Come fare visual content marketing per il brand

Come fare visual content marketing per il brand

Il visual content marketing rappresenta una chiave decisiva per raggiungere obiettivi concreti. Il motivo è semplice: racchiude dei codici comunicativi impossibili da ignorare. Almeno non oggi, in un’epoca in cui il trasferimento delle informazioni passa attraverso metodi veloci e facili da condividere. Ad esempio mini video, immagini, grafiche, animazioni. Questo è il punto: sei in grado di gestire il percorso in modo da ottenere vantaggi concreti per il tuo band? Basta pubblicare infografiche e clip montate con Lumen5 per avere buoni risultati? Non proprio, hai bisogno di una strategia. Ecco cosa devi sapere per sfruttare al massimo questo percorso virtuoso: puoi veramente fare a meno di immagini e video di qualità per il tuo brand? Da leggere: a cosa serve il native advertising Cos’è il visual content marketing? Con questo termine intendiamo una strategia basata su tutto ciò che comporta il coinvolgimento visivo degli utenti. Quindi, sotto questo concetto, abbiamo tutto ciò che coinvolge l’uso di immagini, foto, grafiche e video. Senza dimenticare i formati minimal come quelli che si usano nelle storie di Instagram. Ma anche animazioni. L’obiettivo: riuscire a comunicare nel miglior modo possibile per ottenere risultati concreti, che possono andare dall’opera di link earning (ad esempio con l’uso delle infografiche) all’aumento delle vendite online se si usano i video in relazione a landing page o schede ecommerce. I pilastri di questa strategia visual Quali sono i passaggi necessari per avere buoni risultati in questo percorso? In primo luogo bisogna mettere in chiaro i punti essenziali per disegnare una strategia di content marketing basata sul visual. Cosa significa esattamente? Io direi di fare una serie di domande...
6 tecniche di content marketing che funzionano

6 tecniche di content marketing che funzionano

Lavorare con le migliori tecniche di content marketing vuol dire trovare il modo di innescare un interesse virtuoso nei confronti del tuo brand su internet. In realtà molto si basa su queste strategie così popolari e, al tempo stesso, difficili da strutturare. Chi si occupa di SEO non può prescindere dai testi e l’inbound marketing, […]

Lavorare con le migliori tecniche di content marketing vuol dire trovare il modo di innescare un interesse virtuoso nei confronti del tuo brand su internet. In realtà molto si basa su queste strategie così popolari e, al tempo stesso, difficili da strutturare. Chi si occupa di SEO non può prescindere dai testi e l’inbound marketing, in generale, si fonda proprio su questo. Ovvero sui buoni contenuti. Che possono essere in forma testuale o visuale. Oppure diventano un’unica cosa attraverso la multimedialità. Senza considerare che per content marketing intendiamo anche conferenze, webinar e formazione online. A tal proposito quali sono le migliori tecniche di content marketing a tua disposizione? Ecco una serie di consigli che puoi prendere come riferimento. Da leggere: come impostare una strategia di content marketing Blog aziendale La prima attività che suggerisco e che puoi prendere come riferimento quando si tratta di scegliere tecniche legate al content marketing per aziende e liberi professionisti. Il blog aziendale o personale ha un obiettivo: intercettare query informative, quelle che consentono di scoprire un pubblico non interessato (ancora) all’acquisto. Ma che può raggiungere le landing page o le schede dell’ecommerce. Il blog aziendale può essere d’aiuto in modi differenti, anche per spingere il content marketing legato ad alcune strategie. Tipo quella dei lead magnet come ebook, ricerche e altre soluzioni utili per ottenere lead. Insomma, scrivere articoli approfonditi e interessante è la prima tecnica di content marketing da valutare. Podcast Hai un pubblico che vuole ascoltare le tue riflessioni su un tema? Vuoi fidelizzare le persone attraverso un contenuto flessibile e utile per essere fruito in modo differente. Magari quando fai...
Come impostare una strategia di comunicazione attraverso il content marketing

