Come e perché puntare sull’inbound marketing?

Come e perché puntare sull’inbound marketing?
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L’inbound marketing è una strategia che spodesta le vecchie logiche pubblicitarie e punta verso la massima soddisfazione del cliente. Vuoi una definizione di inbound marketing? Probabilmente la più efficace è quella di Guy Kawasaki: “If you have more money than brains you should focus on outbound marketing. If you have more brains than money, you should focus on inbound marketing”.

Se hai più soldi che cervello puoi puntare sull’outbound marketing, se hai più cervello che soldi puoi dirigerti verso l’inbound marketing. Verso, cioè, una formula che punta verso al creazione e la distribuzione di contenuti utili al tuo target. Il beneficio dell’inbound marketing per le aziende è semplice: fare in modo che la tua azienda (le pagine web della tua azienda) si facciano trovare nel momento giusto.

Ovvero quando la persona ha bisogno di quel contenuto. Quindi si cambia registro, si passa da un marketing basato sull’interruzione (banner, spot, video) a una strategia che permette all’azienda di diventare risorsa. E di conquistare i contatti utili dei potenziali clienti attraverso tecniche lineari, semplici, capaci di trasformare un cliente in un evangelista. Ovvero in una persona entusiasta del tuo brand che consiglierà a tutti i suoi amici il tuo nome.

Perché puntare sull’inbound marketing?

Quindi questa è la prima risposta: perché puntare sull’inbound marketing? Perché in questo modo puoi conquistare contatti di qualità attraverso tecniche pulite, basate sulla produzione di contenuti diversi in base alle esigenze e alle aspettative del target. Il content marketing è al centro di questa strategia, ma i motivi per investire in questa direzione non si limitano ai contatti e alle conversioni. L’infografica di Digital information world illustra lo scenario legato al mondo inbound marketing.

inbound marketing

Attraverso l’inbound marketing e la pubblicazione di buoni contenuti puoi rafforzare la tua presenza online. E questo si traduce in vantaggi chiari per il tuo business, per la tua attività. Ecco alcuni punti che devi considerare:

Posizioni il tuo brand

Puntare sul content marketing vuol dire fare in modo che il tuo nome venga affiancato a valori ben precisi. Se lavori bene il nome verrà posizionato in modo positivo, e verrai riconosciuto come un esperto del settore. E sai cosa significa questo? Credibilità.

Le persone si fidano di te

Collegato al punto precedente. Essere presente sul web con contenuti di qualità legati al tuo universo professionale è il modo migliore per instaurare un rapporto di credibilità con i tuoi potenziali clienti. Poi devi confermare le tue capacità e un blog è un buon biglietto da visita.

Crei connessioni

Esatto, con l’inbound marketing e la relativa attività di pubblicazione puoi creare delle connessioni virtuose con i potenziali clienti. Lo puoi fare sul blog o attraverso i social, o ancora attraverso email o chat. In ogni modo la connessione un bene e può sfociare nella conversione. Che poi è l’obiettivo finale.

Alimenta i contatti

Ovvero fai lead nurturing, crea dei contenuti utili alle persone che ti hanno già lasciato un modo per rimanere in contatto. L’essenza dell’inbound marketing è semplice: il ciclo non si conclude con la vendita, il contatto deve essere coccolato e nutrito (appunto) in modo da diventare ancora cliente. Ma non solo: deve essere portavoce del tuo brand.

Alla base di questi vantaggi interessanti per l’azienda c’è il motivo chiave che ti spinge a puntare sull’inbound marketing: le conversioni. Per ottenere grandi vantaggi in questo senso devi puntare su un altro interrogativo che affronterò nel prossimo paragrafo.

Per approfondire: il valore del content marketing per il brand.

Perché investire sull’inbound marketing?

Ci sono degli strumenti che devi utilizzare, che devi padroneggiare e sfruttare al massimo per fare in modo che l’inbound marketing ottenga tutti i risultati sperati. Anche in questo caso l’infografica offre dei dati interessanti.

investire sull'inbound marketing

Alla base di tutto c’è un buon lavoro di content marketing, che viene espresso in gran parte dalla presenza di un blog, e poi si punta sulla distribuzione dei contenuti. L’obiettivo? Fare in modo che le persone giuste trovino i contenuti giusti. Ecco perché l’attenzione è puntata soprattutto su:

  1. SEO, posizionamento sui motori di ricerca.
  2. SMM, social media marketing.
  3. PPC, pay per click (risultati sponsorizzati).
  4. Email marketing.

Ti fai trovare sui social, ti fai trovare sui motori di ricerca e lo fai con risultati organici ma anche a pagamento. E contatti le persone interessate con una newsletter efficace. Per completare questo processo hai bisogno di una grande attenzione nei confronti delle landing page. Ovvero le pagine che raccolgono i contatti e che trasformano il visitatore interessato in un cliente (o potenziale

Curioso di vedere esempi del nostro lavoro? Campagne di Content Marketing.

Strategia di inbound marketing: la tua opinione

Dal mio punto di vista l’inbound marketing è il futuro, è quella strategia che ti permette di superare tutte le difficoltà che adesso sta attraversando la pubblicità tradizionale. Le persone non cliccano più sui banner ma leggono articoli di qualità. Ecco perché branded content e native advertising possono puntare a un ruolo di protagonista negli investimenti aziendali, a patto che i contenuti siano studiati con cura. Sei d’accordo? Qual è la tua opinione riguardo all’inbound marketing?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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