Strategie di comunicazione web: intervista ad Armando Giorgi

Strategie di comunicazione web: intervista ad Armando Giorgi

Cosa fa la differenza in un progetto ben strutturato? Le strategie di comunicazione web, ovvero le architetture che ti permettono di definire tutto ciò che pubblichi. C’è sempre una grande attenzione intorno all’elemento internet, e la strada per dipanare la propria presenza online è sempre ricca: c’è lo storytelling, c’è il native advertising, c’è il content marketing. Ma come si gestisce tutto questo? Posso mescolare tutto ciò che, secondo me, può essere utile? No, non è questo il modo di procedere. C’è bisogno di una mappa, di una soluzione capace di organizzare studio, azioni, analisi e continuità. Questo soprattutto se lavori con l’inbound marketing. Proprio per questo, oggi, abbiamo intervistato Armando Giorgi che si occupa di strategie di comunicazione web e neuro web marketing. Chi sei e di cosa ti occupi? Il mondo della comunicazione ha vissuto e sta vivendo una rivoluzione con l’avvento delle tecnologie digitali. Un cambiamento epocale che ho cominciato a sentire sulla mia pelle ai tempi dell’università, nella seconda metà degli anni ’90, passando dalle tesine scritte con la macchina da scrivere alla scrittura con il personal computer e le prime ricerche di informazioni sui motori di ricerca. Subito dopo ho cominciato a realizzare i primi rudimentali siti in HTML. Nel frattempo sono cambiati i modi di costruire e gestire le relazioni interpersonali, di comunicare, di acquistare e rapportarci con i brand. La nostra capacità e possibilità di acquisire informazioni e conoscenze, anche su ambiti molto specialistici un tempo irraggiungibili, è diventata pressoché infinita e istantanea. Ma passiamo alla prima impegnativa domanda: chi sono? Armando Giorgi, ho un Master in Tecnologia e Comunicazione Multimediale e sono laureato in Lettere (Storia...
Marketing Strategico e SEO: intervista a Marialuisa Sanfilippo

Marketing Strategico e SEO: intervista a Marialuisa Sanfilippo

La visione d’insieme è importante quando lavori nel mondo del marketing strategico. Perché è grazie alla fusione di punti di vista differenti che riesci a sintetizzare un progetto. Questo è importante quando investi, quando devi creare una strategia digitale per il tuo cliente. Ecco perché è impossibile parlare di SEO senza prendere in considerazione altri […]

La visione d’insieme è importante quando lavori nel mondo del marketing strategico. Perché è grazie alla fusione di punti di vista differenti che riesci a sintetizzare un progetto. Questo è importante quando investi, quando devi creare una strategia digitale per il tuo cliente. Ecco perché è impossibile parlare di SEO senza prendere in considerazione altri aspetti dell’ottimizzazione. Ad esempio i testi. Ma anche l’usabilità, l’esperienza dell’utente sul sito web, la customer journey, la visione più ampia che abbraccia il concetto di inbound marketing. Detto in altre parole, è sempre più importante lavorare con figure capaci di proporre una visione d’insieme. Proprio come fa Marialuisa Sanfilippo. In che modo? Oggi abbiamo intervistato proprio lei. Chi sei e di cosa ti occupi? Buongiorno Danilo, ti ringrazio per avermi chiesto questa intervista su MediaBuzz. Mi occupo di comunicazione praticamente da quando avevo 18 anni. È stato allora che ho intrapreso un percorso di studi universitario orientato al marketing. Mi laureo a Messina, la mia città natale, nel 2005, e concludo il percorso accademico a Palermo, dove mi specializzo, nel 2008, in comunicazione d’impresa e pubblicità. La mia materia preferita? Marketing strategico. Segni particolari: tenace. Nel 2009 mi trasferisco a Catania, dove inizia una gavetta di qualche anno in diverse agenzie di comunicazione. Finché nel 2011 decido di aprire la partita IVA. Determinata, come sempre. Un momento storico incredibile. L’esplosione del web, la diffusione di smartphone e tablet. Le conferenze di Steve Jobs. Il mondo che stava cambiando. La nascita di Facebook. Il passaggio dal consumerismo al prosumerismo – e, quindi, da consumatore a produttore di significati – io l’ho vissuto a pieno. Il...
Tra content e social media: intervista a Valentina Baldon

