7 tool per fare l’analisi completa del tuo sito web

7 tool per fare l’analisi completa del tuo sito web

Qual è uno dei punti essenziali per una buona ottimizzazione SEO? La presenza di un software per analisi dei siti web sul tuo desktop. Non puoi sfuggire a questa regola, per migliorare il posizionamento devi capire cosa succede nel tuo progetto online. E in quello di clienti, competitor, top player. Scoprire i dettagli, i punti di forza e le debolezze di un portale vuol dire migliorare tutto il necessario per avere un progetto performante da proporre ai potenziali clienti. Ma non solo, i software per analisi dei siti web possono essere usati in modo strategico. Pensa alle Digital PR: come individui i blog e i quotidiani da contattare? E le attività di link building, si possono svolgere? Con quale risorsa decidi il valore di un sito web e scegli il contatto da sfruttare per il tuo prossimo lavoro di guest blogging? Ecco, le risposte portano tutte verso un punto chiaro: la necessità di un test per capire come analizzare un sito web. Conosci già qualche nome? Ecco la mia lista. Da leggere: quali sono le regole fondamentali della SEO? Screaming Frog, analizza a fondo il tuo sito web Impossibile iniziare una lista di tool per studiare cosa accade su un portale senza citare Screaming Frog. Vale a dire una delle realtà più interessanti rispetto al tema dei SEO tester. Come fare l’analisi del sito web in questi casi? Molto semplice: basta inserire l’URL nel campo principale e avviare la scansione.   Screaming Frog simula il comportamento di uno spider e riporta tutti i dati relativi alla struttura del sito: numero e tipo di pagine, tag title, meta description, immagini...
Come posizionare un’azienda su Google: idee e consigli per la promozione online

Come posizionare un’azienda su Google: idee e consigli per la promozione online

Il posizionamento su Google per aziende è un’attività che dovrebbe comprendere e coinvolgere il tuo ufficio marketing a tempo pieno. Perché spesso (non sempre) è proprio qui che si gioca la partita per trovare clienti. Il lavoro di inbound marketing non è basato solo su questo universo. Ci sono diverse soluzioni per chi vuole raggiungere il pubblico: si va dall’influencer marketing ai video messi su YouTube al lavoro di lead generation che è sempre importante per le attività. Però c’è un fattore che bisogna considerare in questi casi: è nelle serp che si gioca la partita per trovare nuovi clienti. O magari dei lead e prospect da alimentare e trasformare in customer. Allora, quali sono i piani per attuare un buon posizionamento su Google per aziende? Scopriamolo insieme. Da leggere: strategie SEO per ecommerce Migliorare posizionamento organico Google Il primo passo per posizionare il tuo portale aziendale sul motore di ricerca: creare un sito web capace di scalare la serp. Vale a dire la pagina dei risultati. Per fare questo devi puntare su strategie precise che contemplano un raffinato lavoro on-site e off-page. Questo significa che devi operare su: Ottimizzazione delle pagine web per rispondere a determinate esigenze. Lavoro di link building per ottenere collegamenti ipertestuali da altri siti. Il buon equilibrio di queste tecniche porta al posizionamento virtuoso. Che non è scontato e per nulla facile da ottenere, soprattutto in settori molto competitivi. Avere un buon posizionamento organico è importante per ragionare sul lungo periodo, e far arrivare pubblico sul sito attraverso dei contenuti validi. Ciò significa ragionare in termini di obiettivi di marketing a breve termine (lead, vendite, prenotazioni)...
Come cercano le persone sul web (e come ottimizzare il proprio sito)?

Come cercano le persone sul web (e come ottimizzare il proprio sito)?

Ci sono dei punti che ogni professionista concentrato sull’argomento digital marketing dovrebbe approfondire. Uno di questi è sicuramente l’aspetto relativo al come cercano le persone su internet. Perché Google è il grande motore di ricerca che tutti conoscono, nessuno lo mette in dubbio. Ma è l’unica fonte di informazioni e notizie? Gli individui si affidano solo e sempre a Mountain View per ricevere aggiornamenti e risolvere dubbi, problemi, perplessità? Dipende. Chi si occupa di ottimizzazione SEO e keyword research sa bene che esistono altri database da interrogare quando si cercano le query (quindi i bisogni) da soddisfare. In che modo? Con un lavoro robusto di content marketing tagliato su misura. Basato su una riflessione chiara. In una delle ultime analisi condotte da Sparktoro, software company dedicata all’outreach e creata da Rand Fishkin, è emerso un punto essenziale da mettere in evidenza: Google non è l’unica realtà da prendere come riferimento. Ma ci sono una serie di miti da sovvertire, di elementi non veri da contestare, per capire come cercano le persone su internet. Perché questo è un punto importante. Almeno per quanto riguarda il mercato americano. Questi dati, che prendono in considerazione più di 10 milioni di device, riguardano le ricerche svolte sul web negli Stati Uniti d’America e forse non sono rappresentativi per il nostro mercato. Ma comunque lasciano un’indicazione utile per capire come cercano le persone su internet. E come migliorare il proprio sito web per andare incontro a queste esigenze. Da leggere: come verificare la posizione su Google Le sfumature diverse nelle ricerche Ora, i dati parlano chiaro. Ci sono molte statistiche che tentano di mettere in discussione il...
Come controllare il ranking su Google: strumenti gratuiti e a pagamento

