Come sfruttare la content curation di Pinterest

Come sfruttare la content curation di Pinterest
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Pinterest è uno strumento fantastico. Sul serio. Lo so, può sembrare un’affermazione banale (sarò l’unico e il primo ad aver intravisto grandi potenzialità in Pinterest?) ma credo che Pinterest superi il semplice collezionare gattini, soprammobili e altre immagini belle da vedere.

Pinterest, per farla breve, può diventare un ottimo strumento per supportare la tua strategia di blogging. E in particolar modo per piegare la content curation intorno alla necessità del tuo blog. Una bella opportunità, vero? La soluzione è semplice: scegliere, selezionare, inserire in una board.

 

Spesso Pinterest viene inteso come una realtà adatta solo a chi ha immagini da raccogliere e mostrare. Perché il collezionismo fa parte delle classiche attività umane: gli uomini amano collezionare. Ma a volte non è sufficiente, non soddisfa le necessità di chi cerca contenuti utili.

Contenuti selezionati. Ecco, Pinterest è un ottimo strumento per fare content curation. Tutto parte, ovviamente, dal tuo account: devi creare una board dedicata a un argomento preciso.

Usa un nome chiaro e usa la descrizione per spiegare nel dettaglio l’obiettivo della bacheca, e ricorda che le parole usate nel titolo verranno usate anche nel permalink della bacheca.

Perché creare questa board?

Per raccogliere contenuti utili alla tua nicchia o solo a una parte. Ti faccio un esempio: il tuo blog si occupa di web marketing? Puoi creare una board per ogni sezione – tipo SEO, webwriting, branding – ma se il tuo blog di occupa solo di social puoi creare un’unica board dedicata all’argomento.

Oppure puoi creare una board per Facebook, una per Twitter… dipende da quanto vuoi approfondire. In realtà puoi anche diversificare e organizzare attraverso gli hashtag e le descrizioni.

Perché il lavoro di chi fa content curation è questo: non solo condividere contenuti ma trovarli, selezionarli, arricchirli, modificarli e convogliarli verso un determinato target. Tu devi fare questo per i tuoi lettori, per conquistare l’attenzione e la fiducia dei lettori.

Chi fornisce i contenuti?

Dipende. Puoi scegliere tra una soluzione monodirezionale, diretta solo ai tuoi articoli: le board sono dedicate solo ai contenuti che hai pubblicato sul tuo blog. Puoi scegliere, però anche la soluzione collaborativa. Io ti consiglio di utilizzare quest’ultima perché ti permette di arricchire le board.

pinterest

Per quanto possano essere interessanti i tuoi post, il contributo esterno dà sempre una marcia in più alla content curation. Senza contare che questa soluzione ti permette di creare relazioni preziose con gli altri blogger.

In ogni caso la tua presenza nelle board è importante. per questo ti suggerisco di sfruttare al massimo il visual nei post. Come?

Basta scegliere una buona immagine in uno dei tanti siti di immagini (io preferisco le foto gratis di qualità piuttosto di quelle prese a pagamento, sono più realistiche) e sfruttare i tool per modificare e arricchire i contenuti visual. Io uso soprattutto Canva e Picmonkey. Per le immagini gratuite:

 

Come condividere la board

Ora puoi decidere di condividere questa board sui social, ma anche sul blog. Come? Una buona soluzione può essere la sidebar, così puoi averla sempre la selezione in primo piano. Oppure puoi usare la Hello Bar che si impone sulla parte alta del blog.

Soluzione alternativa. Puoi embeddare la board nei post dedicati a un determinato argomento, ovvero puoi prendere il codice e inserirlo nei post. In questo modo le persone che leggono l’articolo possono iniziare a seguire i tuoi aggiornamenti.

Obiettivo?

Diventare fonte. Diventare fonte utile per chi affronta un tema. Ricorda che fare content curation è importante, ma non basta per guadagnare visibilità su Pinterest.

Si tratta di un social, e come tale si alimenta di interazioni. Interazioni reali. Vuoi un esempio concreto? Ecco come fare vera content curation con Pinterest.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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