Come sfruttare LinkedIn per la tua attività di content marketing

Come sfruttare LinkedIn per la tua attività di content marketing
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In questo periodo mi sto avvicinando di nuovo a LinkedIn. Sì, lo ammetto: per un po’ ho accantonato LinkedIn e ho sfruttato la mia presenza su questo social solo come semplice riferimento online. Cerchi il mio nome e cognome? Ok, trovi il profilo LinkedIn nella serp. Perché in fin dei conti il posizionamento di LinkedIn è buono, quindi va bene così.

Ma il problema è un altro: sto ignorando una serie di vantaggi che posso dare alla mia attività di content marketing. Attività che, come ben sai, è alla base di diverse azioni per raggiungere obiettivi più o meno importanti. Vuoi guadagnare buoni collegamenti attraverso la link earning? Vuoi aumentare gli iscritti alla tua newsletter? Vuoi fare brand awareness? Tutto questo passa anche dal content marketing.

E il content marketing può trovare un fedele alleato nella tua attività su LinkedIn. Un’attività che non deve basarsi solo su una semplice presenza passiva, ma su un uso attento e misurato di questo social. Ovvero un curriculum online, una piattaforma per creare articoli, un luogo per amplificare i tuoi contenuti migliori. Allora, da dove iniziamo?

Ottimizza il tuo profilo

Il primo passaggio è semplice: devi ottimizzare il tuo profilo. Devi fare in modo che il tuo account LinkedIn sia sempre in ordine, aggiornato e semplice da consultare. In questo caso valgono le semplici regole che puoi sfruttare per qualsiasi curriculum online e offline:

  1. Zero fuffa.
  2. Inserisci solo le informazioni utili.
  3. Niente elenco dei lavoretti estivi.
  4. Usa una buona immagine profilo.
  5. Metti i riferimenti dei tuoi ex datori di lavoro.
  6. Usa i testimonial.

LinkedIn, infatti, ti permette di inserire i testimonial: opinioni di chi ha lavorato con te, idee e riferimenti utili per avere le opinioni di colleghi, clienti, collaboratori. Tutto questo deve essere fatto in totale trasparenza: le persone devono essere libere di lasciare un’opinione, non costrette o tartassate dalle tue richieste. Il testimonial deve essere spontaneo, nel testo ci deve essere naturalezza.

sfruttare LinkedIn per la tua attività di content marketing

Il tuo obiettivo: ottenere un testimonial molto influente nella tua cerchia. Non devi fare carte false per ottenerlo, lavora sempre con semplicità ed educazione. Altrimenti rischi di ottenere l’effetto contrario.

Lasciati trovare

Ora devi creare una connessione tra il tuo account LinkedIn e il tuo blog. Primo passaggio: inserisci un pulsante per condividere i post sulla bacheca, in questo modo puoi diventare una presenza nello strema dei tuoi contatti. Inoltre il pulsante ufficiale di LinkedIn permette di condividere anche nei gruppi, una buona cosa quando non diventa spam.

Secondo passaggio: inserisci un link al tuo profilo LinkedIn nella pagina about me. Qui puoi riassumere tutte le informazioni utili, ma se qualcuno vuol dei dettagli in più sulla tua attività può passare a LinkedIn invece di scaricare il classico curriculum PDF che nessuno leggera. Vuoi il badge ufficiale di LinkedIn? Lo trovi all’indirizzo www.linkedin.com/profile/profile-badges.

Stesso discorso fai per i contatti sul profilo LinkedIn: inserisci tutti quelli che puoi rendere pubblici, senza dimenticare il link al blog. La prima sezione del profilo LinkedIn deve essere perfetta, sempre in ordine e ricca di informazioni.

