Content Marketing, la nuova forma di branding e pubblicità online

Content Marketing, la nuova forma di branding e pubblicità online
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Il boom dei social media ha trasformato radicalmente il web: ora è partecipativo, i contenuti nascono attraverso la contrattazione tra chi pubblica e chi riceve. La trasformazione del web in social web ha dato più potere al consumatore, personaggio attivo nella ricerca e nella valutazione di prodotti e servizi, ma non è questa l’unica differenza.

Il web 2.0 propone il Content Marketing come nuova forma di comunicazione per i brand. Le aziende apprezzano il potere persuasivo dei social media, comprendono il valore del content marketing, e abbracciano il concetto di inbound marketing: non ha senso puntare su una pubblicità che interrompe l’experience, dobbiamo diventare l’experience. Dobbiamo diventare il contenuto che le persone cercano.

Ecco che entra in gioco il content marketing

Il valore economico del content marketing non è predeterminato, ma cresce ogni volta che qualcuno legge, apprezza e condivide i contenuti che abbiamo prodotto. Ma soprattutto non è una scienza unidirezionale: molti credono che per fare content marketing sia sufficiente pubblicare gli articoli su un blog. Certo, è una buona soluzione. Ma non è l’unica.

Content Marketing, la nuova forma di branding e pubblicità nel web

Come puoi notare da questo grafico pubblicato da Content Marketing Institute, puntare su questo settore non vuol dire solo scrivere e pubblicare articoli. Certo, rappresenta una risorsa importante anche per fare branding, ma non c’è solo questo: per fare content marketing le aziende devono puntare sui social, sui video, sulla newsletter, su altre forme di contenuti scritti come i white paper e gli ebook.

Curioso di vedere esempi del nostro lavoro? Campagne di Content Marketing.

Produrre e distribuire contenuti

Le aziende devono adattarsi al nuovo social publishing model. Il valore del brand non è solo nel logo o nello slogan, ma anche e soprattutto nei contenuti che riescono a condividere con il proprio pubblico. Ecco perché è sempre più importante per un’azienda lavorare su due fronti:

  1. Produrre contenuti.
  2. Distribuire contenuti.

Il content marketing entra in gioco con tutta la sua forza. Ma se da un lato è utile pubblicare questi lavori sui propri canali (proprio per attirare i potenziali lettori), non devi dimenticare che la distribuzione su altri blog e altre piattaforme è indispensabile per far notare la tua presenza, per farti conoscere, per promuovere il tuo brand attraverso circuiti differenti.

Da leggere: Content Marketing Tool: gli strumenti per creare grandi contenuti

Produrre e distribuire contenuti. Ecco perché il content marketing è importante, ma devi puntare anche su una buona attività di Digital PR e blogger outreach. Ovvero devi individuare i publisher con un profilo adatto ai tuoi obiettivi e organizzare una campagna di pubblicazioni, di diffusione di contenuti.

Content Marketing, la nuova forma di branding e pubblicità online

Ovviamente non ci sono solo queste combinazioni. I contenuti non sono solo quelli prodotti dall’azienda, ma anche quelli che nascono dalle reazioni del target, ciò che le persone dicono sul tuo lavoro, sul tuo brand. Ecco perché è fondamentale ascoltare, monitorare i social e tutte le piattaforme di interazione per intervenire al momento giusto.

Per approfondire: Il valore del content marketing per il brand

Pubblicare per interagire

Molti publisher sono ancora concentrati sui collegamenti ipertestuali, sui numeri e sulle visite. I mercati sono conversazioni (cluetrain manifesto): produrre contenuti interessanti è importante per avere visibilità nel web e sui social network, è fondamentale per ottenere link e condivisioni per migliorare il posizionamento sulla serp. Ma non puoi fermarti a questo.

Il vero fine del content marketing, nel nuovo modello di social publishing che stiamo vivendo, è la partecipazione dei consumatori con i propri contenuti che trovano spazio attraverso commenti, discussioni, scambi di opinioni virtuali che mettono in contatto persone con interessi simili distanti centinaia di chilometri.

Queste sono attività di forte impatto e dal grande valore economico dato che il contenuto generato dai clienti è considerato più attendibile rispetto (e soprattutto più genuino) rispetto alla pubblicità. A qualsiasi forma di pubblicità. Devi puntare sulle conversazioni, anzi, su un content marketing capace di generare conversazioni.

La tua opinione

Questo è il nuovo scenario: le aziende tendono ad abbandonare le vecchie forme pubblicitarie per abbracciare il content marketing, una soluzione che permette di raccontare storie, appassionare, creare interessi intorno ad argomenti che attirano il potenziale lettore. Questo è il succo del native advertising e dello storytelling: sfruttare i contenuti per per fare in modo che sia il cliente a cercare il brand. Cosa ne pensi di questo modo di fare content marketing?

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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