Contenuti brandizzati su Instagram anche in Italia: nuova vita per gli influencer?

Contenuti brandizzati su Instagram anche in Italia: nuova vita per gli influencer?
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Ho letto la notizia su instagramersitalia.it e ho subito pensato agli amici influencer: da oggi saranno disponibili i contenuti brandizzati su Instagram anche in Italia. Il tentativo è quello di regolamentare la pubblicità ingannevole che viene fatta passare su questo social come scelta editoriale.

Il problema è chiaro: l’influencer marketing spesso non segue le regole della professionalità e della trasparenza. Chi lavora in questo settore sa bene che i contenuti brandizzati su Instagram dovrebbero essere segnalati, ma questo non avviene quasi mai. Perché non ci sono gli strumenti e perché in fin dei conti conviene così: il pubblico è freddo nei confronti dei post sponsorizzati, meglio mascherarli.

Questo però non è corretto nei confronti del consumatore, non offre gli strumenti giusti al brand per misurare l’efficacia di una campagna. Se vuoi i risultati dall’influencer marketing non basta pagare un contatto. Devi agire con professionalità. Per questo Instagram ha annunciato da qualche mese l’arrivo di un programma dedicato agli influencer e alle realtà che vogliono sfruttare tutto ciò.

Bisogno di regolamentare la situazione

Come suggerisce anche il comunicato ufficiale di Instagram, con l’aumento delle partnership è importante mantenere un riferimento chiaro sulle collaborazioni tra influencer e aziende. Per ottimizzare la trasparenza di questo percorso è necessario aggiungere un tag, una dicitura che aiuta le persone a comprendere il tipo di rapporto che sussiste tra chi pubblica il contenuto e proprietario del brand.

Questo passaggio è necessario perché la situazione, almeno in Amarica, è diventata insostenibile. La notizia risale ad aprile: la Federal Trade Commission ha inviato una lettera a una buona manciate di celebrity su Instagram. Lo sostiene anche il Telegraph: “Federal Trade Commission issued warning letters to 90 celebrities urging them to disclose when posts are sponsored clearly and high up in the message”. Mi sembra chiaro il messaggio, non credi?

Quindi si devono usare specifici hashtag nei contenuti. Come #advertising, #sponsored e altre soluzioni simili. Che però prestano il fianco a modifiche approssimative. Tipo #partner, #sp o #ad. Si capisce che tutto questo è frutto di un accordo economico? Non sempre e non in tutti i casi. La soluzione?

Da leggere: quanto guadagna un influencer?

L’uso dei tag partnership di Instagram

Il programma Partnership mira a creare contenuti brandizzati su Instagram. La soluzione è semplice: sulle foto del profilo e delle stories appare una dicitura. Ovvero paid partnership with e il brand che ha deciso di sfruttare la popolarità di un influencer per un determinato lavoro su Instagram.

L'uso dei tag partnership di Instagram

Come puoi vedere in questi screenshot, presi dal comunicato ufficiale di Instagram, sotto al nome dell’influencer c’è una scritta che riporta la natura sponsorizzata del post. Con un link che porta al brand che ha deciso di investire in un determinato settore. Ovvero quello dell’influencer marketing.

In questo modo tutto diventa più semplice e trasparente. Inoltre ci sono anche le statistiche (come vedremo in seguito) che permettono di avere dei report ufficiali, con numeri chiari sulle prestazioni della campagna. Per adesso resta da sottolineare un punto: tutto questo non fa altro che amplificare un punto già chiaro da tempo nello scenario italiano: la pubblicità deve essere annunciata e riconoscibile.

Da leggere: 6 tool per trovare gli hashtag popolari su instagram

La funzione arriva anche in Italia

Come annunciato nel primo paragrafo c’è chi ha iniziato a visualizzare i contenuti brandizzati su Instagram anche in Italia. Un bel colpo, ma come funziona esattamente la procedura? Basta pubblicare un contenuto per ricevere la possibilità di creare un legame tra azienda e immagine?

Contenuti Brandizzati su #Instagram: ecco le novità. Dettagli 👉🏼 http://instagramersitalia.it/disponibile-in-italia-la-funzione-contenuti-brandizzati-ecco-come-funziona/

Pubblicato da Nicola Carmignani su Mercoledì 30 agosto 2017

 

Nicola Carmignani, esperto instagrammer, ha lasciato una serie di screenshot che precedono l’attivazione di questa funzione. Questo percorso – una sorta di piccolo manuale d’uso – spiega all’utente che c’è la possibilità di aggiungere tag ai contenuti brandizzati, e che tutto ciò riguarda sia post che le storie.

Lo strumento è in mano alle aziende che possono stilare una lista di chi può taggare il profilo corporate, ma anche gli influencer fanno la loro parte e taggano l’azienda quando creano contenuti brandizzati.

Approvazione delle collaborazioni per le aziende

Se sei un’azienda ti conviene andare nel menu nell’account e selezionare la voce approvazione dei contenuti brandizzati. Qui puoi inserire i nomi account di chi è in contatto con te e può ufficialmente creare dei post relativi alla tua realtà. Meglio dare subito le informazioni necessarie ed evitare che persone sconosciute inventino collaborazioni inesistenti con il tuo brand. Meglio tutelarsi in anticipo, non credi?

Il vero vantaggio: monitorare le prestazioni

Da un punto di vista tecnico tutto questo non ha vantaggi reali. O meglio, c’è una chiarezza di fondo che rende tutto più lineare e accettabile: l’influencer marketing non è più una materia sommersa su Instagram

Non è un’attività improvvisata ma uno strumento pensato per le aziende che vogliono investire. E per gli account che pretendono (giustamente) di monetizzare. Ad agevolare tutto questo arrivano le statistiche, ovvero i numeri che consentono il monitoraggio delle prestazioni.

Prima era difficile arrivare a una conclusione: questa campagna di influencer marketing funziona o meno? Difficile dare dei parametri chiari. Sembra invece che i contenuti brandizzati di Instagram diano la possibilità di ottenere dei riferimenti. In particolar modo l’azienda potrà basarsi su reach, impression ed engagment del contenuto come se fosse pubblicato dal brand stesso.

Da leggere: punti da registrare in una campagna di influencer marketing

Vuoi contenuti brandizzati su Instagram?

Questa può essere una buona soluzione per la tua attività di Influencer Marketing: i contenuti brandizzati su Instagram. Non è semplice applicare le regole degli sponsored post a queste dinamiche, basta una foto sul tuo profilo per ottenere il risultato sperato. Però anche in Italia qualcosa si sta muovendo.

Lentamente anche i nostri account avranno la possibilità di inserire post non solo sponsorizzati, ma collegati a un visual storytelling che mandi avanti ogni giorno attraverso foto, video e stories. Sei d’accordo con questa soluzione? Userai anche tu i contenuti brandizzati di Instagram? A te la parola.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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