Come fare content marketing con il blog nel 2017

Come fare content marketing con il blog nel 2017
[Total: 2 Average: 5]

Allora, voglio chiarire un punto: fare content marketing con il blog aziendale è la prima idea. In qualche caso è la più efficace, in altri invece è la soluzione che taglia le gambe alla tua impresa. Una struttura adeguata, un team efficace, è in grado di valutare gli strumenti adeguati per raggiungere l’obiettivo.

Perché questo è il passaggio: hai bisogno di un piano, di una strategia digitale. Qui si trovano le esigenze di una realtà e gli strumenti per raggiungerle, ottimizzando le risorse a disposizione. Cercando di ottenere il maggior vantaggio competitivo. In questo equilibrio può essere incluso il blog.

Può essere incluso, non deve essere incluso. Non c’è un dovere specifico, in qualche caso il blog può essere completamente inutile. In altri casi può essere la chiave per risolvere il bisogno di investire nella logica inbound marketing. Vuoi farti trovare dalle persone giuste, e il blog può essere la soluzione ideale per pubblicare i tuoi contenuti.

Ma come fare content marketing con il blog nel 2017? I numeri sono a favore dei publisher: secondo contentmarketinginstitute.com, l’80% dei marketer del B2B – e il 75% di quelli legati al B2C – sono d’accordo con questa idea: includere il blog nelle proprie strategie. In che modo? Ecco una serie di riflessioni che ti permetteranno di lavorare nel miglior modo possibile.

Non solo articoli: devi dare risposte

Fare content marketing con il blog, oggi, vuol dire passare oltre il concetto di articolo. In passato ti accontentavi di una semplice organizzazione dei post attraverso il calendario editoriale, ora puoi andare oltre. Devi andare oltre. Il concetto di articolo può essere archiviato perché è troppo generico: devi dare risposte.

Quando pubblichi qualcosa devi ragionare in questi termini: sto dando la migliore soluzione possibile? Sto cercando di dare il massimo a chi ha bisogno di una mano? Questo vuol dire portare avanti una continua ricerca e analisi delle esigenze. Ma soprattutto devi puntare su contenuti differenti.

Analizza le query con i SEO tool, interroga le community e guarda cosa si trova negli archivi che conservano le discussioni del pubblico. Qui puoi avere informazioni preziose per creare i tuoi contenuti, ma soprattutto per capire cosa vogliono i lettori. Video? Testo? PDF da scaricare? Moduli? Esempi?

Il content marketing entra in modo trasversale nel concetto di blogging: l’articolo diventa sintesi di formati differenti, uno per ogni esigenza. Puoi leggere l’articolo, puoi approfondire i passaggi più importanti attraverso un video, puoi ascoltare un approfondimento con il podcast mentre fai palestra, puoi scaricare il PDF o il file formato ePub per avere sempre a portata di mano l’evoluzione dell’articolo o la sua schematizzazione. Insomma, questo è il modo di fare content marketing con il blog nel 2017.

Investire risorse differenti nel blog

Un aspetto collaterale. Se vuoi pubblicare risposte e non semplici articoli devi investire. Questo significa non solo guardare alla lunghezza del post e pagare in base alle parole, ma comprendere il valore intrinseco del contenuto. Ti lascio un esempio preso sempre da Content Marketing Institute:

The average blog post now takes over three hours to write (a 26% increase, year over year), and the number of bloggers who spend more than six hours on a post doubled in a year.

Tre ore per scrivere un articolo. Può bastare secondo te? No, c’è chi aumenta questo tempo a sei ore. Una giornata di lavoro. Questo per creare che cosa? Un contenuto banale? Un insieme di parole lanciate alla rinfusa su un foglio di carta digitale? No, per avere grandi contenuti – capaci di ottenere dei vantaggi concreti – devi investire. E lo devi fare oggi, non fra un anno. Ovvero quando i competitor saranno già arrivati ai risultati che ambivi. Oggi scrivere un articolo vuol dire coinvolgere il content marketing team.

