Cosa fare prima di iniziare una campagna di content marketing

Cosa fare prima di iniziare una campagna di content marketing

Organizzare una campagna di content marketing non è semplice. O almeno non sempre. Puoi ottenere grandi vantaggi se inizi a pubblicare, inviare e suggerire contenuti di valore. In che modo? Beh, questo dipende da ciò che hai deciso in fase strategica: dipende da te e dal tuo target. Dai tuoi obiettivi. Come puoi intuire ci sono tante cose da considerare prima di iniziare una strategia di content marketing, prima di dare il via a ciò che può portarti vantaggi concreti. Tipo lead generation, link in ingresso, visite, branding e tutto ciò che può esserti comodo un un processo di inbound marketing. Sì, sono tante le sfumature da curare prima di iniziare una campagna di content marketing efficace, capace di ottenere i risultati preventivati. Quali sono i passi da organizzare sulla tabella di marcia? Ecco tutto quello che devi sapere prima di muovere i primi passi in questo terreno fertile. Verifica il budget della campagna per i contenuti Il passo essenziale per verificare la tua attività di content marketing. Senza budget non c’è futuro, non puoi avere la possibilità di proseguire e avere successo nel tuo piano. Puoi stabilire la migliore campagna di contenuti online per il tuo progetto online, ma non puoi procedere a budget zero. O magari con risorse ridotte, giuste solo per aprire un blog senza neanche piano editoriale. Pensa al video marketing o alle infografiche, sai quanto ci vuole per creare un lavoro visual? Spesso le aziende esordiscono: “Puntiamo sui minivideo”. Perfetto, bisogna pagare ripresa, montaggio e sponsorizzazione. La faccia cambia all’improvviso: “Pensavo di fare tutto con il telefonino, ho anche l’app per tagliare i video”....
7 tool per fare un grande lavoro di content curation

7 tool per fare un grande lavoro di content curation

Tutti parlano di content marketing, di creazione dei contenuti. Che possono essere video, immagini, PDF o articoli: non fa differenza. L’importante è mettere online, attirare persone del target attraverso un lavoro di qualità. Ma con i giusti content curation tool puoi ottenere risultati altrettanto validi. Senza però pubblicare. Sembra un controsenso, però è così e ha […]

Tutti parlano di content marketing, di creazione dei contenuti. Che possono essere video, immagini, PDF o articoli: non fa differenza. L’importante è mettere online, attirare persone del target attraverso un lavoro di qualità. Ma con i giusti content curation tool puoi ottenere risultati altrettanto validi. Senza però pubblicare. Sembra un controsenso, però è così e ha una logica. Perché creare contenuti nuovi e ridondanti quando sul web c’è già la risposta pronta? In realtà spesso è necessario raccogliere e organizzare, non scrivere. Devi creare qualcosa di nuovo attraverso ciò che è già stato fatto. Questo non significa lavorare di meno e impegnarsi poco. Organizzare i contenuti vuol dire essere in grado di andare oltre la semplice enumerazione dei contenuti: i content curation tool ti consentono di mettere in pratica tutte le tappe di questa strategia. Che riguardano la ricerca, l’ottimizzazione, l’implementazione con nuove informazioni e la pubblicazione in pagine contestualizzate. Ma quali sono queste piattaforme per fare content curation? Cosa puoi usare per prenderti cura di ciò che è già stato messo online da te e da altre persone? La risposta si trova in questo articolo: ecco la cassetta degli attrezzi che devi avere sempre a portata di mano per lavorare in questo settore. Da leggere: come raccontare una storia con il visual di Snapchat Le bacheche di Pinterest Voglio iniziare con un social network che può essere usato per fare content curation: sto parlando di Pinterest. Con questo strumento, infatti, puoi creare delle bacheche tematizzate e racchiudere immagini con link. Detto in altre parole, se hai un profilo dedicato a un macro argomento (ad esempio web marketing) puoi creare...
6 modi per spiare il tuo pubblico e creare contenuti di qualità

6 modi per spiare il tuo pubblico e creare contenuti di qualità

Ci sono passaggi che hanno bisogno di una vera e propria attività di monitoraggio per creare contenuti di qualità. Pensaci bene, cosa determina il successo di un articolo, di un video, di un’infografica o di qualsiasi attività di content marketing? Te lo dico subito: il pubblico. Per ottenere il favore della tua audience, e raggiungere […]

