Come organizzare un contenuto per il web: 4 regole d’oro

Come organizzare un contenuto per il web: 4 regole d’oro

Anche tu vuoi scoprire la regola imprescindibile e rispondere alla domanda: strutturare un contenuto per il web? La risposta non è scontata, anzi. Il rischio è quello di ignorare una serie di passaggi che possono fare la differenza. Perché oggi è sempre più importante dare attenzione ai dettagli per ottenere il miglior risultato possibile. Sai cosa significa questo? La qualità di un contenuto (un articolo del blog aziendale, un video, un’infografica, un ebook) dipende in parte dall’aspetto informativo. Ma ci sono altri fattori. Il sospetto dovrebbe essere emerso da quando Google ha iniziato a penalizzare pagine web con pubblicità troppo invadenti da mobile, e a favorire i siti web veloci. Senza dimenticare tutto ciò che ruota intorno al responsive, come ad esempio il mobile first index. E questo riguarda soprattutto per chi pubblica spesso. Non è solo cosa metti online ma anche come pubblichi e diffondi la tua conoscenza. Allora, sei pronto? Vuoi scoprire come strutturare un contenuto per il web? Continua a leggere per entrare nel merito. Da approfondire: come fare pubblicità a un ecommerce Permetti di raggiungere subito il valore Un tempo si parlava della piramide rovesciata come buona struttura di un articolo di giornale. Devi rispondere prima alle domande essenziali e poi si approfondisce il tema in questione. Questa visione giornalistica del contenuto può essere ancora presa come esempio per organizzare ciò che pubblichi. Questo vale per le pagine web, ma anche per le categorie degli ecommerce e i video. Devo arrivare in fondo alla risorsa per trovare ciò che mi serve? Ad esempio, cerco prodotti da acquistare: dove li trovo? Ascolta “#34 La piramide rovesciata” su Spreaker. È...
Come migliorare la fiducia e il trust nei confronti del tuo sito web

Come migliorare la fiducia e il trust nei confronti del tuo sito web

L’autorevolezza di un sito web deve essere al centro delle tue attenzioni. Perché questo è un nodo fondamentale per avere sempre i favori di Google. Senza dimenticare le attenzioni del pubblico, le persone si fidano dei portali che si prendono cura dei propri lettori. D’altro canto l’autorevolezza viene citata dal famoso documento dedicato ai quality rater. Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness: questa è la valutazione che viene imposta ai documenti sul web. Oltre all’esperienza di chi scrive e all’attendibilità c’è da aggiungere il concetto in questione. Ma come implementare questo passaggio rispetto a tutto ciò che concerne la tua presenza online? Ecco una piccola guida dedicata al tema in questione. E che riguarda qualsiasi tipo di portale o sito web, compreso blog aziendali ed ecommerce. Anzi, quest’ultimo devono avere sempre un’attenzione in più. Da leggere: perché pubblichi contenuti autorevoli? Metti in primo piano gli autori migliori Il passo da evidenziare: la necessità di essere in prima linea. Devi dare un nome e cognome a quello che fai, e le strade da seguire sono diverse. In primo luogo puoi creare una pagina da inserire nel menu di navigazione dedicata al team o all’utente, magari presentando lo staff e la redazione. Piccola attenzione per il footer: aggiungere indirizzi, dati fiscali, elementi necessari per capire chi si trova dall’altro lato del monitor. Poi non dimenticare l’autore dei post per un eventuale blog interno: devi firmare sempre gli articoli, nessuno si fida di contenuti anonimi. Nemmeno io. E Mountain View? The website is one of the most popular recipe websites and the author of the recipe is a well-known celebrity chef who specializes in southern...
Content marketing per ecommerce: 6 idee che faranno la differenza

Content marketing per ecommerce: 6 idee che faranno la differenza

Fare una buona attività di content marketing per ecommerce è importante perché in questo modo puoi sfruttare una delle realtà più efficaci della tua digital strategy. Sto parlando dell’inbound marketing. Vale a dire quella prospettiva che ti dà la possibilità di farti trovare dal pubblico nel momento in cui ha bisogno di te. Basta interruzioni o annunci pubblicitari che invadono la sfera degli interessi: con un buon contenuto il tuo messaggio è ciò che le persone cercano. Questo è interessante per fare promozione a un ecommerce, non credi? Hai un sito web pensato per vendere vuoi, e devi raggiungere più persone possibili, ma non lo puoi fare gridando e sbandierando i tuoi prodotti. Il rischio è quello di ottenere l’effetto contrario. Meglio fare una buona pubblicità, mirata e selettiva. Non solo, attraverso la creazione e la distribuzione di buoni contenuti puoi deliziare il pubblico e portare potenziali clienti sulle tue schede. Prospettiva interessante per chi vende online, vero? Qui poi si vede la capacità di chi ha confezionato il sito web: devi convincere l’utente e fare in modo che si innamori della tua offerta. SEO per ecommerce, copywriting, user experience, grafica e design lavorano all’unisono. Ma c’è sempre bisogno di una buona attività di content marketing per ecommerce. Allora, da dove iniziamo? Blog aziendale: crea il tuo blog interno Inutile girare intorno all’argomento: il primo passaggio per fare content marketing in questi casi è quello del blog aziendale. Un diario online basato su una realtà chiara: intercettare le domande del pubblico e fare in modo che, attraverso gli articoli, ci sia la risposta alle necessità di chi potrebbe acquistare....
Vuoi evitare l’epic fail? Ecco i controlli che devi fare prima di pubblicare

