Cosa fare prima di iniziare una campagna di content marketing

Cosa fare prima di iniziare una campagna di content marketing
[Total: 2 Average: 5]

Organizzare una campagna di content marketing non è semplice. O almeno non sempre. Puoi ottenere grandi vantaggi se inizi a pubblicare, inviare e suggerire contenuti di valore. In che modo? Beh, questo dipende da ciò che hai deciso in fase strategica: dipende da te e dal tuo target. Dai tuoi obiettivi.

Come puoi intuire ci sono tante cose da considerare prima di iniziare una strategia di content marketing, prima di dare il via a ciò che può portarti vantaggi concreti. Tipo lead generation, link in ingresso, visite, branding e tutto ciò che può esserti comodo un un processo di inbound marketing.

Sì, sono tante le sfumature da curare prima di iniziare una campagna di content marketing efficace, capace di ottenere i risultati preventivati. Quali sono i passi da organizzare sulla tabella di marcia? Ecco tutto quello che devi sapere prima di muovere i primi passi in questo terreno fertile.

Verifica il budget della campagna per i contenuti

Il passo essenziale per verificare la tua attività di content marketing. Senza budget non c’è futuro, non puoi avere la possibilità di proseguire e avere successo nel tuo piano. Puoi stabilire la migliore campagna di contenuti online per il tuo progetto online, ma non puoi procedere a budget zero.

O magari con risorse ridotte, giuste solo per aprire un blog senza neanche piano editoriale. Pensa al video marketing o alle infografiche, sai quanto ci vuole per creare un lavoro visual? Spesso le aziende esordiscono: “Puntiamo sui minivideo”. Perfetto, bisogna pagare ripresa, montaggio e sponsorizzazione. La faccia cambia all’improvviso: “Pensavo di fare tutto con il telefonino, ho anche l’app per tagliare i video”. Non funziona così. Se vuoi dei risultati dalla campagna di content marketing devi verificare il budget.

Per approfondire: come rovinare la tua strategia di content marketing

Punta verso obiettivi chiari per i contenuti

Primo punto operativo: gli obiettivi. Non si fa un passo avanti senza aver specificato cosa vuoi ottenere dalla tua attività di content marketing. Procedere alla cieca è un suicidio perché tutto quello che farai sarà limitato da una prospettiva minima, oscurata dal procedere giorno dopo giorno.

Chi lavora con la campagne di content marketing sa bene qual è la strada da seguire: la strategia ha delle esigenze e si individuano gli obiettivi concreti. Ad esempio vuoi fare link earning, vuoi ottenere collegamenti di qualità per avere vantaggi in termini SEO. Quindi crei una serie di infografiche.

creare contenuti di qualità

Poi fai un lavoro di blogger outreach e crei un’email per consigliare ai contatti il contenuto. Mantenendo lo stato dei lavori puoi registrare i vantaggi ottenuti. E le modifiche da apportare alla strategia.

Tutto questo nasce dagli obiettivi. Che devono essere reali, tangibili, concreti e raggiungibili. Quest’ultimo step è particolarmente importante, soprattutto se ci sono problemi con il primo passaggio. Ovvero il budget. Il content marketing è sempre il tassello di una strategia più ampia.

Studia il target di riferimento per la campagna

Ogni campagna di content marketing dovrebbe essere basata su una grande verità: prima di tutto viene il target. Sto dirigendo le mie attenzioni a un settore B2B o B2C? Cosa vogliono le persone che devo raggiungere? Come posso diventare un riferimento per il pubblico che si trova dall’altra parte del monitor?

Queste domande trovano risposta (o dovrebbero trovare risposta) nello studio del target. Uno studio che diventa complesso se non si affronta con la giusta schematizzazione. In questi casi è utile prevedere le personas, rappresentazioni idealtipiche dei gruppi che potrebbero rappresentare la tua audience.

Creare delle personas è un processo lungo che contempla l’uso di dati qualitativi e quantitativi, dalla keyword research all’analisi delle community fino a quella dei competitor. Senza dimenticare i dati di analytics. Vuoi un aiuto? Ecco un tool che ti permetterà di creare le tue personas.

Mai dimenticare il canale per il content marketing

Questo è un altro passaggio da sviluppare prima di fare content marketing: hai deciso a chi parlare e gli obiettivi. Ora la domanda è su quali piattaforme pubblicare. Perché è qui che si riuniscono le persone che vuoi raggiungere. Inutile investire, ad esempio, su YouTube se non hai la possibilità di raggiungere le persone che ti interessano. E per ottenere ciò che vuoi dalla tua attività di content marketing.

Ci sono aziende che decidono di abbracciare tutto ciò che serve per una campagna di content marketing precisa e puntuale. Non sempre questo è possibile, tu devi valutare con cura quello che serve e investire le risorse dove puoi raccogliere il maggior numero di risultati. In uno scenario di risorse limitate devi individuare ciò che serve, i canali giusti per ottimizzare i risultati. Non devi presidiare tutto.

Come si organizza il funnel e dove si trovano i contenuti?

Il funnel di vendita è una chiave importante per capire come creare i tuoi contenuti, come pubblicarli e strutturarli. Ci sono processi di vendita semplici e immediati, dove le persone non devono essere convinte in un processo di email marketing. O almeno non subito. In realtà può far comodo a tutti investire nella lead generation e il content marketing può aiutarti a ottenere buoni risultati. Però i contenuti sono diversi come mostra l’immagine di Moz che riproduce un funnel ben articolato.

funnel

In una prima fase del funnel ci sono contenuti generici, quelli che servono ad attrarre i lead. Ovvero i contatti potenzialmente interessati. Poi si arriva a un invio più specifico e ottimizzato: ci sono i middle of funnel content, quelli che permettono di parlare con le persone sempre più interessate e protese verso l’acquisto. Poi ci sono i bottom of funnel content. Le soluzioni per ottenere l’ultimo passaggio.

C’è un’evoluzione dei contenuti che va da ciò che più si avvicina alla forma di content marketing classica (post, articoli, pagine web) a qualcosa di sempre più articolato e completo. Qualcosa di più specifico, non adatto alla persona che si trova per caso sul web. Ad esempio ci sono demo, coupon, consulenze: sono i tipici contenuti? No, ma alla fine del funnel questa è la strada da seguire. Non bastano i post.

Da leggere: come fidelizzare il pubblico con il content marketing

Campagna di content marketing: tu cosa fai prima?

Prima di iniziare una campagna di content marketing devi rispettare dei punti che oggi ho riassunto in questo post. Però non posso pensare che sia solo questo: ci sono altre sfumature da valutare? Secondo me sì e tu puoi aiutarmi in questo: cosa fai prima di dare il via a una strategia di contenuti? Puoi darmi qualche consiglio, o magari hai nuove domande da affrontare? Lascia tutto nei commenti, approfondiamo.

Curioso di vedere esempi del nostro lavoro? Come fare marketing con i contenuti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedIn

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.