Come impostare una strategia di comunicazione attraverso il content marketing

Gestire una strategia di comunicazione con il content marketing vuol dire, in primo luogo, avere come riferimento il pubblico. Perché è questo ciò che vuole l’utente: qualcosa di utile per risolvere una determinata esigenza. Esistono necessità differenti, bisogni diversi che devi risolvere per ottenere l’attenzione del tuo pubblico. E proporre il tuo brand in modo […]

Gestire una strategia di comunicazione con il content marketing vuol dire, in primo luogo, avere come riferimento il pubblico. Perché è questo ciò che vuole l’utente: qualcosa di utile per risolvere una determinata esigenza. Esistono necessità differenti, bisogni diversi che devi risolvere per ottenere l’attenzione del tuo pubblico. E proporre il tuo brand in modo da farti trovare nel momento giusto. Questo è il concetto che si trova alla base dell’inbound marketing, e i contenuti svolgono un ruolo centrale in questo equilibrio. D’altro canto devi sempre trovare la chiave giusta per sfruttare la strategia di comunicazione con il content marketing. Da dove iniziare? Ecco i punti che ogni azienda, imprenditore (e più in generale brand) deve osservare per avere un buon successo. Da leggere: come fare data storytelling con i contenuti Definisci con il tuo tone of voice Se vuoi sfruttare al massimo i contenuti per la tua strategia di comunicazione aziendale hai bisogno di uno studio profondo del profilo che vuoi sfruttare nel momento in cui decidi di essere. Ad esempio, vuoi apparire professionale ma non serioso? Oppure affidabile e sempre disponibile? Tutto questo significa ragionare intorno al tone of voice, ovvero come strutturare la comunicazione attraverso i contenuti. Che siano scritti, veicolati attraverso video, podcast o immagini non fa differenza. Anche la scelta del jingle prima di una clip su YouTube viene inclusa in questo ragionamento. La strategia di comunicazione con il content marketing non può ignorare il come decidi di mostrarti al tuo pubblico di riferimento. Analizza il target di riferimento Certo, il tone of voice è importante. Ma può essere definito solo se prima c’è...
5 motivi per puntare e investire su una strategia basata sui contenuti

5 motivi per puntare e investire su una strategia basata sui contenuti

Perché pianificare una strategia di content marketing? Nella maggior parte dei casi la risposta riguarda la capacità di un contenuto di creare valore intorno al proprio brand. E attraverso queste procedure attivi quello che tutti amano chiamare inbound marketing. Cosa significa esattamente? Puoi fare in modo che siano gli utenti a trovarti e questo avviene […]

Perché pianificare una strategia di content marketing? Nella maggior parte dei casi la risposta riguarda la capacità di un contenuto di creare valore intorno al proprio brand. E attraverso queste procedure attivi quello che tutti amano chiamare inbound marketing. Cosa significa esattamente? Puoi fare in modo che siano gli utenti a trovarti e questo avviene grazie al valore che crei, condividi e curi per le persone giuste. Ecco perché pianificare una strategia di content marketing di successo. Ma questa è solo la base di partenza. Ci sono 5 motivazioni specifiche che devi conoscere. In realtà ogni responsabile marketing dovrebbe prendere in considerazione questi passaggi quando stabilisce il budget per investire in promozione. Da leggere: differenza tra content marketing e native advertising Creare fiducia intorno a un brand Le aziende che investono tempo e risorse per attivare contenuti di valore generano la fiducia necessaria per generare un’audience fedele e costante. Ovviamente per operare in queste circostanze bisogna riflettere sul pubblico da raggiungere, e sul tipo di contenuto da creare per ottenere gli obiettivi prefissati. Meglio video o blog post? Tutto dipende dalla riflessione del piano editoriale. Ma di sicuro questo lavoro, se pianificato con cura e professionalità, ha un effetto positivo su come viene percepito il tuo nome. Questo sia sulle ricerche effettuate attraverso Google che sui social network come Facebook e Instagram. Fai customer care per i tuoi clienti Fare content marketing per un’azienda significa anche creare i presupposti necessari per raggiungere chi è già cliente. E ha bisogno di chiarimenti utili per risolvere un punto di sofferenza per il target. In che modo? Ti suggerisco un caso concreto...
6 domande da risolvere per comunicare con i video nel 2020

