Comunicazione digitale: intervista a Sara Duranti

Comunicazione digitale: intervista a Sara Duranti

La comunicazione digitale è un passaggio che, da sempre, può fare la differenza in un’attività imprenditoriale. Le aziende hanno bisogno di una strada da seguire quando decidono di portare il proprio brand online. Spesso, però, la percezione è diversa: si pensa di poter ottenere buoni risultati senza investire in professionisti del settore. Tutti possono occuparsi di comunicazione online, il content marketing è semplice scrittura di articoli sul blog e fare digital PR vuol dire mandare due o tre comunicati stampa via email. In massa. Senza neanche controllare l’interesse reale dei riceventi. No, non è questa la strada da seguire. Soprattutto dopo l’intervista a Sara Duranti che si occupa proprio di questo. Chi sei e di cosa ti occupi? Ciao a tutti gli amici di MediaBuzz, grazie per l’intervista. È veramente un piacere scambiare due chiacchiere insieme. Chi sono: Sara Duranti, appassionata di comunicazione, passione che si è trasformata poi nel tempo, anche grazie al web, in professione. Adoro leggere, scrivere, chiacchierare, sperimentare e tenere gli occhi bene aperti sulle novità e le innovazioni che offrono oggi web e tecnologie. Mi occupo di costruire, gestire e testare strategie di comunicazione e di utilizzare il web come opportunità di business attraverso il content e i social media. Sono responsabile di Spremute Digitali – Magazine Online, blog focalizzato su 4 argomenti chiave Smart Working, Startup, Enterprise e Digital&Social Media di cui sono anche contributor. Cosa significa comunicazione digitale? Lavorare nella comunicazione digitale per prima cosa significa essere in grado di saper comunicare. Comunicare bene è l’opportunità per raggiungere persone che potrebbero essere interessate a quello che hai da dire e creare connessioni preziose....
Web Marketing Manager: intervista a Davide Puzzo

Web Marketing Manager: intervista a Davide Puzzo

Quando inizi a lavorare nel mondo del web hai bisogno di riferimenti chiari. E se vuoi investire seriamente devi puntare verso figure professionali. Figure capaci di prendere decisioni concrete per il tuo futuro online. Sai cosa? Hai bisogno di un web marketing manager, ovvero di una figura capace di mettere insieme i pezzi del puzzle. […]

Quando inizi a lavorare nel mondo del web hai bisogno di riferimenti chiari. E se vuoi investire seriamente devi puntare verso figure professionali. Figure capaci di prendere decisioni concrete per il tuo futuro online. Sai cosa? Hai bisogno di un web marketing manager, ovvero di una figura capace di mettere insieme i pezzi del puzzle. Esatto, mi piace definire in questo modo lo scenario. Quando un professionista si avvicina a questo mondo non può pensare di puntare solo sul content marketing o sull’influencer marketing. Non basta esserci solo in un campo, o meglio: devi valutare e osservare, devi essere in grado di prendere la decisione giusta e misurare i risultati. Ecco perché figure come Davide Puzzo di ReportNotProvided.com si guadagna un posto tra le eccellenze digitali italiane. Ciao, chi sei e di cosa ti occupi Mi occupo di informatica fin da quando ero bambino. Prima per passione e curiosità, poi per lavoro. Ho lavorato in questo settore da subito dopo il diploma, avendo colto un’opportunità presso una grande aziende di tecnologia a Roma. Poi ho fatto diverse esperienze sia come tecnico informatico, che come sistemista, che come developer, partendo da Basic fino Php. 

A 22 anni ho aperto la mia attività imprenditoriale. Ho visto e vissuto il boom dell’informatica ed il suo collasso finanziario. Ne sono rimasto travolto, ma sono rimasto vivo. Durante la tempesta ho spremuto le meningi, utilizzato le mie competenze e la mia conoscenza dell’inglese e spagnolo per internazionalizzarmi, fino ad andare a vivere a Bangkok per vendere informatica e tecnologia in Thailandia. Un po’ come vendere ghiaccio agli eschimesi. Anche lì ho fatto il mio...
Contest online e marketing automation: intervista a Nicola Bano

