I migliori plugin per ottimizzare e creare landing page su WordPress

I migliori plugin per ottimizzare e creare landing page su WordPress

Domanda: quali sono i migliori plugin WordPress per landing page? Difficile dirlo perché questo CMS offre soluzioni infinite per lavorare sulla personalizzazione e infine sulla realizzazione di una landing page efficace. Ma sai qual è il punto? Spesso si installano estensioni senza sapere qual è lo scopo ultimo, qual è l’obiettivo delle modifiche da mettere in campo. Detto in altre parole, a cosa servono i plugin per landing page su WordPress? Per soddisfare i tuoi capricci o per dare forma a una pagina di atterraggio efficace? Quando decidi di creare una landing page sul tuo blog o sul sito web devi prendere in considerazione un punto: stai lavorando sul concetto chiave (e molto importante) dell’inbound marketing. Devi portare le persone sul tuo dominio, poi le devi convertire. Le devi trasformare in potenziali clienti, in lead. Ecco che le landing page diventano fondamentali. Anzi, sono decisive allo scopo ultimo. Ma come crearle e fare in modo che sul tuo blog possano essere pubblicate pagine utili al tuo business come le squeeze e le sales page? Qui trovi quello che ti serve, continua a leggere il post. Da leggere: Landing page e inbound marketing: trasforma i lettori in clienti Inserisci dei testimonial convincenti Sai qual è uno dei punti di partenza per creare una buona landing page? Devi inserire dei testimonial, un testo o un video capace di riprendere l’esperienza di un utente soddisfatto. Come deve essere questo elemento? Le regole da rispettare sono diverse quando lavori in questo campo, ti lascio una sintesi: Presenza di nome e cognome. Immagine reale. Testo scritto in prima persona. Eventuale riferimento per contatti. Se...
Come migliorare le conversioni di un pop up realmente efficace

Come migliorare le conversioni di un pop up realmente efficace

Ecco un passaggio che merita la tua attenzione: ottimizzare il processo di lead generation. Questo significa anche (e non solo) definire i flussi interni e fare in modo che le persone arrivino sulle pagine giuste. O lascino la propria email quando serve. Ecco perché devi migliorare le conversioni dei pop-up. E lo devi fare subito. […]

Ecco un passaggio che merita la tua attenzione: ottimizzare il processo di lead generation. Questo significa anche (e non solo) definire i flussi interni e fare in modo che le persone arrivino sulle pagine giuste. O lascino la propria email quando serve. Ecco perché devi migliorare le conversioni dei pop-up. E lo devi fare subito. Sai di cosa sto parlando, vero? I pop-up sono degli elementi grafici che si impongono all’attenzione del lettore che arriva su una pagina web proponendo un’indicazione, un’offerta, una soluzione per risolvere problemi o per scaricare contenuti. Detto in altre parole, i pop-up rappresentano un’interruzione dell’esperienza utente. Quindi partono svantaggiati. D’altro canto con la banner blindness (tendenza che porta l’utente a ignorare i classici percorsi per raggiungere elementi utili alla conversione) è difficile portare il lettore verso i passaggi che ti interessano. Ecco perché il pop-up riprende posto tra gli strumenti di web marketing. A patto che si rispettino le regole. Altrimenti basta un attimo e il tuo contenuto viene chiuso insieme al messaggio pubblicitario. Vuoi evitare questo? Bene, Sumo.com ha analizzato una quantità infinita di pop-up e ha trovato gli elementi indispensabili per rendere queste inserzioni più appetibili. Per approfondire: quali sono i content marketing trend per il 2018 Contestualizza i tuoi pop-up Questa è la base di partenza che molti ignorano: stai usando lo stesso pop up per tutti i contenuti? Se si tratta di un’offerta generica forse hai fatto la scelta giusta, ma se vuoi aumentare l’efficacia dei messaggi legati a un tema specifico devi contestualizzare il banner con il contenuto. In questo modo incroci l’intento di ricerca e l’interesse del pubblico...
9 errori da evitare prima di aprire un blog aziendale

9 errori da evitare prima di aprire un blog aziendale

Il blog aziendale può essere uno strumento decisivo per fare content marketing. Non è l’unico e non puoi contare solo su questa soluzione. Anzi, in qualche caso conviene investire in altre risorse. Ma è innegabile che una buona attività editoriale può aiutare a innescare il processo di inbound marketing. Ovvero permetti al tuo brand di […]

