Diego Piacentini è commissario per il digitale: sarà la volta buona?

Diego Piacentini è commissario per il digitale: sarà la volta buona?
[Total: 0 Average: 0]

La notizia è arrivata ieri, la decisione è stata presa mercoledì dal Consiglio dei Ministri: Diego Piacentini è stato nominato commissario per il digitale in Italia. Il nome è già noto a chi mastica web ed economia – da quasi 20 anni è vicepresidente di Amazon, e prima ancora ha coperto incarichi importanti per la Apple – e dalla prossima estate Piacentini sarà a capo dell’ufficio per la tecnologia digitale e l’innovazione del governo.

Durata dell’incarico? Due anni. Obiettivo? Fare ordine nell’universo digitale in Italia. Un paese che ha mille risorse, che potrebbe creare il portale turistico più bello del mondo e che invece lo lascia naufragare senza porre rimedio. Lasciando una spesa non indifferente. Senza dimenticare il caso Verybello, o l’arretratezza della scuola. E il settore turistico? E l’agenda digitale?

Insomma, Diego Piacentini non si annoierà in Italia. D’altro canto è una delle figure migliori per guidare il nostro paese verso una digitalizzazione cosciente, verso una razionalizzazione delle risorse. Perché quelle ci sono, basta dare uno sguardo alle eccellenze digitali che intervistiamo ogni settimana per avere un’idea del potenziale che possiamo esprimere.

L‘Italia crescerà grazie al digitale, questa è la scommessa. Diego Piacentini potrebbe essere la persona giusta per centrare l’obiettivo: è un profilo che ha esperienza invidiabile, e che conosce bene le dinamiche economiche che ruotano intorno al web. Lo stesso Jeff Bezos si congratula con Matteo Renzi per averlo portato in squadra.

Una squadra che non ha compenso perché Diego Piacentini non prenderà retribuzione per questo incarico (fonte Il Post). La risposta di Renzi non si fa attendere, e nasce il botta e risposta. Jeff Bezos sottolinea la stima per Diego Piacentini e il Primo Ministro italiano intasca il complimento, invitando lo stesso Bezos a fare due chiacchiere in Italia per parlare di innovazione. 

Non credo che Jeff Bezos si lasci coinvolgere tanto in proclami e congratulazioni. L’idea è questa: portare l’esperienza del vicepresidente di Amazon in Italia, e sfruttare le competenze maturate dopo 16 anni di attività al fianco di Bezos per far dialogare i protagonisti del digitale in Italia.

Per approfondire: Il digitale salverà il Sud (forse).

Il duro lavoro che aspetta di Diego Piacentini

Le carte in tavola ci sono. Le competenze anche, e le referenze non mancano. Ora però viene la parte più difficile: Diego Piacentini riuscirà a portare avanti la strategia digitale tracciata fino a questo momento? Difficile dirlo, ma come sottolinea La Stampa è importante notare che una strada è già segnata, e si divide in 4 percorsi differenti:

  1. Alfabetizzazione digitale.
  2. Italia Login, cittadini e amministrazione.
  3. Piano per la banda ultralarga.
  4. Competitività delle imprese.

Questa è l’idea: avere un’infrastruttura veloce e affidabile per permettere a cittadini e imprese – coscienti del potenziale nascosto nelle tecnologie digitali – di ottenere vantaggi economici. E di migliorare la propria vita grazie a un rapporto snello con la Pubblica Amministrazione. L’obiettivo di Diego Piacentini? Fare in modo che tutto questo si avveri.

O almeno agevolare il processo per permettere a chi verrà dopo di ottenere dei risultati concreti. Perché – questa è la mia idea personale – non credo che in due anni si possano raggiungere tutti i risultati auspicati. Vero, ormai il lavoro sulla digitalizzazione del nostro paese è avviato da anni. I ritardi sono immensi, anche a causa delle procedure e dei tavoli di discussione che chiamano in causa un numero infinito di protagonisti. Luca De Biase su Il Sole 24 Ore è diretto:

“La difficoltà è aumentata dal complesso intreccio di organismi, agenzie, aziende che si occupano di questa materia, dall’Agid alla Sogei, dai tavoli di coordinamento tra lo Stato e le regioni ai comitati vari. Da qualche tempo, lo si deve dire, la buona volontà stava superando l’inerzia. Ma il processo sembra faticare nella fase di decollo”.

Il piano c’è, le difficoltà anche. Diego Piacentini dovrebbe essere la persona giusta per far combaciare gli ingranaggi, e per avviare il meccanismo che dovrebbe portare l’Italia verso una digitalizzazione delle sue risorse. Partendo da un lavoro indispensabile sulla banda ultralarga (aspetto legato alle infrastrutture) e all’alfabetizzazione digitale: inutile avere gli strumenti se non c’è coscienza.

Sarà la volta buona?

Basta guardare l’intervista a Diego Piacentini per cogliere il carattere concreto di questa nuova figura professionale che per i prossimi 2 anni cercherà di migliorare il rapporto tra ministeri, regioni, Agid, Consip, Sogei. Senza dimenticare la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, della scuola e la fatturazione elettronica. Secondo te Diego Piacentini riuscirà a dare la giusta direzione alla svolta digitale in Italia?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedIn

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.