Content Marketing Tool: gli strumenti per creare grandi contenuti

Content Marketing Tool: gli strumenti per creare grandi contenuti
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Creare una lista con i migliori content marketing tool è un’impresa difficile da sviluppare. Il motivo è semplice: come puoi arrivare a una conclusione definitiva? Come puoi selezionare con certezza i migliori strumenti per creare e distribuire contenuti? Non è possibile scrivere la migliore lista in assoluto.

Ma posso dare quella che è la mia opinione, la mia esperienza personale. Ci sono content marketing tool che mi permettono, ogni giorno, di portare a termine il lavoro. E che uso con grande soddisfazione, registrando risultati nel processo di inbound marketing. Perché questa è la connessione più interessante: grazie ai contenuti puoi spingere le tue risposte e farti trovare dai potenziali clienti.

Questo processo è valido nel B2C e nel B2B. Tutto dipende dagli obiettivi, dalle realtà in cui ti trovi e devi operare. Insomma, in un mondo ideale ogni azienda avrebbe un content marketing team adatto alle proprie esigenze. Ma molti risultati si possono ottenere lavorando sodo con gli strumenti adeguati: quali sono? Io ho la mia cartella dei preferiti dedicata solo ai content marketing tool.

Tool per il content marketing: sono necessari?

Prima di iniziare lancio una riflessione: è indispensabile ragionare intorno ai content marketing tool? O meglio, basta questo per ottenere buoni risultati? È sufficiente elencare link e riempire liste per raggiungere gli obiettivi? No, il primo strumento per fare content marketing è la strategia. Senza una pianificazione delle azioni non si va avanti. E si rischia il fallimento.

Voglio sottolineare con forza questo punto. Molte aziende si lanciano nel mondo del content marketing confondendolo con la scrittura, con il blogging. Ignorando che alla base di tutto c’è un processo che comprende il piano editoriale, ma che in realtà si ramifica con l’intera digital marketing strategy.

I contenuti possono dare una mano, consentono all’azienda di farsi trovare e di soddisfare delle esigenze per raggiungere obiettivi concreti. Ma tutto parte dalla strategia, lo step essenziale.

Strumenti per immagini e video

La prima sezione di questa lista la voglio dedicare ai tool per elaborare immagini e video. Ma non solo. Qui posso elencare utility per fare storytelling, per creare infografiche e GIF animate. Ma anche quote e video. Insomma, quali sono le soluzioni per lavorare nel settore visual?

Canva – Il punto di riferimento per chi vuole forgiare immagini spettacolari per il blog, per i social network e per il sito web. Ma non solo, grazie a questa piattaforma puoi lavorare sulle infografiche: la consiglio sempre, in ogni situazione.

Meme Generator – Una vera risorsa per i meme, immagini con un significato culturalmente condiviso. Dal punto di vista grafico non sono complesse ma qui puoi trovare un vero e proprio archivio dedicato a questi contenuti che sui social possono diventare virali se riescono a intercettare il filone giusto.

Make a GIF – Una delle migliori soluzioni disponibili per creare le GIF, immagini animate. Al pari dei meme, questi contenuti sono particolarmente apprezzati dalle nicchie che condividono gli stessi interessi. E possono essere usati sui social network e sulle pagine web.

Haiku Deck – La grande alternativa a Slideshare e Prezi. Il primo non offre molto oltre al classico hosting dei contenuti, mentre il secondo rischia di diventare troppo articolato. Con Haiku Deck hai a disposizione una piattaforma per modellare le presentazioni, per ospitarle e generare un codice embedded da inserire nella pagina.

Background Burner – Questo strumento è decisivo per lavorare con i contenuti video: puoi scontornare facilmente le immagini e rimuovere gli sfondi. Basta caricare sulla piattaforma la foto che ti interessa e creare così la copertina perfetta per i video su YouTube.