Ci sono passaggi che hanno bisogno di una vera e propria attività di monitoraggio per creare contenuti di qualità. Pensaci bene, cosa determina il successo di un articolo, di un video, di un’infografica o di qualsiasi attività di content marketing? Te lo dico subito: il pubblico. Per ottenere il favore della tua audience, e raggiungere gli obiettivi necessari, hai bisogno però di conoscere le sue intenzioni. E le sue necessità. Per questo parlo di una vera e propria attività di spionaggio: devi conoscere le dinamiche del pubblico, e lo devi fare andando nel dettaglio. Rovistando nella tua analisi keyword. Questo è un punto essenziale anche per l’attività di inbound marketing, ma non basta. A volte ci sono delle sfumature che non si possono intuire con i tool. Devi andare oltre, devi studiare i grandi archivi. Gli archivi di informazioni che si trovano online. Il web ospita una serie di progetti che racchiudono informazioni. Informazioni che ogni giorno vengono consultate dal pubblico. Lasciando una traccia evidente. E se scopri cosa vogliono le persone da questi archivi puoi proporre la tua soluzione. Un contenuto di qualità, capace di andare oltre la tua semplice opinione. Allora, quali sono queste fonti? Da leggere: quanto investire nell’influencer marketing Le ricerche di Google La prima fonte di notizie per migliorare i tuoi contenuti con il lavoro di analisi del target. Con Google puoi ottenere una marea di dati con una semplice ricerca. Non devi fare altro, basta digitare una query per ottenere una serie di suggerimenti su cosa vogliono le persone. Sembra un caso ma tutto questo fa capo proprio alla funzione Suggest: basta scrivere...
Come creare un’infografica per la tua attività di content marketing

Come creare un’infografica per la tua attività di content marketing

Come creare un’infografica? La tua strategia punta verso un punto chiaro: sfruttare i contenuti per ottenere l’attenzione del pubblico. Cosa significa attenzione in questo caso? Dipende dagli obiettivi. Molti lavorano sul content marketing per ottenere menzioni di qualità. Quindi per fare link building. I contenuti possono essere usati per puntare sulla lead generation, per ottenere […]

Come creare un’infografica? La tua strategia punta verso un punto chiaro: sfruttare i contenuti per ottenere l’attenzione del pubblico. Cosa significa attenzione in questo caso? Dipende dagli obiettivi. Molti lavorano sul content marketing per ottenere menzioni di qualità. Quindi per fare link building. I contenuti possono essere usati per puntare sulla lead generation, per ottenere contatti di qualità da raggiungere poi con un’attività differente. Come quella che chiama in causa l’email marketing. E proprio in quest’opera di lead nurturing puoi attivare nuove fasi del content marketing. Fasi che contemplano un uso avanzato dei contenuti per il middle of funnel e il bottom of funnel. Nella fase iniziale di questo percorso, però, ci sono contenuti più immediati a farla da padrone. Ma non più semplici da organizzare. Un esempio per tutti: devi creare un’infografica. Ma come? In che modo? Definisci il tuo obiettivo Quando si parla di realizzare infografiche l’attenzione viene puntata sull’aspetto grafico. Quello che ti consente di disegnare i passaggi per spiegare ciò che è necessario. In realtà linee e colori sono espressioni di un codice per comunicare. Ma la vera domanda è: perché vuoi creare un’infografica? Il passaggio essenziale è l’inserimento di questo contenuto in una strategia precisa. Alcune infografiche, le più semplici ed essenziali, possono essere usate in un articolo per spiegare i passaggi più complessi. Altre invece diventano una vera e propria sintesi per definire dati, numeri statistiche. In ogni caso gli investimenti più importanti devono avere un fine ultimo: link building, lead generation… Per ottenere tutto questo devi studiare il target, le persone che dovrai raggiungere con il tuo contenuto, e le esigenze che...
Video content marketing: come usare al massimo i contenuti online

