lavorare come freelance dà il grosso vantaggio di non avere “orari” (anche se questo non è prettamente vero) e di poterti gestire in modo autonomo il tempo. Un altro vantaggio del freelance penso sia quello di poter lavorare con maggiore impegno: se si lavora bene, aumenta il passaparola e arrivano più clienti.

Come inizia la tua giornata?

Ogni giornata è differente dalle altre; di solito inizia alle 8 con la lettura delle prime notizie di blog Italiani e internazionali sul mondo della visibilità online.

Prosegue con un meeting dedicato ai i ragazzi del team per organizzare i lavori della giornata o gli appuntamenti. Si conclude in serata, con 30 minuti dedicati all’analisi e ai test su progetti personali per monitorare le evoluzioni dei motori di ricerca e le performance di campagne ADV.

SEO: la soluzione per conquistare il web?

No. La SEO non è la soluzione per conquistare il web, come non esistano ricette magiche o innovative. Oggi avere un sito che sia responsive, che abbia integrato concetti di layout “persuasivi”, che risponda alle esigenze dell’utente e che soddisfi tutti gli aspetti SEO è un punto di inizio imprescindibile.

marco maltraversiSe dobbiamo soffermarci sulla SEO le novità sono tantissime. Abbiamo le AMP, tecnologia da sfruttare in caso di blog o portali di news, le progressive Web Page per fornire contenuti mobile con un’esperienza utente sempre più simile a quelle delle APP. Poi ritroviamo sempre i soliti algoritmi tra cui Panda e Penguin RankBrain che tengono aperti dibattiti su come fare SEO nel 2016.

Tutti questi cambiamenti associati al comportamento dell’utente influiscono non solo sul comportamento di acquisto, ma anche sulle metodologie di marketing da attivare per ottenere un obiettivo. A mio avviso, uno dei problemi della SEO e della visibilità online è che sorgono figure che non hanno la capacità di offrire una consulenza adeguata. Per alcuni clienti la SEO non è la soluzione per conquistare il web per mille motivi, ad esempio hanno il sito che fa schifo, il loro business è troppo di nicchia e così via. Quindi è preferibile adottare altre soluzioni. Insomma bisogna capire il contesto e adeguarsi di conseguenza.

Content marketing: come si inserisce in questo percorso?

Google lo dice da anni, i contenuti sono importanti. Ma non vuol dire fare articoli di 1000 parole almeno. I contenuti devono essere interessanti, avere approfondimenti dove serve ed essere concisi quando necessario. Per questo motivo penso che ci siano figure ad hoc per questo ambito.

Io, ad esempio, non potrei mai scrivere un articolo interessante sulla moda perché non ho il lessico adeguato né la forma comunicativa per intercettare un determinato pubblico. Come ogni cosa, bisogna avere le conoscenze, ma essere in grado di delegare ove possibile a chi è esperto.

Inbound marketing e blogging: come si inserisce la SEO?

Inbound marketing è una delle parole divenute di moda, come lo storytelling nel social. Man mano perderà importanza, ma non valore.

Si cerca di attirare l’utente verso quella che è l’azione finale e quindi in questo scenario rientra la SEO. Ogni sito ha una sua storia e una sua metodologia di conversione: per massimizzare gli sforzi è opportuno monitorare, cambiare e adattarsi.

È fondamentale capire perché un utente ha fatto o non ha fatto una determinata azione? Perché ad esempio abbandona il carrello? In una strategia vincente bisogna avere sott’occhio tutti gli aspetti e agire per ottenere il massimo.

Perché un’azienda dovrebbe puntare sulla SEO?

Come si fa oggi a non essere visibili? O paghi, ad esempio, Google o Facebook o sfrutti la SEO. In ogni modo, la potenza di fuoco si ha quando tutti i meccanismi vengono sfruttati in modo sinergico.

Inoltre la SEO è fondamentale per portare traffico qualificato sul proprio sito. Fare un sito senza tenere conto degli aspetti SEO, e delle possibili ripercussioni negative che si possono avere utilizzando tecniche deprecate (ad esempio acquisto dei link), è come aprire un’attività e averla sempre chiusa.

Un consiglio pratico che cambierà la vita del lettore…

Lo sai che esiste un motore di ricerca che va a “scovare” dentro il codice? Vuoi sapere su quali siti hanno installato il codice Adsense? Vuoi spiare i competitor? Vuoi ricercare qualcosa ma lato sorgente? Ecco, vai su nerdydata.com e divertiti.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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2 Comments

  1. Spero presto di poter conoscere Marco di persona, bellissima intervista!

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    • Confermo, conosco di persona e apprezzo il suo approccio.

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