Come fare branding con un hashtag

Come fare branding con un hashtag
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Sai cosa significa hashtag, vero? Faccio un piccolo riassunto: gli hashtag sono parole chiave che caratterizzano un aggiornamento social attraverso il simbolo cancelletto. Detto in altre parole, se voglio etichettare un tweet – o un post su una qualsiasi piattaforma social – inserisco una parola preceduta dal cancelleto.

In questo modo il post sarà rintracciabile da chi fa ricerche con quella specifica parola chiave, o semplicemente potrà essere riconosciuto dal pubblico. Ad esempio, se condivido questo articolo posso usare l’hashtag #SMM per indicare ai follower di MediaBuzz che il link condiviso è dedicato all’argomento social media marketing. Esempio:

Due paragrafi per descrivere l’uso degli hashtag e per condividere un concetto: gli hashtag sono importanti, sono fondamentali in determinati casi. Soprattutto quando fai live tweeting e quando vuoi riunire tutti i post che condividi intorno a un nome ben preciso.

Attraverso gli hashtag, infatti, puoi dare un’identità ai tuoi post, puoi rendere immediatamente riconoscibili i tuoi tweet e permettere al tuo nome di conquistare visibilità sulle bacheche social. Ma quali sono le caratteristiche di un hashtag utile per fare branding? Quali sono i punti da rispettare per sfruttare al massimo i tuoi hashtag migliori? Ecco una serie di punti imprescindibili per la tua attività social.

Punta sul brand

La prima regola per sfruttare l’hashtag: deve comprendere il brand, deve essere un modo per comunicare ai fan e ai follower la presenza della tua azienda o del tuo progetto. Quindi, ad esempio, può essere utile declinare il nome della tua azienda attraverso gli argomenti che stai proponendo sui social.

Esempio. MediaBuzz condivide una citazione e lascia come hashtag #MediaBuzzQuote. In questo modo il brand è immediatamente riconoscibile e contestualizza il contenuto. Stessa cosa accade quando condivide un articolo ricco di consigli: usa l’hashtag #MediaBuzzTips. Quindi il nome grand rimane e cambia il suffisso.

Leggibilità

Anche gli hashtag devono superare regole di leggibilità. I social sono strumenti immediati, veloci, e quando pubblichi un aggiornamento non puoi contare su un’attenzione massima. Anzi, devi essere in grado di cogliere in un attimo lo sguardo dell’utente e di comunicare il messaggio. Quindi un hashtag dovrebbe essere:

  1. Semanticamente immediato.
  2. Non troppo lungo.
  3. Facile da leggere.
  4. Facile da scrivere.
  5. Lontano da possibili giochi di parole.

Ancora un dettaglio. Prima di scegliere definitivamente un hashtag fai una ricerca e cerca di capire se questa parola è già stata utilizzata da altri gruppi di utenti. L’ideale sarebbe quello di avere un hashtag solo per te, anche se è difficile dato il largo uso che si fa di questa funzione. In ogni caso è indispensabile che sia lontano da argomenti particolarmente spigolosi.

Per approfondire: fare branding con Twitter.

Pubblicizza il tuo Hashtag

Hai creato un hashtag e sta avendo molto successo? Vuoi che le persone si appassionino al tuo hashtag? perfetto: Twitter ti dà gli strumenti indispensabili per permettere ai tuoi follower di seguire/incentivare la tua scelta.

In primo luogo puoi creare un widget nel quale riassumere tutti i tweet con un preciso hashtag. Ovviamente questo widget può essere embeddato in qualsiasi pagina web. Inoltre Twitter ti dà la possibilità di sfruttare i pulsanti ufficiali in due modi:

  1. Aggiungendo ai ReTweet il tuo hashtag.
  2. Creando un pulsante hashtag.

Il primo passaggio è abbastanza semplice: condividi un contenuto e il pulsante aggiunge automaticamente l’hashtag. Il secondo caso, invece, riguarda la possibilità di creare un pulsante per invitare le persone a condividere un determinato hashtag.

Come fare branding con un hashtag

Ricorda di inserire l’hashtag anche sul visual dei tuoi post: con Canva puoi creare delle ottime grafiche per spingere il tuo cancelletto. Ancora un consiglio per pubblicizzare e diffondere il tuo hashtag: usa i canali offline. L’hashtag diventa un elemento da condividere ovunque, anche su t-shirt e penne USB, su block notes e agende.

Scegliere un hashtag: la sintesi

Non è facile scegliere un hashtag per il proprio brand. In linea di massima le aziende si limitano a inserire il proprio nome dopo il cancelletto, ma se vuoi comunicare qualcosa con i tuoi tweet e con i tuoi aggiornamenti social devi curare anche i dettagli. Anche gli hashtag. Ecco una sintesi visual che puoi mettere in pratica subito (fonte Twitter).

hashtag twitter

Creare un hashtag è semplice, basta mettere un cancelletto davanti a una keyword. Scegliere un hashtag è più difficile, soprattutto se vuoi puntare verso un obiettivo preciso. Ovvero promuovere il tuo brand sui social. Secondo te ci sono altri suggerimenti da aggiungere alla lista? Lasciali nei commenti e aiutami a completare questa lista.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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