Tra content e social media: intervista a Valentina Baldon

Parlare di contenuti e social media marketing oggi è indispensabile per un’azienda che vuole investire sul concetto di inbound marketing, quella metodologia che ti consente di bypassare il concetto di pubblicità classica che interrompe la fruizione. Ora tu diventi la fonte per i potenziali clienti. Questo avviene grazie a una buona keyword research, a un’ottimizzazione […]

Parlare di contenuti e social media marketing oggi è indispensabile per un’azienda che vuole investire sul concetto di inbound marketing, quella metodologia che ti consente di bypassare il concetto di pubblicità classica che interrompe la fruizione. Ora tu diventi la fonte per i potenziali clienti. Questo avviene grazie a una buona keyword research, a un’ottimizzazione SEO on page e a un buon lavoro di social media marketing. Che non può essere improvvisato, lo stesso vale per i contenuti. Per questo è sempre giusto dare spazio ai professionisti: nelle eccellenze digitali ne abbiamo intervistati tanti, ma oggi è il turno di Valentina Baldon. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono una blogger e content strategist. Amo il racconto in tutte le sue forme, infatti, ogni volta che mi metto al pc a scrivere penso a come comunicare qualcosa a chi mi leggerà. Non importa se il contenuto sarà pubblicato sul mio blog o su quello dei miei clienti, scrivere tanto perché devo farlo non è da me. Il fatto che sia il mio lavoro, non mi preclude la possibilità di cercare di farlo al meglio e con il cuore. La parte di pianificazione, poi, è quella che preferisco. Creare qualcosa per step e obiettivi, mi piace molto: è come partecipare a una sfida quotidiana. Ho anche un mio blog – www.valentinabaldon.it – dove chiacchiero di tutto e un po’: digital, personal branding e riflessioni sono i miei argomenti preferiti. Racconta ai lettori come hai iniziato Il mio rapporto con il mondo del lavoro è iniziato appena finita la scuola, ma al digitale mi sono approcciata molto più tardi. Un pregio/difetto che ho...
Tra web e giornalismo online: intervista a Cristina Maccarrone

Tra web e giornalismo online: intervista a Cristina Maccarrone

Giornalismo online, la grande sfida dei contenuti e della scrittura che si smarca dalla carta stampata. Una carta che diventa digitale e permette al lettore di rielaborare un modello che, a volte, fa fatica a seguire il ritmo delle novità e delle soluzioni messe a disposizione del web. Ma non è sempre così. Ci sono […]

Giornalismo online, la grande sfida dei contenuti e della scrittura che si smarca dalla carta stampata. Una carta che diventa digitale e permette al lettore di rielaborare un modello che, a volte, fa fatica a seguire il ritmo delle novità e delle soluzioni messe a disposizione del web. Ma non è sempre così. Ci sono molti giornalisti che lavorano con e per il web. Si muovono in ogni direzione, sfruttano tutte le sfumature dei social e del web writing in modo da interconnettere la vecchia scuola giornalistica con le necessità, le esigenze e le risorse offerte dalla rete. In che modo? Chiediamolo a Cristina Maccarrone. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono una giornalista ma anche una blogger, content specialist, social media manager e addetta stampa nata in Sicilia ma felicemente trapiantata a Milano, città che adoro. La mia passione è il mondo del lavoro in tutte le sue forme: ne scrivo su varie testate online e blog aziendali parlando sia di contratti sia di come cambia il mondo del lavoro, analizzandone le evoluzioni, le professioni, i nuovi modi di collaborare, interagire e tanto altro. Una passione che, insieme a quella per il mondo dell’economia, è nata quando sono diventata direttore responsabile a 32 anni di Walk on Job, free press e testata online dedicata al mondo del lavoro e università, diffusa negli atenei ma non solo. Scrivo anche di arte per Milano Weekend dove curo una rubrica settimanale, in questo caso sono tornata a un amore universitario. Racconta ai lettori come hai iniziato Ho sempre voluto fare la giornalista, anzi l’ho deciso in terza media quando scartai l’idea di...
Social media strategist e comunicazione: intervista a Roberta (Berta) Pinna

