Storie di Snapchat: 5 esempi per fare visual storytelling

Storie di Snapchat: 5 esempi per fare visual storytelling

Le Storie di Snapchat hanno segnato un punto di non ritorno. Oggi tutti i social hanno questa funzione: c’è Instagram Stories, ad esempio. E anche Facebook ha seguito questa tendenza. Il motivo? Questo formato funziona, le persone amano raccontare e raccontarsi. Mi verrebbe da dire che sono portate per lo storytelling. In realtà è così: le persone vogliono comunicare attraverso narrazioni. E anche le grandi aziende lo fanno per seguire la logica dell’inbound marketing. Ovvero farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno, non con noiose interruzioni pubblicitarie ma con contenuti utili. Ora, cosa significa per te questo? Puoi dare una definizione di utilità? Ci sono contenuti che permettono di soddisfare determinate esigenze informative: sono i classici tutorial o gli articoli che si posizionano nella serp. Ma puoi puntare anche su altre opzioni, il mondo del content marketing è ampio. E ti dà tool differenti per soluzioni diverse. Non sempre però le informazioni sono l’obiettivo ultimo. Spesso i contenuti ruotano intorno alle emozioni, che possono essere legate alla gioia o alla tristezza. Magari all’empatia. E possono convincere le persone a cambiare idea, a fare qualcosa a compiere un’azione. Tutto questo è utile e si può ottenere con lo storytelling, se fatto in un certo modo. E con gli strumenti adeguati. Anche le storie di Snapchat possono aiutarti. Come? Ecco gli esempi che ho trovato su Hubspot e ho selezionato per te. Cosa sono le Storie su Snapchat? Prima di elencare gli esempi di storytelling su Snapchat voglio dare una definizione: cosa sono le storie? Delle raccolte di immagini e video dedicati a un unico tema che le persone o i brand...
Quando la formazione diventa Visual Storytelling

Quando la formazione diventa Visual Storytelling

Sai cosa significa fare Visual Storytelling? Trasformare messaggi in contenuti capaci di raggiungere le persone giuste. Ma soprattutto in grado di raccontare una storia attraverso video e immagini, sfruttando i canali del social web: Facebook, Twitter, Instagram ma anche blog e native advertising. Insomma, dietro a questa materia c’è tanto da dire. Ma soprattutto c’è una […]

Sai cosa significa fare Visual Storytelling? Trasformare messaggi in contenuti capaci di raggiungere le persone giuste. Ma soprattutto in grado di raccontare una storia attraverso video e immagini, sfruttando i canali del social web: Facebook, Twitter, Instagram ma anche blog e native advertising. Insomma, dietro a questa materia c’è tanto da dire. Ma soprattutto c’è una grande responsabilità da gestire. Le immagini vengono usate per ottenere buoni risultati dove il testo non è sufficiente, dove le parole si appesantiscono e diventano inefficaci. O comunque hanno bisogno di un supporto. D’altro canto è da tempi lontani che questa coppia va di pari passo: nelle agenzie pubblicitarie c’è il copy e l’art director, c’è la persona che si occupa dei testi e quella che lavora con le immagini. Con un visual che oggi si ritrova in ogni settore del web marketing: la scrittura del testo di una pagina, una sponsorizzazione su Facebook, il contributo per creare una strategia su Pinterest e su Instagram. Perché attraverso video e immagini puoi far sognare, puoi comunicare qualcosa e andare oltre la semplice informazione. Puoi catturare un’impressione, un’idea. Puoi intercettare un’esigenza o una preferenza. È possibile? Devi avere le competenze necessarie, devi fare esperienza e formazione. Storytelling: come raccontare una storia Amiamo raccontare storie. Lo facciamo sempre. L’essere umano è nato per lavorare in questa direzione: comunica attraverso la narrazione, grazie a quello che oggi chiamiamo storytelling. Perché oggi tutto questo è diventato materia per fare web marketing? Semplice, attraverso una storia ben organizzata veicoli valori, messaggi, idee che caratterizzano prodotti o servizi. Ma come raccontare una storia? Puoi dare uno sguardo ai consigli per fare storytelling secondo Kurt...
Brand e Instagram Stories: 7 esempi concreti

Brand e Instagram Stories: 7 esempi concreti

Te lo chiedi da quando hai iniziato a lavorare su questo social: quali sono i migliori esempi di Instagram Stories? Difficile avere una risposta definitiva e completa in questi casi. Ma quello che possiamo fare ora è comprendere nel miglior modo possibile questa piattaforma. O meglio, questa funzione. Instagram Stories fa parte dell’omonimo social network. In […]