Video content marketing: come usare al massimo i contenuti online

Uno dei passaggi essenziali per la tua strategia: pensare a una linea da adottare per il video content marketing. Vale a dire una delle chiavi indispensabili per ottenere buoni risultati e per attirare l’attenzione del pubblico. Il punto di partenza è semplice: non tutto può trovare risposta attraverso la scrittura. Anche se nella maggior parte […]

Uno dei passaggi essenziali per la tua strategia: pensare a una linea da adottare per il video content marketing. Vale a dire una delle chiavi indispensabili per ottenere buoni risultati e per attirare l’attenzione del pubblico. Il punto di partenza è semplice: non tutto può trovare risposta attraverso la scrittura. Anche se nella maggior parte dei casi il concetto di content marketing si allinea a quello di pagina web dominata dal testo, oggi la tua abilità sta nel dare una risposta con il codice comunicativo adeguato alle necessità e alle circostanze. In questo frangente i video conquistano importanza. Perché il concetto è chiaro: la fruizione dei video si allinea perfettamente al dispositivo smartphone, che è sempre più diffuso. Quante visualizzazioni ricevi da dispositivi mobile? Il video risponde pienamente a questa esigenza, e si adatta alle tendenze dei social che danno visibilità a questi contenuti. Ecco perché è sempre più rilevante puntare sul video content marketing. Ma non è così semplice: ogni strategia di inbound marketing ha bisogno di una strategia adeguata. Quali sono i punti essenziali per evitare inutili spese? Quali sono i punti tecnici e quelli tattici? Ecco i punti decisivi da mettere in pratica. Hai bisogno di buoni investimenti Il primo punto necessario per affrontare il tema video content marketing: devi investire. Questo significa che devi mettere in primo piano la capacità di programmare, creare e pubblicare contenuti professionali. Contenuti pensati per essere efficaci, e per avere un profilo professionale: fin troppe sono le pubblicazioni che improvvisano e tentano la sorte. Girare un video con il telefonino è un’idea intelligente? Dipende, come vedremo nel prossimo punto devi sempre...
Posizionamento SEO su Google e content marketing

Posizionamento SEO su Google e content marketing

Il paradigma del marketing, in un business di successo è: giusto prodotto di fronte al giusto pubblico. Le due esigenze principali, dunque, sono quella di garantire al tuo brand visibilità, e tradurre questa visibilità in guadagni. Per quanto riguarda il primo aspetto, almeno online, le vie per ottenere traffico sono principalmente: posizionarsi sui motori di […]

Il paradigma del marketing, in un business di successo è: giusto prodotto di fronte al giusto pubblico. Le due esigenze principali, dunque, sono quella di garantire al tuo brand visibilità, e tradurre questa visibilità in guadagni. Per quanto riguarda il primo aspetto, almeno online, le vie per ottenere traffico sono principalmente: posizionarsi sui motori di ricerca (Google in particolare), tramite traffico organico (SEO) e pubblicità a pagamento (Adwords); i social, anche qui sia sfruttando sia la visibilità organica che quella a pagamento (FB Ads). Quale fonte di traffico scegliere? Bisogna distinguere gli obiettivi: nel breve termine certamente il traffico a pagamento (Adwords e FB ads ad esempio) garantiscono visibilità al prodotto/servizio e al marchio Nel caso di medio-lungo termine, però, la soluzione più profittevole è quella della SEO. Cos’è la SEO e perché posizionare un sito su Google Seo è l’acronico di Search Engine Optimization, e indica l’insieme delle attività da svolgere per posizionare un sito web in prima pagina su Google. Tali attività portano risultato nel giro, tipicamente, di qualche mese. Non si tratta, quindi, di risultati immediati. Il vantaggio, come accennato poco sopra, sta però nel medio-lungo termine: mentre con l’utilizzo delle forme di visibilità a pagamento si è obbligati a pagare costantemente per mantenere la visibilità, con la SEO tale risultato si mantiene più stabilmente nel tempo. Il vantaggio è evidente: il posizionamento su Google permette di ottenere traffico gratuito verso un sito web. Nel caso del mio blog, https://jfactor.it/, ho per esempio ottenuto la prima pagina su Google per parole chiave come “posizionamento google”, “come apparire su Google” e così via. questo porta a un...