Come usare la ricerca di Facebook come un vero web marketer

Come usare la ricerca di Facebook come un vero web marketer

Come funziona la ricerca di Facebook La ricerca di Facebook ha sempre avuto un po’ di problemi. Non è mai stata il massimo, ecco, soprattutto quando devi combattere contro un mostro sacro come Google. Perché il paragone è simile: stiamo parlando di due ecosistemi nelle quali si ritrovano le persone che hanno bisogno di informazioni. Google può guardare all’interno di una serie di risultati utili per rispondere a un’esigenza. E chi ti dice che queste esigenze non siano presenti tra gli utenti Facebook? Purtroppo fino a poco tempo fa la ricerca di Facebook era veramente pessima. Oggi però puoi ottenere dei risultati ben organizzati. E abbastanza precisi. Tanto che puoi usare questi risultati per ottenere dei risultati interessanti. Non come semplice utente, ma come esperto di social media marketing. D’altro canto su Facebook le persone si scambiano idee, consigli, contenuti. Perché non intercettare ciò? Da leggere: come mandare un’email per fare blogger outreach Cerca nell’universo pubblico Con la nuova ricerca di Facebook hai un panorama totale. Puoi cercare all’interno del social network usando una serie di strumenti per restringere e migliorare le ricerche. Prima di iniziare a capire come ottimizzare il tutto, però, bisogna chiarire un punto: si tratta solo di contenuti pubblici. Proprio così. Non puoi guardare nei profili di chi non ha impostato la propria privacy come pubblica. Ecco un limite che da sempre caratterizza la ricerca su Facebook e l’approccio esplorativo di chi cerca di analizzare i contenuti del social network, in ogni caso questa sembra il punto di partenza ideale. O almeno la miglior versione della ricerca Facebook arrivata in Italia fino a oggi. Dico...
Come cambia il content marketing: riflessione sui dati Global Digital 2018

Come cambia il content marketing: riflessione sui dati Global Digital 2018

Per un professionista del digital marketing è impossibile ignorare questo punto, l’evoluzione del content marketing rispetto al come le persone si rapportano al mezzo di comunicazione. Purtroppo questi dati sono difficili da reperire. Ma non quando hai a disposizione il report Global Digital 2018 di We Are Social. In realtà questo è un appuntamento ormai […]

Per un professionista del digital marketing è impossibile ignorare questo punto, l’evoluzione del content marketing rispetto al come le persone si rapportano al mezzo di comunicazione. Purtroppo questi dati sono difficili da reperire. Ma non quando hai a disposizione il report Global Digital 2018 di We Are Social. In realtà questo è un appuntamento ormai annuale, ogni dodici mesi arriva puntuale una carrellata di informazioni che aggiornano professionisti, esperti e appassionati del settore per spiegare come si evolve la situazione. E come cambia l’approccio del pubblico rispetto alle piattaforme che dominano il settore. Quanto tempo le persone rimangono su internet? Cosa usano per leggere le notizie e per guardare i video? Dove devo investire per far funzionare il content marketing? Nella presentazione dei trend digitali per il 2018 in Italia ci sono alcune indicazioni che non puoi perdere e che dobbiamo commentare. Da leggere: content marketing trend nel 2018 Quali sono i social preferiti dal pubblico? Voglio iniziare da un dato che mi ha fatto subito riflettere rispetto all’evoluzione del content marketing: quali sono i social più utilizzati in Italia? La risposta arriva in questa grafica che mette a confronto diverse realtà, prendendo come spunto le attività che vengono dichiarate dagli utenti intervistati. Come puoi ben vedere c’è un dominio incontrastato di poche realtà. A capitanare il gruppo si trova un social basato solo su contenuti video: YouTube è la scelta preferita dal pubblico del Belpaese e questo la dice lunga sul tipo di contenuto che si dovrebbe pensare nelle web agency e nelle riunioni tra creativi. Subito dopo c’è l’impero di Facebook e di tutto ciò che è collegato...
Come programmare un post su Instagram

Come programmare un post su Instagram

Programmare post su Instagram può essere la combinazione ideale per ottenere vantaggi concreti nella gestione quotidiana del proprio account. Questo è vero soprattutto se usi il social network in questione per scopi professionali, magari per la tua realtà aziendale o nella tua attività di influencer marketing. La pubblicazione delle immagini e dei video su Instagram […]