Social media strategist e comunicazione: intervista a Roberta (Berta) Pinna

La strategia è tutto. Questo vale in ogni settore del web, anche e soprattutto in quello che abbraccia Facebook, Instagram e Pinterest. Senza dimenticare Twitter, mi sembra ovvio. C’è bisogno di un piano editoriale per lavorare con i contenuti, per schedulare aggiornamenti e raggiungere obiettivi. Per questo oggi abbiamo bisogno di social media strategist. Ovvero […]

La strategia è tutto. Questo vale in ogni settore del web, anche e soprattutto in quello che abbraccia Facebook, Instagram e Pinterest. Senza dimenticare Twitter, mi sembra ovvio. C’è bisogno di un piano editoriale per lavorare con i contenuti, per schedulare aggiornamenti e raggiungere obiettivi. Per questo oggi abbiamo bisogno di social media strategist. Ovvero persone capaci di organizzare ciò che viene pubblicato sui canali. Che ovviamente non vengono scelti a caso, ma ritagliati intorno alle realtà da spingere e sponsorizzare. Insomma, quello del social media strategist è un lavoro vitale per chi si muove in ottica inbound marketing. Non credi? Chiediamolo a chi se ne intende: Roberta (Berta) Pinna. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono una donna di 32 anni, a cui non manca un carattere forte e una buona dose di ambizione, che ha deciso di non aver nessun rimpianto nella vita, di seguire il proprio istinto e le proprie passioni senza porsi ostacoli. Mi occupo di Social Media Marketing (comunicazione online su social network) ovvero, aiuto le aziende a trovare la migliore strategia possibile, utile a raggiungere il proprio pubblico online con l’obiettivo di sviluppare, a partire da un dialogo iniziale, una relazione più durevole nel tempo. Racconta come hai iniziato È iniziato tutto per caso. Dopo essermi laureata in Lingue e Letterature Straniere a Firenze mi sono trasferita a Verona per frequentare il corso di Laurea Magistrale in Lingue per il Turismo e il Commercio Internazionale, un’interfacoltà tra economia e lingue. Mai scelta fu più giusta. Quasi al termine degli studi ho deciso di cercare un lavoro e mandare il mio CV ovunque. Non avevo...
Scrivere con Seozoom: intervista a Giuseppe Liguori

Scrivere con Seozoom: intervista a Giuseppe Liguori

Scrivere per il web, scrivere articoli, scrivere contenuti. Quante volte abbiamo affrontato questi temi? E quante volte abbiamo parlato di SEO copywriting? Ora, il passaggio chiave qual è? Non esiste una scrittura per i motori di ricerca e una per le persone ma un buon modo per creare contenuti capaci di rispondere alle esigenze del […]

Scrivere per il web, scrivere articoli, scrivere contenuti. Quante volte abbiamo affrontato questi temi? E quante volte abbiamo parlato di SEO copywriting? Ora, il passaggio chiave qual è? Non esiste una scrittura per i motori di ricerca e una per le persone ma un buon modo per creare contenuti capaci di rispondere alle esigenze del pubblico. Appunto. Quali sono queste esigenze? Come le scopri? Come indagare le query di un’audience sempre centrale? Ci sono diversi SEO tool, ma non tutti possono fare la differenza. Il tuo lavoro di web editor non può accontentarsi di strumenti gratuiti? Perfetto, oggi abbiamo intervistato Giuseppe Liguori per descrivere uno strumento che tutti i copy (e non solo) vorrebbero avere. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Giuseppe Liguori, mi occupo di sviluppo software da tempi non sospetti e di SEO dal 2007. Sono co-fondatore di SeoCube, insieme al mio socio Ivano Di Biasi ho creato la suite SEOZoom. In azienda mi occupo di curare gli aspetti SEO on site dei nostri clienti, sviluppo software, e formazione. Cosa è SEOZoom e come è nata l’idea di svilupparlo? È uno strumento che aiuta chiunque abbia un sito web a migliorare la visibilità sui motori di ricerca. Sono presenti funzioni che partono dall’analisi dei competitor allo studio delle keyword da utilizzare per la scrittura di articoli, il tutto cercando di renderlo semplice anche a chi non è un tecnico. L’idea è nata perché in quanto agenzia SEO servivano una serie di tool operativi per gestire i lavori dei nostri clienti. Ci rendevamo conto che c’era una lacuna nel settore italiano di strumenti adatti a ciò che...