Te lo chiedi da quando hai iniziato a lavorare su questo social: quali sono i migliori esempi di Instagram Stories? Difficile avere una risposta definitiva e completa in questi casi. Ma quello che possiamo fare ora è comprendere nel miglior modo possibile questa piattaforma. O meglio, questa funzione. Instagram Stories fa parte dell’omonimo social network. In parte riprende il funzionamento di Snapchat che propone da sempre questa soluzione: permette di creare delle raccolte di immagini tematizzate, dedicate a un unico argomento. E con una data di scadenza precisa: 24 ore, non un minuto in più. La combinazione proposta da Instagram è cristallina: riunire in un unico luogo gli strumenti per lavorare sul visual storytelling, per scattare foto e registrare video. Ma non solo. Con questa piattaforma – da un bel po’ di mesi ormai – puoi creare delle storie. Delle narrazioni dedicate a un tema. Quali sono i migliori esempi di Instagram Stories nell’universo dei brand? Le aziende usano gli strumenti del social media marketing per raggiungere obiettivi concreti, per fare advertising e per creare community attive. Ma anche per fare storytelling. Vuoi qualche case study concreto? Cosa sono le storie di Instagram? Prima di elencare gli esempi di storie su Instagram credo che sia giusto dare una definizione. E qualche informazione in più. Le Instagram Stories sono una funzione dell’omonima applicazione e permettono di creare degli album a tempo determinato (24 ore) grazie ai contenuti che catturi con il tuo smartphone. Quali sono le caratteristiche tecniche? In primo luogo hai la possibilità di modificare i contenuti, proprio come avviene su Snapchat. Puoi aggiungere testo, inserire emoji e decorazioni. Il tutto per un periodo limitato. Perché...
Strumenti per fare digital storytelling: 7 tool che devi usare subito

Strumenti per fare digital storytelling: 7 tool che devi usare subito

Gli strumenti per fare  marketing e digital storytelling sono indispensabili per lavorare al meglio in questo settore. Sai bene che devi offrire un buon contenuto, e non basta rientrare nella norma: devi essere speciale. Il motivo? Semplice, la concorrenza è sempre all’avanguardia e il pubblico cerca risorse utili. Risorse per soddisfare esigenze precise, ma non solo informative. […]

Gli strumenti per fare  marketing e digital storytelling sono indispensabili per lavorare al meglio in questo settore. Sai bene che devi offrire un buon contenuto, e non basta rientrare nella norma: devi essere speciale. Il motivo? Semplice, la concorrenza è sempre all’avanguardia e il pubblico cerca risorse utili. Risorse per soddisfare esigenze precise, ma non solo informative. Non basta dare la risposta alla domanda, il content marketing può e deve andare oltre. Perché le decisioni necessarie per la tua azienda (o per la tua attività professionale) prendono strade diverse, non per forza legate alla razionalità. A volte sono le emozioni a fare la differenza. Come si veicolano? Come si influenzano? Perché i valori sono così importanti all’interno di una narrazione aziendale? Guarda tutti gli esempi di corporate storytelling: in ogni caso il prodotto quasi scompare di fronte alla necessità del brand di raggiungere un piano differente rispetto al trasferire dati. Non devi dire quali sono le funzioni del nuovo telefonino, meglio mostrare come creare qualcosa di eccezionale. Vuoi questo risultato? Gli strumenti per fare digital storytelling possono fare la differenza, ecco perché in questo articolo voglio elencare i tool più interessanti per forgiare un messaggio unico da proporre per la tua narrazione. E per catturare l’attenzione del pubblico che vuoi raggiungere. Digital storytelling tool: servono veramente? Certo, sono indispensabili in tutti i casi. A prescindere dalla strada da seguire per comunicare i tuoi valori. Ma sono insufficienti se alla base non c’è un’attenta pianificazione delle esigenze, degli obiettivi, dei parametri da seguire per ottenere buoni risultati. Avere una collezione di strumenti utili può essere insufficiente se non hai lavorato con un’agenzia specializzata nel lavoro di...
Digital Storytelling: 8 passaggi essenziali di esempi aziendali