Programmare post su Instagram può essere la combinazione ideale per ottenere vantaggi concreti nella gestione quotidiana del proprio account. Questo è vero soprattutto se usi il social network in questione per scopi professionali, magari per la tua realtà aziendale o nella tua attività di influencer marketing. La pubblicazione delle immagini e dei video su Instagram si è evoluta nel tempo. Prima era possibile fare l’upload solo da smartphone, poi sono arrivate una serie di piattaforme per caricare foto da PC e Mac. Ciò semplifica le operazioni di chi vuole gestire contenuti in modo professionale e continuo, curando tutti i dettagli per ottenere il massimo. Poi il grande passo: Instagram può gestire più account da uno stesso profilo. Questa svolta è indispensabile per chi lavora ogni giorno con con questa realtà. E ha diverse audience da soddisfare. In questo modo è tutto più semplice, non devi fare logout ogni volta che devi pubblicare una foto su un altro progetto. Ora manca solo la possibilità di programmare post su Instagram. Ma è così? Per approfondire: Nuovi Hashtag per Instagram: cosa sono e a cosa servono? Perché schedulare un’immagine su Instagram Quando cerchi un modo per programmare un post su Instagram devi mettere in primo piano il motivo per cui lo fai. Perché hai bisogno di tutto questo? In primo luogo per organizzare le risorse interne: spesso non hai il tempo e la possibilità di essere presente in ufficio per pubblicare le immagini, oppure il tuo smartphone deve essere usato per fare una diretta per un evento. Quindi è fuori dai giochi. In altri casi la programmazione dei post su Instagram può essere usata...
TweetDeck: come usare questo tool per fare social media marketing

TweetDeck: come usare questo tool per fare social media marketing

Ci sono tanti strumenti che ti aiutano a fare social media marketing, ma uno dei preferiti è TweetDeck. Il motivo di questa decisione è semplice: qui puoi dedicarti solo ed esclusivamente a uno dei social network più famosi e utilizzati del web. Ovvero a Twitter, la piattaforma per lanciare mini contenuti online. Ma non puoi […]

Ci sono tanti strumenti che ti aiutano a fare social media marketing, ma uno dei preferiti è TweetDeck. Il motivo di questa decisione è semplice: qui puoi dedicarti solo ed esclusivamente a uno dei social network più famosi e utilizzati del web. Ovvero a Twitter, la piattaforma per lanciare mini contenuti online. Ma non puoi usare Hootsuite o Buffer? Certo, ci sono diverse realtà che fanno lo stesso lavoro. PostPickr è perfetto per organizzare i flussi dei contenuti sui social. Anzi, qui puoi creare delle rubriche tematiche da ripetere nel tempo che danno ottimi risultati. Però TweetDeck è diverso. Inoltre è giusto dare subito uno dei benefit principali della piattaforma per la gestione social: TweetDeck è gratis. Non ha alcun costo, è completamente libero e puoi iscriverti senza alcun problema perché questo tool è di proprietà. Esatto, TweetDeck è di Twitter. C’è massima coerenza tra queste realtà, ma purtroppo non ci sono altre possibilità. Nel senso che puoi gestire le pubblicazioni sul social cinguettante e nient’altro. Però i vantaggi sono interessanti, sai? Ecco cosa devi sapere per iniziare a usare TweetDeck (che io uso ogni giorno). Da leggere: come usare twitter per fare Digital PR Cos’è TweetDeck, una definizione del tool Questo strumento porta nel suo nome la natura della sua attività: TweetDeck è un tool per gestire le pubblicazioni su Twitter e monitorare tutto quello che succede intorno alla tua attività. Acquistata da Twitter nel 2011, la social media platform in questione si divide in colonne per gestire i flussi che caratterizzano la tua attività online. Puoi ottenere buoni risultati aggiungendo il tuo account personale. Ma non solo....
Nuovi Hashtag per Instagram: cosa sono e a cosa servono

