Brand Monitoring: 6 tool indispensabili per la tua toolbox

Brand Monitoring: 6 tool indispensabili per la tua toolbox
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Fare brand monitoring è un passaggio decisivo per la tua attività.

Attraverso l’osservazione quotidiana e organizzata della reputazione online di un brand (questa è una possibile definizione di brand monitoring) puoi definire le tue azioni con precisione: puoi reagire se qualcuno critica o elogia il tuo brand sui social, puoi costruire rapporti virtuosi con i clienti che citano il tuo nome sui social, puoi proteggere la reputazione aziendale.

Puoi fare tutto questo per il tuo brand o per quello dei tuoi concorrenti. Fa parte delle strategie utili per fare una buona analisi dei competitor: non osservare per copiare ma per andare oltre, per migliorare nella direzione giusta. Grazie al brand monitoring puoi definire punti di forza e criticità, puoi migliorare la percezione del tuo brand. Ma per fare tutto questo hai bisogno di tool.

Hai bisogno degli strumenti necessari per trovare, valutare e archiviare informazioni utili per il tuo compito ultimo. Ovvero trovare informazioni utili che ruotano intorno a un brand. Quali sono gli strumenti che ho inserito nella cartella dei preferiti? Li ho elencati in questa lista.

1. Google Alert


La base del brand monitoring. Questo tool di Google ti permette di scandagliare le pubblicazioni che hanno nel testo la query che inserisci nel pannello di controllo. Google Alert è uno strumento utile e ben studiato, capace di ottimizzare la ricerca attraverso l’uso degli operatori di ricerca. Rappresenta però la base dei tool per fare brand monitoring: utile ma non sufficiente anche perché molti risultati sono assenti.

Un consiglio per usare bene Google Alert: elimina tutti i risultati inutili. Spesso in questo tool vengono pescati link non molto attinenti alle ricerche che hai fatto. Prima di rinunciare al suo aiuto punta a una buona attività di settaggio. Se non sei soddisfatto passa al prossimo tool.

2. Mention

Un concorrente di Google Alert che offre un servizio più preciso e completo. Come funziona Mention? Entri nel pannello di controllo, inserisci le keyword che vuoi monitorare e aspetti 24 ore. Una volta al giorno arriverà il report con tutti i risultati trovati in rete.

La grande differenza rispetto a Google Alert: ci sono anche i risultati presi dai social. Nel report puoi indicare l’irrilevanza del risultato per evitare che venga ripresentato nelle email successiva, e un punteggio che permette di indicare la pertinenza del risultato.

3. Hootsuite

Esatto, il tool che permette di gestire gli aggiornamenti social è anche uno dei migliori tool per monitorare il tuo brand. Soprattutto su Twitter. Come? Basta inserire una colonna con le mention, ovvero con i tweet che contengono un rimando al tuo @nometwitter. La forza di Hootsuite per fare blogger outreach però non si ferma a questo.

Con questo tool puoi creare anche delle ricerche per keyword. Ecco, io di solito uso questa possibilità per monitorare dei contenuti – “nome cognome”, nomecognome, nomedominio, nome dominio, nometwitter senza @ – che sfuggono alla lente d’ingrandimento della menzione ufficiale. Alternativa a Hootsuite? Tweetdeck, senza dubbio.

 

Per approfondire: come fare branding con un hashtag

 

4. Operatori di ricerca

Gli operatori di ricerca sono fondamentali su Twitter, ma anche e soprattutto su Google. In particolar modo con l’operatore site: puoi cercare all’interno di ogni sito web il nome del tuo brand. Ad esempio, vuoi sapere se su Yahoo! Answer hanno citato il tuo blog? Lo puoi fare con il site: e lo stesso vale per i commenti di un blog. Basta digitare site:www.nomedominio.it “nomebrand” per avere nella serp tutte le indicazioni utili.

5. Social Mention

Uno strumento apparentemente semplice, ma che nasconde una buona architettura che restituisce – dopo una ricerca con le keyword che ti interessano – risultati dettagliati. Cosa significa dettagliati in questo caso? Per avere un’idea devi dare uno sguardo a questa schermata.

Brand Monitoring: 7 tool indispensabili per la tua toolbox

Puoi avere in real time gli aggiornamenti delle citazioni nel social web, avendo degli indici sul sentiment e sui numeri delle citazioni (tweet, utenti unici, ultimo aggiornamento). Inoltre c’è un parametro che indica le varie keyword collegate a quella che hai inserito nella ricerca. Inoltre puoi ordinare i risultati per data. Soluzione alternativa: Topsy.

 

Per approfondire: come fare branding con Twitter

 

6. Pinalert

Hai bisogno di uno strumento capace di avvisarti quando qualcuno inserisce un link al tuo blog da Pinterest? Ecco uno strumento utile: Pinalert, un tool che ti avvisa quando c’è un repin sul tuo dominio. In questo modo puoi osservare le conversazioni che nascono intorno al tuo brand e puoi entrare nella conversazione.

Brand Monitoring Tool: la tua opinione

Ci sono tanti strumenti per fare brand monitoring. Io ne ho selezionati sei ma potrei continuare. Potrei ma non lo faccio. Perché tutti gli strumenti di questo mondo non possono sostituire la condizione essenziale per collegare i vari risultati: la tua esperienza, la tua capacità di leggere i dati in modo critico e definire soluzioni utili.

Inoltre la tua opinione è importante. Sono sicuro che la tua esperienza può portare un contributo utile a questo articolo: lascia la tua esperienza nei commenti, racconta come usi questi tool ed elenca altri indirizzi utili per fare brand monitoring.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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