Crea/amplifica contenuti

Passiamo alla fase avanzata della tua attività su LinkedIn. Sei qui per dare sostanza alla tua attività di content marketing: puoi sfruttare Pulse per creare un blog interno. Sai cosa è Pulse, vero? Una piattaforma di social blogging che nasce nel tuo profilo LinkedIn: puoi creare degli articoli e pubblicarli nella tua home page, condividerli con i tuoi contatti e con le persone che ti seguono sugli altri social.

LinkedIn Pulse è una piattaforma potente e versatile, ma deve essere studiata con cura. Ovvero devi sfruttarla per fare content marketing, e non per ripubblicare contenuti già presenti online. Non crei valore aggiunto, giusto?

Quindi la mia opinione è semplice: nel tuo calendario editoriale, il calendario nel quale inserisci tutte le attività di content marketing, devi inserire anche la creazione di contenuti per LinkedIn Pulse.

Come sono questi contenuti? Lo puoi decidere tu. Pensa solo a un elemento: sei su una piattaforma professionale, un luogo in cui le persone si ritrovano per scambiarsi informazioni e contatti di lavoro. I tuoi contenuti hanno degli obiettivi? Perfetto, crea e distribuisci pensando alle persone che sono in ascolto.

Come sfruttare LinkedIn per la tua attività di content marketing

Il funnel e i contenuti – Fonte immagine

Il primo impiego che mi viene in mente: creare dei post per amplificare dei contenuti corposi, soprattutto paper, ebook, statistiche, ricerche di mercato, dati legati a un determinato settore. Questi contenuti sono decisivi in una determinata sezione del funnel legato al processo di inbound marketing.

Mostra i tuoi contenuti migliori

Quelle che hai caricato su Slideshare o magari quelle che hai ancora sul desktop e vuoi dedicare solo a LinkedIn. Anche questo è content marketing: le presentazioni possono essere utilizzate per sintetizzare dati, numeri, statistiche utili a una determinata nicchia. La nicchia che puoi raggiungere su LinkedIn.

Prima c’erano delle applicazioni specifiche per inserire le slide nel tuo profilo LinkedIn, ora è diventato molto più semplice: basta andare nella sezione Summary e scegliere come caricare il materiale: con l’upload o inserendo il link da Slideshare, da Issuu o da Scribd. Puoi caricare i tuoi documenti, i tuoi case study, e li puoi inserire in questa vetrina.

Questo lavoro può essere svolto non solo nella sezione Summary, ma anche in ogni step lavorativo o legato allo studio. Puoi inserire slide, video, link, immagini e documenti legati al tuo ultimo lavoro, a quello precedente, agli studi di laurea. Questo è un ottimo modo per promuovere la tua attività di content marketing. A proposito: quali sono i formati supportati da LinkedIn? Li trovi tutti qui: embed.ly/providers.

Lavora sul social

A proposito di promozione: non dimenticare che LinkedIn è un luogo dedicato all’interazione, non un semplice curriculum online. Puoi condividere la tua attività di blogging sulla bacheca – come fai con Facebook – ma puoi anche partecipare e creare dei gruppi. Ovvero dei luoghi di ritrovo virtuali in cuoi puoi pubblicare degli aggiornamenti. Anche dei link alle tue risorse.

Ma sai qual è una delle regole principali per ottenere un buon successo sui gruppi LinkedIn? partecipare in modo attivo, rispondere alle domande, creare interazione: detto in poche parole, creare valore. Proprio come fai con gli altri social network.

Puoi usare i gruppi per fare comment marketing, per farti riconoscere come un esperto del settore e fare in modo che le persone si ricordino del tuo nome. Puoi anche pubblicare dei link dedicati alla tua attività di content marketing. Ma ricorda questo: mai fare spam.

La tua opinione

Sei d’accordo? Secondo te questa è la strada giusta per sfruttare LinkedIn? Io ho sbagliato, ho abbandonato il mio account per mesi. Adesso lo sto rivalutando e lo sto usando per spingere i miei contenuti. Non solo i post del blog, anche altri formati. Tu stai facendo diversamente? Lascia la tua idea nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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