Contest online e marketing automation: intervista a Nicola Bano

Oggi puntare sul web marketing vuol dire andare oltre le strategie di base. O forse sono le stesse strategie ad avere forme differenti. E obiettivi diversi rispetto al passato. Tutto dipende dal contesto, questo è chiaro. Può bastare una semplice campagna Facebook? In qualche caso sì, ma oggi si sente parlare sempre di più di […]

Oggi puntare sul web marketing vuol dire andare oltre le strategie di base. O forse sono le stesse strategie ad avere forme differenti. E obiettivi diversi rispetto al passato. Tutto dipende dal contesto, questo è chiaro. Può bastare una semplice campagna Facebook? In qualche caso sì, ma oggi si sente parlare sempre di più di contest online e marketing automation. Cosa significa tutto questo? Perché sono dei passi importanti? La risposta arriva per chi sa chiedere alla persona giusta. E oggi su Eccellenze Digitali Italiane abbiamo intervistato una persona che ne capisce di questi temi: Nicola Bano di Leevia. Scopriamo qual è il suo punto di vista sul tema. Chi sei e di cosa ti occupi? Mi chiamo Nicola Bano, sono il Digital Marketing Manager di Leevia e mi occupo di tutte le strategie di Digital Marketing dell’azienda: dall’ideazione all’analisi dei risultati. Esperienza come giornalista, blogger, Web Copy. Specializzato nella creazione di strategie di Digital Marketing, soprattutto in ambito B2B: Content Marketing, Social Media, SEO, e-mail marketing e marketing automation. Racconta ai lettori come hai iniziato Per caso. Frequentavo Scienze della Comunicazione all’Università di Padova, con l’idea di diventare un giornalista, e collaboravo già con una piccola testata locale. Mi è capitato di seguire, per una serie di fortunate coincidenze, un’edizione di IAB Forum. Non sapevo assolutamente nulla di Web Marketing, in quei due giorni mi si è aperto un mondo. Successivamente ho modificato il mio piano di studi e ho cominciato ad approfondire la materia anche per gli affari miei, leggendo libri, blog di settore (all’epoca ancora ce n’erano pochi) e mi sono abbonato ad una rivista che forse non...
SEO specialist: intervista a Stefano Schirru

SEO specialist: intervista a Stefano Schirru

Essere SEO specialist oggi non è semplice. In realtà non è mai stato un lavoro senza responsabilità, i clienti affidano il proprio sito web alla tua attenzione. E questo significa curare l’attività on site e off site per raggiungere gli obiettivii. Ovvero buoni posizionamenti su Google e sui motori di ricerca. Per questo è importante […]

Essere SEO specialist oggi non è semplice. In realtà non è mai stato un lavoro senza responsabilità, i clienti affidano il proprio sito web alla tua attenzione. E questo significa curare l’attività on site e off site per raggiungere gli obiettivii. Ovvero buoni posizionamenti su Google e sui motori di ricerca. Per questo è importante contattare persone competenti, capaci di ottenere il miglior risultato possibile. Con MediaBuzz siamo sempre stati attenti ai profili dei vari SEO specialist: abbiamo intervistato Ivano Di Biasi, Claudio Marchetti, Ivan Cutolo e altri ancora. Oggi dedichiamo spazio a Stefano Schirru. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Stefano Schirru e da oltre 10 anni mi occupo di SEO e visibilità online per i miei progetti personali e per conto di clienti. Lo scorso anno ho fondato la Img Solutions con cui aiutiamo le aziende a ottenere visibilità sul web sia attraverso i motori di ricerca che attraverso i social network e tutti gli altri canali. Mi dedico alla formazione e gestisco diversi progetti personali in settori a media e alta competizione. Cosa significa lavorare come SEO specialist? Quello del SEO Specialist è un lavoro davvero complesso. Oltre a dover padroneggiare bene la materia, quindi conoscere esattamente le dinamiche che regolano il comportamento di un motore di ricerca, bisogna saper coordinare anche tutti gli aspetti che stanno dietro a un progetto online. Spesso ci si trova a dover collaborare con un team composto da più professionisti dove bisogna rispettare le esigenze di ciascuno per ottimizzare al massimo il lavoro del gruppo. Dietro a quello del SEO specialist c’è un lavoro che va ben oltre...
Digital Life Coach: intervista a Giuseppe Noschese

