I passaggi fondamentali per fare Digital PR

I passaggi fondamentali per fare Digital PR
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Il digital PR è un’attività che può portare diversi vantaggi alle aziende che vogliono investire in una content strategy degna di questo nome. Ho un’attività, ho un progetto e cerco dei publisher per diffondere contenuti e promuovere il mio brand: nella logica del native advertising questa è la soluzione giusta per risolvere l’indifferenza del pubblico nei confronti della pubblicità tradizionale.

Le persone sono sempre più indifferenti nei confronti dei banner, delle interruzioni, dei video che spezzano la fruizione dei contenuti. Oggi è l’inbound marketing a dettare le regole del gioco. Devi raggiungere il potenziale cliente nel momento giusto, anzi deve essere lui a trovarti attraverso la fruizione di contenuti utili al suo scopo, alle sue attività.

Cosa è il Digital PR

Come fare Digital PRProviamo a dare una definizione di Digital PR? Un insieme di tecniche per alimentare le relazioni online, per fare in modo che si parli di un bene o di un servizio. O ancora, di un brand. Detto in altre parole il Digital PR potrebbe essere la naturale evoluzione del passaparola.

Prima la pubblicità interrompeva la lettura degli articoli, oggi è il brand a pubblicare l’articolo. Questo, ovviamente, vuol dire elevare la propria content strategy e lavorare sullo studio del target, sulla creazione di articoli di gran qualità e sulla selezione delle piattaforme sulle quali pubblicare i contenuti. Ecco, a questo punto può far comodo una buona attività di digital PR. Ovvero di interazione con il pubblico che vuoi raggiungere. Secondo Wikipedia:

Il pubblico di riferimento non è più solo il giornalista, ma tutti coloro che scrivono e commentano on line e che hanno la capacità di influenzare in qualche modo l’utenza: opinion leader, community manager, blogger, gestori di profili e utenti rilevanti dei social network.

Quindi il tuo lavoro è questo: stabilire relazioni con i potenziali publisher. Ma quali sono gli strumenti per portare a termine questo lavoro? Ecco una selezione degli strumenti e delle operazioni indispensabili per chi lavora nel settore digital PR e blogger outreach.

Ricerca manuale dei publisher

Il primo strumento da utilizzare per lavorare nel digital PR e individuare i potenziali publisher per il tuo progetto è la ricerca manuale. Devi individuare le piattaforme interessate a pubblicare contenuti legati al tuo topic, all’argomento che vuoi affrontare nei tuoi articoli.

Google e Twitter ad esempio ti permettono di effettuare delle ricerche molto precise, e di isolare dei risultati attraverso gli operatori.

fare Digital PR

Utilizzando l’operatore inurl:seo puoi individuare i blog che hanno nell’URL le parole elencate. Questa selezione è sicuramente dispendiosa in termini di tempo, ma è quella che ti permette di ottenere ottimi risultati in termini di qualità. Attraverso le ricerche su grandi archivi di contenuti puoi dare una risposta alle tue domande: tutto basta saper cercare. Ecco le pagine operatori di ricerca di Google e Twitter.

Per approfondire: cosa è importante per i lettori del Native Advertising?

Liste e Digital PR

Dopo aver identificato i risultati puoi creare delle liste per monitorare il comportamento dei potenziali publisher e iniziare a definire argomento, lo stile e l’approfondimento da proporre. Il punto essenziale: per ottenere buoni risultati dalla tua attività di content marketing devi pubblicare grandi contenuti, e questo significa conoscere bene la piattaforma che li ospiterà.

Seguire gli aggiornamenti, magari entrare in contatto prima della fase di mailing, può essere d’aiuto per la creazione di questi contenuti. Io ti consiglio di seguire i blog nel feed reader, ma anche di creare una lista privata su Twitter da monitorare con Hootsuite e una cerchia su Google Plus per monitorare ogni giorno i contenuti e gli aggiornamenti pubblicati dalle persone che vuoi intercettare.

Per approfondire: la tua azienda ha bisogno di Google Plus?

Valutazione

Una delle realtà più interessanti per individuare publisher adeguati al tuo progetto è ovviamente la valutazione del profilo. Prendi come esempio Twitter: in questo universo di account e tweet può essere difficile individuare i nomi adatti con una semplice ricerca. Ecco perché puoi utilizzare due tool per migliorare la tua ricerca:

  • Buzzsumo – Questo strumento ti permette di individuare i profili particolarmente interessanti partendo da un permalink. Basta inserirlo nella barra di ricerca per ottenere risultati ordinati in base a categorie ben definite (influencer, blogger, giornalista, utente).
  • Followerwonk – Utile piattaforma per avere informazioni complete su un account, tipo caratteristiche dei follower e dell’attività di engagement dell’account. Inoltre è possibile fare dei confronti con altri utenti in modo da facilitare il lavoro di valutazione.

Ovviamente è necessario anche un lavoro di valutazione sul sito web in ottica SEO. Per questo esistono una serie di strumenti (alcuni sono completamente gratuiti, altri a pagamento e altri ancora freemium) che possono essere utilizzati per scannerizzare e definire i principali paramentri.

Tra i più utilizzati ci sono sicuramente MajesticOpen site Explorer, SEOZoom e Semrush che offrono sia versioni a pagamento che opzioni freemium. In questo caso può essere utile avere il supporto di un esperto SEO, anche perché come ben sai per interpretare i numeri…

Devi metterci al testa

Ecco, questo è l’elemento fondamentale. Parte tutto da qui. I dati che puoi raccogliere con Followerwonk, Blogbabel, Semrush, o magari da strumenti che catalogano tutto attraverso un uso smodato dei numeri come il Klout, sono relativi. Sono solo una parte del lavoro da svolgere.

Alla base di tutto c’è l’interpretazione e la contestualizzazione di un esperto in Digital PR e blogger outreach. I tool possono dare riferimenti utili per indirizzare la ricerca, ma alla base di un buon progetto di content marketing c’è sempre un professionista del digital marketing in grado di mettere insieme tutti i tasselli del puzzle.

Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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