Contenuti sempre aggiornati: un approccio olistico

Contenuti sempre aggiornati: un approccio olistico
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Quando lavori con il content marketing cerchi di differenziare sempre i contenuti in base agli obiettivi e al target. Devi raggiungere determinati step? Sfrutti dei contenuti, e questa scelta viene definita grazie a un attento lavoro da parte del content marketing team.

Una parte di questo percorso può essere gestito attraverso il lavoro di blogging, soprattutto nella parte iniziale del processo di inbound marketing. Ovvero quando devi intercettare le esigenze dei potenziali lead.

Sai qual è il grande vantaggio di un blog?

La sua capacità di evolversi nel tempo, e di creare un numero infinito di contenuti che si alternano nella home page. La logica è questa: ogni articolo è una porta d’accesso per i tuoi potenziali clienti. Ovvero utenti che usano Google e i social network per trovare informazioni utili. Il tuo compito? Individuare questi interessi e creare dei contenuti capaci di rispondere a domande precise.

Poi l’attività di search engine optimization e social media marketing ottimizzano i tuoi sforzi, e permettono di incrociare il contenuto con le persone giuste. Non è un lavoro facile, per questo hai bisogno di diverse professionalità: hai bisogno di persone capaci di incrociare e analizzare dati che arrivano da fonti differenti. Ma l’importante è andare avanti, pubblicare sempre notizie fresche.

Un contenuto fresco: cosa significa?

Qualche anno fa gli esperti di web marketing hanno iniziato ad affrontare la freschezza dei contenuti. La parola d’ordine era semplice: Google ama i contenuti freschi. Il motivo è semplice, e si allinea con le normali esigenze del lettore. L’esempio viene lasciato dal post ufficiale di Google:

“If I search for [olympics], I probably want information about next summer’s upcoming Olympics, not the 1900 Summer Olympics (the only time my favorite sport, cricket, was played). Google Search uses a freshness algorithm, designed to give you the most up-to-date results, so even when I just type [olympics] without specifying 2012, I still find what I’m looking for”.

Se fai una ricerca legata alle olimpiadi, forse stai cercando informazioni storiche. Forse ti interessano le notizie legate al prossimo evento, quindi Google deve valutare anche questa possibile esigenza. Ed ecco che il blog diventa fondamentale in questo equilibrio. Il motivo? Puoi creare ogni giorno contenuti nuovi, freschi, capaci di seguire un trend e aggiornare i potenziali lettori con articoli sempre in linea.

Non tutto dipende dalla freschezza di un contenuto. Different searches have different freshness needs, questa è l’opinione di Google. Creare contenuti capaci di intercettare la contemporaneità della ricerca. Un approccio olistico alla creazione/gestione/distribuzione dei contenuti va oltre. E si chiede come gestire i contenuti nel tempo. C’è un’evoluzione? I tuoi articoli possono cambiare nel tempo? Io ti dico di più: devono cambiare.

Esiste, secondo te, l’evoluzione di un singolo post?

Posted by Riccardo Esposito on Mercoledì 9 dicembre 2015

 

Devono cambiare perché tutto si evolve nel tempo. Come suggerisce anche Emanuele Vaccari in questa conversazione su Facebook, le cose cambiano nel tempo. E le tue analisi devono essere in grado di individuare nuove domande per formulare risposte sempre più approfondite e complete.

Per approfondire: contenuti e inbound marketing, dove stiamo andando?

Come aggiornare i vecchi contenuti

In un articolo per MediaBuzz avevo già indicato la necessità di aggiornare i vecchi articoli. Il motivo è semplice: attraverso i vecchi post ottieni la maggior parte delle visite e dei lead. Dei potenziali clienti. La ricerca è stata pubblicata da HubSpot e ha portato a galla una serie di dati interessanti.

Come aggiornare i vecchi contenuti

I lead che arrivano dai vecchi contenuti sono il 92% contro quelli appena pubblicati, e lo stesso vale per il traffico: il 76% viene generato dagli articoli più anziani. Questo significa che le persone sfruttano Google, trovano i tuoi contenuti, seguono i tuoi percorsi e diventano potenziali clienti grazie al lavoro che hai fatto in passato. Lo vuoi ignorare? Vuoi gettare al vento tutta l’attività di blogging che hai messo a punto?

No. Puoi iniziare ad aggiornare tutti gli articoli in base a determinati aggiornamenti.

Hai pubblicato un post dedicato all’utilità di Google Drive per i freelance, e proprio ieri questa suite è stata arricchita con una nuova funzione. Perfetto, se l’aggiornamento interessa il tuo target (i freelance) puoi aggiornare il contenuto. E ripubblicarlo sui social, annunciando il lavoro svolto. Questo si traduce (almeno in linea ipotetica) in:

  1. Più traffico.
  2. Più condivisioni.
  3. Più commenti.
  4. Più attenzione da parte di Google.

Nuovo testo per aggiornare un contenuto: questo è importante per Google. Uno degli aspetti del freshness update riguarda proprio la frequenza di questi interventi, e che non riguardano un argomento o un evento ricorrente.

“There are also searches for information that changes often, but isn’t really a hot topic or a recurring event. For example, if you’re researching the [best slr cameras], or you’re in the market for a new car and want [subaru impreza reviews], you probably want the most up to date information”.

Ecco, se stai cercando un prodotto specifico, magari un oggetto legato alla tecnologia, vuoi un risultato che riporti le informazioni migliori. Ecco perché non conta solo pubblicare articoli, ma anche e soprattutto aggiornare quelli precedenti con notizie fresche. Aggiungo, non guardare tutto questo come un obbligo. O come un tagliando da fare per l’auto.

Resta sempre in ascolto, usa sempre gli strumenti per monitorare le ricerche degli utenti e lavora nelle community per individuare dei topic, delle domande che non hai ancora affrontato nel tuo post. Individua gli articoli più letti del tuo blog – i primi 10 – e lasciali nella cartella dei preferiti. Quando trovi un argomento che potrebbe interessare la tua nicchia fermati. Prendi Evernote e segna nel block note. Inizia a fare delle ricerche, cerca correlazioni. E se vale la pena approfondisci.

Aggiorna. Rendi i tuoi contenuti sempre più interessanti e completi. Non lo fare solo quando esce il comunicato stampa dell’azienda che ti avvisa dell’uscita di una nuova feature. Fallo anche quando i tuoi lettori esprimono nuovi interessi.

Un approccio olistico alla freshness: la tua opinione

Non basta pubblicare contenuti nuovi: devi aggiornare quelli vecchi. Ma devi scegliere con cura gli articoli utili alla tua nicchia. L’obiettivo è sempre lo stesso: dare il miglior risultato possibile, soddisfare domande e permettere al pubblico di trovare nel tuo contenuto un riferimento utile.

In questo modo il lettore si trasforma in un contatto utile per completare il processo di vendita. Ma per intercettare le persone giuste devi lavorare ogni giorno per aggiornare i tuoi contenuti migliori. E per renderli sempre più competitivi, attraenti, in linea con le esigenze dei tuoi lettori. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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