Vuoi accorciare le distanze tra autore e lettore?

Vuoi accorciare le distanze tra autore e lettore?
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Sai qual è il modo peggiore per fare blogging?

In realtà non esiste un modo migliore o un modo peggiore per fare blogging. Esistono delle strade che portano a risultati più o meno soddisfacenti, e tutto dipende dai tuoi obiettivi.

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Scrivere bene con gli strumenti giusti – Fonte

Nulla può essere definito a priori, ma c’è una caratteristica che non riesco a capire fino in fondo: la distanza con il lettore. Molti blogger non fanno altro che aumentare la distanza tra chi legge e chi scrive, forse perché in questo modo pensano di presentarsi come una voce autorevole.

In realtà rischiano di ottenere il risultato opposto. Ovvero di allontanare un lettore che non ha alcun bisogno di un professore che detti la propria agenda. No, no di certo. Il blog è uno strumento per entrare in contatto con le persone: serve a creare condivisione e non divisione.

Chi sei

Per questo il tuo compito è semplice: eliminare le distanze tra autore e lettore. La prima operazione è semplice, quasi banale: mostrare il proprio viso. Le persone che leggono hanno un gran bisogno di guardarti in faccia e di scoprire il tuo nome e cognome.

Anche quando pubblichi su un blog aziendale evita l’account con il logo: lascia spazio alle persone che lavorano con te, e ai relativi avatar. Le operazioni da svolgere sono semplici:

  • Crea una pagina about con le foto.
  • Inserisci la tua immagine nel servizio Gravatar.
  • Attiva l’authorship per ogni autore.
  • Attiva un box autore alla fine di ogni post.

Attraverso queste operazioni riuscirai a dare un’identità a tutte le tue pubblicazioni. Ma non basta: devi avvicinarti al lettore anche attraverso la scrittura. Ovvero attraverso la scelta dei vocaboli, della sintassi e della forma.

Diamoci del “tu”

Il primo consiglio che posso darti: lavora bene sul target e identifica il tone of voice. Quando il target è chiaro puoi individuare facilmente tutte le caratteristiche della comunicazione che metterai in campo. Il tone of voice è proprio questo: il modo attraverso il quale entrerai in contatto con il lettore e che conserverai all’interno del progetto.

Quando possibile, quando il tuo target te lo permette, elimina forme impersonali e avvicinati al lettore usando una prima persona singolare. In altre parole prova a dare del “tu” al lettore.

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Il lavoro del blogger – Fonte

Basta periodi vaghi: contestualizza le azioni, contestualizza il soggetto della tua comunicazione, mettiti al pari del lettore. “Io” e “tu” sono il manifesto della schiettezza, della vicinanza.

Lavori su un blog aziendale? Fai un passo indietro e proponiti con un “noi”: ti aiuterà a dare valore al profilo corporate. Ti presenterai come parte di un gruppo affiatato, compatto. Non parli per te, ma sei un parte di una squadra.

Termini e periodi

Ora una domanda: cosa allontana il lettore inesorabilmente dal tuo blog? La sensazione di inadeguatezza che deriva dal non riuscire a individuare il significato di una parola o di una frase.

Ben inteso, il tuo può essere un blog specializzato e non è detto che si debba specificare il significato di ogni parola. Ma valuta bene il tuo pubblico, usa sempre parole e termini che siano facilmente comprensibili.

Non c’è blogger peggiore di quello che costringe il lettore a consultare il vocabolario ogni 2 paragrafi. Un risultato simile si colloca allo stesso punto di chi costruisce periodi così lunghi e articolati che fanno venire il fiato corto.

La sintassi deve essere semplice, immediata, Anche questo è un modo per avvicinare il pubblico alla lettura. Perché non usare la punteggiatura nel migliore dei modi possibili, ovvero per creare delle pause?

Interazione con i lettori

Mi permetto di aggiungere un’ultima domanda: perché non accogliere ogni commento del lettore con una risposta degna di questo nome? Il punto è chiaro: se un lettore ti lascia una domanda, una critica, un punto di discussione particolarmente interessante tu devi scendere dal piedistallo per interagire.

Ovvero per lasciare un commento e iniziare una discussione. Discussione che molto probabilmente porterà a buoni frutti, a un confronto produttivo che ti permetterà di stringere il rapporto con il lettore.

La tua opinione

Io non credo che questi siano dei trucchi in senso stretto. La chiarezza e la vicinanza con il lettore non si conquista con i trucchi ma con una sana propensione alla comunicazione e al confronto. Tu non credi? Secondo te queste idee sono valide?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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