Ecco, a proposito di video: perché non ci sono tool per creare questi contenuti? La risposta è semplice, e riguarda la qualità del prodotto. Tante cose si possono fare online, ma ce ne sono altre che devono essere portate a termine con strumenti professionali. E da persone con competenze specifiche. Quindi per i video io mi affido ai vari Adobe Premiere Pro e iMovie.

Ascolta Il Content Marketing di Philips Italia” su Spreaker.

E per i podcast? Non fanno parte delle immagini e neanche dei video, ma sono comunque dei contenuti. Come diffonderli nel miglior modo possibile? Io suggerisco www.spreaker.com perché è un lettore dei file e un’applicazione per creare il tuo lavoro. Lo usa Alessio Beltrami, qui trovi un embedded dedicato.

Strumenti per documenti testuali

Chiaro, non esistono solo content marketing tool per il visual. C’è la necessità di lavorare con le pagine web e con i testi. Bisogna arginare l’idea di una materia basata solo sui post di WordPress, ma al tempo stesso c’è un bisogno da soddisfare. E questo bisogno può essere raggiunto grazie al contenuto testuale.

Visual Composer – Una delle priorità per chi deve creare delle pagine web specifiche, non legate alla classica versione proposta dal tema del blog. Ci vorrebbe il contributo di un web designer, di un web master specializzato. Ma con un visual composer puoi creare pagine per contenuti speciali.

Issuu – Una vera risorsa per embeddare nelle pagine web dei documenti o delle presentazioni. Con questo tool puoi presentare in una pagina web le risorse che vuoi far scaricare e che hanno bisogno di una visualizzazione completa per la lettura. Io lo uso per condividere PDF e moduli.

WP-Canva Shortcode – Un plugin essenziale per organizzare nel miglior modo possibile i testi del blog WordPress. Grazie a questa estensione puoi creare box di colore differente, tabelle, colonne, accordion. Puoi evidenziare le parole con uno sfondo differente. Io lo uso per dare equilibrio al contenuto.

Answer the public – Uno dei migliori SEO tool da utilizzare quando decidi di strutturare un testo online. Non voglio farne solo una questione di ottimizzazione per i motori di ricerca – dovrei citare Ubersuggest, Keyword Planner e altri ancora – ma questo indirizzo trova sempre l’idea giusta.

Table of content plus – Quest’ulteriore plugin WordPress è indispensabile quando vuoi pubblicare contenuti lunghi, tipo pillar article e tutorial. Le persone non vogliono leggere ogni passaggio del tuo articolo? Dai la possibilità di scegliere cosa approfondire e cosa no con un menu interno.

So cosa stai pensando: qual è lo strumento di base? WordPress, il punto di partenza di qualsiasi attività di content marketing testuale. In realtà non è così, puoi fare molto senza sfruttare la pagina web. Ad esempio puoi puntare sui classici ebook, però io lavoro sempre con Google Drive per esportare in PDF.

EPUB

Solo questo? Come puoi vedere, con Google Drive puoi trasformare il tuo documento testuale in EPUB, il formato ideale per condividere i contenuti su dispositivi diversi dal monitor del PC.

Sto parlando degli ebook reader: se vuoi fare un buon lavoro di lead generation con il content marketing questo strumento è indispensabile. Ma Google Drive è la base se vuoi creare sondaggi e questionari da condividere sui social, nella newsletter o sul sito web. Ecco maggiori informazioni.

Per approfondire: i migliori esempi di video storytelling aziendale

Content Marketing Tool: la tua opinione

Questi sono i content marketing tool che uso ogni giorno per creare buone risposte per le persone che voglio raggiungere. Il punto è questo: devi essere la migliore soluzione disponibile, e lo devi essere subito.

Non tra un mese o un anno. Altrimenti rischi di essere superato dalla concorrenza. Il mio consiglio? Studia le esigenze, approfondisci il contesto e definisci degli obiettivi. Poi dedicati al content marketing. Vuoi aggiungere qualcosa a questa lista? Aspetto la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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