Come integrare le GIF nella tua Social Media Strategy

Come integrare le GIF nella tua Social Media Strategy

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In passato le GIF erano delle animazioni che impreziosivano i siti del Web 1.0. In un mondo statico, le GIF vivacizzavano pagine che un tempo sembravano all’avanguardia. Ma che oggi sono destinate al museo dell’informatica.

Qualche esempio? Una riproduzione della terra che gira, una lettera che si illumina per indicare la presenza di un contatto email… Con l’arrivo del web 2.0 la GIF va in pensione. Non definitivamente, però. Sopravvive nei social di nicchia, soprattutto su Tumblr e Reddit, e alimenta la fantasia delle subculture.

Internet è un mondo strano. Quello che sembra destinato a fallire rimane in sordina per anni. E poi riprende vivacità grazie a nuove idee e tecnologie. Nasce Giphy.com, il motore di ricerca dedicato alle GIF, e tutti i social accettano questo formato nei propri status.

G+ e Twitter precedono Facebook. In realtà quest’ultimo non permette un vero upload del contenuto, ma crea un’anteprima con l’indirizzo immagine. Devi incollare nella finestra di condivisione l’URL del file caricato altrove: Facebook ti restituisce una un’istantanea che puoi attivare o meno.

Quindi le GIF piombano nella tua Social Media Strategy. Come ottimizzare questo processo? C’è qualche consiglio per sfruttare le GIF sui social o sul blog? Io ho qualche idea. Usa le GIF per…

Spiegare qualcosa

Le GIF sono perfette per mostrare e spiegare. Sono brevi, hanno tempi perfetti per i social e si condividono in un attimo. Nell’universo social possono svolgere una funzione decisiva: illustrare. Possono essere usate dai brand che vendono prodotti o servizi, sono perfette per i tutorial, le puoi sfruttare per presentare le tue novità.

GIF Social Media Strategy

Semplifica ogni cosa – Fonte immagine

Quello che è importante è la creatività: non puoi trasformare una GIF in una sorta di catalogo. Non serve a questo, cerca di dare personalità al tuo lavoro. E di sfruttare la semplicità della GIF per mostrare i punti più importanti del tuo lavoro.

A volte basta una GIF ben fatta per far capire l’importanza di un prodotto o di un servizio. Ad esempio, immagina che questa GIF sia stata creata da un grafico specializzato in presentazioni.

Per approfondire: le competenze necessarie per fare corporate storytelling

Riassumere informazioni

Le GIF possono essere utilizzate per fare data storytelling, per condividere con un’immagine dinamica qualsiasi cosa: dati, schemi, presentazioni, grafici. Il prodotto più raffinato è la gifografica, l’equivalente dell’infografica ma in chiave animata. Per creare un prodotto del genere hai bisogno di grandi idee e risorse, e di una pagina web per embeddare il tutto.

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La mappa diventa GIF – Fonte immagine

Le GIF possono essere utilizzate per sintetizzare studi, ricerche e mappe. A proposito di quest’ultimo formato: come puoi racchiudere in un unico file gli sviluppi dello stato islamico nei paesi del Medio Oriente? Con una GIF, mi sembra ovvio. I quotidiani online e i blog possono usare questi file per arricchire pagine web e account social.

Creare interazione

Usa le reaction GIF per creare interazione, per rispondere a un utente su Facebook o su Twitter. Le subculture hanno ridato vita alle GIF e le hanno usate come meme: come contenitori di significati. Il meme, infatti, secondo Wikipedia è: “Un’informazione riconoscibile dall’intelletto, relativa alla cultura umana che è replicabile da una mente o un supporto simbolico di memoria”.

Puoi ringraziare, puoi mostrare insofferenza, felicità o fastidio attraverso una GIF che trasforma la scena di un film o di una serie TV in una reazione. Oggi è possibile mutare qualsiasi contenuto visual in GIF, e questo ne aumenta il potere interattivo.


Le piattaforme agevolano il processo: il social network di Mark Zuckerberg permette di inserire le GIF nei commenti. Twitter, invece, ha attivato un motore di ricerca interno per le GIF, in questo modo puoi inserire i file da mobile senza cercare il contenuto su altri siti.

Comunicare stati d’animo

Le GIF sono perfette per comunicare stati d’animo. Attraverso questo filone puoi arricchire status o pagine web con GIF capaci di riassumere concetti forti. In un calendario editoriale questa voce può occupare spazi più o meno ampi, ma il mio consiglio è semplice: usa rimandi comuni e condivisibili.

Nostalgia, tristezza, felicità, ansia: le GIF ti permettono di comunicare un sentimento. Devi puntare su una strategia, e intercettare lo stato d’animo del pubblico. Empatia, questa è la parola d’ordine anche quando lavori con le GIF.

Social Media Strategy

Il lunedì è arrivato.

Il vantaggio che può avere un brand? Guadagnare personalità, creare una comunicazione efficace, ripensare i codici e una connessione con il proprio pubblico. Guarda l’esempio di Shortology che pubblica questa GIF il lunedì mattina sulla pagina Facebook: massima empatia e risultato assicurato.

Creare contenuti virali

A volte le GIF non hanno un vero e proprio scopo. Le puoi usare per racchiudere dati e significati condivisi, ma non sempre è così. Sono pop, hanno fascino lo-fi, rispettano i tempi dei social media e della comunicazione visual. In pochi secondi dicono tutto. Senza dimenticare che sono perfette per catturare l’attenzione. Secondo Onespot.com:

BlueFly discovered emails with GIFs captured 12% more revenue than those without. In a similar study with Dell’s email newsletter, Marketing Sherpa discovered GIFs increased click rate 42%, conversion rate 103% and total revenue 109%.

Le GIF piacciono. Non a tutti, chiaro, ma devi puntare sui test. Prova a sfruttare la forza rappresentativa delle GIF attraverso i tuoi canali. Incrocia i possibili usi (informare, divertire, comunicare) e registra i risultati. Come reagisce il pubblico davanti a una GIF?

Piccola guida per creare e trovare GIF

Le GIF sono una realtà indispensabile per chi fa Social Media Marketing. Il mio consiglio: non esagerare, non usare le GIF solo per attirare l’attenzione o perché lo fanno tutti. Sfruttale per comunicare, per riassumere significati complessi. E per dare valore a chi ti segue. Ora però la domanda è: dove si trovano le GIF? Ecco qualche risorsa utile:

  1. Giphy
  2. Google Search (filtro immagini animate)
  3. Imgur
  4. Tumblr

Prima di usare qualcosa che non ti appartiene, assicurati di aver inserito crediti e riferimenti. Oppure crea una GIF partendo da zero o da un filmato. Ci sono degli strumenti fantastici che uso ogni giorno:

  1. Gifmaker.me
  2. Ezgif.com
  3. Gifcreator.me
  4. Makeagif.com

Quest’ultima applicazione è interessante perché ti permette di creare GIF partendo da un semplice link Youtube. In questo modo hai un archivio infinito di contenuti: devi solo puntare sulla tua creatività. Tu, ad esempio, hai già iniziato a lavorare con le GIF? Credi che sia possibile ottenere una strategia valida?

Il content marketing ha bisogno delle GIF? Aspetto il tuo punto di vista nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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