Come promuovere un brand organizzando un contest online

Come promuovere un brand organizzando un contest online
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Secondo la definizione fornita dal Ministero dello Sviluppo Economico e secondo quanto indicato dal D.P.R. 430/2001, i concorsi a premio non sono altro che delle iniziative, anche in parte commerciali, volte a favorire la conoscenza di prodotti, servizi o interi brand, su territorio italiano e attraverso una promessa di vincita.

L’assegnazione dei premi non è mai certa e può dipendere da diversi fattori: dalla sorte, da un macchinario, dall’abilità dei concorrenti nell’esprimere un pronostico corretto, oppure dalla velocità di adempimento alla richiesta.

Si parla di contest da diverso tempo, ben prima dell’avvento di internet nelle nostre vite e hanno sempre funzionato per raggiungere obiettivi quali brand awareness (ovvero l’incremento della notorietà del marchio) e per aumentare le vendite di prodotti o servizi.

Il principio dell’ottenimento di qualcosa in cambio funziona: è incentivante per il consumatore che si sente invogliato a compiere un’azione per accedere al concorso e tentare la sorte per vincere un premio messo in palio dal soggetto promotore (l’azienda organizzatrice).

L’importante digitalizzazione che il nostro Paese ha subito negli ultimi anni, inoltre, ha contribuito alla diffusione dei concorsi a premio online che permettono di ottenere diversi vantaggi oltre i due già sopra citati.

Infatti, l’organizzazione di concorsi sul web permette di raccogliere lead qualificati (se ospitati su una piattaforma di gestione contest), ottenere UGC (contenuti generati dagli utenti) da inserire in una strategia di social media e content marketing e anche incrementare la fanbase e l’engagement di Pagine aziendali Facebook e Instagram.

Perché organizzare un concorso a premi online


Come dicevamo poco sopra, i vantaggi dell’organizzazione di contest online sono numerosi.

È molto semplice promuovere prodotti o servizi aziendali attraverso questo strumento e sono diverse le case study che lo dimostrano. Per fare un esempio, nell’anno 2016, l’azienda Linkem ha deciso di organizzare un concorso a più step (un rush and win e un fotocontest) per promuovere l’arrivo del servizio a banda larga nel comune di Roma. Gli esclusivi premi in palio, ovvero la partecipazione ai concerti di due grandi artiste quali Carmen Consoli ed Irene Grandi in una location normalmente non accessibile al pubblico, ne hanno stabilito il grande successo. Il Foto Contest #RomaLinkemSound ha ottenuto più di 316 immagini e 1100 utenti votanti, il Rush and Win invece ha visto più di 918 partecipanti.

concorso premi online

Le tre meccaniche per la vincita dei biglietti sono state visualizzate in totale da 131.350 utenti unici, con una reach sui social network di quasi 400.000 visualizzazioni organiche e circa 13.000 interazioni su Facebook. In totale l’azienda ha collezionato 2145 lead profilati. Numeri molto importanti, considerato che potevano accedere ai concorsi solo persone residenti nella città di Roma.

Questi dati ci aiutano a comprendere che la creazione di concorsi è un ottimo strumento per aumentare l’engagement sui social network. Infatti, quando si mette in palio un premio (sia esso esclusivo o di modico valore), gli utenti stessi possono creare un grande buzz sui social, aumentando notevolmente la reach organica dell’azienda promotrice. Certo non male in un momento in cui l’engagement delle Pagine aziendali sui social network sembra essere arrivato ai minimi storici, senza l’investimento di budget in ADV.

Altro obiettivo perseguibile è l’incremento della brand awareness, altrimenti nota come notorietà di marca. Quando si mettono insieme una creatività semplice ma di impatto con la messa in palio di premi coerenti con i valori aziendali, sarà molto più semplice per l’utente posizionare il marchio all’interno del mercato di riferimento, andando a riconoscerlo anche in successive fasi di acquisto.

Ancora abbiamo gli User Generated Content, altrimenti noti come UGC. I contenuti generati dagli utenti sono molto importanti da integrare in una content e social media strategy, in quanto sono originali, credibili per gli altri consumatori e gratuiti.

Infine, ma non certo per importanza, con un contest online possiamo fare lead generation. Ovviamente, per raccogliere i dati degli utenti è necessario affidarsi ad una piattaforma esterna che ospiti il contest online e non ai social come spesso accade. Proprio perché per partecipare o votare, le persone devono registrarsi con la propria mail o tramite social login, le aziende che organizzano concorsi a premi hanno la possibilità di raccoglierne i dati. Essendo utenti in target e potenzialmente interessati al settore, sarà molto semplice creare successive attività di remarketing e strategie di conversione da utente a cliente.

La normativa italiana in materia concorsi a premi

La normativa italiana sui contest non è così complicata come generalmente si crede. Innanzitutto c’è da specificare che, almeno in termini legislativi, non c’è nessuna differenza tra concorsi online e offline: entrambi fanno capo al D.P.R. 430/2001, al D.Lgs 196/2003 (che il 25 maggio verrà sostituito dal GDPR), al Codice Civile e all’aggiornamento delle FAQ Ministeriali di marzo 2017.

La partecipazione al concorso può essere vincolata o meno all’acquisto di un prodotto o servizio e comunque deve essere gratuita per il partecipante, ad eccezione di spese ordinarie come quelle di spedizione o telefoniche per invio SMS.

La massima durata di un concorso può essere di un anno dalla data di inizio, fino a quella di individuazione dei vincitori ed i premi possono essere assegnati entro al massimo sei mesi dal termine dello stesso.

L’iter normativo è molto semplice e si può dividere in due fasi principali.

Il primo step è quello di creare un Regolamento ufficiale e provvedere al versamento di una cauzione tramite versamento in contanti o bonifico presso lo sportello di competenza della Tesoreria provinciale dello Stato, oppure a mezzo fidejussione bancaria o assicurativa.
Il Regolamento e la copia di quietanza del versamento, entrambi firmati digitalmente, dovranno essere inviati al MiSE mediante procedura telematica ed allegati al modello CO/1, disponibile al portale www.impresa.gov.it, almeno 15 giorni prima dell’inizio del concorso.

Una volta rispettati i tempi di comunicazione, il concorso può essere lanciato online e al termine dello stesso, il soggetto promotore avrà l’obbligo di contattare un notaio o funzionario della Camera di Commercio di competenza per la redazione dei verbali di chiusura e di assegnazione premi.

Come potete vedere voi stessi, non è poi così complesso organizzare un contest e, quando ben organizzati, possono portare a raggiungere i diversi obiettivi di cui vi abbiamo parlato nell’articolo.

Per operare nella massima legalità è semplicemente necessario prestare molta attenzione alle azioni intraprese, in quanto in caso di irregolarità, è possibile intercorrere in sanzioni molto salate.

Un esempio? Per mancata comunicazione iniziale è possibile ricevere una sanzione pecuniaria che va da € 2.065,83 a € 10.329,14 e vi assicuro che i controlli esistono, sia a campione che su segnalazione.

Insomma, con un po’ di attenzione agli adempimenti richiesti dalla legge italiana, attraverso i concorsi a premio è possibile dare un grande sprint alla propria digital strategy. Provare per credere!

Valentina Baldon

Curiosa e con la voglia di stare sempre sul pezzo. Mi occupo di SEO copywriting, Content e Social media management, nonché di formazione dedicata alla comunicazione digitale, sia per PMI che per enti non-profit. Citando una tra le mie canzoni preferite, vivo di sogni e di idee.

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