6 domande da risolvere per comunicare con i video nel 2020

Lo abbiamo già detto che il video content marketing sarà una tendenza decisiva nel 2020? Perfetto, questo è chiaro da un paio di anni. Ma non è altrettanto definito il nucleo essenziale di questa realtà: come comunicare con i video in modo efficace e senza sbavature? In primo luogo bisogna avere ben chiaro quale obiettivo […]

Lo abbiamo già detto che il video content marketing sarà una tendenza decisiva nel 2020? Perfetto, questo è chiaro da un paio di anni. Ma non è altrettanto definito il nucleo essenziale di questa realtà: come comunicare con i video in modo efficace e senza sbavature? In primo luogo bisogna avere ben chiaro quale obiettivo raggiungere: a cosa servono realmente i video? Vuoi creare uno storytelling emozionale o informativo? Questi aspetti devono essere chiariti prima ancora di iniziare la produzione dei contenuti. Subito dopo è necessario affrontare una serie di punti che da sempre consentono di iniziare un processo di content marketing ben strutturato. Vale a dire? Ecco quello che c’è da sapere per comunicare con i video in modo efficace, anche se fai storytelling aziendale e personale in modo sistematico. Da leggere: Visual Storytelling, le immagini possono raccontare il brand Qual è la piattaforma video più significativa? YouTube. Di sicuro questa è la soluzione ideale per ospitare la maggior parte dei contenuti video. Se vuoi lavorare sodo con questa realtà non puoi prescindere dalla centralità di un profilo personale o aziendale su questa piattaforma. Guarda questa grafica del digital 2019 global internet use accelerates. Come suggerisce la ricerca di We Are Social, YouTube è la piattaforma social che ha maggior numero di account attivi dopo Facebook. Ma se consideri che YouTube è una realtà focalizzata sul contenuto video è qui che devi concentrare la tua attenzione. Senza dimenticare la possibilità di diversificare l’impegno. Le storie sono un importante canale video? Di sicuro questo è uno dei punti da affrontare per attivare la tua strategia di visual storytelling di successo....
7 idee per sfruttare la tua infografica

7 idee per sfruttare la tua infografica

Distribuire un’infografica può diventare il problema principale di chi ha puntato sul visual e sul content marketing. Ma ci sono dei consigli da definire per seguire il tuo piano editoriale. Perché hai pensato a una pianificazione, giusto? La miglior infografica di questo mondo non ti darà alcun risultato se non hai pensato agli obiettivi da […]

Distribuire un’infografica può diventare il problema principale di chi ha puntato sul visual e sul content marketing. Ma ci sono dei consigli da definire per seguire il tuo piano editoriale. Perché hai pensato a una pianificazione, giusto? La miglior infografica di questo mondo non ti darà alcun risultato se non hai pensato agli obiettivi da raggiungere. C’è chi decide di creare un’infografica per fare link earning, magari attraverso il supporto delle digital PR, chi invece pensa alla brand building.  Ma come si raggiungono questi obiettivi? In primo luogo impostando dei KPI, key performance indicator che consentono di monitorare l’evoluzione delle attività. Ma soprattutto c’è bisogno di una strategia di diffusione e distribuzione dell’infografica attraverso canali particolari. Quali sono? Ecco qualche idea. Da leggere: differenza tra content marketing e native advertising Pubblicazione in un post del blog Questa è una delle prime soluzioni prese in considerazione da qualsiasi team di content marketing: una volta creata l’infografica la si pubblica su un articolo dedicato. Ad esempio puoi usare questo strumento per illustrare con maggior chiarezza una serie di dati che sarebbero difficili da digerire in forma estesa. L’infografica ha proprio questo valore, riesce a eliminare il rumore di fondo mettendo in evidenza ciò che serve veramente. Vale a dire una serie di numeri, azioni e attività necessarie per il lettore. Quindi all’interno di un articolo può essere veramente utile. E può aiutare il proprietario del progetto a ottenere link naturali da parte dei blogger che vogliono arricchire le proprie pagine con il tuo contributo. Non senza qualche aiuto esterno. Ad esempio? Continua a leggere per avere informazioni. Hai paura che l’infografica venga...