Come controllare il ranking su Google: strumenti gratuiti e a pagamento

Questo è uno dei bisogni chiave di ogni SEO ed esperto di web marketing: verificare il posizionamento su Google per scoprire i risultati. Ovvero, controllare che alcune parole chiave siano presidiate dagli output che ti aspetti. Vale a dire i contenuti che hai creato sul tuo sito web. Questa pratica è utile a tutti, chi si muove per pubblicizzare un ecommerce e chi si dedica al lavoro sul blog aziendale per innescare il processo di inbound marketing. Devi lavorare sodo per trovare la giusta visibilità sul motore di ricerca e raggiungere le prime posizioni, ma poi devi mantenere il polso della situazione. E verificare il posizionamento su Google. Solo così puoi capire se hai lavorato bene con l’ottimizzazione on-page e l’opera di link building, e puoi monitorare il movimento degli snippet in mano ai competitor. Perché non ci sei solo tu nella serp sai? In prima posizione ci vogliono arrivare tutti, ma sai bene che questo è un passaggio complesso. Ecco perché è sempre importante verificare il ranking nelle pagine dei motori di ricerca. In che modo? Ecco una serie di strumenti utili per il tuo lavoro. Sia gratuiti che a pagamento, mi sembra giusto. Da leggere: posizionamento sui motori di ricerca Controlla se e come il sito è indicizzato Prima di capire se ti posizioni bene puoi fare una serie di verifiche interessanti rispetto alla situazione interna del tuo progetto web. In che modo? Con l’operatore site: che serve a forzare la ricerca di Google all’interno di un singolo URL. Se, ad esempio, digito un indirizzo dopo il comando ottengo questo. L’ordine che Google dà in termini di pertinenza su...
Quali sono le regole fondamentali della SEO?

Quali sono le regole fondamentali della SEO?

Molti chiedono una lista dei concetti base SEO, una sorta di tavola dei dieci comandamenti per ottenere i migliori risultati sul motore di ricerca. Sembra assurda ma non esiste una base di partenza definitiva. O meglio, il testo da seguire è quello di Google. Due sono le strade da considerare per comprendere la base dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. In primo luogo c’è lo studio della serp: mai come ora è importante capire cosa succede nelle pagine dei risultati per avere un’idea chiara di come muoverti. La seconda direzione è quella di partire dalle linee guida di Google, una sorta di testo base per iniziare il lavoro di search engine optimization. Molti snobbano questa pubblicazione definendola elementare, in realtà leggendo con attenzione i passaggi puoi trovare riferimenti interessanti che spesso si lasciano in disparte. Per cercare il Santo Graal dell’ottimizzazione si dimenticano i concetti base SEO. Ma conviene? Da leggere: i migliori tool per fare link building Semplificare la vita a Google La prima regola SEO la voglio dedicare a questo passaggio che oggi impegna gran parte del mio tempo: la semplificazione. Il concetto si amplifica attraverso prospettive e impegni differenti, e il più importante dal mio punto di vista riguarda la struttura del sito web. Che deve essere lineare, snella. Rifletti sui contenuti della pagina principale Uno degli errori tipici di chi ignora i concetti base SEO: voler mettere tutto in home page. Mostri a Google un portale piatto, ogni risorsa è importante da guadagnare uno spazio nella pagina principale. E quindi niente di particolarmente rilevate. Una buona struttura di navigazione ad albero, che parte dalla home...
Come trovare l’intento di ricerca del pubblico partendo dalla serp di Google

Come trovare l’intento di ricerca del pubblico partendo dalla serp di Google

Uno dei punti essenziali per attivare una buona campagna di content marketing sul blog aziendale, o per una qualsiasi attività SEO di successo: scoprire intenti di ricerca del pubblico. Un tempo si ragionava intorno al concetto di keyword principale, e si scrivevano testi capaci di ripetere all’infinito quella parola chiave. Questione di densità, di percentuali. Poi qualcosa è cambiato nell’algoritmo e il consiglio è stato chiaro: usate sinonimi, variate il vocabolario dei post e il lessico delle pagine. Più o meno le cose che mi dicevano di fare alle scuole medie, ecco. Quindi nulla di nuovo sotto al sole, neanche quando le indicazioni dei massimi esperti SEO sono andate verso lidi migliori e più interessanti. Come, ad esempio, il Latent semantic indexing che consente a Google di trovare una relazione tra quello che scrivi e ciò che vuoi dire. Facendo saltare il concetto di corrispondenza esatta della keyword. Per approfondire: la guida per fare inbound marketing Perché cercare di scoprire il search intent? La SEO è diventata un’arte raffinata. O più umana, decidi tu come definirla. Hai presente tutte le volte che trovi un risultato in prima pagina che non ha neanche la query nel tag title, elemento cardine della SEO? Perfetto, il concetto è questo. Ecco perché oggi è sempre più importante capire non quale keyword cercano le persone, lo puoi fare senza problemi con tutti i SEO tool che abbiamo a disposizione. Oggi il vero lavoro sta nel capire cosa vogliono gli utenti. E la serp può aiutarti a trovare una risposta. Partiamo da un presupposto importante: se Google inserisce un contenuto nella serp c’è un motivo....