Digital Storytelling: 8 passaggi essenziali di esempi aziendali

Quando affronti il tema del digital storytelling hai paura di cadere nel già noto, di elencare i casi che hanno fatto notizia. Che hanno guadagnato l’attenzione dei blogger. Anche su MediaBuzz ho affrontato il tema dello storytelling aziendale, ma la differenza che oggi voglio definire è un’altra: quali sono i passaggi essenziali. Chiaro, lo storytelling è una tecnica che […]

Quando affronti il tema del digital storytelling hai paura di cadere nel già noto, di elencare i casi che hanno fatto notizia. Che hanno guadagnato l’attenzione dei blogger. Anche su MediaBuzz ho affrontato il tema dello storytelling aziendale, ma la differenza che oggi voglio definire è un’altra: quali sono i passaggi essenziali. Chiaro, lo storytelling è una tecnica che oggi sta avendo particolare attenzione perché viene racchiusa nel macro universo dell’inbound marketing. Tu sai di cosa sto parlando, vero? La logica è questa: sono le persone che ti trovano nel momento giusto. E lo fanno attraverso una buona attività legata ai contenuti. Contenuti che non devono essere per forza informativi. Ci sono articoli del blog che possono chiarire. Poi ci sono video che possono emozionare con lo storytelling. E che non guidano il pubblico verso una landing page o un form per lasciare una richiesta di preventivo. Forse questi video hanno un altro scopo: il marketing narrativo. Cosa succede quando questa materia così potente e malleabile incontra la forza del digitale? Ecco gli snodi decisivi. La narrazione digitale Posso azzardare? Posso affermare che qui si trovano sono gli stessi punti di una grande storia? Di sicuro c’è una connessione tra gli eventi. Kurt Vonnegut ha individuato questa similitudine, sottolineando come i ritmi della storia classica – della fiaba, del racconto – siano condivisibili e riutilizzabili in altri contesti. Questo perché sono degli schemi universali, delle regole da rispettare. Punta verso un singolo target, lavora sulla precisione, non divagare e prenditi cura dei personaggi. Al tempo stesso ci sono dei passi essenziali di una narrazione che permettono al digital storytelling di diventare marketing. In che modo? Attraverso la comunicazione di valori...
Visual Storytelling: come le immagini possono raccontare il tuo brand

Visual Storytelling: come le immagini possono raccontare il tuo brand

Già nel 2011 l’autore e storico delle tecnologie George Dyson scriveva: “Viviamo in un mondo in cui l’informazione è potenzialmente illimitata. L’informazione è a buon mercato, ma il senso è costoso. Dove sta il senso? Solo gli esseri umani possono dire dove sia. Noi estraiamo il senso dalle nostre menti e dalle nostre vite.” Dopo […]

Già nel 2011 l’autore e storico delle tecnologie George Dyson scriveva: “Viviamo in un mondo in cui l’informazione è potenzialmente illimitata. L’informazione è a buon mercato, ma il senso è costoso. Dove sta il senso? Solo gli esseri umani possono dire dove sia. Noi estraiamo il senso dalle nostre menti e dalle nostre vite.” Dopo cinque anni quest’affermazione è ancora più vera, ogni giorno siamo infatti costantemente bombardati da informazioni provenienti dagli smartphone, dal televisore, dai computer, sempre e ovunque. Tuttavia, quante di queste informazioni permangono? Quante colpiscono e di conseguenza vengono ricordate? Come fare a differenziarsi dagli altri e a creare interesse invece che cercarlo? L’importanza dei contenuti visivi La risposta è nei contenuti visivi e la prova è nel grande numero di social network basati sulle immagini che sono nati negli ultimi anni, dal più famoso Instagram al giovanissimo Snapchat, l’app di messaggistica che funziona per immagini, passando per Tumblr, Pinterest, Flickr e lo stesso Facebook (su cui gli utenti caricano quotidianamente circa 250 milioni di fotografie). Non solo, negli ultimi tempi c’è stato anche il grande boom delle infografiche, un modo piacevole ed intuitivo per spiegare concetti o raccontare argomenti. La ragione di questa diffusione a macchia d’olio prende il nome, negli studi contemporanei, di Picture Superiority Effect, ovvero “effetto di superiorità delle immagini”, la tendenza a ricordare maggiormente un concetto se esso è presentato in immagini. Questo accade perché la mente umana processa le informazioni visive 60.000 volte più velocemente rispetto ai testi e perché l’83% dell’apprendimento umano avviene attraverso la vista; si è calcolato inoltre che la curva d’attenzione di un soggetto medio è...