Come migliorare la visibilità del tuo e-commerce

Come migliorare la visibilità del tuo e-commerce

Come aumentare la visibilità del tuo ecommerce in modo da veicolare nuove visite? Questa è una delle domande tipiche di chi decide di farsi notare per aumentare i profitti. E, ovviamente, le vendite online. Perché è questo il tuo compito, vero? Fare in modo che le persone arrivino sul tuo shop per acquistare, comprare, fare spese online. Devi lavorare in ottica inbound marketing, e creare una relazione con i tuoi potenziali clienti. Il punto di partenza è questo: devi portare nuove visite, devi promuovere le schede prodotto per fare in modo che il processo di vendita vada in porto. Pubblicizzare il tuo ecommerce vuol dire lavorare sulla possibilità di portare persone interessate verso le pagine utili alla conversione. Ma, nel concreto, come si aumenta la visibilità dell’ecommerce? Ecco una serie di tecniche base che puoi usare ogni giorno per raggiungere risultati concreti. Da leggere: come creare un negozio online di successo Ottimizzazione SEO delle pagine web La prima idea per aumentare la visibilità dell’ecommerce è l’ottimizzazione SEO dello shop, della struttura che ti consente di intercettare le persone che su Google digitano delle query utili alla tua soluzione. Lavorare sulla SEO per e-commerce non è semplice perché si tratta di un progetto impegnativo. Però ci sono alcuni punti base da seguire sempre, ecco una lista da non dimenticare: Crea una struttura pulita evitando duplicazioni interne. Lavora su una buona link building per ecommerce. Ottimizza le pagine web per determinate query. Query che possono essere transazionali e informazionali. Quindi legate a un’azione o a una richiesta informazione. Nel primo caso devi ottimizzare non solo le schede, ma devi dare grande...
Visibilità e posizionamento sui motori di ricerca

Visibilità e posizionamento sui motori di ricerca

Come posizionare un sito web su Google Nell’era di internet riuscire ad ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca e su Google, come spiegato su https://jfactor.it/, è fondamentale per qualsiasi tipologia di attività. I clienti, infatti, ormai tendono non solo ad acquistare beni e servizi sul web, ma anche a prendere qui, più in […]

Come posizionare un sito web su Google Nell’era di internet riuscire ad ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca e su Google, come spiegato su https://jfactor.it/, è fondamentale per qualsiasi tipologia di attività. I clienti, infatti, ormai tendono non solo ad acquistare beni e servizi sul web, ma anche a prendere qui, più in generale, informazioni anche su liberi professionisti, come avvocati, medici, centri analisi, etc. (informazioni che ovviamente andranno ad indirizzare la loro scelta). Ma come si fa a migliorare visibilità e posizionamento sui motori di ricerca del proprio sito web? Ecco di seguito una piccola guida. Come funziona un motore di ricerca? Per comprendere meglio tutto ciò che è legato al posizionamento sui motori di ricerca, dobbiamo prima capire in maniera approfondita come funzionano. Innanzitutto cominciamo col dire che Google è, senza ombra di dubbio, il motore di ricerca che la fa da padrone a livello mondiale, sebbene negli U.S.A. anche Bing e Yahoo abbiano una buona percentuale di ricerche e altri motori di ricerca locali in Russia e in Cina prendano un’altra significativa parte del mercato. In linea di massima, ad ogni modo, i motori di ricerca hanno tutti lo stesso funzionamento: sono come delle grandi librerie in cui sono catalogati libri, suddivisi in base al genere, a di cosa trattano, etc. Proprio come delle biblioteche, infatti, i motori di ricerca inseriscono all’interno del loro database i vari siti web e li catalogano a seconda dell’argomento trattato o delle parole chiave che ricorrono più frequentemente. Perché posizionare un sito web su Google? Riuscire a raggiungere un buon posizionamento su Google è un ottimo punto di...
Come incrementare le vendite sull’e-commerce con la riprova sociale

Come incrementare le vendite sull’e-commerce con la riprova sociale

Incrementare vendite e-commerce: tre parole che contengono un obiettivo concreto. E che tu vuoi raggiungere pubblicizzando i prodotti che vendi sul tuo sito. Basta questo? È sufficiente investire in pubblicità per ottenere i grandi risultati sperati? Non proprio, la struttura del sito web è decisiva per fare SEO con l’e-commerce e per permettere al pubblico […]