Il blog aziendale può essere uno strumento decisivo per fare content marketing. Non è l’unico e non puoi contare solo su questa soluzione. Anzi, in qualche caso conviene investire in altre risorse. Ma è innegabile che una buona attività editoriale può aiutare a innescare il processo di inbound marketing. Ovvero permetti al tuo brand di raggiungere le persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te. Niente interruzione pubblicitaria, basta con i banner e i pop up che interrompono il flusso di informazione: ora sei tu a rispondere alle necessità della tua audience. E a portarle verso le landing page, risorse pensate per trasformare il lettore in cliente. Sembra facile tutto questo, vero? Apro un blog, inizio a scrivere e ottengo buoni risultati. In realtà la logica definita in questo passaggio viene minata da infiniti ostacoli, spesso veri e propri scogli che possono mandare a rotoli i tuoi progetti. Molto, però, può essere risolto prima ancora di iniziare a scrivere. Qualche esempio? Ecco 10 errori da evitare prima di aprire un blog aziendale. Iniziare senza un’analisi e una strategia Ovvero le fondamenta di ogni buona attività di web marketing. Prima di aprire un blog devi avere un piano editoriale capace di elencare gli obiettivi, e di descrivere il target di riferimento. Con una mappatura dei contenuti utili per ottenere determinati risultati. Senza un discorso del genere è difficile, veramente difficile, procedere nel migliore dei modi. O meglio, pubblichi alla cieca. Può funzionare, certo, ma il fallimento è dietro l’angolo. Questo vale anche nel caso in cui sorvoli l’analisi della concorrenza e del contesto. Vuoi creare un blog per...
I migliori esempi di landing page per guadagnare online

I migliori esempi di landing page per guadagnare online

L’inbound marketing si divide in diversi passaggi. C’è la fase iniziale che vede l’individuo che non conosce il brand e che viene attirato sul sito web in modi diversi. Tra le principali tecniche c’è quella che prende in considerazione il blog: strumento decisivo per fare content marketing, e per creare articoli capaci di intercettare le […]

L’inbound marketing si divide in diversi passaggi. C’è la fase iniziale che vede l’individuo che non conosce il brand e che viene attirato sul sito web in modi diversi. Tra le principali tecniche c’è quella che prende in considerazione il blog: strumento decisivo per fare content marketing, e per creare articoli capaci di intercettare le esigenze dei potenziali clienti. Questo avviene anche grazie al lavoro di SEO e SMM. Poi c’è la fase successiva: devi portare le persone sulle landing page. Ed ecco che inizia il processo più delicato, attraverso questa pagina puoi trasformare la tua presenza online in una fonte di guadagno. Esatto, qui il lettore si trasforma in cliente. O in lead, un contatto interessato all’acquisto. E che magari deve essere gestito da un commerciale o da un lavoro di lead nurturing. In ogni caso queste pagine sono indispensabili, rappresentano lo snodo centrale di una strategia che può fare la differenza. Il rapporto tra inbound marketing e landing page è delicato, essenziale, impossibile da sostituire o ignorare. Devi portare le persone sulla pagina, e questo è il primo passaggio utile. Però devi creare una buona risorsa sulla quale far atterrare le persone. Ecco perché voglio introdurre queste domande: quali sono i migliori esempi di landing page? Ci sono dei modelli da seguire? A cosa servono le landing page? Prima di iniziare è giusto dare un riferimento chiave: le landing page sono pagine con un unico scopo. Ovvero creare delle conversioni, catturare i lettori e trasformarli in clienti. Ora, come puoi monetizzare grazie alle landing page? Semplice, ci sono soluzioni dirette e indirette: le prime sono quelle che monetizzano subito perché grazie alla landing page...
Inbound Strategies 2017, il racconto dell’evento di Milano

Inbound Strategies 2017, il racconto dell’evento di Milano

400 partecipanti, 18 speech e 7 workshop: sono questi alcuni dei numeri principali dell’Inbound Strategies, la due giorni di formazioni tenutasi a Milano lo scorso 10 e 11 marzo. Media partner dell’evento, MediaBuzz l’ha seguito per voi ed è qui per condividere alcuni dei punti salienti toccati dai relatori. Al centro dell’attenzione le tematiche dell’Inbound […]

