Content marketing per ecommerce: 6 idee che faranno la differenza

Content marketing per ecommerce: 6 idee che faranno la differenza
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Fare una buona attività di content marketing per ecommerce è importante perché in questo modo puoi sfruttare una delle realtà più efficaci della tua digital strategy. Sto parlando dell’inbound marketing.

Vale a dire quella prospettiva che ti dà la possibilità di farti trovare dal pubblico nel momento in cui ha bisogno di te. Basta interruzioni o annunci pubblicitari che invadono la sfera degli interessi: con un buon contenuto il tuo messaggio è ciò che le persone cercano.

Questo è interessante per fare promozione a un ecommerce, non credi? Hai un sito web pensato per vendere vuoi, e devi raggiungere più persone possibili, ma non lo puoi fare gridando e sbandierando i tuoi prodotti. Il rischio è quello di ottenere l’effetto contrario. Meglio fare una buona pubblicità, mirata e selettiva. Non solo, attraverso la creazione e la distribuzione di buoni contenuti puoi deliziare il pubblico e portare potenziali clienti sulle tue schede. Prospettiva interessante per chi vende online, vero?

Qui poi si vede la capacità di chi ha confezionato il sito web: devi convincere l’utente e fare in modo che si innamori della tua offerta. SEO per ecommerce, copywriting, user experience, grafica e design lavorano all’unisono. Ma c’è sempre bisogno di una buona attività di content marketing per ecommerce. Allora, da dove iniziamo?

Blog aziendale: crea il tuo blog interno

Inutile girare intorno all’argomento: il primo passaggio per fare content marketing in questi casi è quello del blog aziendale. Un diario online basato su una realtà chiara: intercettare le domande del pubblico e fare in modo che, attraverso gli articoli, ci sia la risposta alle necessità di chi potrebbe acquistare.

Hai un ecommerce di corsi online? Il tuo blog deve essere la Bibbia per chi cerca formazione su questo tema. E questo concetto si estende a tutti i settori. Non usare gli articoli per intercettare keyword commerciali, lascia che siano schede e categorie a lavorare su questo piano così delicato e importante.

Tu devi operare sulle parole chiave informazionali. Vale a dire quelle che non hanno un intento di business immediato. Ma che possono far tornare e ritornare i potenziali acquirenti sullo store online.

Da leggere: come preparare un calendario editoriale per il blog

User generated content, parla il pubblico

Fare content marketing per ecommerce vuol dire anche questo: dedicare una sezione del sito web con i contenuti generati dal pubblico, immagini o video che ritraggono l’utente nel momento in cui usa un determinato bene. O magari del testo scritto dalle persone che hanno avuto dei vantaggi dal prodotto.

User generated content

Ecco il sito web della GoPro con i contenuti degli utenti.

Guarda come fa la GoPro: c’è un’area dedicata ai contenuti caricati dagli utenti. Che poi vengono condivisi su YouTube e su altri social. Certo, un’azienda come questa ha tante risorse da investire ma puoi fare lo stesso solo sulla pagina Facebook o su Instagram chiamando il pubblico all’azione. Magari così: “Mandaci le tue foto, pubblicheremo le migliori sulla Fan Page”. Questo è molto importante.

Lead nurturing con l’email marketing

Come fare web marketing per ecommerce? Ci sono strade differenti ma questa è una delle migliori: alimentare i contatti che si sono iscritti alla tua lista. Non mandare le solite offerte di vendita o magari gli sconti di fine stagione, ma usa queste risorse per fare lead nurturing. Investi risorse per creare e inviare contenuti specifici per chi è già un passo avanti, per chi ha mostrato interesse lasciando l’indirizzo di posta.

Fare video marketing per ecommerce

Impossibile parlare di content marketing per ecommerce senza citare i video. Sui social network ormai questa è la strada da seguire: pianifica un calendario editoriale con pubblicazioni costanti dedicate al visual. E in particolar modo al prodotto video, pensando anche alle dirette su Facebook e Instagram.

video marketing per ecommerce

Instagram in continua crescita: tu lo ignori?

In un universo del genere, in cui gli utenti attivi dei canali Instagram sono sempre più numerosi, non puoi perdere di vista il mezzo attraverso il quale le persone utilizzano il proprio smartphone. Acquista la strumentazione adatta, crea un piano editoriale adeguato e pianifica la tua campagna video ora per promuovere ciò che fai sul tuo ecommerce, e non ti limitare ai video promozionali: usa le dirette per portare l’utente a contatto con ciò che fai.

Crea deep content per il tuo shop online

Vale a dire contenuti lunghi, densi, ricchi per chi deve acquistare un bene o un servizio. Devi creare delle landing page capaci di informare e dissipare qualsiasi dubbio, soprattutto se vendi prodotti o servizi complessi. E le ricerche suggeriscono che in questi casi il contenuto articolato può dare una marcia in più per convertire i visitatori in clienti. In questo equilibrio puoi aggiungere diversi contenuti:

  1. Testo.
  2. Immagini.
  3. Grafiche.
  4. Interazioni.
  5. Schede.
  6. Tabelle.
  7. Video.
  8. Podcast.

Un aspetto molto importante: le testimonianze degli utenti. Non parlo dei classici box con un po’ di testo e un’immagine: prova a racchiudere in queste pagine delle dichiarazioni video concrete, articolate, ottenute da persone soddisfatte. O meglio, da ambassador che hanno sposato la causa promossa dal tuo brand. Chiaro, la qualità qui dovrebbe essere superiore e i video non possono essere improvvisati.

Da leggere: Come fare pubblicità a un ecommerce

Pensa all’utilità del native advertising

Questo è un problema da superare: nella maggior parte dei casi il native advertising viene inteso come semplice pubblicazione di articoli su blog o siti web per guadagnare qualche link. Sbagliato, la prospettiva è diversa. Il native advertising può essere la soluzione giusta per sfruttare in content marketing per far crescere il proprio nome. E per pubblicare dei branded content capaci di spostare idee.

native advertising

Il native advertising secondo AirB&B – Fonte immagine

Così come AirB&B ha pubblicato un capolavoro di native advertising sul New York Times, affrontando il tema di ciò che fu Ellis Island, anche tu puoi pensare e organizzare una collaborazione con i principali editori per affrontare la questione. E pubblicare dei contenuti spettacolari per far conoscere il tuo brand, portare visite e rientrare nei parametri editoriali di un progetto per trovare l’attenzione, il favore e i click.

Da leggere: ecco le nostre campagne di content marketing

Il tuo content marketing per ecommerce


Ecco il mio articolo dedicato a un tema che dovrebbe essere centrale per chi decide di aumentare le vendite online. Content marketing per ecommerce: come si fa? Da dove iniziare? Qual è il punto di partenza per ottenere grandi risultati? Il primo è chiaro e riguarda lo studio del target, poi c’è la definizione degli obiettivi e l’analisi del contesto con relativi competitor del settore.

A questo punto deve essere chiaro il bisogno di creare un calendario editoriale per ogni canale scelto nel quale si indicheranno date, tempi e argomenti delle pubblicazioni. Con relative soluzioni per tamponare crisi (il social media fail è sempre in agguato) ma anche per analizzare i dati e apportare modifiche, miglioramenti e ottimizzazioni alla strategia. Questo è il punto dal quale si inizia: sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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