7 tool per fare un grande lavoro di content curation

7 tool per fare un grande lavoro di content curation
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Tutti parlano di content marketing, di creazione dei contenuti. Che possono essere video, immagini, PDF o articoli: non fa differenza. L’importante è mettere online, attirare persone del target attraverso un lavoro di qualità. Ma con i giusti content curation tool puoi ottenere risultati altrettanto validi.

Senza però pubblicare. Sembra un controsenso, però è così e ha una logica. Perché creare contenuti nuovi e ridondanti quando sul web c’è già la risposta pronta? In realtà spesso è necessario raccogliere e organizzare, non scrivere. Devi creare qualcosa di nuovo attraverso ciò che è già stato fatto.

Questo non significa lavorare di meno e impegnarsi poco. Organizzare i contenuti vuol dire essere in grado di andare oltre la semplice enumerazione dei contenuti: i content curation tool ti consentono di mettere in pratica tutte le tappe di questa strategia. Che riguardano la ricerca, l’ottimizzazione, l’implementazione con nuove informazioni e la pubblicazione in pagine contestualizzate.

Ma quali sono queste piattaforme per fare content curation? Cosa puoi usare per prenderti cura di ciò che è già stato messo online da te e da altre persone? La risposta si trova in questo articolo: ecco la cassetta degli attrezzi che devi avere sempre a portata di mano per lavorare in questo settore.

Da leggere: come raccontare una storia con il visual di Snapchat

Le bacheche di Pinterest

Voglio iniziare con un social network che può essere usato per fare content curation: sto parlando di Pinterest. Con questo strumento, infatti, puoi creare delle bacheche tematizzate e racchiudere immagini con link. Detto in altre parole, se hai un profilo dedicato a un macro argomento (ad esempio web marketing) puoi creare un numero infinito di contenitori capaci di definire temi più specifici (SEO, email marketing, influencer marketing).

Con Pinterest puoi velocizzare il processo grazie a un add-on sul browser: con un click prendi l’immagine e la porti sulla bacheca che preferisci. La didascalia ti consente di arricchire il link che hai preso con testo tuo, con altri collegamenti per completare quello che hai scelto. Il concetto è questo: la tua bacheca diventa una risorsa indispensabile per chi si occupa di un determinato tema.

Scoop.it, il più completo

Scoop.it è il punto di partenza per creare un progetto serio, è il content curation tool completo. Puoi generare delle pagine dedicate al singolo tema, anche qui hai un pulsante per il browser che velocizza le operazioni. Ma soprattutto con Scoop.it puoi pubblicare dei veri e propri articoli intorno a un link.

Crea la tua storia con Storify

Una bella realtà: Storify è quello che ti serve per raccontare una storia attraverso i contenuti online, per fare visual storytelling ma non solo. La struttura stessa di Storify permette di organizzare ciò che ti interessa attraverso un vero e proprio asse verticale per narrare l’evoluzione degli eventi.

 

Qui puoi aggiungere post di Facebook, Instagram, Twitter e ovviamente link a pagine web. Può essere la soluzione ideale per raccontare un evento, per riassumere in un unico luogo tutto ciò che vale la pena sapere: momenti salienti, foto importanti, collegamenti da mantenere nella barra dei preferiti.

Crea una directory con Zeef

Spesso hai bisogno solo di una directory, un insieme di link divisi per argomenti. In questo caso ti consiglio Zeef, un servizio perfetto per organizzare risorse e dividerle in sezioni facili da navigare. Puoi anche inserire del testo per contestualizzare il collegamento e condividere il tutto con un link.

Io ad esempio uso Zeef come un raccoglitore personale, una sorta di bookmark che tutti possono consultare.Però puoi ottenere grandi risultati anche in lavori interni. Ad esempio puoi creare una directory dei preferiti aziendale e coinvolgere tutti i dipendenti nel lavoro di content curation.

Collezioni pubbliche di Feedly

Per gli utenti avanzati di Feedly c’è una funzione interessante: le shared collection, gruppi di contenuti condivisi in una pagina pubblica che puoi condividere online. Attraverso il tuo account Feedly puoi individuare i post che meritano attenzione e renderli disponibili in una pagina specifica.

content marketing

Il profilo Feedly di Guy Kawasaki

Come vedi in questo esempio, preso dal profilo di Guy Kawasaki, hai a disposizione una vera e propria pagina personalizzata. Puoi aggiungere alla raccolta ciò che reputi interessante con un semplice click, e portare alla ribalta i titoli che reputi interessanti per un tema che ti riguarda.

Curata: solo per i professionisti

Solo per i professionisti perché Curata è un content curation tool a pagamento che offre tutte le piattaforme necessarie per gestire questo processo nel miglior modo possibile. Presentando un prodotto con una marcia in più anche per l’analisi dei dati e dei risultati. Non per tutti e non per chi inizia oggi.

Anche WordPress cura contenuti

Ti sembrerà strano ma WordPress, oltre a pubblicare contenuti permette di lavorare in modo diverso. Ovvero collezionando e organizzando ciò che ti serve per creare una risorsa complessa. In che modo? Attraverso un’operazione molto semplice: copiando e incollando il permalink nelle pagine web. In questo modo puoi svolgere un’operazione molto semplice ma al tempo stesso essenziale: embeddare le pagine.

Lead nurturing: come e perché nutrire i tuoi contatti

Vedi? Proprio come ho fatto io con questo post. A cosa serve tutto questo? Semplice, puoi creare delle pagine web con diverse sezioni, e in ognuna puoi aggiungere i contenuti che ritieni opportuno. Puoi introdurre le varie sezioni con un testo, puoi modificare il riassunto che vedi in alto inserendo testo nella sezione excerpt del post. WordPress non serve solo a scrivere, e si trasforma in content curation tool.

Da leggere: i migliori esempi di video storytelling 

Content curation tool: quale usi?

Una piccola nota prima di concludere: il lavoro di content curation non si risolve copiando e incollando link. C’è un’opera ricerca certosina, di arricchimento costante delle fonti e di condivisione. Soprattutto, devi fare in modo che la sintesi di varie soluzioni diventi un contenuto introvabile, unico. In realtà si tratta di creare qualcosa e non raccogliere semplicemente ciò che è stato fatto da altri.

Questi sono i grandi content curation tool, quelli che fanno la differenza quando decidi di raccogliere e organizzare risorse utili. Puoi intercettare esigenze, soddisfare bisogni, fare in modo che il pubblico ti segua e ti veda come un punto di riferimento in un determinato settore. Per ottenere questo hai bisogno di impegno costante oltre agli strumenti giusti. Sei d’accordo? Tu cosa usi per fare content curation?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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1 Comment

  1. Io uso Spidwit e mi trovo benissimo! 🙂

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