400 partecipanti, 18 speech e 7 workshop: sono questi alcuni dei numeri principali dell’Inbound Strategies, la due giorni di formazioni tenutasi a Milano lo scorso 10 e 11 marzo. Media partner dell’evento, MediaBuzz l’ha seguito per voi ed è qui per condividere alcuni dei punti salienti toccati dai relatori. Al centro dell’attenzione le tematiche dell’Inbound Marketing e delle tecniche SEO più avanzate, con un occhio particolare alle loro applicazioni. Prima edizione dell’iniziativa, ha coinvolto alcuni dei più affermati professionisti in ambito digitale, insieme per raccontare l’evoluzione di una disciplina complessa e in costante crescita. E allora, ecco per voi alcuni spunti da portare a casa, suddivisi per aree di riferimento. Seo & Link Building Tra i primi interventi in programma, quello di Riccardo Mares dedicato alla Keyword Research. Secondo Riccardo, al di là dei tool, ciò che conta sono le persone. Ecco che il primo passaggio dell’analisi riguarda l’identificazione delle buyer personas e degli intenti di ricerca, con cui poi si andrà a sincronizzare la selezione e categorizzazione delle parole chiave. Il processo si chiude con l’ottimizzazione della navigazione e dei testi, e con il monitoraggio dei risultati. Un approccio condiviso da Massimo Fattoretto, secondo cui un’attività di link building non può essere svolta senza una cura particolare verso l’onsite. Consideriamo, dice Massimo, che Google valuta i siti come noi valutiamo le persone. E, allora, strutturiamo il nostro sito o la landing page in modo tale da ottimizzare il risultato. Tra i contenuti più efficaci: infografiche, materiali multimediali, widget, tool, news e ricerche. In linea anche lo speech di Simone Righini, incentrato sulla SEO Action Plan. Anche in questo...
Inbound Strategies: a Milano due giorni di formazione sull’Inbound Marketing

Inbound Strategies: a Milano due giorni di formazione sull’Inbound Marketing

Inbound Marketing, una disciplina complessa ma in forte crescita, che merita di essere approfondita. Per saperne di più, MediaBuzz è felice di segnalarti Inbound Stretegies, il grande evento formativo in programma il prossimo 10 e 11 marzo a Sesto San Giovanni, Milano. 28 interventi, tenuti da alcuni dei principali esperti del settore a livello nazionale. […]

Inbound Marketing, una disciplina complessa ma in forte crescita, che merita di essere approfondita. Per saperne di più, MediaBuzz è felice di segnalarti Inbound Stretegies, il grande evento formativo in programma il prossimo 10 e 11 marzo a Sesto San Giovanni, Milano. 28 interventi, tenuti da alcuni dei principali esperti del settore a livello nazionale. Obiettivo, conciliare teoria e pratica, attraverso sessioni mirate a trasferire competenze concrete ed esperienza sul campo. Si parlerà, tra l’altro, di Blogging, SEO e Social Media Marketing. In programma anche 5 workshop, orientati a mettere in atto metodologie pratiche di lavoro.     Saranno presenti, tra gli altri, Salvatore Aranzulla, Ivano Di Biasi, Ivan Cutolo, Marco Maltraversi. E poi, ancora, Flavia Imperatore, Valentina Falcinelli e Veronica Gentili. Per approfondire, ecco i profili indispensabili per l’Inbound Marketing: http://www.mediabuzz.it/inbound-marketing-profili-indispensabili/ Tra i relatori dell’evento, intervista a Valentina Turchetti: http://www.mediabuzz.it/social-inbound-valentina-turchetti/ Perché partecipare all’evento Inbound Strategies? Inbound Strategies offre un approccio pratico ad una disciplina diventata fondamentale per il mercato. Non è possibile trascurare l’Inbound Marketing, soprattutto dal momento che i paradigmi del web sono cambiati e la condivisione e la viralità sono diventati concetto cardine. Le aziende più importanti elaborano una strategia di Inbound Marketing, con lo scopo di intercettare le esigenze del loro pubblico. Non mancare, e ricorda che per i lettori di MediaBuzz c’è la possibilità di accedere a uno sconto particolare!   PER USUFRUIRE DELLO SCONTO DEL 25% SUL PREZZO DEL BIGLIETTO, VAI SUL SITO INBOUNDSTRATEGIES.IT DELL’EVENTO E INSERISCI IL CODICE MEDIABUZZ25 NEL CAMPO DEDICATO...