Vuol dire andare oltre il compitino da svolgere. Ma l’impegno deve essere bi-direzionale. Da un lato deve esserci la competenza e la conoscenza del web writer; dall’altra mi aspetto la volontà dell’imprenditore di investire in questo settore. Voglio dire, non possiamo avere contenuti stratosferici per pochi euro.

Il concetto riguarda anche le formule attraverso le quali spingi i lettori a seguirti. Un tempo bastava il feed rss, oggi devi puntare anche su chatbot e su sistemi di notifiche come Pushcrew: ti iscrivi al servizio e un alert ti avvisa quando c’è qualcosa da leggere. Senza dimenticare l’idea più avanzata e interessante: creare un’app per il proprio blog.

Rispettare l’utente, sempre

Cosa significa questo? La qualità del contenuto è un valore che dovrebbe essere già chiaro ma in questo caso chiamo a raccolta le indicazioni che Google ha lasciato negli ultimi tempi. Esatto, se vuoi fare content marketing con il blog devi rispettare alcuni punti che prescindono dalla qualità della scrittura:

  1. Devi proporre contenuti veloci da caricare.
  2. Devi essere attento al mobile.
  3. Non devi interrompere la lettura con banner a piena pagina.
  4. Devi migliorare la sicurezza della piattaforma.

Questo significa guardare verso l’utente. Devi fare in modo che il contenuto sia veloce, rapido, immediato. Vero, hai anche altre soluzioni da spingere, come il video e l’audio, ma non basta questo per avere tutto sotto controllo: la pagina deve essere fruibile. Non puoi far aspettare il pubblico, non oggi.

Fare content marketing sul blog vuol dire curare questi aspetti e lavorare con un bravo webmaster per velocizzare le risorse. E rispettare gli utenti mobile, quelli che ti raggiungono dal telefonino.

Da leggere: Mobile Marketing, come cambia il contenuto

Gli strumenti indispensabili per il tuo blog

Oggi gli utenti mobile sono la maggioranza, sai? E con la riflessione sul Zero Moment Of Truth ne hai ancora più bisogno: attraverso queste connessioni mobili le persone possono cercare in qualsiasi momento il tuo blog, e non basta avere un template responsive per essere al sicuro.

Spesso gli elementi delle pagine web sono troppo vicini, non permettono all’utente di navigare e cliccare i link nel miglior modo possibile. E se questo riguarda un call to action button di una landing page? Come risolvi questo punto? Ora ti lascio due strumenti praticamente indispensabili per i tuoi contenuti:

  1. Page Speed Insight
  2. Mobile test

Questi link appartengono all’universo Google e hanno un compito: aiutare i lettori. Riguardo ai banner e alle pubblicità che occupano tutto lo schermo dipende da te: Google ha recentemente ricordato a tutti che la versione mobile di un sito web sarà penalizzata se impedisce la lettura con grafiche ingombranti.

January 10, 2017 update: Starting today, pages where content is not easily accessible to a user on the transition from the mobile search results may not rank as high.

Ecco le parole di Mountain View: dal 10 gennaio le pagine che da mobile non permetteranno un rapido accesso agli utenti potrebbero non performare al massimo. Come dire, il contenuto prima di tutto.

blog

Stesso discorso riguarda la sicurezza: devi prestare attenzione all’HTTPS se il tuo blog chiede dati personali (come il numero della carta di credito).  Tutto questo per creare un ecosistema nel quale l’utente può fruire i suoi contenuti nel miglior modo possibile.

Come fare content marketing con il blog: la tua opinione

Bella domanda, come fare content marketing. E in particolar modo con il blog. Allora? Hai qualche risposta utile? Io ti ho lasciato la mia idea, una linea fatta di contenuti studiati su misura e che non lavorano più sulla singola pubblicazione ma sulla costruzione di un progetto pensato attraverso un piano editoriale preciso. Capace di rivalutare i contenuti in corso d’opera e di rispettare l’utente. Sei d’accordo? Vuoi lasciare la tua opinione nei commenti? Aiutami a completare questo post con la tua idea.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedIn

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *