Come fare branding con Twitter

Come fare branding con Twitter

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Ovvero come migliorare il tuo nome online attraverso uno degli strumenti più famosi del web: Twitter, un social basato su poche battute e possibilità di personalizzazione minime. Ma forse, proprio per questo, particolarmente efficace.

Il principio fondamentale di Twitter è la semplicità. Non ci sono accessori inutili, non ci sono particolari funzioni: tutto si basa sulla pubblicazione di uno status – che può avere link, menzioni, hashtag – e sui rapporti che si creano tra follower e following. Tra chi segue e chi viene seguito.

Branding con TwitterBasta creare un account con il nome del proprio brand e iniziare a mandare messaggi a destra e a manca. Magari spingendo a più non posso i propri contenuti.

In realtà è proprio questo l’atteggiamento da evitare: Twitter non è (solo) un megafono per condividere i propri link ma (anche) uno strumento per rafforzare il tuo brand online.

Come? Ecco qualche consiglio pratico per trasformare il tuo account Twitter in un canale efficace per lavorare il tuo nome online.

Aspetto

Devi personalizzare il tuo account Twitter. Certo, ci sono poche opzioni, ma le devi usare tutte nel modo migliore possibile. In primo luogo devi inserire tutti i dati, pubblicare una biografia vivace e inserire il link al sito. E poi devi usare gli elementi grafici per veicolare nome, logo e colori aziendali. Guarda questi esempi:

•    American Express
•    McDonald
•    British Airway

In ognuno di questi account si ripetono i colori, le forme e le parole che rendono riconoscibile il brand in ogni momento, al primo impatto. Personalizza sfondo, copertina e avatar per rendere il tuo account inconfondibile. In questa infografica trovi tutte le misure per personalizzare graficamente il tuo account.

dimensioni twitter

Ricorda, inoltre, di scegliere un nome utente (quello seguito dalla chiocciola) che sia lineare alle esigenze del tuo brand. Se non è disponibile scegli un’alternativa che sia riconoscibile, facile da pronunciare e da ricordare. Per verificare la disponibilità del nome puoi usare questo tool che analizza anche altri social.

Ascolta e parla

Il modo migliore per usare Twitter: ascoltare le persone. Non devi usare Twitter come un semplice strumento push, per spingere contenuti, ma anche per seguire le conversazioni che riguardano il tuo campo di interesse e magari il tuo brand.

Per seguire le conversazioni puoi usare uno strumento semplice e potente: Hootsuite. In una delle colonne della dashboard puoi inserire le Twitter List e in un’altra le keyword che riguardano il tuo business – o magari il nome della tua azienda, un hashtag  – e seguire i vari aggiornamenti.

A questo punto puoi intervenire nelle discussioni. Per condividere contenuti? No, o almeno non solo.

Il tuo obiettivo è farti conoscere come esperto di un settore.

Attraverso le conversazioni e la condivisione di conoscenza (attenzione, non solo di link che riguardano il tuo prodotto o servizio) puoi essere riconosciuto come brand competente in materia, e conquistare un valore difficile da replicare in modo differente.

Lavora con le immagini

Esatto. Le immagini sono un ottimo modo per veicolare e rinforzare il brand. E su Twitter puoi inviare delle immagini allegate ai messaggi che si aprono automaticamente nella home del tuo account Twitter.

Come puoi notare anche dall’account Starbucks, è importante la qualità dell’immagine stessa e la linearità con il brand che stai veicolando.

Una buona soluzione per aumentare coinvolgimento dei follower: invitare chi segue a lasciare un’immagine mentre sta usando il prodotto o usufruendo del servizio commercializzato, e poi retweettare le migliori.

Coinvolgere l’utente nella creazione e nella condivisione di contenuti è sempre una buona soluzione per fidelizzare.

Attenzione ai contenuti

Twitter deve essere usato per fare conversazione, per rispondere alle domande dei clienti (fare customer care è fondamentale) e per intercettare conversazioni utili al tuo brand. Ma non solo. Può essere usato anche per condividere contenuti. Contenuti utili.

La domanda che devi porti è questa: il link che stai per condividere è veramente utile? Rappresenta veramente i valori del tuo brand o è solo una forzatura?

Le persone sono attente ai contenuti commerciali, ed è giusto che ci siano in un account Twitter di un brand. Ma non devi diventare monotono.

Non aver paura di utilizzare i link di altre fonti, e soprattutto di introdurre i contenuti che stai condividendo: spiega perché (ovviamente con le poche parole che hai a disposizione) hai scelto quel link e introduci l’argomento con un hashtag.

Puoi anche immaginare una linea di consigli specifici (caratterizzati sempre da un hashtag) per guidare il cliente nelle sue decisioni.

Chi conosce il tuo bene o servizio meglio di te?

Eventi

Partecipare e organizzare eventi è un’ottima soluzione per il tuo brand su Twitter: in questo modo puoi creare un hashtag e spingere gli utenti a condividere le proprie idee, le opinioni e le situazioni che vivono in prima persona durante un evento.

Devi creare un hashtag unico e pubblicizzarlo sul sito ufficiale, ma soprattutto devi organizzare un evento che metta in risalto le potenzialità di Twitter. Eventi, webinar, Hangout, seminari, interviste, tweetchat o twitter Interview: scegli al soluzione migliore.

In sintesi

Il principio chiave per lavorare su brand attraverso Twitter: condividere conoscenza, sapere, esperienza. Le persone devono essere felici di ricevere i tuoi tweet, e devono riconoscere un punto di riferimento quando leggono il tuo nome preceduto dalla @.

Allora, pronti per fare branding su Twitter?

Fonte immagine

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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2 Comments

  1. Grazie per l’articolo.
    Ottimi gli spunti per iniziare a render il profilo-brand in linea con l’occhio del visitatore attento, non solo al gusto estetico, alla qualità dei contenuti, ma anche e soprattutto alla frenesia del reperimento veloce della info (ri)cercata.

    Reply
    • Ciao Vincenzo,

      Felice che l’articolo ti piaccia. Ormai non possiamo più basarci solo sull’ottica “basta che ci siamo”. Dobbiamo lavorare sui dettagli, non credi?

      Reply

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