Come farti scegliere e leggere dal tuo pubblico

Come farti scegliere e leggere dal tuo pubblico
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Il content marketing, ormai, fa parte della tua strategia vincente. In particolar modo, stai puntando sui contenuti di qualità per il tuo blog. Perfetto, questa è la soluzione giusta. Questa è la strada da seguire per ottenere buoni risultati. Purtroppo non basta questo, non basta. Devi lavorare bene anche con i social e devi ragionare su una buona ottimizzazione SEO del blog.

Non basta ancora.

Devi puntare al fattore umano. Le persone prendono decisioni istintive, basate su principi irrazionali. Ecco, a volte devi solo farti scegliere. Devi presentarti nel miglior modo possibile e spingere il tuo potenziale lettore a compiere un’azione. Tipo cliccare, condividere, cliccare e condividere.

Non è facile, lo so. Soprattutto perché non sei l’unico a puntare sui contenuti. Le serp e le bacheche dei social sono luoghi competitivi, devi cogliere subito l’attenzione del lettore.

Se non ci riesci subito, mi dispiace, le speranze diminuiscono. Scompaiono. Ecco perché ho racchiuso qui i miei consigli per ottimizzare questo aspetto del blogging.

Rich Snippets

Ovvero lo snippet (il risultato all’interno della serp) arricchito con dati utili per comprendere e valutare il contenuti. L’obiettivo è semplice: fornire il maggior numero di indicazioni per aiutare il lettore a valutare e scegliere con cognizione.

review

Le stelline nella serp di Google.

Ci sono diversi tipi di applicazioni del settore Rich Snippets (trovi tutto nella pagina dedicata di Google) ma chi lavora con il blog può arricchire i risultati con le stelle, ovvero le valutazioni degli utenti. Con un blog WordPress puoi implementare questa funzione con un plugin utile e funzionale: WP Review.

Tag title e description

Sì perché nella serp si combatte una guerra infinita. Dieci risultati per apparire, per farti notare. Ce la farai? Riuscirai a raccogliere lo sguardo dell’utente annoiato? Tag title e description, due grandi nomi per la tua attività, in questo caso giocano un ruolo da protagonisti.

Il motivo è semplice: descrivono il contenuto della pagina. In realtà il tag title ha un’importanza particolare perché è uno degli elementi più importanti per l’ottimizzazione SEO. Ecco le parole di Moz:

Because title tags are such an important part of search engine optimization, implementing best practices for title tags makes for a terrific low-effort, high-impact SEO task (fonte).

Il tag title è molto importante per la search engine optimization, quindi devi scegliere con cura le keyword da inserire in questa stringa. Le devi inserire pensando a cosa? Alla posizione, perché sono avvantaggiate le keyword che si trovano all’inizio del tag title, alla pertinenza con il contenuto della pagina, alla lunghezza (non più di 60 caratteri altrimenti Google tronca).

Ma soprattutto devi pensare all’impatto che questa stringa di testo avrà sull’utente. L’effetto di una serie di keyword? Non è il massimo per il lettore, e anche se il posizionamento è importante i click arrivano dagli esseri umani. Che sono sì pigri, e non vanno mai sulla seconda pagina di Google. Ma il tuo compito è ottimizzare. E combinare con la description.

serp

Gli elementi da ottimizzare in uno snippet.

Questa stringa ha un ruolo diverso. Occupa uno spazio maggiore ma ha un font meno invadente. Permette di inserire un numero di battute superiore (circa 150) e quindi ha un ruolo diverso: descrive con maggior precisione il contenuto della pagina e crea una sinergia con il tag title.

La description non viene indicizzata. Quindi inutile mettere keyword. Può avere un qualche effetto inserirla solo in termini di CTR perché se corrisponde con la query diventa grassetto. Per il resto la description serve a descrivere, ma i copy creano una sinergia tra tag title e description: una connessione tra la semplice definizione del tag title e l’argomentazione della description. Ecco qualche esempio:

Come farti scegliere e leggere dal tuo pubblico

Sinergie tra description e title.

La description non si limita a definire il contenuto del post, ma gioca con le parole per lavorare sulle convinzioni del lettore. Per spingerlo ad approfondire senza mai promettere contenuti inesistenti.

Sitelink

Ovvero i link che Google inserisce sotto lo snippet principale e che tu non puoi in alcun modo gestire. Sì, Google decide in modo arbitrario i link da inserire in questa lista e tu puoi solo suggerirgli di evitare determinati contenuti. Puoi anche inserire una search bar nella serp per fare in modo che gli utenti cerchino dei contenuti all’interno del sito. Per attivare questa funzione devi implementare schema.org markup.

URL

Il nome dominio del blog è una micro stringa di contenuto che ha un valore immenso. Le persone si fidano di un dominio, riconoscono le parole che compongono l’URL e si affidano a questa semplice – ma decisiva – particella. L’autorevolezza di un sito è data anche dal nome che usa per farsi riconoscere sul web.

Ecco perché la scelta del dominio è così importante: deve essere facile da pronunciare, da leggere, da ricordare. Deve essere un simbolo di chiarezza, ma tu puoi fare molto per migliorare anche la struttura dei permalink. Ad esempio puoi creare un permalink chiaro per fare in modo che i motori di ricerca (ma soprattutto le persone) capiscano il contenuto della pagina grazie a un uso discreto delle keyword.

breadcrumbs

I breadcrumbs nella serp.

Quindi un consiglio: definisci dal primo giorno di attività la struttura dei permalink su WordPress. Elimina strutture prive di senso (solo numeri e lettere senza senso) e usa la struttura breadcrumbs per dare alla rappresentazione dell’URL una struttura ordinata e leggibile. Per maggiori informazioni puoi dare uno sguardo alle informazioni lasciate da Google:

Tutti questi dettagli fanno un risultato di ricerca. Uno snippet. Ed è attraverso questo riquadro di informazioni che puoi ottenere grandi risultati: puoi farti scegliere dai tuoi lettori. Vuoi aggiungere qualcosa a questa lista? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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