Dalla formazione al mondo LinkedIn: intervista a Leonardo Bellini

Dalla formazione al mondo LinkedIn: intervista a Leonardo Bellini

Leonardo Bellini

Digital Marketing & Social Business Advisor, si occupa di marketing digitale. Fondatore di DML, società di consulenza e servizi digitali, ha creato Social Minds, progetto di ricerca sull’utilizzo dei social media. Blogger con Digitalmarketinglab.it, nel 2015 ha aperto linkedinforbusiness.it

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Formare le persone che dovranno lavorare online. Questa è una grande responsabilità, uno snodo che dovrebbe essere affidato a persone valide. Qui si nasconde il futuro di un’azienda, di un libero professionista, di un dipendente, di un freelance. Quando parli di web devi citare per forza la formazione.

Perché il web è mutamento, evoluzione. Non puoi pensare di fermare la giostra e definirti “un professionista arrivato”. Devi formare le tue risorse e la tua mente. Magari aggiornando il profilo LinkedIn, punto di riferimento per chi ha deciso di sfruttare sul serio i propri contatti. Oggi voglio parlare di questi temi, ed ecco perché ho intervistato Leonardo Bellini.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Io ho un doppio cappello: con la mia società DML mi occupo di consulenza e servizi di marketing digitale. Come libero professionista lavoro su formazione e su divulgazione. In particolare il mio focus è sull’uso dei social media in chiave business.

Nel 2012 ho co-fondato il Social Case History Forum e raccolto in 4 anni oltre 100 esempi di aziende italiane (trovate una selezione nel libro Aziende di successo sui Social Media”– Hoepli Editore). Nel 2013 ho creato Social Minds, un osservatorio sull’utilizzo dei social media da parte delle banche italiane.

Da questa esperienza è nato il testo Guida operativa ai Social in Banca, pubblicato nel 2015 con Bancaria Editrice. Da circa 1 anno ho deciso di esplorare e approfondire la mia conoscenza di LinkedIn, il social network votato ai professionisti e alle imprese.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Nel 1998 lavoravo in Omnitel, sono ingegnere specializzato in telecomunicazioni, e dopo un paio di anni mi fu affidata la responsabilità del Web Portal Omnitel2000.

Ho lavorato per Matrix Spa (Fondatore di Virgilio.it), mi sono occupato di web marketing, progettazione e realizzazione di progetti web complessi per grandi aziende. Nel 2009 ho deciso di mettermi in proprio, prima come consulente poi come piccolo imprenditore. Questo è l’inizio della mia storia.

Meglio lavorare come freelance o in azienda?

Ci sono pro e contro: freelance per me significa libertà, piena facoltà decisionale, ma anche responsabilità e rischio. Lavorare in azienda ha significato sicurezza, crescita, esperienza,rispetto delle gerarchie, comprendere le dinamiche aziendali, imparare a operare in gruppo ma anche assumersi le proprie responsabilità. Alla fine soffrivo come un canarino in gabbia e ho trovato il varco.

Come inizia la tua giornata?

Sveglia alle 6.30, passeggiatina di 30 minuti con Carol, la mia cucciolona, poi lettura con Feedly della rassegna stampa e verifica dell’agenda durante la colazione. Tipicamente alle 8.00 sono in ufficio.

Poi comincia il bello. Sarebbe importante riservarsi il momento per astrarsi e concentrarsi sul senso delle cose, sulle reali priorità, senza farsi travolgere dall’operatività o dalle emergenze.

Digital marketing: le aziende credono in queste strategie?

Stanno cominciando a farlo sempre di più. Devo dire che gran parte dei miei clienti sono grandi aziende e multinazionali, con spinte verso l’innovazione e il digital che arrivano dalla casa madre.

Noto con piacere una maggiore consapevolezza da parte degli uomini di azienda. Vedono nel marketing digitale un’opportunità per rivedere o aggiornare alcuni elementi della strategia di marketing o di comunicazione in generale. La migliore occasione per ripensare e ridisegnare la propria impresa? Quando l’imprenditore decide di rifare il proprio sito web.

D’altra parte è vero che per un imprenditore o manager illuminato ce ne sono cento che brancolano nel buio. Credo che il ruolo di chi fa questo mestiere sia quello di educare, di continuare a evangelizzare: è un’ottima strategia di vendita.