Nuovi Hashtag per Instagram: cosa sono e a cosa servono

Esatto, ci sono novità nel settore social. A breve potresti vedere i nuovi hashtag di Instagram anche sul tuo profilo. Chi lavora nel social media marketing sa bene che queste etichette, utilizzate per caratterizzare i contenuti che pubblichi, sono indispensabili per una buona strategia. Infatti ti consentono di far trovare i tuoi aggiornamenti. Da leggere: 6 […]

Esatto, ci sono novità nel settore social. A breve potresti vedere i nuovi hashtag di Instagram anche sul tuo profilo. Chi lavora nel social media marketing sa bene che queste etichette, utilizzate per caratterizzare i contenuti che pubblichi, sono indispensabili per una buona strategia. Infatti ti consentono di far trovare i tuoi aggiornamenti. Da leggere: 6 tool per trovare i migliori hashtag su Instagram Quindi puoi aumentare le interazioni, i Mi Piace e i commenti. Automaticamente puoi dare slancio anche al numero di follower. Insomma, grazie agli hashtag ti fai trovare da un numero maggiore di utenti. E oggi su alcuni profili che fanno da tester è arrivata la possibilità di seguire gli hashtag in fase di ricerca. Sarà una nuova imposizione nel flusso dei contenuti? No, non si tratta di interferire su ciò che le persone vedono negli aggiornamenti. Qui si tratta di dare una possibilità in più agli utenti che possono decidere se seguire o meno un argomento, un tema, un flusso di immagini e video che potrebbero interessare. Da leggere: Instagram e content marketing: i consigli per iniziare Nuovi hashtag di Instagram In questi casi è giusto sottolineare la fonte della notizia. L’annuncio dei nuovi hashtag di Instagram è arrivato da Pippa Akram, consulente di social media marketing, che in modo del tutto inaspettato ha visto comparire il pulsante Following in relazione a un hashtag che aveva cercato. Con un testo che suggerisce cosa fare: segui per mettere in evidenza i contenuti che presentano questo hashtag. Le testate internazionali hanno riportato la notizia, come The Next Web che suggerisce anche un punto interessante: si parla di contenuti migliori...
Twitter con 280 caratteri: come sfruttarlo al massimo

Twitter con 280 caratteri: come sfruttarlo al massimo

La novità è quella che già conosci: adesso c’è Twitter con 280 caratteri, una quantità di testo assurda se consideri i vecchi limiti imposti dalla piattaforma. Stiamo parlando di 140 battute che imponevano una grande capacità di sintesi: non puoi scrivere tutto quello che hai da dire, devi scegliere con grande attenzione. E puntare su […]

La novità è quella che già conosci: adesso c’è Twitter con 280 caratteri, una quantità di testo assurda se consideri i vecchi limiti imposti dalla piattaforma. Stiamo parlando di 140 battute che imponevano una grande capacità di sintesi: non puoi scrivere tutto quello che hai da dire, devi scegliere con grande attenzione. E puntare su ciò che serve veramente. Twitter basa tutto sulla tua capacità di scegliere l’indispensabile e comunicare con semplicità, con il minimo indispensabile. L’abbattimento di questo limite era nell’aria, si sentiva che c’era bisogno di un ripensamento, di una rivalutazione della piattaforma. O meglio, questa potrebbe essere un’affermazione non condivisa da tutti. La base, lo zoccolo duro di chi usa Twitter con passione, non è d’accordo e vorrebbe tornare alle 140 possibilità concesse. Perché solo così si può esprimere al meglio l’anima di questo social. Tu sei d’accordo? Io non credo, con una manciata di caratteri in più puoi fare molto e puoi sfruttare la tua attività di content marketing sui social network. Sei d’accordo? Ecco qualche dettaglio in più che devi assolutamente sapere. Per approfondire: Come usare Twitter per fare Digital PR Twitter 280 caratteri: come fare per averli In realtà non devi fare niente. Per avere l’occasione di scrivere tweet da 280 parole non hai bisogno di fare altro che scrivere: prima questo plus era riservato a un gruppo ristretto di utenti, oggi puoi scrivere senza problemi il tuo testo. Meglio così, il web traboccava di soluzioni fantasiose per andare oltre i 140 caratteri. In questo modo, invece, lavoriamo tutti sullo stesso livello. Andiamo subito al sodo. Maggiori informazioni al pubblico che segue La soluzione:...