Vuoi evitare l’epic fail? Ecco i controlli che devi fare prima di pubblicare

Il mondo dei social epic fail è fantastico: puoi trovare decine di casi che fanno da manuale per evitare di commettere gli stessi errori. Eppure i grandi brand ricadono sempre nelle stesse dinamiche. Ci vorrebbe una vera e propria scuola per gestire epic fail e contenuti, non credi? Sarebbe un successo. Questo è un problema che riguarda molte aziende. Ho parlato con un responsabile social di un brand importante e ho chiesto: “Ma perché succedono queste cose, come mai i grandi marchi che dovrebbero avere i migliori professionisti cadono in errori così banali?”.  Risposta illuminante: troppi passaggi decisionali. Spesso il buon senso si perde tra i cavilli e le approvazioni dei reparti, si infrange contro le forzature di chi ha il potere decisionale. Questo non giustifica un atteggiamento passivo: ecco 5 controlli che devi fare sempre per gestire epic fail e contenuti sul nascere. Per approfondire: tutto quello che devi sapere sull’influencer marketing Assicurati che non ci siano errori nel contenuto Il primo controllo che devi fare sui contenuti: ci sono errori da correggere nel testo? Quante volte si pubblicano testi con errori di grammatica in bella vista, o magari con refusi e strafalcioni. Beh, capita a tutti. Sono il primo ad ammettere e giustificare chi è preda dei tempi stretti e deve lanciare l’ultimo post con anticipo minimo. Sai, il mondo dei social media marketer è stressante. Capita. Ma puoi dedicare un minimo di attenzione per fare un rapido controllo ed evitare grane. Perché basta un attimo per risolvere il problema, e questo vale per il copy e per il visual. Quanti errori con Photoshop sono diventati virali? Ecco...
Tempi di caricamento, design, contenuti: rispetta la regola dei 3 secondi sul web

Tempi di caricamento, design, contenuti: rispetta la regola dei 3 secondi sul web

La regola dei 3 secondi non perdona. Abbiamo iniziato a parlare di questo aspetto nel 2016, quando Google ha pubblicato uno studio (molto approfondito) dedicato proprio all’impatto della velocità delle pagine web sul comportamento delle persone. Ed è emerso questo punto: il 53% delle persone abbandonano il sito web se non si è caricato entro 3 secondi. Hai capito? Stiamo parlando di 3 secondi. Non è di certo questa la misura perfetta, il punto di riferimento unico per ogni risorsa. Ma è vero che le persone sul web non hanno voglia di perdere tempo, non sono disposte ad aspettare ere bibliche per ricevere l’informazione necessaria a soddisfare una necessità. Merito o colpa dei telefonini, questo è vero. Se vai sull’account di Google Analytics puoi dare uno sguardo alla sezione dedicata all’audience e ammirare la percentuale di persone che arriva sul tuo sito web attraverso dispositivo mobile. Nella maggior parte dei casi ci sarà un buon equilibrio con il desktop. Spesso la lancetta va verso gli smartphone e i tablet. In un mondo in cui Google propone il mobile first index e la velocità di caricamento come fattore di ranking, ragionare in modo da rispettare la regola dei 3 secondi per soddisfare in un attimo le esigenze vuol dire fare la differenza. Da leggere: perché il tuo content marketing sta fallendo? Inizia dall’ottimizzazione della serp La regola dei 3 secondi può essere applicata, in primo luogo, nella serp di Google. Vale a dire che non è necessario entrare nella pagina web per comunicare al lettore cosa troverà, ci sono strade che ti danno la possibilità di ottimizzare all’infinito questo passaggio. Di...
Cos’è il Marketing Automation e perché ti conviene investire in questo settore

Cos’è il Marketing Automation e perché ti conviene investire in questo settore

Parlare di marketing automation oggi vuol dire essere in grado di guardare oltre la semplice attività materiale, e puntare verso qualità dei servizi offerti su larga scala. Un tempo c’è stata la rivoluzione industriale, oggi puoi toccare con mano le soluzioni decisive per portare il marketing a un livello superiore. Perché è vero che alla base di ogni strategia c’è una riflessione su obiettivi, tecniche e target di riferimento. E tutto questo può essere svolto solo dall’abilità del singolo insieme al proprio team. Su cosa puntare? Sul content marketing? In che modo? Con quali canali? Basta fare riferimento all’inbound marketing? Questa è solo teoria, ma nella pratica hai bisogno di strumenti concreti, di tool capaci di farti lavorare sui grandi numeri automatizzando delle procedure che non hanno bisogno dell’azione umana. E che possono essere svolte da software istruiti. Ecco che il concetto di marketing automation prende forma. Da leggere: evoluzione del content marketing Cos’è il marketing automation: definizione Il marketing automation racchiude quelle attività svolte dai software per semplificare diverse azioni di marketing attraverso meccanismi rapidi e definiti a monte. Ma soprattutto messi in pratica da software basati su standard definiti a monte. In realtà il marketing automation non è solo questo. Si tratta di una metodologia che attraversa diverse strategie, e può essere implementata nell’email marketing, nel social media marketing ma anche nel lavoro di acquisizione e gestione dei lead. Vale a dire i contatti che potrebbero essere interessati al tuo prodotto o servizio. L’idea base che si nasconde dietro il Marketing Automation? Massimizzare i risultati automatizzando dei processi ripetitivi che non contemplano l’azione specifica dello specialista, ma che...