Come aumentare le conversioni con un semplice bottone

Come aumentare le conversioni con un semplice bottone
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Il tuo blog ha un obiettivo: portare i lettori verso una landing page. E anche questa risorsa ha un obiettivo ben preciso: convertire. Esatto. La pagina di atterraggio deve trasformare un lettore in un utente per la tua attività.

bottone

Basta “colpire” il bottone giusto – Fonte

Ci sono landing page pensate per vendere prodotti e servizi, altre ottimizzate per acquisire contatti (dette anche squeeze page) e altre ancora per permettere il download gratuito di una risorsa.

Cosa caratterizza tutte queste pagine? La presenza di un bottone con una call to action. Ovvero con una frase che richiami l’attenzione dell’utente e lo inviti a compiere un’azione.

Sembra un dettaglio insignificante (invece del bottone posso inserire un normalissimo link) eppure questo stratagemma permette di ottimizzare le conversioni della pagina. Ma ci sono dei consigli che possono aiutarti a ottenere risultati sempre migliori.

Forma, colore e posizione

I bottoni che funzionano meglio sono quelli con i bordi arrotondati, con ombre simili a quelle di un pulsante reale. Inoltre deve essere cliccabile, deve simulare l’effetto del click nel momento in cui lo schiacci.

Detto in altre parole deve sembrare un bottone reale. E deve avere un colore rassicurante, capace di tranquillizzare l’utente che sta per effettuare la sua scelta. Il rosso ricorda il pericolo, qualcosa di vietato, il verde invece si avvicina a qualcosa di piacevole e di non pericoloso. Per approfondire ti consiglio di dare uno sguardo a questo articolo.

colori

Ancora un dettaglio: ricorda di dare spazio bianco intorno al pulsante. In questo modo eviti di chiuderlo e di attirare l’attenzione dell’utente con altri elementi. Ricorda che quel pulsante deve essere ben visibile perché è l’elemento più importante della pagina.

Contrasto

Questo punto merita un paragrafo a parte: dai al pulsante il giusto contrasto rispetto allo sfondo. Non permettere che i colori di questi elementi si confondano perché i lettori si distraggono facilmente. E tu devi essere subito visibile con il pulsante che ti permetterà di raggiungere i tuoi obiettivi.

Copy

Cosa è un bottone call to action senza call to action? Questi elementi grafici devono essere accompagnati da un attento lavoro di copywriting per scegliere le parole giuste.

Perché la grafica attira l’attenzione, comunica sicurezza e invita al click, ma il copy ti permette di dare un motivo in più per cliccare. Il concetto è, infatti, molto semplice: devi evitare CTA generiche.

Cosa intendo per generiche? Clicca qui, entra, scopri, continua, scarica. La call to action deve giocare sui benefici che quell’azione darà: “Acquista l’ebook a un prezzo scontato”, “Scarica l’ebook, impara a lavorare con Facebook”, “Prenota il volo prima che finiscano i post”.

Ovviamente in questi casi puoi mettere in pratica tutte le tecniche del persuasive copy come il principio della scarsità e la riprova sociale.

Il bottone perfetto

Vuoi il segreto? Non esiste. Ecco, la vera chiave di volta di questo universo è la ricerca. O meglio, la fase di test. Solo provando soluzioni diverse e sempre nuove puoi individuare – a parità degli altri elementi – la soluzione migliore per la tua landing.

Il processo è in continuo divenire, la perfezione impossibile da raggiungere. Tu puoi solo decidere di migliorare.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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