Incrementare vendite e-commerce: tre parole che contengono un obiettivo concreto. E che tu vuoi raggiungere pubblicizzando i prodotti che vendi sul tuo sito. Basta questo? È sufficiente investire in pubblicità per ottenere i grandi risultati sperati? Non proprio, la struttura del sito web è decisiva per fare SEO con l’e-commerce e per permettere al pubblico di prendere coscienza del fatto che ha bisogno di quel prodotto. Ed è proprio questo lo scopo della riprova sociale, un passaggio ben definito dal libro di Robert Cialdini già noto a tutti i copywriter. Ma anche a chi si occupa di visual e design. Il testo in questione è Le armi della persuasione, ma per definire il concetto di riprova social posso usare le parole di Wikipedia che descrivono al meglio questo punto: “Le persone, in media, tendono a ritenere maggiormente validi i comportamenti o/e le scelte che vengono effettuati da un elevato numero di persone”. Questa è una definizione di riprova sociale e sono sicuro che tutto questo può diventare una leva indispensabile per incrementare vendite e-commerce. In che modo? Quali sono i punti imprescindibili di questa tecnica legata al persuasive eseo copywriting (ma non solo)? Ecco alcuni punti che devi prendere in considerazione per far emergere il tuo progetto e promuovere l’e-commerce. Da leggere: come fare content marketing per ecommerce Permetti al pubblico di pubblicare recensioni Le recensioni sono perfette per sfruttare la riprova sociale sull’e-commerce. Il motivo è semplice: attraverso le opinioni del pubblico puoi mostrare a chi arriva sulle schede prodotto qual è l’opinione delle persone che già hanno scelto ciò che vendi. Questa è una potente soluzione per migliorare...
Come promuovere un prodotto su internet

Come promuovere un prodotto su internet

Hai aperto uno shop online e ora ti fai le domande che ogni imprenditore con un ecommerce conosce: come pubblicizzare un prodotto? Perché questo è il punto più importante, creare un sistema per vendere su internet non vuol dire pubblicare il sito e sedersi in poltrona in attesa dei profitti. Ora inizia il vero impegno […]

Hai aperto uno shop online e ora ti fai le domande che ogni imprenditore con un ecommerce conosce: come pubblicizzare un prodotto? Perché questo è il punto più importante, creare un sistema per vendere su internet non vuol dire pubblicare il sito e sedersi in poltrona in attesa dei profitti. Ora inizia il vero impegno e ti assicuro che non è una sfida facile da accettare. Devi operare con l’ottimizzazione SEO delle pagine e delle categorie, ma devi anche lavorare con il social media marketing, gli influencer, le conversazioni online e offline, il miglioramento dei flussi di lead generation e altro ancora. Tutto questo per promuovere un prodotto. Vale a dire il perno della tua attività. Sei qui per pubblicizzare il tuo ecommerce, per spingere le pagine che usi per vendere prodotti e servizi. Questo può avvenire attraverso il content marketing, l’influencer marketing, la link building… Ma nella pratica? Come promuovere un prodotto su internet? Da leggere: come fare content marketing per ecommerce Come pubblicizzare un prodotto su Instagram Già, Instagram è uno dei mezzi essenziali per rispondere a chi chiede come pubblicizzare un prodotto sui social network. Il visual è un mezzo efficace per invitare le persone ad acquistare e scoprire le tue attività sul web. Questo avviene grazie alla possibilità di pubblicare e modificare le foto – ma anche video e dirette – per creare un flusso di visual storytelling che supera l’aspetto didascalico. Qual è la sintesi? Show, don’t tell. Questo è il sistema che propongono gli anglosassoni per dare enfasi alla narrazione del contenuto. Quindi, come pubblicizzare una scheda ecommerce? Lavorando con Instagram ma senza...
SEO Copywriting: scrivere bene per gli utenti e motori di ricerca.

SEO Copywriting: scrivere bene per gli utenti e motori di ricerca.

