Brand mention: come scoprire e misurare le menzioni

Brand mention: come scoprire e misurare le menzioni
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Valutare le brand mention è un passaggio importante quando decidi di lavorare su una strategia definita. Questo step è indispensabile in più occasioni, e spesso può diventare un vero e proprio obiettivo. Soprattutto se lavori sul piano dell’influencer marketing e vuoi misurare il successo di una campagna.

Ci possono essere soluzioni differenti per portare a termine una strategia basata sul blogger outreach. Però, in molti casi, l’azione proposta agli influencer è proprio quella di diffondere un brand, e per misurare l’efficacia della strategia devi avere quest’informazione: quante persone hanno citato il tuo nome?

Ma, soprattutto, la brand mention è qualitativamente superiore? Qual è il valore del lavoro svolto? Stiamo parlando di citazioni mediocri o di aspetti rilevanti per dare valore a ciò che fai? Il punto è questo: hai bisogno di strumenti e linee guida per scoprire chi ha menzionato il tuo brand su pagine web e social.

Brand mention e brand awareness

Prima di elencare gli strumenti per scovare le brand mention devi puntare sull’obiettivo ultimo: a che serve? Questa realtà si inserisce in un quadro più ampio che risponde alla brand awareness, alle tecniche per rendere riconoscibile una marca nei confronti di un pubblico, e di identificarla con determinati valori (di solito positivi).

Detto in altre parole, devo fare in modo che le persone riconoscano il brand nel minor tempo possibile. E lo colleghino ad aspetti positivi. O meglio, a parametri che ritengo centrali per un’attività in base a un’analisi preliminare. Nulla si improvvisa, e quando chiedo agli influencer di citare il brand ho già scelto le collaborazioni, le attività e i test in base alle mie esigenze.

Come scegliere un influencer? Come organizzare le attività? Quali dati osservare? Tutto questo fa parte del lavoro svolto dalle agenzie che si occupano di questi passaggi. E qui trovi il lavoro di brand mention, le operazioni che intercettano le citazioni dedicate a un’azienda misurando elementi più o meno utili. Allora, come procedere? E con quali strumenti?

Da leggere: come usare Twitter per fare marketing

Gli strumenti per scoprire mention

Il primo passaggio è semplice: devi scoprire quali sono le menzioni. Devi essere aggiornato, giorno dopo giorno, sulle citazioni che vengono pubblicate online. Se stai lavorando con degli influencer già sei a conoscenza delle relative pubblicazioni, quindi devi scoprire cosa succede intorno a quest’attività: quali sono i tool indispensabili per tracciare e monitorare le citazioni su pagine e social?

Google Alert

Il tool più semplice, gratuito e utile per avere una prima infarinatura delle menzioni arrivate alla tua attenzione. Lavora molto bene sulle pagine web statiche e sui post dei blog, in realtà è piuttosto manchevole sul resto. Diciamo che è del tutto assente per l’argomento social.

Hootsuite

Hootsuite è perfetto per osservare tutto ciò che succede su Twitter. Con questo strumento puoi creare delle liste di ascolto capaci di filtrare le menzioni del tuo account, ma anche le parole e gli hashtag che in qualche modo riguardano il tuo brand. In alternativa puoi usare Tweetdeck.

Mention

Un nome che vale come garanzia. Mention è una soluzione decisiva per osservare tutte le menzioni che vengono pubblicate. Riesce ad abbracciare pagine statiche e social network che permettono l’accesso al software. La versione gratuita ha dei limiti ma può dare buone soddisfazioni.

Gli strumenti per scoprire mention

Sfrutta Semrush per scoprire le mention.

Poi ci sono le soluzioni a pagamento che ti consentono di monitorare e tracciare il tuo brand con un’accuratezza degna di nota. Io uso Semrush per seguire le menzioni del mio blog. E per scoprire nuovi link in ingresso, che può essere un obiettivo parallelo a quello del brand mention.

Valuta le menzioni ricevute

Ora che hai individuato le varie brand mention devi creare delle classifiche, delle liste utili per osservare dalla giusta prospettiva il tutto. In che modo? Prima di tutto devi calcolare il risultato maturato. Questo significa che devi organizzare le brand mention. Io di solito lavoro su tre livelli.

Citazioni nelle pagine web

In questo caso sto osservando parole inserite in un documento online. Non si tratta di social network e non sto prendendo in considerazione il link. Questa è una menzione pura e semplice, che comunque ha il suo valore. Soprattutto se appare in determinati contesti e se alimenta una discussione.

Una brand mention nei commenti di un blog o in un forum deve essere osservata con cura. La considerazione qui riguarda soprattutto il valore positivo o negativo che si registra nella conversazione. In ogni caso qui devi considerare un eventuale intervento per ringraziare o tamponare una crisi.

BackLink in ingresso

Un passaggio essenziale per chi lavora in questo settore. I link sono importanti perché permettono di lavorare sul posizionamento SEO. Un lavoro di brand awareness può essere collegato a questo aspetto perché le menzioni, spesso, vengono definite in questo modo: con collegamenti ipertestuali.

La quotazione dei link è un lavoro complesso. Devi considerare l’anchor text, la presenza o meno di nofollow, il valore del sito e della pagina che inserisce il link, la posizione di quest’ultimo, l’argomento affrontato dal dominio e la sua anzianità. Senza dimenticare la storia, la sua evoluzione nel tempo.

Ci sono tanti tool per giudicare i link in ingresso (Semrush, SEOzoom, Ahrefs, Majestic SEO) ma una valutazione nel tempo del sito che ti menziona la puoi definire con questo utile tool: archive.org.

Menzioni nei social

Le menzioni nei social sono più rapide, veloci, in qualche modo pericolose se la viralità del messaggio si declina in chiave negativa. Per osservare i social gli strumenti a disposizione sono tanti (ne ho citati un paio sopra) ma io consiglio sempre delle piattaforme come Mention.

 

Il motivo? Consentono di organizzare le citazioni con strumenti organizzativi. Ogni update può essere archiviato, definito in base al sentiment (positivo, negativo, neutro), vagliare in base a un algoritmo interno per capire se l’autore della citazione è rilevante o meno. Senza dimenticare che con questo tool puoi assegnare ogni aggiornamento a un membro del team che può misurare risposte e reazioni.

Ricorda, però, che non esistono solo le menzioni ma anche gli hashtag. Quando organizzi il tracciamento devi osservare chi utilizza questi elementi, in che modo e con quale sentiment. Soprattutto, considera se l’hashtag è diventato virale dopo un determinato retweet o ricondivisione. A questo punto il tuo compito è chiaro: intercettare l’autore e portarlo verso il tuo brand. Sempre con la dovuta cautela.

Da leggere: brand storytelling, come raccontare una storia

Stai misurando le menzioni del brand?

Ti stai muovendo nel miglior modo possibile sulle brand mention? Se hai bisogno di maggiori informazioni per approfondire questo tema devi solo chiedere. Puoi lasciare le tue curiosità nei commenti oppure puoi contattarci in privato per avere maggiori informazioni: siamo sempre disponibili e felici di toccare i temi che ci sono cari. E che ruotano intorno al concetto di brand awareness.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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