Digital Life Coach: intervista a Giuseppe Noschese

Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Mi sembra questo un buon modo per annunciare il Digital Life Coach, una figura che oggi inizia a guadagnare spazio tra le aziende che decidono di investire nel mondo digitale. E magari vogliono aprire un e-commerce per vendere online. Sì, ma cosa? E come? […]

Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Mi sembra questo un buon modo per annunciare il Digital Life Coach, una figura che oggi inizia a guadagnare spazio tra le aziende che decidono di investire nel mondo digitale. E magari vogliono aprire un e-commerce per vendere online. Sì, ma cosa? E come? Oggi c’è bisogno di persone in grado di analizzare i processi interni e valutare l’operato della tua attività. Detto in altre parole, c’è bisogno di una persona che si occupi della tua attività online. E della tua vita digitale. Un profilo utile per osservare tutto questo? Propongo Giuseppe Noschese di www.clickeweb.com. Chi sei e di cosa ti occupi? Ciao, la risposta sintetica è: mi chiamo Giuseppe Noschese e sono un Digital Life Coach! Ma poiché è sempre difficile racchiudere in due parole se stessi, ecco qualche informazione in più su di me. Nasco come programmatore, laureato in Informatica, e a 5 anni avevo già il mio primo pc, a testimonianza del fatto che la tecnologia e l’innovazione digitale mi hanno sempre affascinato. Ho gestito la mia Web Agency per diversi anni, prima di diventare Digital Life Coach e posso dire che è stata un’esperienza altamente formativa. Due anni fa, nel 2015, sono diventato PrestaShop Ambassador assumendo l’impegno di aiutare le aziende sul territorio ad avvicinarsi alla vendita online e l’anno successivo, Associate Partner di yourDIGITAL, un network europeo di Digital Transformation Manager con l’obiettivo di affiancare le imprese nel processo di digitalizzazione. Oggi mi occupo a tempo pieno di consulenza e formazione per le aziende e sono specializzato in consulenza nel settore e-commerce. Cosa...
Digital marketing per B2B: intervista a Federica Riva

Digital marketing per B2B: intervista a Federica Riva

Non è facile lavorare nel digital marketing per B2B. Nella maggior parte dei casi si parla sempre di esperienza diretta con il consumatore, su chi acquista lasciandosi guidare dalle emozioni e dall’intuito. Ma come si lavora quando dall’altra parte c’è un’azienda che valuta ogni dettaglio? Lo ripeto, il settore digital marketing per B2B è spinoso. […]

Non è facile lavorare nel digital marketing per B2B. Nella maggior parte dei casi si parla sempre di esperienza diretta con il consumatore, su chi acquista lasciandosi guidare dalle emozioni e dall’intuito. Ma come si lavora quando dall’altra parte c’è un’azienda che valuta ogni dettaglio? Lo ripeto, il settore digital marketing per B2B è spinoso. Però ci sono persone che lavorano costantemente in questo campo. E portano a casa dei risultati interessanti. Ho fatto qualche ricerca e tra i miei contatti c’è una persona che può dare qualche riferimento utile: Federica Riva. Chi sei e di cosa ti occupi? Ciao, mi chiamo Federica ho 26 anni e da circa tre anni lavoro in Noovle, società di consulenza ICT e principale Premier Partner di Google Cloud in Italia. In Noovle sono Digital Marketing Specialist. Mi occupo di creare e declinare, su tutti i canali digitali dell’azienda, un contenuto di interesse per la community di riferimento costituita dagli operatori dell’innovazione digitale nelle aziende italiane. Ho iniziato la mia carriera nel digital marketing per B2B e per chi ama il marketing potrebbe sembrare una scelta limitante e difficile. In realtà si è rivelato un ambito estremamente stimolante che ti sprona ad usare la creatività, ad affinare le tecniche di contatto. Parliamoci chiaro, catturare l’attenzione parlando di tecnologia è decisamente complesso e il rischio di cadere nel tecnicismo è dietro l’angolo. Cosa significa lavorare nel digital marketing per B2B? Significa molte cose, e paradossalmente il lavoro è strettamente connesso all’attività offline. Mi spiego meglio: nel B2B la relazione con la propria audience è un aspetto estremamente delicato e prezioso. Costruire una relazione di...