SEO Copywriting significa scrivere testi capaci di intercettare i bisogni degli utenti fornendo risposta alle ricerche che hanno performato sui motori di ricerca. Possiamo davvero parlare di scrittura SEO e distinguerla dal lavoro del copywriter? Ha ancora senso applicare simili distinzioni ad un tipo di comunicazione che si esprime attraverso i canali digitali? Simili domande […]

SEO Copywriting significa scrivere testi capaci di intercettare i bisogni degli utenti fornendo risposta alle ricerche che hanno performato sui motori di ricerca. Possiamo davvero parlare di scrittura SEO e distinguerla dal lavoro del copywriter? Ha ancora senso applicare simili distinzioni ad un tipo di comunicazione che si esprime attraverso i canali digitali? Simili domande non riguardano tanto i soggetti in campo (SEO specialist e copywriter) quanto piuttosto il contenuto degli articoli e le tecniche/strumenti messi in campo da ogni bravo SEO copywriter per realizzare testi ben scritti, visibili e capaci di generare conversioni. Che cosa è il SEO Copywriting: definizione Il SEO copywriting è una particolare forma di scrittura online che: – contiene keyword; – aiuta le pagine web a performare sui motori di ricerca; – porta traffico qualificato al tuo sito. Questi sono gli elementi principali che definiscono il SEO copywriting. Il suo obiettivo è creare contenuti utili, coinvolgenti e di valore: per dare risposte alle ricerche effettuate dagli utenti. La keyword research che ne è alla base serve come guida per definire e costruire contenuti di qualità e non a individuare parole chiave da usare qua e là nel testo. Un SEO copy efficace incrementa l’autorevolezza e la rilevanza dei tuoi contenuti, aumentandone il ranking su Google per determinare keyword. Possiamo adesso rispondere alla domanda iniziale di questo articolo: sì, la scrittura SEO esiste, ma non può prescindere dagli ingredienti base per un buon web copywriting. SEO e Web copywriting Ci sono strumenti come l’originalità, la creatività, l’empatia che per quanto immateriali costituiscono gli ingredienti necessari per un web copywriting di successo. Ci sono poi tecniche...
Social Media Advocacy: cos’è e come può aiutare la tua strategia

Social Media Advocacy: cos’è e come può aiutare la tua strategia

Puntare sulla Social Media Advocacy è una delle strade che devi prendere in considerazione per dare una possibilità in più alla tua impresa, al tuo progetto, alla tua idea di inbound marketing. Perché in fin dei conti stiamo parlando di questo: dare alle persone ciò che si aspettano nel momento in cui ne hanno bisogno. Se […]

Puntare sulla Social Media Advocacy è una delle strade che devi prendere in considerazione per dare una possibilità in più alla tua impresa, al tuo progetto, alla tua idea di inbound marketing. Perché in fin dei conti stiamo parlando di questo: dare alle persone ciò che si aspettano nel momento in cui ne hanno bisogno. Se conosci il funnel di questo percorso sai bene che non si chiude con la vendita, ma deliziando l’utente finale. Questo attraverso la comunicazione online, la distribuzione di contenuti che approfondiscono argomenti correlati. Il tutto attraverso canali che già conosci: email, social media, gruppi e community. Obiettivo finale di questo lavoro? Trasformare il singolo, l’individuo che ha deciso di acquistare il tuo prodotto o servizio, in un avvocato della tua causa. Senza alcun obbligo, nessuna imposizione o necessità: questo è un lavoro che abbracci al’influencer marketing. Ma va ben oltre. Di cosa sto parlando? Cos’è la Social Media Advocacy: una definizione Cosa significa investire in una buona Social Media Advocacy? Con questo termine si intendono quelle attività che possono aiutare un brand a essere diffuso attraverso i canali social di clienti, dipendenti e persone che hanno una certa credibilità sui social. Qui si parla di brand advocate, un passaggio che si differenzia da ciò che viene inteso come influencer marketing puro. L’idea base di una Social Media Advocacy è quella di creare una community, un gruppo di persone affiatate che hanno interesse nel condividere e consigliare il tuo nome. Le persone non si fidano dei brand e iniziano a prendere poco in considerazione ciò che dicono personaggi scelti non attraverso un’analisi. Ma solo attraverso i numeri. A...