Ti occupi di formazione: chi ne ha bisogno?

Direi tutti, a vari livelli, con modalità, formati e approcci differenti. Il neolaureato ha bisogno di corsi di orientamento e di avviamento al mondo digitale: deve districarsi e trovare la sua passione, la sua direzione tra le molte anime che questa professione offre. Ha bisogno di acquisire gli strumenti.

Il manager deve comprendere, saper governare e misurare le opportunità di business. Deve capire se per la propria azienda ha senso aprire un e-commerce, oppure decidere su quali canali investire (Social Media Marketing, Email Marketing, SEO, Mobile) e quali leve attivare.

L’executive e l’imprenditore hanno bisogno di conoscere non solo il COSA e il COME, ma anche il perché. Devono comprendere i trend e imparare a leggere i ritorni economici associati al digital marketing.

Da anni propongo un approccio blended (in aula + online). Il concetto chiave è che la formazione non dovrebbe essere occasionale ma un processo continuo di apprendimento, verifica e attuazione sul campo.

LinkedIn: funziona questo social?

Direi di sì. Nel mio libro Come usare LinkedIn per il tuo business provo a fornire una bussola per sfruttarlo al meglio, in base al ruolo (neolaureato, manager, recruiter, sales manager) e agli obiettivi. La metodologia che propongo considera 8 passi:

  1. Audit: in che modo stai usando LinkedIn? con quale efficacia? Quali risultati stai ottenendo? Per esempio: quanti inviti hai ricevuto durante l’ultimo mese? Quanti colloqui di lavoro o proposte di assunzione?
  2. Think & Plan: hai definito i tuoi obiettivi? Hai pianificato le tue azioni per raggiungerli? Quanto tempo stai investendo ogni giorno su LinkedIn?
  3. Build: hai revisionato il tuo profilo e/o la tua pagina aziendale? Quanto tempo è passato dall’ultima volta che hai aggiornato le tue pagine? Le hai completate? Hai ricevuto almeno 3 segnalazioni da persone con cui hai collaborato?
  4. Connect: stai puntando a espandere più velocemente possibile il tuo network o stai puntando a un network di qualità?
  5. Engage: riesci a coinvolgere il tuo interlocutore grazie ai contenuti che pubblichi e condividi su LinkedIn? Posti almeno 2 status update al giorno e scrivi 2 post lunghi su Pulse 2 volte alla settimana?
  6. Promote sai creare una campagna su LinkedIn? Hai sponsorizzato i tuoi company update?
  7. Convert: sai come trasformare un contatto in un appuntamento telefonico o in un incontro? Personalizzi le tue comunicazioni e richieste di invito su LinkedIn? Ringrazi e rispondi sempre una volta che il collegamento è stato accettato?
  8. Measure: hai identificato le metriche per valutare il livello di efficacia raggiunto? Come tieni traccia dei tuoi progressi? Analizzi l’impatto del tuo piano editoriale in termine di nuovi colloqui di lavoro e proposte di collaborazione o assunzione?

Perché un neolaureato dovrebbe essere su LinkedIn?

Perché su LinkedIn ci sono i tuoi futuri datori di lavoro, perché più di un terzo dei decision marker aziendali sono attivi su LinkedIn. Sta a te trovare la chiave giusta per trasformare un contatto in un’opportunità (di colloquio o di business). Studenti e neolaureati potrebbero usare LinkedIn per:

  1. Valutare le opportunità di formazione post-universitaria, iscrivendosi e seguendo le University Page.
  2. Prendere contatto con potenziali datori di lavoro che hanno frequentato la stessa scuola o università.
  3. Ricevere suggerimenti sugli studi più adatti per specializzarsi in una specifica professione.

Un consiglio che cambierà la vita del lettore

Io sono un convinto assertore della forza delle abitudini, dei rituali da applicare. Tutti i grandi manager – ma anche artisti e uomini di successo – hanno delle abitudini. Leggete questo libro: Daily Rituals. Vi potrebbe cambiare la vita.

Allo stesso modo create un appuntamento fisso con LinkedIn e mettetelo in agenda. Bastano 20-30 minuti per gestire e ampliare il network, scrivere un paio di status, aggiornare il profilo e partecipare a una discussione in un gruppo. Inizialmente vi occorrerà più tempo, dopo diventerete più veloci e produttivi.

In una parola: smart.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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